ALTIMETRIA E REGOLAGGIO ALTIMETRICO 1. Introduzione Quota e livello sono termini generici riferiti alla posizione verticale di un aereo in volo che indicano, a seconda dei casi, un altezza, un altitudine o un livello di volo. L altezza è la distanza verticale di un aereo misurata da un riferimento posto su uno specifico punto dell aeroporto; una eguale misura à chiamata altitudine quando la distanza è riferita al livello medio del mare (MSL, Mean Sea Level). Il livello di v olo, a completamento dei tre valori impiegati nelle procedure di volo, indica approssimativamente l altezza tra due isobare, quella sulla quale si trova a volare l aeromobile e l altra di riferimento avente valore standard di 1013 hpa. Lo strumento di cui si serve il pilota per stabilire la propria quota è, generalmente, l altimetro barometrico. 2. L altimetro L'altimetro barometrico più diffuso è costituito da un involucro il quale, attraverso la presa statica del tubo di Pitot, è in comunicazione con l'ambiente aria nel quale l'aeromobile vola. Entro l'involucro è posta una capsula aneroide, associata ad una molla antagonista; al suo interno è stato fatto il vuoto. La capsula ha una delle sue facce fissata all'involucro, mentre l'altra è libera di espandersi e comprimersi in funzione della pressione esterna: quando l aeromobile sale la pressione atmosferica diminuisce e pertanto la capsula si dilata: invece, quando l aeromobile scende la pressione atmosferica aumenta e la capsula si contrae fino a raggiungere la condizione di riposo quando l aeromobile si trova sulla superficie isobarica presa a riferimento (QNH, QFE o 1013.2 hpa). Il valore che si legge nelle finestrelle degli altimetri (disposte in basso o, nei sistemi moderni, su un lato del quadrante), indica la pressione barometrica sulla quale è regolato lo strumento (inserita attraverso un apposito pomello dello strumento). L'altimetro ha tre indici (normalmente lancette) che ruotano man mano che la capsula si dilata o si comprime. La lancetta più lunga segna le CENTINAIA di piedi, e fa un giro del quadrante ogni 1.000 piedi. La lancetta più corta ha un rapporto di trasmissione demoltiplicato di 10 volte rispetto a quella più lunga, per cui segna le MIGLIAIA di piedi. Essa compie un giro mentre la lancetta delle centinaia ne fa dieci. La terza lancetta, più sottile e terminante con un triangolino, segna le DECINE DI MIGLIAIA di piedi essendo il suo rapporto di trasmissione ulteriormente demoltiplicato di 10 volte rispetto alla lancetta delle migliaia (vedi disegno). L altimetro barometrico
DEFINIZIONI ALTEZZA (HEIGHT) - Distanza v erticale di un l ivello, un pu nto o un o ggetto c onsiderato c ome pu nto, misurata da uno specifico dato di riferimento. ALTITUDINE (ALTITUDE) - Distanza verticale di un livello, un punto o un oggetto considerato come punto, misurata dal livello medio del mare (MSL). ELEVAZIONE (ELEVATION) - Distanza verticale di un punto o di un livello che si trova sulla superficie della terra o è vincolato ad essa, misurata dal livello medio del mare. ELEVAZIONE AEROPORTUALE (AERODROME ELEVATION) - Elevazione del punto più alto dell'area di atterraggio. REGOLAGGIO ALTIMETRICO STANDARD (STANDARD ALTIMETER SETTING) - Regolazione della scala barometrica di un altimetro di precisione sul valore di 1013.2 hpa, che porterà l'indice dello strumento ad indicare zero al livello medio del mare ed in atmosfera standard ICAO. LIVELLO (LEVEL) - Termine generico riferito alla posizione verticale di un ae romobile in volo che indica indifferentemente altezza, altitudine o livello di volo. LIVELLO DI VOLO (FLIGHT L EVEL) - Superficie di pr essione at mosferica c ostante r iferita ad un o specifico valore di pressione, 1013.2 hectopascals (hpa), e separata da altre analoghe superfici da specifici intervalli di pressione. LIVELLO DI CROCIERA (CRUISING LEVEL) - Livello mantenuto per una parte significativa del volo. ALTITUDINE DI TRANSIZIONE (TRANSITION A LTITUDE) - Altitudine a lla q uale o a l di s otto della quale la posizione verticale di un aeromobile è espressa in termini di altitudini. LIVELLO DI TRANSIZIONE (TRANSITION LEVEL) - Il livello di volo più basso che può essere utilizzato al di sopra dell altitudine di transizione. STRATO DI TRANSIZIONE (TRANSITION LAYER) - Spazio aereo compreso tra l'altitudine di transizione ed il livello di transizione. 