Modulo 3 FATTORI DI RISCHIO DI RINITE E ASMA



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Modulo 3 FATTORI DI RISCHIO DI RINITE E ASMA 1

Obiettivi del modulo 3 Elencare i principali fattori di rischio di rinite e asma con particolare riferimento a quelli che accomunano le due patologie Evidenziare gli agenti eziologici più comunemente in causa Illustrare alcune ipotesi più recenti sulla base di alcuni riscontri osservazionali sulla differente incidenza di asma e rinite in soggetti che vivono o sono esposti a condizioni particolari Spiegare perché l asma, come la rinite, è in aumento Gli obiettivi del terzo modulo possono essere così riassunti: Elencare i principali fattori di rischio di rinite e asma con particolare riferimento a quelli che accomunano le due patologie Evidenziare gli agenti eziologici più comunemente in causa Illustrare alcune ipotesi più recenti sulla base di alcuni riscontri osservazionali sulla differente incidenza di asma e rinite in soggetti che vivono o sono esposti a condizioni particolari Spiegare perché l asma, come la rinite, è in aumento 2

Classificazione delle rinopatie (linee guida ARIA) Fonte:www.progetto-aria.it La rinite allergica è la forma più frequente in assoluto di rinopatia cronica; si stima che il 30-50% del totale dei pazienti soffra di una rinosinusopatia non allergica: si può quindi ipotizzare che più della metà dei rinopatici sia affetta da una flogosi a genesi mista con una sovrapposizione e condivisione di forme allergiche e non allergiche. 3

Rinite allergica: fattori di rischio genetici e ambientali Familiarità (assetto HLA) Fattori riguardanti le prime epoche di vita: giovane età della madre al momento del parto, pluriparità, basso peso alla nascita, ritardo della crescita, ipossia perinatale, svezzamento precoce Ordine di nascita (rischio minore negli ultimi nati) Etnia (in Gran Bretagna rischio minore di Asia o India) Affollamento familiare (rischio minore nelle famiglie numerose) La familiarità per rinite o altre forme allergiche è un fattore di rischio importante per lo sviluppo della rinite allergica. Negli ultimi 10 anni sono stati identificati alcuni antigeni HLA che conferiscono predisposizione. Sembra che possano giocare un ruolo fattori che intervengono nelle prime epoche di vita. Anche l ordine di nascita, l etnia e l affollamento familiare sembrano associarsi a una differente probabilità. 4

Le riniti stagionali: classificazione ezio-cronologica Invernali e/o pre-primaverili (betullacee, corilacee, cupressacee) Primaverili-estive (parietaria, graminacee, oleacee) Tardo-estive-autunnali (composite, quali assenzio selvatico e ambrosia) La rinite stagionale è causata da pollini e muffe che compaiono nell'atmosfera in particolari periodi dell'anno. Il bollettino dei pollini, pubblicato dalla Società Italiana di Aerobiologia, consente di monitorarne l andamento nelle singole aree geografiche d Italia. 5

Cause di rinite perenne Acari della polvere Allergeni animali (cani, gatti, conigli, ecc.) Micofiti Tra le cause di rinite perenne vanno citati i micofiti, organismi vegetali che possono provocare allergie tramite le loro spore. Essi crescono su pareti e pavimenti soprattutto se umidi e all'esterno si sviluppano nel materiale in decomposizione (come foglie e frutta che rimangono a lungo nel terreno). Gli acari della polvere domestica (Dermatophagoides pteronyssinus, Dermatophagoides farinae) sono gli allergeni ambientali più comuni, presenti soprattutto nei materassi. A questi si associano poi acari minori, come quelli delle derrate alimentari, e allergeni animali. 6

La reattività crociata INALANTI BETULLACEE COMPOSITE CUPRESSACEE GRAMINACEE OLEACEE PARIETARIA ACARI LATTICE ALIMENTI mela, pera, nespola, albicocca, ciliegia, pesca, prugna, mandorla, lampone, fragola, kiwi, banana, finocchio, sedano, prezzemolo, carota, patata, noce, nocciola, arancia, grano, segale cucurbitacee (melone, anguria, zucca), camomilla, cicoria, tarassaco, girasole, margarina, miele, anice, prezzemolo, sedano, finocchio, cumino, coriandolo, castagna, carota, banana, mela nessuna segnalazione frumento, melone, anguria, pesca, albicocca, mela, ciliegia, prugna, mandorla, solanacee (pomodoro, patata, melanzana), agrumi, kiwi, arachide nessuna segnalazione gelso, ortica, basilico, piselli, melone, ciliegia lumache, molluschi, gamberi albicocca, pesca, mandorla, pera, mela, arancia, castagna, fico, melone, pomodoro, uva, patata, mango, papaya, ananas, avocado, kiwi, banana, passiflora Il fenomeno della reattività crociata spiega perché in molti individui la pollinosi si associ a ipersensibilità nei confronti di alcuni alimenti, indipendentemente dalla loro pregressa assunzione. Per tale ragione il paziente deve essere opportunamente preavvertito di tale eventualità. 7

