INDICE SOMMARIO Prefazione... V I. DELLO SCIOGLIMENTO DELLE COMUNIONI art. 784 Litisconsorzio necessario Le questioni... 6 I. PRESUPPOSTI SOSTANZIALI... 14 A) GENERALITÀ.... 14 1. Natura ed effetti della divisione.... 14 2. I possibili modi di attuazione della divisione... 14 3. Possibilità che il diritto sulla quota astratta sulla cosa comune si converta, in tutto o in parte, in un diritto di credito... 15 4. La proporzionalità tra valore della quota e valore dei beni assegnati quale connotato essenziale del concetto di divisione... 15 5. La divisione non può realizzare arricchimenti o impoverimenti a favore o in danno dei singoli condividenti... 15 B) DIRITTO ALLA DIVISIONE... 15 6. Sufficienza della domanda di un solo compartecipe a provocare la divisione giudiziale.... 15 7. La domanda di divisione, anche se proposta da uno solo, è sempre comune a tutte le parti... 16 8. Irrilevanza dei motivi che inducono il compartecipe a chiedere la divisione.. 16 9. Permanenza dell interesse dei condomini alla divisione giudiziale anche nel persistere di una divisione di fatto... 16 10. Imprescrittibilità del diritto potestativo di chiedere la divisione... 16 11. Natura del pregiudizio idoneo a giustificare la dilazione della divisione ai sensi dell art. 1111 cod. civ.... 17 12. (Segue). Carattere discrezionale del provvedimento del giudice che dispone la dilazione della divisione... 17 13. Immobili abusivi... 17 14. Ammissibilità della domanda di divisione della casa familiare in comproprietà dei coniugi assegnata in sede di separazione personale a uno di essi... 19
VIII Indice sommario a) rilevanza della trascrizione del provvedimento ai sensi dell art. 1599 cod. civ.... 19 b) irrilevanza della trascrizione... 20 15. Alloggio in comproprietà assegnato come casa familiare al coniuge di uno dei comproprietari... 23 16. Ammissibilità della divisione dei beni gravati da usufrutto... 24 C) RETROATTIVITÀ E DICHIARATIVITÀ... 24 17. Art. 757 cod. civ.: efficacia dichiarativa e non traslativa della divisione... 24 18. L effetto dichiarativo retroattivo della divisione si estende a ogni scioglimento di comunione oltre quella ereditaria.... 25 19. Inadempimento dell obbligazione di conguaglio. Inapplicabilità degli art. 1453 e 1460 cod. civ.... 25 20. L adempimento dell obbligazione di conguaglio non costituisce condizione di efficacia della sentenza di divisione.... 26 21. L imposizione di un conguaglio a carico del condividente non costituisce un capo autonomo della sentenza... 26 22. Inidoneità dell atto di divisione a fornire la prova della proprietà nei confronti dei terzi... 26 23. La divisione non può valere come titolo idoneo per l usucapione, da parte del condividente, della cosa o della porzione assegnatagli... 27 24. La divisione, nei rapporti fra i condividenti ed i loro aventi causa, implica il reciproco riconoscimento della proprietà esclusiva delle cose o porzioni assegnate... 27 25. Qualificazione del potere di fatto esercitato dal condividente che abbia trattenuto, dopo la divisione, la quota assegnata ad altro condividente... 28 26. Azione di rivendicazione proposta dall aggiudicatario nei confronti del condividente o di un suo avente causa... 28 27. Per effetto della divisione ciascun condividente subentra soltanto nei rapporti giuridici relativi ai beni compresi nella sua porzione.... 28 28. Effetti della trascrizione della domanda di divisione... 28 29. Atti di disposizione di un singolo bene comune, o di una sua frazione, ad opera di uno solo dei partecipanti... 29 30. Legato di un singolo bene della comunione disposto da partecipante deceduto prima della divisione... 30 31. Usufrutto costituito dal singolo partecipante su un bene facente parte della comunione... 30 32. Asse ereditario comprendente quote indivise di beni e divisione di tali beni sopravvenuta nel corso del giudizio pendente per la divisione dell eredità... 30 33. Ipoteca costituita dal partecipante solo su uno o su alcuni soltanto dei più beni ipotecabili compresi nella comunione... 30 34. Assegnazione del bene indiviso, vincolato da ipoteca contro un solo partecipante, a un partecipante diverso. Cancellazione della formalità... 31 35. Divisione di bene comune già concesso in locazione.... 31 D) (SEGUE). LIMITI DELL EFFICACIA RETROATTIVA... 32 36. Inapplicabilità del principio di retroattività della divisione ai frutti separati e agli altri incrementi oggettivi dei beni verificatisi durante la comunione... 32 37. Imprescrittibilità del diritto dei condividenti sui frutti... 32
Indice sommario IX 38. Acquisizione da parte di un coerede dei frutti prodotti manente communione da bene poi assegnatogli per norma data dal testatore... 33 39. La divisione quale possibile elemento della costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia... 33 40. I limiti reali sulla cosa comune dopo la divisione si trasformano in servitù a favore ed a carico delle porzioni divise... 33 41. Poteri dei condividenti, e nella divisione giudiziale, del giudice di impedire il sorgere delle servitù per destinazione del padre di famiglia.... 34 42. Esercizio del diritto di prelazione agraria da parte del singolo comproprietario del fondo contiguo a quello posto in vendita... 34 43. Vendita di quota indivisa di un più ampio fondo condotto in locazione da affittuario coltivatore diretto... 34 44. Divisione di azienda in comunione esercitata in un immobile altrui in forza di locazione originariamente stipulata da tutti i compartecipi... 35 45. Locazione di una quota della cosa comune... 35 46. Effetti della divisione sulla legittimazione del coerede a proseguire il giudizio di rivendicazione del fondo assegnato ad altro coerede.... 35 E) DIVISIONE EREDITARIA.... 35 47. Carattere universale, oggettivo e soggettivo, della divisione ereditaria... 35 48. Concorso di successione legittima e testamentaria... 36 49. Derogabilità del principio dell universalità della divisione ereditaria e condizioni processuali della deroga... 36 50. L eccezione di incompetenza per territorio, fondata sulla natura ereditaria della comunione, non è idonea ad ampliare la domanda che l attore abbia limitato soltanto ad alcuni dei beni comuni... 37 51. Possibilità della preventiva divisione di una parte dei beni nel corso di procedimento giudiziale promosso per la divisione dell intero patrimonio comune. Condizioni... 37 52. Natura della divisione che abbia avuto ad oggetto solo una parte dei beni ereditari... 37 53. Supplemento di divisione... 38 54. Natura non parziale della divisione ereditaria nella quale non siano stati compresi anche i frutti degli immobili divisi... 38 55. Possibile unicità del negozio divisionale anche se le operazioni sono state diluite nel tempo. Condizioni... 39 56. Divisione limitata ad alcuni beni concepita dai compartecipi come acconto sulla porzione spettante in sede di divisione definitiva.... 39 57. A seguito di una divisione parziale, la comunione sui beni non divisi conserva la sua originaria natura ereditaria... 39 58. Autonomia sostanziale e processuale di una pluralità di divisioni successive di singoli beni ereditari... 39 59. Nozione di divisione parziale in senso soggettivo.... 40 60. Lo scioglimento della comunione ereditaria nei confronti di uno solo dei coeredi non modifica la natura ereditaria della comunione fra gli altri eredi.... 40 61. La concentrazione su beni determinati dell usufrutto pro quota spettante al coniuge superstite importa divisione parziale... 41 62. Divieto di divisione in lotti nell interno dei quali si stabilisca una comunione tra alcuni dei condividenti. Limiti del divieto... 41