3. Regolaggio dell altimetro Generalità - Regolare un altimetro significa inserire nell'altimetro un dato di pressione per avere la corrispondente lettura di distanza verticale che può essere espressa in termini di altezza, altitudine o livello di volo, come già specificato in precedenza. Gli altimetri barometrici aeronautici, allo scopo di evitare operazioni di conversione di pressioni in altezze, forniscono direttamente la distanza verticale dell'aeromobile rispetto al dato di riferimento (QNH, QFE oppure 1013,2 hpa). Inserire uno dei suddetti dati di riferimento nello strumento significa operare un "regolaggio". È opportuno notare che le operazioni di regolaggio altimetrico si ottengono mediante la taratura degli altimetri e visto che nella realtà la variazione della pressione atmosferica con l'altezza non è costante, viene stabilita, ai fini della suddetta taratura, una relazione fissa "pressione - altezza" basata su una "atmosfera tipo". L'atmosfera tipo è una atmosfera rappresentativa della media delle differenti condizioni atmosferiche trovate nelle varie parti del mondo. Internazionalmente, essa è definita come quella atmosfera in cui alle medie latitudini (circa 45 ): a) l'aria è completamente secca; b) la temperatura al livello del mare è di 15 C (59 F); c) la pressione al livello del mare è di 760 millimetri (29,92 pollici) di mercurio (1013,2 hpa); d) il decremento verticale della temperatura è di 6,5 per ogni 1.000 metri fino alla temperatura di -56,5. Tipi di regolaggio - Per predisporre l'altimetro affinché consenta di leggere il tipo di distanza verticale desiderata si deve inserire il relativo dato di pressione, identificato con le abbreviazioni, derivate dal codice Q, QFE, QNH e Standard 1013.2 hpa. In base a tali valori si hanno tre tipi di regolaggio: - Regolaggio QFE; - Regolaggio QNH; - Regolaggio Standard.
Regolaggio QFE: pressione atmosferica al livello ufficiale dell'aeroporto. Inserendo nell'altimetro tale dato, quando l aeromobile è in volo nelle vicinanze dell aeroporto si leggono altezze; sulla pista si legge zero. Regolaggio QNH: pressione esistente sulla stazione meteorologica designata a fornire tale dato, ricondotta al livello del mare con tabelle di aria standard. Inserendo nell'altimetro questa pressione, in volo si leggerà l'altitudine dell'aeromobile rispetto al livello del mare; quando l'aeromobile è sull'aeroporto si leggerà l'elevazione dell'aeroporto. Se la stazione è al livello del mare il QNH corrisponde al QFE. Regolaggio Standard: pressione ideale esistente al livello del mare. Inserendo nell'altimetro tale dato in volo si leggono altitudini di pressione. Mantenendo costante l'altitudine di pressione si segue un livello di volo. L aeromobile, seguendo una parallela dell'isobara 1013,2 hpa ad un determinato livello di volo, procederà lungo un percorso modulato, senza avere però la possibilità di conoscere riferimenti diversi dalla distanza verticale dal livello di volo zero. Il regolaggio standard, tuttavia, offre il grande vantaggio di essere sempre lo stesso nel tempo e nello spazio, per cui è di utile impiego per quelle procedure, quale la separazione verticale degli aeromobili, nelle quali non è essenziale la distanza verticale dell'aeromobile dalla superficie terreste, bensì la distanza tra un aeromobile ed un altro. Questo regolaggio trova applicazione, al di sopra dell'altitudine di transizione, ove istituita, e, ove questa non fosse istituita, ad una quota superiore ai 3.000 piedi al di sopra del terreno o dell acqua. Esso trova applicazione, inoltre, per atterrare su aeroporti con elevazione superiore alla capacità che ha la scala barometrica dell'altimetro di essere impostata su valori di pressione (QFE) corrispondenti a tali elevazioni (come, ad esempio, per gli aeroporti di Lima, Città del Messico, Addis Abeba). Sistema dei livelli di volo - Per livello di v olo si intende una superficie di pressione atmosferica costante riferita alla superficie isobarica di 1013,25 hpa. Per livelli d i v olo si intendono superfici di pressione atmosferica costante riferiti alla superfice isobarica di 1013,25 hpa e distanziati tra loro da specifici intervalli di pressione. Il minimo intervallo di pressione corrisponde a 500 ft. Il livello di volo zero è posto in corrispondenza della superficie di pressione di 1013.2 hpa ed i successivi livelli di volo sono separati da intervalli di pressione corrispondenti a 500 ft in aria tipo. I livelli di volo sono numerati come da seguente specchio; a fianco di ciascun livello è indicata, in piedi, la corrispondente altezza in atmosfera standard. NUMERO LIVELLO DI VOLO ALTEZZA IN ATMOSFERA STANDARD Piedi (Feet) Metri (Metres) 10 1000 (300) 15 1500 (450) 20 2000 (600) 25 2500 (750) 30 3000 (900) 35 3500 (1050) 40 4000 (1200) 45 4500 (1350) 50 5000 (1500) 100 10000 (3050) 150 15000 (4550) 200 20000 (6100) 500 50000 (15250)
