PREVENZIONE INCENDI Capitolo 5



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VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO... 1 MISURE RIVOLTE A CONTENERE IL RISCHIO INCENDIO... 4 MISURE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO-GESTIONALE... 5 VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO L articolo 46 del Decreto Legislativo n 81/2008 prevede che all interno dei luoghi di lavoro debbano essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l incolumità dei lavoratori. A tale scopo sono state effettuate specifiche valutazione dei rischi di incendio relativamente alle strutture di competenza dell Azienda DSU Toscana basate sull identificazione dei pericoli, sull analisi dei fattori di rischio e sulla stima delle possibili conseguenze. In particolare la valutazione si articola nelle seguenti fasi: - Individuazione di ogni pericolo di incendio quali sostanze facilmente combustibili e infiammabili, sorgenti di innesco, situazioni che possono determinare la facile propagazione dell incendio - Individuazione dei lavoratori e di altre persone presenti nel luogo di lavoro esposte a rischi di incendio - Eliminazione o riduzione del pericolo di incendio - Valutazione del rischio di incendio residuo - Verifica dell adeguatezza delle misure di sicurezza esistenti ovvero individuazione di eventuali ulteriori provvedimenti e misure necessarie ad eliminare o ridurre i rischi residui di incendio Il livello globale di rischio collegato alle singole strutture viene rappresentato con un modello matematico nel quale gli effetti del rischio stesso dipendono dai seguenti fattori: R (rischio)= P (Probabilità) * D (Danno) Rev. 01 del 11.02.2014 1

In particolare per la valutazione della PROBABILITA si prendono come riferimento i seguenti livelli: LIVELLO CARATTERISTICHE 1 Il rischio rilevato può verificarsi solo con eventi particolari o concomitanza di eventi poco probabili indipendenti. Non sono noti episodi già verificatisi. 2 IL rischio rilevato può verificarsi con media probabilità e per cause solo in parte prevedibili. Sono noti solo rarissimi episodi verificatisi. 3 Il rischio rilevato può verificarsi con considerabile probabilità e per cause note ma non contenibili. E noto qualche episodio in cui al rischio ha fatto seguito il danno. Per la valutazione del DANNO si prendono come riferimento i seguenti livelli: LIVELLO CARATTERISTICHE 1 Scarsa possibilità di sviluppo di principi di incendio e limitata propagazione dello stesso. Bassa presenza di sostanze infiammabili/combustibili. 2 Presenza di condizioni che possono favorire lo sviluppo di incendio e limitata propagazione dello stesso. Presenza media di sostanze infiammabili/combustibili. 3 Condizione in cui sussistono notevoli probabilità di sviluppo di incendio con forte propagazione dello stesso. Presenza elevata di sostanze infiammabili/combustibili La valutazione del livello di rischio di incendio collegato ai singoli edifici, in relazione all attività svolta e al numero e alla tipologia di Personale e Utenza presente, viene effettuata facendo riferimento alla seguente Griglia di Valutazione: 3 6 9 PROBABILITA 2 4 6 1 2 3 DANNO Rev. 01 del 11.02.2014 2

RISCHIO BASSO RISCHIO MEDIO RISCHIO ELEVATO Gli esiti di tale valutazione, che viene descritta nel dettaglio nei Documenti di Valutazione del Rischio relativi alle singole strutture dell Azienda DSU Toscana, allegati al presente Documento e nei singoli Piani di Emergenza, vengono riepilogati nella tabella dei livelli di rischio incendio. STRUTTURA SEDE VIALE GRAMSCI RESIDENZA E MENSA CALAMANDREI RESIDENZA E MENSA CAPONNETTO RESIDENZA ATER RESIDENZA SALVEMINI RESIDENZA IL CIPRESSINO RESIDENZA VARLUNGO APPARTAMENTI SAN GALLO FORESTERIA VILLINO BIANCA SEDE PIAZZA CAVALIERI UFFICI E RESIDENZA FASCETTI UFFICI SERVIZIO TECNICO RESIDENZA DON BOSCO RESIDENZA MARISCOGLIO RESIDENZA NETTUNO RESIDENZA ROSELLINI RESIDENZA CAMPALDINO RESIDENZA GARIBALDI APPARTAMENTO GAMBACORTI RESIDENZA BRUSCHI MENSA MARTIRI MENSA BETTI MENSA CAMMEO SEDE VIA MASCAGNI RESIDENZA DE NICOLA RESIDENZA XXIV MAGGIO RESIDENZA SPERANDIE VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO Rev. 01 del 11.02.2014 3

