Dati Regionali 2010 check list



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Dati Regionali 2010 check list Dr. Sergio Miaglia CHECK LIST REGIONALE di SORVEGLIANZA NUTRIZIONALE 1

CHECK LIST REGIONALE informazioni anagrafiche/strutturali/organizzative Comune di Denominazione struttura Indirizzo ufficiale Telefono Fax E-Mail @ Classificazione Struttura 1. Pubblica 2. Privata 3. Ente no profit 4. Altro Tipo Struttura 1. R.A utenti N 2. R.A.A utenti N 3. R.S.A. utenti N 4. R.A.F. utenti N 5. Atro utenti N Quante persone vivono in R.A.? Fascia < 50 anni N Fascia 51-60 anni N Fascia 61 70 anni N Fascia 71 80 anni N Fascia > 80 anni N Quante persone in R.A. sono non autosufficienti allettati o in carrozzella? N Gestione diretta Comune / Ente (GD) Gestione appaltata a ditta (GA) Indirizzo 1 Produzione pasti in loco 2 Produzione pasti fuori sede: indirizzo durata trasporto minuti CHECK LIST REGIONALE di SORVEGLIANZA NUTRIZIONALE Abitudini alimentari /dati antroponometrici /attività fisica Il menù è stato valutato dal SIAN? Si NO Se no specificare A che ora vengono serviti i pasti? Colazione ore Pranzo ore Cena ore Esistono delle procedure per la determinazione delle grammature a crudo degli alimenti? Si NO Le porzioni servite rispettano la grammatura standard a crudo? Si NO Viene rilevato il peso della persona all ingresso della struttura? Si NO Con quale frequenza viene rilevato? mensile 1 trimestrale 2 semestrale 3 altro Il dato viene registrato su Viene valutato l IMC - BMI (Indice massa corporea - Body Mass Index)? Si No Esiste un momento organizzato dedicato all attività fisica con personale esperto? Si 1 NO 2 N. medio di persone aderenti all attività fisica strutturata Frequenza settimanale: tutti i giorni 1 2/3 volte settimana 2 3 altro Per una durata media di ciascuna sessione di <30 min 1 30 min 2 1 ora 3 >1 ora 4 2

Strutture per Anziani Tipologie le Case di Riposo Classificazione in Regione Piemonte Le Residenze per Anziani ubicate nel territorio della Regione Piemonte, per poter operare, devono possedere una Autorizzazione al funzionamento rilasciata dai Comuni o dalle ASL e devono rispettare i parametri strutturali e gestionali stabiliti dalle seguenti normative regionali, che disciplinano anche i meccanismi di inserimento in convenzione degli anziani non autosufficienti nelle strutture autorizzate: 1) DGR n 38 del 29 giugno 1992 Norme strutturale per gli edifici 2) DGR n 41 del 9 gennaio 1995 Norme gestionali dei servizi assistenziali e alberghieri 3) L.R. n 61 del 12 dicembre 1997 Norme per la programmazione sanitaria per il triennio 97-99 4) DGR n 72 del 20 dicembre 2004 Percorso di continuità assistenziale per anziani non autosufficienti 5) DGR n 17 del 30 marzo 2005 Aggiornamenti delle fasce assistenziali 6) DGR n 18 del 30 marzo 2005 Libera scelta dell Utente Nelle succitate normative regionali sono individuate varie tipologie di Residenze per Anziani in funzione dello stato dell Ospite e del grado di assistenza fornito. 3