X Indice sommario 63. Non dà luogo a divisione parziale l assegnazione della quota indivisa di un immobile oggetto di una diversa comunione ereditaria fra gli stessi condividenti. 41 64. Attribuzione pro indiviso di un unico cespite a un gruppo di condividenti, eredi del proprietario di una quota pro indiviso... 42 65. Non costituisce divisione parziale l attribuzione congiunta di beni indivisibili. 42 66. Scioglimento parziale soggettivo di comunione ereditaria mobiliare... 42 F) GODIMENTO SEPARATO DI PARTE DEI BENI... 42 67. Qualificazione del potere di fatto esercitato in modo separato dal singolo coerede.... 42 68. Requisiti del possesso ad usucapionem del compartecipe in relazione ai beni ereditari... 43 69. Onere della prova a carico del coerede che invoca l usucapione della quota degli altri coeredi... 45 70. Coerede immesso nel possesso esclusivo di un bene a seguito di divisione amichevole del compendio ereditario... 45 71. Compatibilità del possesso esclusivo di uno dei coeredi con lo svolgimento di trattative per l acquisto delle quote degli altri coeredi... 45 72. Lesione possessoria fra compartecipi in pendenza del giudizio di divisione. Requisiti... 45 73. Usucapione di beni mobili ereditari. Il possesso del coerede è di mala fede per gli effetti di cui all art. 1161 cod. civ.... 46 74. Possibilità di opporre l usucapione della quota altrui come mera eccezione.. 46 75. Successio e accessio possessionis... 46 76. Presunzione di buona fede... 46 G) COMUNIONE LEGALE... 46 77. Permanenza del regime legale della comunione prima del passaggio in giudicato della sentenza di separazione: costituzionalità.... 46 78. Inammissibilità della domanda di divisione dei beni della comunione legale introdotta prima del passaggio in giudicato della pronuncia di separazione.. 48 79. Giudicato sulla separazione sopravvenuto nel corso della causa di divisione.. 48 80. Bene compreso nella comunione legale per una quota e di proprietà di uno solo dei coniugi, quale bene personale, per l altra quota... 49 H) MASSE PLURIME E COMUNIONI IMPROPRIE... 50 81. Autonomia delle divisioni riguardanti beni provenienti da titoli diversi... 50 82. Unificazione della pluralità delle comunioni. Condizioni... 51 83. Conseguenze fiscali della unificazione delle masse... 52 84. Cumulo della pluralità delle divisioni in unico processo.... 52 85. Coesistenza di due comunioni sugli stessi beni... 53 86. Divisione fra fratelli di beni provenienti da eredità paterna e materna... 53 87. Successione di più soggetti a coerede partecipe di una comunione ereditaria. 53 88. Comunione che comprende quote indivise di beni in comunione con terzi estranei... 53 89. Usufrutto costituito sulla quota di uno dei partecipanti. Coesistenza di due distinte comunioni, l una di godimento e l altra di proprietà, e possibilità del loro separato scioglimento... 54
Indice sommario XI 89-bis. Usufruttuario pro quota di un bene di altra persona, proprietario pieno per le altre quote... 55 I) FATTISPECIE PARTICOLARI... 56 90. Conferimento di beni mobili da parte di conviventi more uxorio... 56 91. Utenza di irrigazione... 56 92. Brevetto industriale.... 56 93. Successione per causa di morte nella proprietà di una farmacia... 56 94. Attività commerciale soggetta a licenza amministrativa... 57 95. Ius sepulchri... 57 96. L oggetto della divisione nel caso di sopravvenuta alienazione totale o parziale dei beni comuni.... 57 97. Perimento di edificio condominiale: permanenza della comunione sull area di risulta e possibilità della divisione della stessa area.... 58 II. PROCEDIMENTO... 58 L) LITISCONSORZIO NECESSARIO... 58 98. Fondamento e significato del principio del litisconsorzio necessario nel giudizio di divisione... 58 99. Il litisconsorzio necessario nel caso di comunioni derivanti da titoli diversi.. 59 100. Permanenza del carattere necessario del litisconsorzio in ogni grado del processo, indipendentemente dall attività e dal comportamento di ciascuna parte... 59 101. Conseguenze della violazione del litisconsorzio necessario... 60 102. Nel giudizio di divisione ereditaria la parte che eccepisce il difetto di contraddittorio ha l onere di indicare gli altri eredi per i quali sussiste la necessità dell integrazione.... 61 103. Applicabilità del principio del litisconsorzio necessario anche al giudizio divisionale instaurato in via strumentale per la realizzazione della pretesa esecutiva dei creditori... 61 104. Estensione della regola del litisconsorzio necessario ai giudizi promossi per accertare la proprietà comune di un bene al fine di ottenerne la successiva divisione... 62 105. Se siano soggetti al principio del litisconsorzio necessario fra tutti i coeredi i giudizi diretti all accertamento di crediti ereditari e al loro soddisfacimento.. 63 106. Ipotesi di azioni collegate con una divisione già eseguita per le quali non ricorre litisconsorzio necessario... 63 a) causa instaurata da un condividente per sentire accertare che un bene rientra nella propria quota e non in quella dell avversario... 63 b) azione promossa da un condividente contro altro condividente inadempiente ad un obbligazione indivisibile assunta nell atto di divisione... 64 c) causa di opposizione al precetto intimato da un condividente per conseguire il rilascio dei beni attribuitigli in base al progetto dichiarato esecutivo... 64 M) LEGITTIMAZIONE... 64 107. Il diritto di chiedere in ogni tempo la divisione ereditaria postula che sia intervenuta l accettazione dell eredità da parte del chiamato entro il termine di prescrizione... 64 108. La domanda di divisione importa tacita accettazione di eredità... 64