4. Procedure per il regolaggio degli altimetri Generalità - Le procedure trattate successivamente descrivono i metodi in uso per assicurare una adeguata separazione verticale tra aeromobili ed una adeguata separazione verticale dagli ostacoli durante tutte le fasi del volo. Tali metodi si basano sui seguenti principi: - durante il volo in rotta, un aeromobile vola per livelli di volo, ottenuti con regolaggio altimetrico standard: conseguentemente durante questa fase di volo la posizione verticale dell'aeromobile è espressa in termini di livelli di volo; - durante il volo in ambito aeroportuale, il pilota deve poter disporre del QNH o, a richiesta, del QFE. Impiegando livelli di volo in rotta, il problema che si pone nell'ambito aeroportuale è la transizione dal regolaggio di rotta a quello di avvicinamento e atterraggio, e viceversa. In queste transizioni entrano in gioco l'altitudine di transizione, il livello di transizione e lo strato di transizione. Altitudine di transizione - Per ogni aeroporto deve essere specificata un'altitudine di transizione che deve essere pubblicata nell'aip ed indicata nella cartina di avvicinamento strumentale. L'altitudine di transizione è l'altezza al disopra dell'altitudine dell'aeroporto in corrispondenza della quale ed al disotto della quale la separazione verticale degli aeromobili è riferita in termini di altitudini. Tale altitudine deve essere la più bassa possibile, tenendo presente tutte le considerazioni di carattere operativo; essa è pubblicata in AIP, parte ENR 1.7, per ciascun aeroporto aperto al traffico aereo commerciale internazionale. In Italia l altitudine di transizione non può essere inferiore a 3000 ft. Livello di transizione - E' il più basso livello di volo usabile al disopra dell'altitudine di transizione. La separazione verticale degli aeromobili al disopra di tale livello è espressa in termini di livelli di volo. Il livello d i tr ansizione in uso viene determinato per ciascun aeroporto in base al QNH locale del momento e, normalmente, viene comunicato agli aeromobili nelle autorizzazioni all'avvicinamento ed all'atterraggio emesse dagli Enti ATC. Strato di transizione - È lo spazio compreso tra il livello e l'altitudine di transizione. Quando l'aeromobile attraversa, in salita, lo strato di transizione la sua posizione dovrà essere espressa in termini di livelli di volo, mentre se in discesa, dovrà essere espressa in altitudini. Passaggio dai livelli di volo alle altitudini e viceversa - Durante la salita, attraversando lo strato di transizione, si passa dal regolaggio QNH a quello Standard; mentre per la discesa, attraversando lo strato di transizione, si passa dal regolaggio Standard a quello QNH. Procedure di regolaggio dell altimetro per il decollo e la salita - II valore del QNH, ed a richiesta del pilota quello del QFE, viene comunicato agli aeromobili nelle autorizzazioni di rullaggio o decollo. Nella fase di salita, la posizione dell'aeromobile deve essere espressa in altitudini fino all'altitudine di transizione ed in livelli di volo al disopra. Procedure di regolaggio dell altimetro in rotta - La separazione verticale degli aeromobili in rotta è valutata in termini di livelli di volo. Nelle comunicazioni T/B/T la posizione degli aeromobili nel piano verticale durante i voli in rotta deve essere espressa in termini livelli di volo. I voli in rotta, quando condotti al disopra di una altitudine di 3000 piedi, od un'altezza di 1000 piedi, quale delle due è la più alta, devono essere condotti ad un livello di volo appropriato alla rotta magnetica dell'aeromobile, così come riportato nelle apposite tavole VFR e IFR dei livelli di crociera (vedi Scienze della navigazione, Volume Primo, Le regole del volo a vista e Le regole del volo strumentale).
Livello di transizione, altitudine di transizione e strato di transizione Procedure di regolaggio dell altimetro durante l avvicinamento e l atterraggio - Quando viene rilasciata l'autorizzazione all'avvicinamento e all'atterraggio viene comunicato il QNH. A richiesta dei piloti viene comunicato il QFE. Nella fase di discesa la posizione dell'aeromobile deve essere espressa in livelli di volo fino al livello di transizione; al di sotto del livello di transizione deve essere espressa in altitudini. Mancato avvicinamento e separazione dagli ostacoli - In caso di mancato avvicinamento devono essere applicate le appropriate procedure contenute nei precedenti paragrafi. Presso gli Enti ATS sono sempre disponibili sia per la pianificazione che per la trasmissione agli aeromobili in volo, che ne facciano richiesta per la determinazione del minimo livello di volo che assicuri una adeguata separazione dal terreno, i valori del QNH e della temperatura di specificate stazioni meteorologiche riportate in AIP (ENR 1.7). Le altitudini di transizione ed i livelli di transizione degli aeroporti italiani sono indicati nella tabella sottostante, ripresa da AIP-Italia, ENR 1.7.
ALTITUDINI E LIVELLI DI TRANSIZIONE DEGLI AEROPORTI ITALIANI