Non autosufficienti 1 Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.) E una Residenza organizzata per ospitare persone non autosufficienti che richiedono un elevato grado di assistenza medica, infermieristica, fisioterapica e di supporto sociale. Sono previsti due livelli assistenziali: di intensità alta e incrementata L edificio che ospita la Residenza deve essere dimensionato in modo tale da garantire un rapporto prestabilito di superficie per Ospite e deve essere suddiviso in Nuclei e dotato dei seguenti locali: Segreteria e reception, sale da pranzo, soggiorni, sale per attività, infermerie e sala medica, palestra per fisioterapia, bagni assistiti, locale per il culto, locali per le assistenti, camera mortuaria, lavanderia, magazzini, cucina, e, ovviamente, camere per gli Ospiti correttamente dimensionate. Per la gestione sono previste le seguenti figure: Direttore Sanitario, Infermieri professionali in numero tale da garantire una assistenza da 24 a 30 minuti al giorno per Ospite, Fisioterapisti da 6 a 9 minuti al giorno per Ospite, Assistenti alla persona dotati di qualifica (ADEST, OTA, OSS) da 120 a 138 minuti al giorno per Ospite, Animatrici, addetti alle pulizie e alla cucina 2 Residenza Assistenziale Flessibile (R.A.F.) E una Residenza finalizzata a fornire accoglimento, prestazioni assistenziali e di recupero a persone in condizioni psicofisiche di non autosufficienza, con un minore grado di necessità assistenziale rispetto alla RSA. Sono previsti tre livelli assistenziali: fascia bassa, media e incrementata L edificio richiede caratteristiche distributive analoghe alla R.S.A., ad eccezione dell obbligo della palestra. Dal punto di vista gestionale sono richieste le seguenti figure: Infermieri professionali in numero tale da garantire una assistenza da 12 a 18 minuti al giorno per Ospite (non prevista per la fascia bassa), Fisioterapisti da 6 a 12 minuti per Ospite (non prevista per la fascia bassa), Assistenti alla persona (ADEST, OTA, OSS) da 78-84-100 minuti al giorno per Ospite, Animatrici, addetti alle pulizie e alla cucina. Non è obbligatoria la figura del Direttore Sanitario. Autosufficienti 3 Residenza Assistenziale (R.A.) Ospita persone in condizioni di parziale autosufficienza, in grado cioè di compiere con aiuto le funzioni primarie. Devono possedere le caratteristiche strutturali delle R.A.F. con alcune deroghe distributive. L attività di tutela socio assistenziale ed infermieristica è lasciata alla discrezione dell ente gestore senza obbligo di figure professionali né di tempi 4 Residenza Assistenziale Alberghiera (R.A.A.) Le residenze sono dirette a persone anziane totalmente autosufficienti. Tali strutture di tipo ricettivo assistenziale devono rispettare i requisiti strutturali minimi previsti nelle R.A. La tutela socio assistenziale e sanitaria è lasciata alla discrezione della Gestione. 8 4

Altri tipi di residenze 5 Centro Diurno (C.D.) I centri diurni devono possedere i servizi collettivi, generali e sanitari nelle quantità indicate per R.A.F. da un nucleo abitativo da 20 p.l. ed inoltre un locale bar/ristorante per servizio mensa, collegato a cucina e una sala polivalente. Può ospitare persone parzialmente autosufficienti durante la giornata. 6 Centro ALZHEIMER (ALZH) Ospita persone della tipologia R.S.A. e R.A.F. in condizioni di decadimento cognitivo, demenza senile ed afflitte dal morbo di Alzheimer. Per la gestione dei servizi socio assistenziali, infermieristici e sanitari è previsto un progetto specifico. 7 Comunità Protette di tipo B ( C.P.B.) Struttura dedicata a disabili psichici e persone con disturbi del comportamento. Strutturalmente la Residenza deve possedere le caratteristiche generali delle R.A.F. La gestione prevede la presenza di Direttore Sanitario, Psichiatri, Psicologi e di personale di assistenza specializzato (ADEST, E.P., I.P.) e si prefigge come scopo di attuare interventi mirati al recupero del benessere psicofisico e di abilità sociali. 7 5

DIAMO I NUMERI.. Quante e quali strutture? Quanti sono gli anziani piemontesi? >65 anni 1.014.379 Popolazione Totale 4.446.230 = 22,8% Quante sono le strutture e quanti anziani piemontesi ci vivono? 6

Divise in TOTALE STRUTTURE assistenziali: n. 645 STRUTTURE R.A - R.A.A. : 405? STRUTTURE R.S.A. - R.A.F. : 438 13 Strutture: come leggere alcuni dati Molte strutture accorpano in un unico edificio due o più tipologie di accoglienza: una stessa struttura infatti può avere ospiti RA autosufficienti e ospiti RAF o RSA non auto. 7

