Digitalizzazione e interoperabilità



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Digitalizzazione e interoperabilità Ing. Gianfranco Pontevolpe Politecnico di Torino, 26 novembre 2010

European Interoperability Framework The European Interoperability Framework EIF v. 2 the interoperability dimensions Strong leadership and guidance Legal and political Interoperability An IF Improve: transparency, accountability, credibility of government, emphasize policies for open standards adoption, fast set up of multidomain egovernment projects, savings. Organisation Interoperability Organisation & Process Alignment Semantic Interoperability Semantic Alignment Technical Interoperability Syntax, Interaction & Transport The use of interoperability dimensions in a single sector/domain may be considered a best practice Multidimension and multidomain interoperability is the key challenge for e-government Torino 26/11/2010-2 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

I requisiti dell interoperabilità tecnica Portabilità: il prodotto deve poter operare su più piattaforme (ad es. su più sistemi operativi) Compatibilità: prodotti diversi devono essere in grado di operare con gli stessi dati in ingresso Integrazione: prodotti indipendenti devono essere in grado di interagire per raggiungere una finalità comune Omogeneità: le regole di interazione per una stessa funzione devono essere comuni e indipendenti dal prodotto Torino 26/11/2010-3 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Ad esempio, nel caso di un word processor Portabilità: lo stesso prodotto deve essere disponibile su Windows, Linux e s. o. Apple Compatibilità: deve essere compatibile con i formati PDF, ODF e Open XML Integrazione: deve essere integrato con i prodotto di gestione documentale Omogeneità: i comandi di editing devono essere standard Torino 26/11/2010-4 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Interoperabilità e standard L interoperabilità può essere ottenuta attraverso la standardizzazione dei sistemi ospitanti (portabilità) dei formati (compatibilità) delle funzioni e delle informazioni scambiate (integrazione) delle interfacce (omogeneità) Torino 26/11/2010-5 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Il limite degli standard Il prodotto A e B implementano lo standard in modo diverso Prodotto A Problema di interoperabilità Parte obbligatoria Parte opzionale STANDARD Prodotto B Torino 26/11/2010-6 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

I test di interoperabilità Uno standard relativo a funzioni ICT definisce i dati, la struttura con cui tali dati sono memorizzati e le regole di utilizzo dei medesimi (ad es. le regole per la resa a video delle informazioni) Le regole possono essere interpretate in modo diverso da fornitori diversi: in tal caso si crea un problema di interoperabilità tra i prodotti Per assicurare l interoperabilità è necessario effettuare test con l obiettivo di: evidenziare eventuali errori di realizzazione fare emergere le incompatibilità derivanti da differenti interpretazioni delle specifiche DigitPA effettua test regolari di interoperabilità su firma digitale e su PEC Torino 26/11/2010-7 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Situazione attuale: la portabilità Problema di fatto superato grazie alla naturale convergenza verso un numero limitato di piattaforme limitato uso della java virtual machine funzioni plug and play gli applicativi sono generalmente forniti in versioni diverse, ciascuna in grado di operare su una determinata piattaforma Problemi per sistemi per applicazioni specialistiche portabilità delle smart card Torino 26/11/2010-8 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Situazione attuale: la compatibilità Compatibilità generalmente buona per progressiva diffusione di formati aperti e standard predominanza dei prodotti di riferimento Problemi per ambiti non ancora consolidati firma digitale Torino 26/11/2010-9 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Situazione attuale: l integrazione Buona integrazione dei prodotti di informatica individuale Integrazione quasi assente negli applicativi verticali Logica del plug in Il fornitore del prodotto predominante rende disponibili le specifiche per la realizzazione di un componente che si innesta nel prodotto principale Logica del servizio Il fornitore di un servizio pubblica le funzioni disponibili e le specifiche di interfaccia (web services) Torino 26/11/2010-10 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Situazione attuale: l omogeneità Generalmente buona per predominanza degli schemi stabiliti dai prodotti di riferimento standard di interfaccia Problemi per Web services Cloud computing Torino 26/11/2010-11 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

L accordo sui dati (interoperabilità semantica) Problemi derivanti dall uso del linguaggio naturale molteplicità di lingue imprecisione dei termini dipendenza dai contesti possibili ambiguità Variabilità nell uso dei dati in relazione alle culture ed ai momenti storici peculiarità nazionali cambiamenti sociali, organizzativi, tecnologici Torino 26/11/2010-12 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Situazione attuale: l accordo sui dati Diversi lavori per la definizione di standard terminologici Vocabolari Tassonomie Occorre superare le differenze culturali per individuare i dati significativi convergere sul loro utilizzo Spesso l approccio è prevalentemente informatico (schemi XML) Torino 26/11/2010-13 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Interoperabilità, uomo e macchina accordo sui dati compatibilità integrazione Torino 26/11/2010-14 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

