Relatore Maura ANFOSSI
Comunicazione e percorsi di cura: perché vale la pena investire Maura Anfossi Psicologa, psicoterapeuta AO S. Croce e Carle, Cuneo
Sappiamo che «Il training e il supporto ai medici hanno un impatto significativo sulla reale capacità di comunicazione. L acquisizione di expertise e la padronanza di un metodo previene il burn out, migliora la qualità di vita degli operatori e riduce l assenteismo.» Kissane et al. J Clin Oncol 2012
Ultima ora Commissione Sanità del Senato Servono buone prassi di informazioni veritiere, tempestive e esaustive, date con i tempi necessari ad essere interiorizzate dai familiari per consentire loro di partecipare alle scelte dei trattamenti. Solo una comunicazione facilitata da uno specialista come lo psicologo è in grado di attivare un'alleanza virtuosa - tra paziente-familiari-operatore sanitario in grado di accompagnare temi estremi come la morte e la donazione degli organi. Palma, 27 settembre 2012, Commissione sanità Senato
La comunicazione è strumento indispensabile per evitare il senso di solitudine, abbandono e frustrazione dei familiari, che spesso sfociano in azioni di rivalsa nei confronti dell'equipe curante. Palma, 27 settembre 2012, Commissione sanità Senato
2001: la comunicazione al S. Croce Disagio nel comunicare bad news Disomogeneità di approccio comunicativo Mancanza di un metodo Confusione sui ruoli nella comunicazione e tendenza alla delega ad alcuni specialisti Tabù sulle emozioni del curante
Alcuni dati Intervistati 300 medici (70% del totale) Carenza di formazione: 80% non aveva ricevuto training specifico Presenza di disagio: nessuno si sentiva bene, più del 60% a disagio Baile et al.,the oncologist 2000
Carenza di formazione
Il nostro progetto sulla comunicazione Quando: avviato nel 2001 e tuttora in corso Come: su mandato del Direttore Generale, con coinvolgimento dell Ufficio Qualità Perchè: bisogno di creare percorsi omogenei di comunicazione richiesta di oncologi e radioterapisti reclami di pazienti insoddisfatti
Gli obiettivi Formare i medici alla comunicazione, soprattutto di bad news Favorire la multidisciplinarietà anche nel percorso comunicativo Attivare reti di supporto tra colleghi con la supervisione di un esperto
2001-7: Progetto informazione al paziente chirurgico-oncologico GLI STRUMENTI Incontri nei reparti chirurgici e internistici: SPIKES (Baile 2000) gestione emozioni Laboratori e comunicazioni supervisionate dallo psicologo Discussione sui casi critici Proposta di modifiche organizzative
CONVEGNO 2007 PAROLE CHE CURANO: La comunicazione fra medico e paziente 22-23 23 febbraio 2007 ASO S.Croce Carle Cuneo
2007-2012: Progetto parole che curano Ampliamento ad altri ambiti: nefrologia, cardiologia, materno infantile, DEU ad altre figure professionali (formati circa 700 operatori): Infermieri Ostetriche Fisioterapisti Tecnici Oss Amministrativi a contatto con pazienti
I risultati: la formazione è stata utile 1. Aumento di pazienti informati 2. Stesura raccomandazioni aziendali 3. Attenzione ai bisogni dei pazienti 4. Migliorato benessere degli operatori 5. Parlare di emozioni del curante non è più tabù: disponibilità a chiedere aiuto
1. Pazienti informati
2. Le raccomandazioni aziendali Parliamone! Parliamone! La comunicazione medico& paziente P LA COMUNICAZIONE è parte integrante della prestazione professionale è un processo e non un evento è centrata sul paziente integra verità e speranza Supplemento 4/2005 alla rivista aziendale Ospedale in
3. Valutazione dei bisogni psicologici Scheda valutazione bisogni psicologici Proposta a 26 strutture: ricevuto grande collaborazione Raccolte 1300 schede
4.Burn out operatori: la radioterapia Burn out medio-elevato S. Croce, Cuneo: 75% University of Texas: 87% Somministrazione ed elaborazione dati a cura di Francesca Cavalleri
5. Disponibilità a chiedere aiuto «Caro Y, volevo dirti che uno dei motivi per cui è nata l idea di uno psicologo in ospedale è il supporto a medici e operatori quando si vivono situazioni critiche, in cui si fa tutto al meglio, ma le cose vanno male per motivi che esulano dal nostro operato. Per cui sappi della nostra disponibilità se sentite l esigenza di rielaborare la vicenda della sig.ra X. Credo che il vostro lavoro abbia prezzi emotivi alti e penso che poterne parlare sia utile. Un caro saluto»
La risposta del dott.y «Ti ringrazio per l offerta. In realtà nel passato non mi è mai capitato di rielaborare vicende simili. Come altre volte, dopo l analisi medica resta il dispiacere via via diluito dall impegno necessario per occuparsi degli altri casi che incombono. Devo fare i conti tra me e me, accettare e ripartire. Non sento nessuna necessità di parlarne, dopo tanti anni ci ho fatto il callo, giusto o sbagliato che sia.»
Un anno dopo dal dott.y «La tua mail mi ha dato da pensare; avrei due casi difficili di cui parlare, due storie che ci hanno coinvolti emotivamente e sento che parlare con voi potrebbe aiutarci, non so come ma credo possa essere utile»
I problemi attuali: i refrattari
Che cosa dobbiamo migliorare Il «come» comunicare: rischio di full disclosure La comunicazione difensiva La capacità di adattarsi a quel paziente La gestione del tempo Integrazione con l informazione infermieristica
Ricordiamoci che: «Curiamo un corpo abitato e non un insieme di organi malati» Michele Tomamichel già Direttore dei servizi psichiatrici del Canton Ticino