Dati regionali PIEMONTE 2010 (senza Torino città) residenze assistenziali n. ospiti TOTALE OSPITI STRUTTURE R.A. R.A.A.: 11.335 TOTALE OSPITI STRUTTURE R.S.A : 6.208 TOTALE OSPITI STRUTTURE R.A.F.: 12.713 Totale 30.256 Dati regionali PIEMONTE 2010 (senza Torino città) check list residenze assistenziali STRUTTURE ASSISTENZIALI 53% 52% 51% 50% 49% 48% 47% 46% 48% R.A. - R.A.A. 52% R.S.A. - R.A.F. 8

Dati regionali PIEMONTE 2010 residenze assistenziali (no TO) TIPOLOGIA STRUTTURA 70% 60% 50% 40% 30% R.A.-R.A.A. R.S.A. - R.A.F. 20% 10% 0% AT AL TO3 TO4 TO5 CN1 CN2 BI NO VC VCO Dati regionali PIEMONTE 2010 residenze assistenziali (no TO) OSPITI 50% 40% 30% 20% 10% 0% 37% R.A. - R.A.A. 21% R.S.A. 42% R.A.F. STRUTTURE ASSISTENZIALI OSPITI % 9

Residenze per Anziani Torino Città 31 strutture per Anziani Edifici Torino Città 10

Torino città popolazione anziana in struttura Città TO >65aa 220.000 Flussi di anziani Resto del Piemonte >65aa 800.000 Ospiti/posti 3200 Ospiti/posti 30.256 69 : 1 27: 1 11

Predominanza per ogni ASL di tipologie di strutture È evidente che dove c è una predominanza di RAF/RSA le problematiche sono più ospedaliere e pertanto va instaurata una collaborazione più stretta con le ASO di nutrizione clinica. Quali e quante rilevazioni antropometriche in struttura? 12

Dati regionali PIEMONTE 2010 check list residenze assistenziali Viene rilevato il peso dell'ospite all'ingresso in struttura? Sì: 86% No: 14% 14% S I NO 86% Dati regionali PIEMONTE 2010 check list residenze assistenziali Con quale frequenza viene rilevato il peso nelle strutture? Una volta mese 2/3 volte anno occasionalmente 51 % 25% 17% 7% 17% 51% 1v/mes e 2-3v/anno occas ionalmente mai 25% 13

Frequenza rilevazione peso per ASL FREQUENZA RILEVAZIONE PESO 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% AT AL TO3 TO4 TO5 CN1 CN2 BI NO VC VCO 1v/mese 2-3v/anno occasionalmente mai Il peso viene registrato? Sì 88% No 12% 12% S I NO 88% 14

Viene calcolato il BMI? No 86% Sì 14% 14% S I NO 86% Calcolo BMI scorporato per singola ASL piemontese CALCOLO BMI 25% 22% 22% 20% 18% 18% 19% 15% 15% 10% 5% 0% 14% 10% 6% C è da lavorare! 9% 10% AT AL TO3 TO4 TO5 CN1 CN2 BI NO VC VCO 15

Attività fisica in struttura Dati regionali PIEMONTE 2010 check list residenze assistenziali TOTALE OSPITI (RA+RAA+RSA+RAF) 30256 TOTALE OSPITI ADERENTI ALL'ATTIVITA' FISICA 10636 % OSPITI aderenti all ATTIVITA' FISICA 35% 16

Dati regionali PIEMONTE 2010 check list residenze assistenziali ATTIVITA' FISICA 80% 60% 40% 20% 0% 65% 56% 44% 44% 30% 32% 34% 21% 25% 25% 26% C è da lavorare! AT AL TO3 TO4 TO5 CN1 CN2 BI NO VC VCO Grammature e porzioni qual è la situazione? 17

Dati regionali PIEMONTE 2010 check list residenze assistenziali MENU Per i vari alimenti presenti nel menu è prevista una tabella con le grammature a crudo? TABELLA GRAMM ATURE 20% SI NO 80% Dati regionali PIEMONTE 2010 check list residenze assistenziali MENU Esistono procedure per far si che le porzioni servite corrispondono a quanto previsto nella tabella per gli alimenti a crudo? PORZIONE A COTTO RISPECCHIA PORZIONE A CRUDO? 56% 44% SI NO C è da lavorare! 18

Grazie per l attenzione 19