Principali allergeni responsabili di rinite occupazionale Fibre tessili (cotone, lino, canapa) Allevamenti di animali Cereali Polvere di legno Lattice Vernici, solventi e agenti chimici La frequenza di rinosinusiti allergiche negli ambienti lavorativi è stata calcolata pari al 20% in media, ma sale a oltre il 35% tra gli addetti alla lavorazione di materiali biologici e addirittura all 80% tra gli addetti alla lavorazione di fibre tessili. Anche l esposizione ad allergeni animali, cereali, polvere di legno, lattice e sostanze chimiche, tra cui numerosi solventi, può comportare un rischio di sensibilizzazione allergica. 8

Inquinanti atmosferici Biossido di azoto (NO2) Ozono (O3) Anidride solforosa (SO2) Polveri (PM10) Altri fattori predisponenti alle rinosinusopatie atopiche sono classicamente quelli costituiti dagli inquinanti atmosferici, soprattutto in presenza di smog. Gli inquinanti atmosferici derivano essenzialmente dalle emissioni del traffico veicolare, degli impianti industriali e del riscaldamento domestico. L inquinamento atmosferico amplifica la risposta delle vie respiratorie all inalazione dell allergene specifico. L anidride carbonica (CO 2 ) non è ricompresa in questo elenco perché non ha azione sull'apparato respiratorio ma è il principale fattore inducente l'effetto serra. 9

I fattori di rischio dell asma Predisposizione genetica, atopia FATTORI INDIVIDUALI Iperreattività bronchiale FATTORI AMBIENTALI Sesso, razza/etnia Fattori che influenzano la suscettibilità allo sviluppo di asma in soggetti predisposti Allergeni domestici (acari, allergeni animali, funghi, muffe e lieviti, ecc.) Allergeni degli ambienti esterni (pollini, funghi, muffe e lieviti) Sensibilizzanti professionali, fumo, inquinamento ambientale Infezioni respiratorie, infezioni parassitarie, condizioni socioeconomiche Dimensioni del nucleo familiare Fattori che scatenano riacutizzazioni asmatiche e/o determinano la persistenza della sintomatologia Allergeni degli ambienti interni ed esterni Inquinanti degli ambienti interni ed esterni Infezioni respiratorie Clima Anidride solforosa Emozioni intense Fumo di tabacco (passivo e attivo) Inquinanti aerei come spray, esalazioni di vernici I fattori di rischio dell asma bronchiale si possono ricondurre a fattori individuali, responsabili della predisposizione alla patologia di un soggetto, e fattori ambientali, che condizionano la suscettibilità all insorgenza dell asma nei pazienti predisposti e comportano la riacutizzazione e/o la persistenza dei sintomi. I fattori individuali comprendono la predisposizione genetica all insorgenza dell asma o dell atopia, l iperreattività bronchiale, il sesso e la razza. Nei fattori ambientali rientrano l esposizione agli allergeni di origine professionale e non, le infezioni virali e batteriche, la dieta, il fumo di sigaretta, le condizioni socioeconomiche e le dimensioni del nucleo familiare. 10

Principali fattori responsabili dell aumento di asma Inquinamento e cambiamenti climatici Stile di vita in ambienti confinati Diffusione di nuovi allergeni Stress della vita quotidiana I principali fattori che favoriscono l aumento dell asma sono l inquinamento e i cambiamenti climatici, che influenzano la distribuzione dei pollini e l epoca di fioritura delle piante, lo stile di vita in ambienti chiusi, la diffusione di allergeni importati per lo più con viaggi e flussi migratori (le allergie nei migranti sono in aumento) e lo stress della vita quotidiana, che abbassa la soglia di reattività delle vie aeree. 11

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