XII Indice sommario 109. Non ricorre un ipotesi di litisconsorzio necessario nei confronti di quei chiamati, dei quali il diritto di accettare l eredità sia stato dichiarato prescritto con sentenza passata in giudicato... 65 110. Giudizio di divisione ereditaria cui non abbia partecipato lo Stato italiano, erede, in assenza di altri successibili, di uno dei coeredi... 65 111. In tema di divisione di beni immobili, è configurabile l ipotesi del litisconsorzio necessario soltanto se i soggetti dei quali si chiede la partecipazione al giudizio risultino titolari di diritti in base ad atti regolarmente trascritti... 65 112. Legittimazione dell erede sotto condizione risolutiva a partecipare alla divisione dei beni ereditari con gli altri coeredi... 65 113. Nell ipotesi di cessione di quote ereditarie legittimi contraddittori sono solo i cessionari e non anche i coeredi cedenti.... 66 114. (Segue). Posizione nella divisione ereditaria del coerede cedente tenuto alla collazione delle donazioni ricevute, quando questa debba o possa operarsi in natura e non per imputazione.... 66 115. (Segue). La diversa tesi secondo cui, nel giudizio di divisione ereditaria, si determina la necessità del contraddittorio anche nei confronti dei coeredi che abbiano ceduto i propri diritti sull eredità.... 67 116. Alienazione, in tutto o pro quota, di un bene determinato caduto nella massa da parte di alcuni coeredi soltanto... 67 a) l acquirente non può esercitare i suoi diritti sull immobile, né chiederne la divisione tra lui e gli altri compartecipi... 67 b) facoltà dell acquirente di chiedere lo scioglimento dell intera comunione agendo in surrogatoria del loro avente causa... 68 c) alienazione da parte del singolo coerede di bene ereditario che costituisce l unico bene dell eredità... 68 117. Usufrutto pro quota che insiste in forma diffusa sull intero complesso dei beni ereditari... 69 118. Scioglimento della comunione su un bene condominiale... 69 119. Divisione di bene in comproprietà pro quota di coniugi in regime di comunione legale... 69 120. Difetto di legittimazione dal legittimario pretermesso a proporre l azione di divisione... 70 121. (Segue). Non potendosi dare ingresso all azione di divisione non è necessaria la chiamata in causa dei partecipanti alla comunione non citati... 70 122. Applicabilità dell art. 111 cod. proc. civ. ai trasferimenti a titolo particolare nel corso del giudizio di divisione... 70 123. (Segue). Trasferimento di una quota ideale della quota ideale che l alienante ha sulle cose oggetto del giudizio... 71 N) CREDITORI ED AVENTI CAUSA... 71 124. Chi sono gli «aventi causa» contemplati nell art. 1113 cod. civ.... 71 125. Pignoramento sull immobile indiviso trascritto prima della trascrizione della domanda di divisione.... 72 126. Non è legittimato a intervenire nel giudizio di divisione colui che abbia una semplice aspettativa di fatto nei confronti di uno dei partecipanti... 72 127. Finalità della chiamata dei creditori iscritti e dei terzi trascriventi... 72 128. Forma e destinatari della chiamata ex art. 1113 cod. civ.... 74 129. Facoltà e limiti di azione dei creditori intervenuti nella divisione... 74
Indice sommario XIII 130. Effetti della trascrizione della domanda rispetto ai creditori e aventi causa dei compartecipi che abbiano iscritto o trascritto il proprio titolo posteriormente. 75 131. (Segue). Ipoteca iscritta contro uno dei partecipanti dopo la trascrizione della domanda... 75 132. Posizione dei creditori e degli o aventi causa i quali, benché sollecitati, si siano astenuti dall intervento... 76 133. Sentenza pronunciata in assenza di creditori o aventi causa non chiamati a intervenire... 76 134. Spese dell intervento... 76 135. In caso di rinuncia extra processuale al giudizio di divisione, le spese affrontate dal terzo creditore ipotecario, chiamato in causa dall attore rinunciante, vanno poste a carico dell attore medesimo... 77 O) L AZIONE... 77 136. Natura petitoria del giudizio di divisione... 77 137. Domanda di divisione proposta da un coerede riguardo a beni nel possesso di altro coerede... 77 138. Distinzione fra domanda di divisione e domanda di «frazionamento»... 77 139. Onere del coerede di offrire, in presenza di contestazioni, la dimostrazione del diritto del de cuius sui beni dei quali pretende l inclusione nell asse. Contenuto di tale onere... 78 140. Titolo esecutivo di rilascio richiesto con riguardo a una quota ideale di un bene in comproprietà... 78 P) AZIONE DIVISIONE E AZIONE DI RIDUZIONE... 79 141. Distinzione fra domanda di divisione e domanda di integrazione della legittima. 79 142. Diversità delle disposizioni di legge da applicare in ordine alla determinazione del valore dei beni... 79 143. Mentre la divisione implica il litisconsorzio nei confronti di tutti i partecipanti alla comunione, l azione di riduzione va spiegata soltanto nei confronti dei titolari delle disposizioni lesive... 80 144. La domanda di riduzione non è implicitamente contenuta nella domanda di divisione... 80 145. Esibizione di testamento nel corso di giudizio di divisione incominciato sul presupposto dell apertura della successione legittima... 80 146. Rapporto fra l azione di riduzione e l azione di divisione in caso di preterizione del legittimario o di asse esaurito con donazioni o legati... 81 147. L azione di riduzione e la domanda di divisione sono cumulabili nello stesso processo... 82 148. Pregiudizialità della decisione sulla domanda di riduzione rispetto a quella sulla istanza di divisione... 82 149. Competenza per territorio in caso di azione di riduzione proposta cumulativamente con la domanda di divisione... 82 Q) LA DOMANDA... 82 150. Contenuto essenziale della domanda di divisione giudiziale.... 82 151. La domanda di scioglimento di una comunione contiene in sé, quale presupposto indeclinabile, la richiesta di accertamento, in caso di contestazione, della comunione stessa... 83
XIV Indice sommario 152. Potere del giudice provvede in modo autonomo a determinare le porzioni e ad attribuirle ai condividenti, indipendentemente dalle indicazioni contenute nella domanda... 83 153. Le eventuali istanze del compartecipe, intese a far valere le diverse modalità od il diverso contenuto del diritto alla divisione, non comportano innovazione della originaria domanda di divisione.... 83 154. La richiesta di attribuzione ex art. 720 cod. civ. non costituisce domanda nuova e può essere proposta per la prima volta anche nel giudizio d appello... 84 155. L opposizione alla divisione in natura non costituisce opposizione alla domanda di divisione... 84 156. Posizione del condividente che, inizialmente o nel corso del giudizio di divisione, abbia circoscritto la domanda nella richiesta di una quota determinata... 85 157. La domanda di accertamento della nullità di una convenzione divisoria non può ritenersi implicita nella domanda di divisione giudiziale.... 85 158. Inammissibilità della domanda di divisione della comunione ereditaria, proposta in via riconvenzionale nel giudizio in cui sia stata chiesta dal coerede la divisione di un bene oggetto di comunione convenzionale... 85 R) PRECLUSIONI... 