La Direttiva dei servizi (2006/123/CE) Articolo 8 - Procedure per via elettronica 1. Gli Stati membri provvedono affinché le procedure e le formalità relative all accesso ad un attività di servizio e al suo esercizio possano essere espletate con facilità, a distanza e per via elettronica, mediante lo sportello unico e le autorità competenti 3. La Commissione adotta, secondo la procedura di cui all articolo 40, paragrafo 2, le modalità d applicazione del paragrafo 1 del presente articolo al fine di agevolare l interoperabilità dei sistemi di informazione e l uso di procedure per via elettronica fra Stati membri, tenendo conto di standard comuni stabiliti a livello comunitario Torino 26/11/2010-15 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

L interoperabilità della firma digitale Problemi da risolvere Integrazione tra i sistemi nazionali di certificazione delle chiavi pubbliche (PKI) TSL (ETSI TS 102 231) per la lista dei certificatori che emettono certificati qualificati in Europa Compatibilità dei formati dei documenti firmati Formati di firma elettronica comuni (CAdES, XAdES and PAdES) Torino 26/11/2010-16 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

EU Trust service Status List TSL EU Scheme information PointerToOtherTSL PointerToOtherTSL PointerToOtherTSL.. PointerToOtherTSL TSL MS Scheme information PointerToOtherTSL TSP information Service Information EU Commission TSL signature: CAdES BES/EPES for ASN.1 XAdES BES/EPES for XML TSL MS Scheme information PointerToOtherTSL TSP information Service Information ITALY FRANCE Torino 26/11/2010-17 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

La deliberazione CNIPA n. 45 del 21 maggio 2009 Aggiorna le specifiche tecniche relative ai formati dei documenti firmati con l obiettivo di allineare gli standard italiani a quelli europei CADES (Cms ADvanced Electronic Signature) sostituisce il vecchio formato PKCS#7 PADES (PDF ADvanced Electronic Signature) riguarda la firma di un documento PDF XADES (XML ADvanced Electronic Signature) è il formato per la strutturazione del documento firmato secondo lo standard XML E stata aggiornata dalla determinazione DigitPA n. 69 del 28 luglio 2010 che ha stabilito le seguenti scadenze i Certificatori devono rendere disponibili le nuove applicazioni entro il 31 dicembre 2010 l utente deve migrare al nuovo software entro il 30 giugno 2011 Torino 26/11/2010-18 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Gli standard europei per la firma Entro la fine dell anno è attesa l emanazione di una Decisione della Commissione europea sui formati dei documenti digitali con firma In Italia da giugno 2010 CAdES- BES XAdES-BES PAdES In Europa CAdES- BES (Basic Electronic Signature) XAdES-BES PAdES CAdES-EPES (Explicit Policy based Electronic Signature) XAdES-EPES Tutte le PA saranno libere di scegliere il formato da usare ma saranno obbligate a riceverli tutti Torino 26/11/2010-19 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

L interoperabilità dei prodotti di conservazione Le attuali norme sulla conservazione (CAD, Deliberazione CNIPA n. 11/2004) non forniscono indicazioni sulla struttura delle informazioni necessarie per la conservazione Il problema è stato affrontato dal progetto SInCRO (Supporto all'interoperabilità nella Conservazione e nel Recupero degli Oggetti digitali) che ha avuto come obiettivo la definizione di uno standard nazionale riguardante la struttura dell insieme dei dati a supporto del processo di conservazione la descrizione della struttura tramite il formalismo XML schema Il progetto ha dato origine allo standard UNI 11386:2010 Torino 26/11/2010-20 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe

Lo standard UNI 11386 L unità di conservazione è il Volume di Conservazione (VdC) Il VdC è composto da: uno o più file ai quali si applica il processo di conservazione l Indice di Conservazione (IdC) L IDC contiene un insieme di informazioni, strutturate secondo in uno Schema XML, tra cui Il riferimento temporale La firma digitale del soggetto che ha eseguito il processo di conservazione Torino 26/11/2010-21 - Digitalizzazione e interoperabilità G. Pontevolpe