RESIDENZA LA TOGNAZZA RESIDENZA MATTIOLI RESIDENZA FONTEBRANDA RESIDENZA PICCOLOMINI RESIDENZA SAN MARCO RESIDENZA BANDINI RESIDENZA LASCHI AREZZO RESIDENZA PEPPINO IMPASTATO MENSA BANDINI Alto MISURE RIVOLTE A CONTENERE IL RISCHIO INCENDIO All interno delle strutture dell Azienda DSU Toscana sono state adottate varie tipologie di protezioni passive e attive, tenendo conto delle caratteristiche dei singoli edifici e delle attività svolte all interno. Per la collocazione dei singoli impianti si rimanda ai Piani Emergenza e ai Documenti di Valutazione del Rischio relativi alle singole strutture. In fase di progettazione e intervento sugli edifici esistenti, vengono valutate l ubicazione dell attività, l interposizione di opportune distanze di sicurezza, la realizzazione di elementi strutturali resistenti al fuoco, l articolazione plani - volumetrica dell edificio, l areazione dei locali, la corretta realizzazione delle vie di uscita, l adozione di materiali classificati in base alla reazione al fuoco, allo scopo di apportare migliorie al livello di sicurezza delle strutture rispetto al rischio incendio. All interno delle Sedi Amministrative, delle Residenze e delle Mense Universitarie sono presenti: - impianti di rivelazione automatica di incendio; - impianti di allarme; - impianti di controllo e scarico dei fumi; - impianti fissi di spegnimento; - impianti di illuminazione di sicurezza; - mezzi portatili di estinzione All affidatario della Gara di Appalto per la gestione integrata dei lavori di manutenzione del DSU Toscana, in merito al quale si rimanda al Capitolo 1, compete la manutenzione degli impianti antincendio presenti all interno delle strutture e l effettuazione delle verifiche periodiche. L attività di manutenzione comprende la manutenzione, revisione, sostituzione dei materiali non più idonei o scaduti (compreso le batterie tampone, gli estintori ecc.) e il collaudo degli impianti antincendio effettuata da personale specializzato e qualificato e l affissione di Rev. 01 del 11.02.2014 4

cartellonistica a norma di legge nonché l assistenza muraria ed impiantistica ove necessaria e la numerazione dei corpi illuminanti di sicurezza, dei rilevatori, dei pulsanti di allarme, dei diffusori di allarme, degli estintori, degli idranti con corrispondenza a quella riportata nel registro delle verifiche periodiche. All affidatario è delegata, per quanto di competenza, la compilazione dei Registri antincendio ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n 37/1998. MISURE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO-GESTIONALE Tutte le attrezzature e gli impianti di protezione incendi sono oggetto di sorveglianza da parte dei Dipendenti che svolgono il ruolo di Preposti, da parte di coloro che sono incaricati di effettuare specifici controlli sul buono stato degli edifici, così come indicato nel Disciplinare dei ruoli e delle responsabilità in materia di Salute e Sicurezza approvato con Provvedimento del Direttore n 85/2013 e da parte del Personale formato per la gestione dell Emergenza Incendio. Tale sorveglianza si attua con il controllo visivo, verificando che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni accertabili. All interno di ciascuna struttura sono presenti le planimetrie indicanti i percorsi di esodo e i Piani Emergenza da attuare. Questi documenti sono oggetto di una revisione generale da parte del Servizio Qualità e Sicurezza allo scopo di omogeneizzarli in un ottica di maggiore funzionalità. Nel corso del 2013 sono stati revisionati tutti i Piani Emergenza relativi alle strutture dell Azienda ed è stata effettuata la formazione integrativa per il rischio medio a tutti i Dipendenti individuati per comporre le squadre emergenza. La revisione di tutto il materiale relativo alla gestione delle emergenze è stata approvata con Provvedimento del Direttore n 45/2014 "Riorganizzazione del sistema di gestione delle emergenze all'interno dell'azienda DSU Toscana ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 2008: revisione dei piani emergenzarelativi alle strutture gestite dall'azienda e del disciplinare per la gestione delle emergenze all'interno dell'azienda DSU Toscana". Allo scopo di consentire una corretta gestione delle emergenze che dovessero verificarsi all interno delle strutture dell Azienda DSU Toscana, il Servizio Prevenzione e Protezione, si occupa dell organizzazione delle prove di evacuazione, secondo le caratteristiche delle singole strutture, della tipologia di attività e dell utenza presente. La redazione dei verbali delle prove di evacuazione, le attività di condivisione e di archiviazione, competono al Servizio Qualità e Sicurezza. Rev. 01 del 11.02.2014 5

In considerazione della particolare tipologia di utenza di riferimento, allo scopo di incoraggiare un maggior grado di consapevolezza in materia di sicurezza e comportamenti da adottare e una conoscenza approfondita delle strutture da parte degli studenti alloggiati all interno delle Residenze Universitarie, vengono organizzati periodicamente eventi informativi con la collaborazione del Servizio Prevenzione e Protezione e del Servizio Residenze. Gli studenti vengono quindi incoraggiati ad avere un ruolo attivo che dovrebbe consentire una migliore gestione e collaborazione al verificarsi di un emergenza. Rev. 01 del 11.02.2014 6