85 159. Applicabilità al giudizio di divisione di tutte le preclusioni tipiche stabilite dalla legge per il normale giudizio contenzioso... 85 160. Applicabilità dell art. 345 cod. proc. civ. al giudizio di divisione giudiziale in grado d appello... 86 161. Novità della domanda con la quale si richiede di estendere lo scioglimento della comunione a beni in relazione ai quali in primo grado era stato chiesto ed ottenuto che permanesse lo stato di indivisione... 86 162. Inammissibilità in appello della domanda diretta ad ottenere la divisione in forza di un testamento del de cuius diverso da quello posto a fondamento della domanda di divisione proposta in primo grado.... 86 163. Costituisce domanda nuova, inammissibile in corso di giudizio, l istanza diretta alla divisione, pur fra le stesse parti, di un diverso asse ereditario... 87 164. Inammissibilità della domanda diretta a sciogliere la comunione determinatasi a seguito della morte di uno dei comproprietari... 87 165. Non si potrà chiedere l accertamento della proprietà esclusiva di uno dei beni, se la relativa deduzione era stata introdotta come semplice eccezione, al fine di conseguire il rigetto della domanda di divisione... 87 166. Inammissibilità della domanda di scioglimento di comunione proposta, in secondo grado, in sostituzione della originaria domanda di rivendicazione totale dei mobili... 87 167. Testamento prodotto in grado d appello che comporti la ripartizione dei beni in proporzioni e con modalità diverse da quelle della successione ab intestato, dedotta con la iniziale domanda di divisione... 87 168. Possibilità di accertare in sede operazioni divisionali l esistenza di nuovi cespiti. Condizioni... 88 S) COMPETENZA... 88 169. Divisione ereditaria... 88 170. Carattere esclusivo ma non inderogabile della competenza per territorio stabilita per la causa di divisione di eredità... 88
Indice sommario XV 171. Domande di divisione, inerenti ad eredità diverse, proposte cumulativamente contro lo stesso convenuto... 88 172. Domande di divisione proposte nei confronti di soggetti anche parzialmente diversi... 88 173. Azione di mero accertamento della concreta porzione di un immobile gravata dall usufrutto uxorio... 89 174. In caso di successione di un cittadino italiano apertasi nel territorio della repubblica, la domanda è proponibile davanti al giudice italiano anche nei confronti di cittadini stranieri e per beni siti all estero... 89 175. Domanda di divisione di un singolo immobile compreso nell eredità solo parzialmente... 89 176. Divisione della eredità comprensiva di diritti di comunione di origine contrattuale su beni siti in luogo diverso da quello dell ultimo domicilio del defunto. 90 177. Sopravvenienza del fallimento di un coerede nel corso nel giudizio di divisione ereditaria.... 90 178. Condividente che, nel giudizio di divisione concernente un fondo, deduca la sua qualità di coltivatore diretto del medesimo al fine di ottenerne l assegnazione. 90 179. Domanda riconvenzionale di migliorie proposta in via riconvenzionale da uno dei condividenti nella qualità di affittuario del fondo rustico oggetto di divisione... 91 180. Accertamento della qualità di mezzadro richiesta da uno dei coeredi in relazione a uno dei fondi rustici oggetto di divisione... 91 181. Domanda con cui uno dei condividenti invochi il credito relativo al rapporto di lavoro subordinato svolto alle dipendenze del de cuius... 91 182. La competenza del giudice del luogo in cui si trova il bene opera anche per la domanda di divisione di un immobile costituente casa familiare dei coniugi comproprietari in regime di separazione.... 92 183. Competenza del giudice istruttore sulla richiesta cautelare per la nomina di un amministratore giudiziale della comunione... 92 T) CONTINENZA E PREGIUDIZIALITÀ... 92 184. Sussiste rapporto di continenza tra la lite sulla divisione e la lite promossa da un condividente per escludere alcuni immobili della comunione, in quanto di sua proprietà individuale... 92 185. Non c è rapporto di continenza fra il giudizio di divisione ed il giudizio promosso da alcuni dei condomini a tutela del loro diritto di comproprietà del bene indiviso... 92 186. Non c è continenza neanche fra il giudizio di divisione ereditaria e le controversie che, pur concernendo uno dei beni ereditari, traggano origine da un comune rapporto obbligatorio... 93 187. Non ricorre rapporto di continenza fra la causa di divisione ereditaria e la causa per il rendiconto della gestione e la consegna dei beni contro l esecutore testamentario... 93 188. Sussiste rapporto di dipendenza tra la domanda di divisione della comunione ereditaria e l azione di nullità delle donazioni fatte in vita dal de cuius... 93 189. Non sussiste pregiudizialità fra la causa divisione di comunione ereditaria e la controversia intrapresa per l eliminazione di illecite alterazioni di un immobile facente parte della comunione... 93
XVI Indice sommario 190. Non sussiste pregiudizialità fra la causa divisione e il giudizio nei confronti del proprietario del fondo confinante per la violazione delle distanze legali... 94 U) ACCORDI PARADIVISIONALI... 94 191. Carattere vincolante delle intese con le quali gli interessati stabiliscono le modalità di una futura divisione... 94 192. Possibilità che l intesa preparatoria della divisione sia contenuta negli atti processuali. Natura ed effetti dell intesa... 94 193. Accordo fra i condividenti per operare la divisione mediante vendita a terzi.. 95 194. Mancata attuazione dell accordo fra coeredi che contemplava l attribuzione dei beni per estrazione a sorte.... 95 195. Intesa sulle modalità della divisione contenuta in un preliminare di compravendita di quota indivisa.... 95 196. Accordo sulle modalità di ripartizione del patrimonio ereditario intervenuto solo fra alcuni degli eredi... 96 197. Applicabilità dell art. 2932 cod. civ. all accordo transattivo fra coeredi per dividere un bene ereditario in modo difforme dalle indicazioni date dal de cuius nel testamento.... 96 art. 785 Pronuncia sulla domanda di divisione Le questioni... 98 A) STRUTTURA DEL PROCEDIMENTO... 100 1. Le due fasi caratteristiche del giudizio di divisione... 100 2. Qualora si proceda alle operazioni divisionali in virtù di semplice ordinanza, i singoli partecipanti possono far valere fino al termine della procedura la mancanza o il diverso contenuto del diritto alla divisione.... 100 3. L art. 177, terzo comma n. 1, cod. proc. civ., sulla irrevocabilità delle ordinanze istruttorie emesse sull accordo delle parti, è inapplicabile alle ordinanze che risolvono provvisoriamente questioni inerenti alla formazione del progetto di divisione... 101 4. La decisione delle contestazioni sul diritto alla divisione va demandata al collegio separatamente dal merito... 101 5. In qualsiasi stato della procedura, le contestazioni sul diritto alla divisione, sulla determinazione delle porzioni e sulla attribuzione delle singole quote vanno risolte con sentenza.... 101 B) UNITARIETÀ DEL GIUDIZIO DIVISIONALE... 101 6. Inscindibilità dell unitario giudizio di divisione in due parti, con l intervento del giudice ordinario per la divisione di alcuni beni e dell arbitro per la divisione degli altri.... 101 7. Natura non definitiva delle sentenze emesse nel corso del giudizio divisionale. 102 8. Identificazione del momento in cui l unitario giudizio di divisione può dirsi esaurito.... 103 9. Natura definitiva della sola sentenza che esaurisce la materia del contendere, attraverso la formazione dei lotti e la concreta attribuzione delle porzioni a ciascun condividente... 103
Indice sommario XVII 10. (Segue). La sentenza che provvede a formare in via definitiva i lotti è definitiva anche quando rimetta alla fase successiva le operazioni relative al sorteggio delle quote... 104 11. La sentenza che non risolve tutte le questioni inerenti al rapporto di comunione, seppure qualificata come definitiva dal tribunale, deve considerarsi non definitiva... 106 12. Illegittimità della condanna alle spese contenuta in una sentenza che non provvede definitivamente sulla domanda di divisione giudiziale... 106 13. Inscindibile correlazione, ai fini interpretativi ed attuativi, fra le varie sentenze emesse nel giudizio di divisione.... 106 14. Singole fattispecie di sentenze non definitive... 107 a) sentenza che ordina la divisione... 107 b) sentenza che accerti, nel contrasto tra le parti, la specie e l entità dei beni comuni... 107 c) sentenza che dispone la vendita.... 107 d) sentenza che risolve una contestazione fra i coeredi in ordine alla appartenenza alla massa ereditaria di un bene... 107 e) accertamento della nullità di una vendita fatta in frode dei diritti degli eredi legittimari... 107 f) sentenza che risolve le contestazioni fra i coeredi in ordine all oggetto della collazione... 108 15. La sentenza non definitiva, se non sia impugnata o sottoposta a tempestiva riserva di gravame, acquista autorità di cosa giudicata sui punti che ha definitivamente risolto... 108 16. Le statuizioni contenute nella sentenza non definitiva possono essere riformate od annullate solo in sede d impugnazione, non con la sentenza definitiva resa successivamente dal medesimo giudice.... 109 17. Mutamento della situazione giuridica sulla quale si impernia la sentenza non definitiva... 109 18. Le sentenze non definitive che dispongono la divisione dei beni comuni e la vendita di quelli indivisibili sono per loro natura immediatamente eseguibili.. 110 19. (Segue). Il processo divisionale, dopo la pronuncia di una sentenza non definitiva, prosegue in virtù dell esecutività immediata dell ordinanza che dà le disposizioni necessarie per l ulteriore svolgimento del processo... 110 20. Appello immediato contro sentenza non definitiva... 111 a) ambito della cognizione del giudice d appello... 111 b) prosecuzione delle operazioni divisionali dinanzi al giudice di primo grado. 111 c) l accoglimento dell appello determina la caducazione di tutti gli atti ed i provvedimenti dipendenti dalla sentenza riformata.... 111 21. Ipotesi di svolgimento delle operazioni divisionali dinanzi al giudice d appello. 112 a) sentenza in grado d appello che abbia riconosciuto il diritto alla divisione ch era stato negato, con sentenza definitiva, dal giudice di primo grado.. 112 b) predisposizione di un nuovo progetto divisionale da parte del giudice dell impugnazione.... 112 C) MISURE CAUTELARI... 112 22. Sequestro giudiziario dei beni ereditari... 112 23. (Segue). Effetti della misura in ordine al godimento e al possesso dei beni ereditari... 112
XVIII Indice sommario 24. Inammissibilità della domanda ex art. 700 cod. proc. civ. per l immissione nel possesso esclusivo di un determinato bene facente parte della comunione... 113 D) SPESE DEL GIUDIZIO... 113 25. Generalità... 113 26. L opposizione al frazionamento del fondo comune, accompagnata dall istanza di attribuzione della quota degli altri, costituisce opposizione sulla singola modalità e non opposizione alla divisione nel suo complesso... 114 27. Le spese per la consulenza tecnica e la registrazione della sentenza di primo grado sono a carico della massa... 115 28. Legittimità della statuizione che pone le spese di consulenza tecnica a carico di tutti i condividenti pro quota, seppure la divisione si sia conclusa con l assegnazione in favore di uno solo... 115 29. Imposta di registro afferente sentenza non definitiva che ordina la divisione.. 115 30. Sentenza che abbia recepito un accordo transattivo sulla divisione... 115 31. Determinazione del valore della controversia ai fini della liquidazione degli onorari dovuti dal soccombente... 115 E) DIVISIONE INCIDENTALE AL PROCESSO DI ESECUZIONE SU BENI INDIVISI.... 116 32. Autonomia, natura ordinaria e carattere universale del giudizio di divisione ereditaria che si inserisce nel giudizio di espropriazione dei beni indivisi... 116 33. Litisconsorzio necessario di tutti i partecipanti alla comunione.... 116 34. Applicabilità della disciplina degli immobili indivisibili... 116 35. L «avviso» dell ordinanza del giudice dell esecuzione, con cui sia stato sospeso il processo e sia stata disposta la divisione, non può sostituire la «chiamata in giudizio» prevista dall art. 1113 cod. civ.... 117 36. Il giudice istruttore non ha il potere di attribuire al creditore la porzione spettante al debitore... 117 37. Regime dei conguagli e delle altre somme eventualmente dovute al comproprietario debitore... 117 art. 786 Direzione delle operazioni 1. Le operazioni divisionali... 119 2. Il giudice istruttore nel procedimento... 119 3. L esperto nominato dal giudice per la formazione del progetto... 119 4. Il provvedimento di delega delle operazioni ad un notaio non abbisogna di apposita motivazione, né richiede il consenso delle parti interessate.... 120 5. La delega al notaio può essere disposta in via sostitutiva dal collegio... 120 6. Nell ipotesi in cui il giudice istruttore deleghi un notaio a dirigere le operazioni divisionali, la divisione non si trasforma da giudiziale in convenzionale.... 120 7. L estrazione a sorte delle quote, al pari di ogni altra operazione del giudizio di divisione può essere delegata ad un notaio... 120 8. Determinazione del compenso al notaio a cui sia stata delegata la direzione delle operazioni divisionali... 120
Indice sommario XIX art. 787 Vendita di mobili art. 788 Vendita di immobili Le questioni... 124 1. In presenza di contestazioni sulla necessità della vendita questa va disposta non con ordinanza, ma con sentenza... 124 2. La controversia che impedisce di disporre la vendita con ordinanza non si identifica con il mancato accordo dei partecipanti, ma richiede la presenza di concrete obiezioni... 125 3. La contumacia di uno o più interessati non è di ostacolo alla pronuncia della ordinanza di vendita... 125 4. La vendita dei beni ereditari non ha l effetto di far cessare la comunione dei beni medesimi.... 125 5. Irrevocabilità dell ordinanza che, sull accordo delle parti, abbia ripartito provvisoriamente la somma ricavata... 125 6. Rimedi contro il provvedimento che abbia disposto la vendita con ordinanza in presenza di contestazioni... 125 7. (Segue). Vendita disposta con ordinanza disattendendo l istanza di acquisizione in proprietà dell immobile in comunione avanzata da uno dei compartecipi.. 126 8. Rimedi contro la irregolarità degli atti relativi alla vendita... 126 a) proponibilità dell opposizione agli atti esecutivi... 126 b) autonoma azione di nullità... 126 9. Esecutività del decreto di trasferimento e possibilità di una sua successiva integrazione... 127 10. Una volta disposta ed eseguita la vendita all incanto di un immobile non divisibile, resta preclusa l assegnazione del bene medesimo al singolo condividente.... 127 11. Interesse del convenuto a fare accertare, prima della vendita, se l immobile goda o non di una servitù di veduta sul fondo di sua esclusiva proprietà... 127 12. Natura non definitiva della sentenza che dispone la vendita... 127 13. (Segue). La sentenza che dispone la vendita è per sua natura immediatamente eseguibile... 128 14. (Segue). Il processo divisionale prosegue in virtù dell esecutività immediata dell ordinanza che dà le disposizioni necessarie per l ulteriore svolgimento del processo... 128 15. (Segue). Natura ordinatoria del separato provvedimento collegiale preordinato a determinare le condizioni dell incanto... 128 art. 789 Progetto di divisione Le questioni... 131 A) PREDISPOSIZIONE DEL PROGETTO E ADEMPIMENTI PRELIMINARI ALLA DISCUSSIONE... 133 1. L adozione, da parte del giudice, del progetto formulato dal consulente tecnico equivale a formazione del progetto stesso... 133
XX Indice sommario 2. Il decreto che fissa l udienza per la discussione del progetto deve essere comunicato a tutti i condividenti, anche se contumaci.... 133 3. Esecutività del progetto dichiarata nonostante la mancata comunicazione del decreto a uno dei compartecipi contumaci. Requisiti dell impugnazione del contumace e termini... 135 4. Nel giudizio di divisione il rapporto fra il giudice e le parti si instaura e si svolge attraverso la rappresentanza processuale dei loro procuratori... 136 5. (Segue). La comunicazione del decreto di fissazione dell udienza di discussione va fatta al procuratore costituito... 136 6. (Segue). Validità della comunicazione del decreto al procuratore costituito di condividente in precedenza deceduto. Condizioni... 136 7. La mancata discussione del progetto dà luogo ad una nullità relativa, come tale non rilevabile d ufficio... 137 8. Non è necessaria la fissazione dell udienza di discussione del progetto quando le parti abbiano già escluso, con il loro comportamento processuale, la possibilità della sua approvazione... 137 9. Forme e termini dell esercizio della facoltà di scelta dei beni attribuita dal testatore ad alcuni eredi... 138 B) DISCUSSIONE DEL PROGETTO... 138 10. Perché possa dichiararsi esecutivo il progetto non occorre un espressa accettazione, ma basta la mancanza di contestazioni nell udienza all uopo fissata... 138 11. La contumacia di uno o più interessati non impedisce al giudice di dichiarare esecutivo il progetto di divisione... 138 12. (Segue). Inapplicabilità della regola in presenza modifiche della domanda non comunicate ai contumaci.... 138 13. Il silenzio serbato dal compartecipe vale quale tacita accettazione del progetto divisionale... 139 14. La mancata comparizione all udienza di uno dei condividenti, costituiti o contumaci, non impedisce al giudice di dichiarare l esecutività del progetto.. 139 15. L esecutività del progetto non è impedita da una contestazione avente un diverso contesto e una diversa finalità... 141 16. Idoneità delle contestazioni sul valore o sulla divisibilità del bene a impedire che il progetto sia dichiarato esecutivo con ordinanza... 141 17. Onere dei compartecipi di manifestare espressamente il proprio dissenso, all udienza appositamente fissata... 142 18. (Segue). La riserva di gravame contro la sentenza che ha disposto la divisione, in assenza di concrete contestazioni sul progetto, non impedisce la dichiarazione di esecutività del medesimo.... 142 19. L accettazione del progetto di divisione può essere espressa anche dal procuratore costituito... 143 20. Giudizio divisorio di cui sia parte lo Stato o una pubblica amministrazione.. 143 21. Condividenti che siano d accordo sul progetto di divisione, ma non sulla liquidazione delle spese di lite... 144 a) alla dichiarazione di esecutività del progetto deve accompagnarsi il provvedimento di rimessione della causa al collegio al solo fine della decisione sulle spese... 144 b) esperimento dell appello contro la pronuncia del tribunale attinente solo alle spese del procedimento... 144
Indice sommario XXI 22. Carattere eccezionale dell art. 789 cod. proc. civ. e sua inapplicabilità all ipotesi del progetto di divisione predisposto nel giudizio d appello... 144 C) L ORDINANZA... 144 23. Natura dell ordinanza che dichiara esecutivo il progetto di divisione non contestato e rimedi... 144 24. La divisione definita con ordinanza è soggetta all azione di rescissione per lesione... 146 25. La dichiarazione di esecutività del progetto pone termine al giudizio (salve possibili contestazioni relativamente al modo del sorteggio fra le quote)... 146 26. La descrizione degli immobili nel progetto di divisione approvato dal tribunale non richiede la completa indicazione degli estremi catastali dei beni divisi... 146 27. Contestazioni in fase di esecuzione dal progetto circa i confini delle quote già assegnate... 147 28. Validità della divisione disposta con sentenza, pur non essendo state sollevate contestazioni sul progetto predisposto dal consulente tecnico... 147 29. Correzione di errori materiali... 147 30. Effetti sul progetto dichiarato esecutivo dell accoglimento dell appello proposto contro la sentenza non definitiva che ne costituiva il presupposto... 147 D) ESECUTIVITÀ DICHIARATA CON ORDINANZA IN CARENZA DEI PRESUPPOSTI... 148 31. Impugnabilità dell ordinanza con il ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost.... 148 32. Divisione parziale o per stralcio di quota... 149 33. Difetto di interesse all impugnazione del condividente che non abbia sollevato contestazioni sul progetto all udienza fissata per la discussione.... 150 34. Opinioni diverse che negano la proponibilità del ricorso straordinario per cassazione contro l ordinanza emessa in carenza dei presupposti.... 150 a) proponibilità dell actio nullitatis... 150 b) impugnabilità, secondo dei casi, o con i normali mezzi di impugnazione (appello ecc.) ovvero attraverso la proposizione dell actio nullitatis o delle azioni in genere poste a tutela dei negozi giuridici... 153 E) LA SENTENZA... 154 35. Se taluno dei condividenti si oppone al progetto, il giudice deve rimettere la causa al collegio a norma dell art. 187 cod. proc. civ. per la decisione con sentenza... 154 36. Il collegio può esercitare in via sostitutiva tutti i poteri spettanti al giudice istruttore per ciò che attiene alla formazione o alla messa a punto del progetto. 155 37. (Segue). Potere del collegio di formare eventualmente un nuovo progetto, fissando concretamente e definitivamente le modalità della divisione... 155 38. Requisiti della motivazione sul progetto adottato.... 156 39. Validità della divisione che, pur non essendo state sollevate contestazioni, sia stata disposta con sentenza, anziché con ordinanza... 156 40. Rimedi contro il progetto di divisione dichiarato esecutivo con sentenza... 156 41. (Segue). Se sia proponibile l azione di rescissione per lesione contro la divisione giudiziale operata con sentenza... 157 a) inammissibilità della azione pur se il valore delle quote non sia stato espressamente contestato... 157
XXII Indice sommario b) contra: inammissibilità dell azione solo se la questione relativa alla valutazione dei beni e alla formazione della quota abbia formato oggetto di controversia e di decisione giudiziaria... 157 42. Attuazione della divisione in conformità del progetto non accettato da uno dei condividenti. Conseguenze sulla ripartizione delle spese di lite.... 157 43. La sentenza di divisione, nella parte in cui ordina l esecuzione delle opere necessarie ad attuare materialmente la separazione delle quote, costituisce titolo esecutivo... 158 44. Imposizione con sentenza di obbligazioni reciproche finalizzate allo scioglimento della comunione... 158 F) ESTRAZIONE A SORTE DEI LOTTI... 158 45. L approvazione del progetto di divisione rappresenta sempre l imprescindibile presupposto dell estrazione delle quote... 158 46. Non si può procedere all estrazione a sorte dei lotti sino a quando le contestazioni al progetto di divisione non siano state definitivamente risolte con sentenza passata in giudicato... 158 47. Illegittimità dell ordinanza del giudice istruttore con la quale si provvede al sorteggio sulla base di sentenza di divisione appellata... 159 48. Ordinanza che abbia disposto l estrazione a sorte dei lotti senza che il piano di riparto sia stato previamente approvato... 159 49. Eccezionale rilevanza di eventi straordinari che vengano a ridurre la consistenza obiettiva del patrimoniooamutare l entità fisica dei beni... 159 50. L estrazione a sorte delle quote può essere delegata ad un notaio. Competenza e forma del provvedimento di delega di tale singola operazione... 159 51. Le modalità del sorteggio sono affidate alla discrezionalità del giudice istruttore. 160 52. Competenza del collegio a decidere riguardo alle contestazioni sollevate relativamente al modo dell estrazione a sorte delle quote... 160 53. Contenuto non decisorio del decreto del giudice istruttore di approvazione del verbale di estrazione e di consequenziale attribuzione delle quote. Limiti... 160 54. Efficacia di titolo esecutivo del decreto di approvazione dell attribuzione delle quote... 160 55. Commisurazione della durata del processo di divisione in tema di equa riparazione ai sensi della legge n. 89 del 2001... 161 art. 790 Operazioni davanti al notaio art. 791 Progetto di divisione formato dal notaio Le questioni... 164 A) OPERAZIONI DELEGATE A UN NOTAIO... 165 1. Inapplicabilità dei principi che disciplinano le notifiche e le comunicazioni eseguite ad istanza del giudice... 165 2. Natura perentoria del termine entro cui deve darsi avviso dell inizio delle operazioni divisionali e conseguenze della sua inosservanza.... 165 3. Nullità della nomina del consulente tecnico effettuata dal notaio delegato... 165
Indice sommario XXIII 4. Facoltà del notaio di fare proprio il progetto depositato a suo tempo presso la cancelleria del giudice istruttore... 166 5. Diversamente che dinanzi al giudice istruttore, dinanzi al notaio l esecutività del progetto è subordinata all espressa manifestazione di volontà di tutte le parti interessate... 166 6. In caso di operazioni dirette da un notaio occorre la presenza delle parti personalmente comparse.... 166 7. La mancata comparizione di una delle parti davanti al notaio equivale a dissenso. 166 8. Le contestazioni che sorgono dinanzi al notaio sono decise con sentenza, quando si tratti di questioni di merito, e con ordinanza del giudice istruttore, se riguardano questioni di forma... 166 9. Carenza di potere del notaio in merito all estrazione a sorte dei lotti... 167 10. Mancato accordo sul progetto predisposto del notaio... 167 a) requisiti delle contestazioni idonee a determinare la sospensione delle operazioni... 167 b) il giudice istruttore, al quale il notaio trasmette il processo verbale, deve istruire la causa e rimetterla al collegio... 167 c) potere del giudice istruttore di investire immediatamente il collegio della decisione, senza sentire le parti al riguardo... 168 11. Valore di semplice controllo esterno del decreto del giudice istruttore di approvazione del verbale trasmesso del notaio... 168 B) ESTRAZIONE A SORTE DEI LOTTI... 168 II. LE OPERAZIONI DIVISIONALI Le questioni... 173 I. RESA DEI CONTI... 176 A) GENERALITÀ.... 176 1. Natura e finalità della resa dei conti in sede di divisione... 176 2. L istanza di rendiconto ha natura di vera e propria domanda... 176 3. Possibilità che la domanda di rendiconto sia decisa separatamente da quella di divisione... 177 4. Facoltatività della procedura di cui agli artt. 263 e ss. cod. proc. civ.... 178 5. Condividente che affermi di avere diritto ad un incremento della propria quota per aver pagato un debito in solido per la cosa comune... 179 6. La domanda riconvenzionale di rendiconto deve essere proposta, a pena di inammissibilità, con la comparsa di risposta.... 179 7. La domanda diretta al conseguimento dei frutti non si estende agli interessi sulla somma pretesa... 179 8. Valore della causa di rendiconto ai fini della liquidazione degli onorari difensivi. 180 B) PRESCRIZIONE... 180 9. Decorrenza della prescrizione dei crediti nascenti dal rapporto di comunione. 180 10. Rendite originate da locazioni di appartamenti o da indennità dovute per effetto di occupazione esclusiva. Inapplicabilità della prescrizione di cui all art. 2948 cod. civ.... 180
XXIV Indice sommario C) ADDIZIONI E MIGLIORAMENTI... 181 11. Il credito del coerede per i miglioramenti e le addizioni non è soggetto alla disciplina dell art. 1150 cod. civ.... 181 12. I miglioramenti si ripartiscono secondo il principio nominalistico. Irrilevanza della distinzione tra possessore di buona fede o di mala fede... 181 13. Credito del compartecipe che abbia sostenuto spese necessarie o utili per la conservazione o il miglioramento dei beni comuni... 182 14. (Segue). Decorrenza degli interessi... 182 15. (Segue). Spese non autorizzate... 182 D) FRUTTI CIVILI... 183 16. Il condividente che abbia avuto il possesso dei beni deve rendere il conto dei frutti... 183 17. (Segue). I frutti si identificano nel corrispettivo del godimento dell immobile che si sarebbe potuto concedere ad altri... 183 18. (Segue). Discrezionalità del giudice nella scelta del criterio per il calcolo dei frutti... 183 19. (Segue). I frutti civili possono essere individuati nei canoni di locazione solo in mancanza di altri più idonei criteri di valutazione... 184 20. L obbligo di restituzione dei frutti civili integra ab origine un debito di valuta, non suscettibile di rivalutazione automatica... 184 21. Se il debito di restituzione dei frutti civili sia suscettibile di produrre interessi. 184 22. Il semplice godimento esclusivo ad opera di taluno dei compartecipi non può provocare un danno ingiusto nei confronti di coloro che abbiano mostrato acquiescenza verso tale uso... 184 E) FRUTTI NATURALI... 186 23. Il diritto alla restituzione dei frutti naturali, non corrisposti in natura, costituisce credito di valore... 186 24. Colui che è tenuto alla restituzione dei frutti può dedurre le spese di produzione, senza necessità di proporre apposita domanda giudiziale.... 186 25. L obbligo di restituzione dei frutti naturali decorre dal giorno dell apertura della successione... 186 F) VARIE... 187 26. Partecipazione ad una società per azioni con somme prelevate dall attivo ereditario da parte di un coerede a titolo personale... 187 27. Intestazione della licenza commerciale del de cuius in nome di uno degli eredi. 187 28. Natura valutaria del credito di rimborso del coerede che abbia estinto obbligazioni contratte per la cosa comune... 187 29. Affittuario di uno dei beni comuni che sia divenuto comproprietario della cosa per acquisto fattone da alcuno dei coeredi... 187 30. Esercizio del diritto di opzione inerente azioni di società oggetto di comunione. 188 II. DIRITTO AI BENI IN NATURA... 188 G) GENERALITÀ... 188 31. Il diritto di ciascun coerede alla divisione in natura è indipendentemente dalla entità della sua quota.... 188
Indice sommario XXV 32. È comodamente divisibile soltanto l immobile che consente di ricavare tante porzioni omogenee quanti sono i condividenti... 188 33. (Segue). Perché sia ravvisabile la non comoda divisibilità dell immobile è sufficiente che l omogeneità non sia realizzabile anche nei confronti di uno solo dei condividenti... 189 34. Criteri per la formazione delle parti nella comunione che comprende più beni. 189 35. Possibilità di compensare le ineguaglianze in natura fra le quote con conguagli in denaro.... 190 36. (Segue). I conguagli non devono essere sproporzionati rispetto al valore di ciò che si riceve in natura... 191 37. Il numero e l entità delle quote si determinano al momento della divisione, tenuto conto dell eventuale concentrazione di più quote nella persona di un solo coerede.... 191 38. Irrilevanza del fatto che ad uno dei condividenti sia succeduta al momento della divisione una pluralità di soggetti.... 191 39. Possibilità che l immobile non frazionabile in tante parti quanti sono i coeredi risulti ugualmente divisibile se più coeredi chiedono di raggruppare le loro quote (attribuzione congiunta)... 191 40. (Segue). L attribuzione congiunta implica l espresso consenso delle parti interessate... 192 41. (Segue). Non è di ostacolo alla divisione in natura la circostanza che la quota congiuntamente attribuita non sia a sua volta comodamente divisibile... 193 42. Potere del giudice della divisione di costituire servitù sulle porzioni divise... 193 43. La divisione quale possibile elemento della costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia... 193 44. Opere e migliorie realizzate su porzione occupata da uno dei compartecipi in base a divisione di fatto... 194 45. Il rapporto di mezzadria, o qualsiasi altro rapporto obbligatorio che incida sul patrimonio comune, non può portare alla indivisibilità del bene.... 194 III. DISCIPLINA DEGLI IMMOBILI NON DIVISIBILI... 194 H) AMBITO DI APPLICAZIONE... 194 46. Applicabilità dell art. 720 cod. civ. alla divisione dei beni mobili non comodamente divisibili... 194 47. Divisione di azienda... 195 48. Le disposizioni contenute nell art. 720 cod. civ. si applicano allo scioglimento di ogni altro tipo di comunione, per effetto del richiamo contenuto nell art. 1116 cod. civ.... 195 49. Giudizio di divisione promosso dal creditore particolare di uno dei comproprietari ai sensi dell art. 600 cod. proc. civ.... 196 50. Comunione incidentale di godimento fra usufruttuario pro quota e pieno proprietario delle altre quote... 197 51. La valutazione di indivisibilità in caso di patrimonio comune costituito da più immobili... 198 I) INDICI DELL INDIVISIBLITÀ... 200 52. Ipotesi nelle quali un immobile deve ritenersi incomodamene divisibile... 200 a) quando la divisione, sebbene realizzabile materialmente, attribuisca ai
XXVI Indice sommario partecipanti porzioni inidonee ad assolvere la funzione economica dell intero, determinando con il frazionamento un notevole deprezzamento del valore intrinseco originario... 200 a.1) l eventuale perdita del maggior lucro ricavabile dall alienazione non può essere considerata deprezzamento al fine di negare la possibilità della divisione in natura... 201 b) quando le varie frazioni ricavabili dal frazionamento risultino gravati da pesi, servitù o limitazioni eccessive... 201 c) quando la divisione richiede accorgimenti troppo costosi o complessi... 202 d) quando la divisione del bene imporrebbe conguagli eccessivi rispetto al valore delle quote... 202 53. Il giudice non può imporre ai condividenti l obbligo di apportare modifiche su beni non compresi nell oggetto della divisione... 202 54. L indivisibilità dell immobile non deve essere ipotetica, ma deve essere effettiva e già in atto al momento della divisione... 203 55. (Segue). Irrilevanza del possibile contrasto del frazionamento con futuri programmi edilizi... 204 56. Il giudizio sulla non comoda divisibilità è insindacabile in sede di legittimità, se correttamente motivato.... 204 57. Frazionamento che si appalesi pregiudizievole alle ragioni della pubblica economia e dell igiene... 205 58. «Minima unità culturale».... 205 59. Facoltà dei condividenti (o del testatore) di frazionare anche i beni non comodamente divisibili.... 206 60. Cose non soggette a divisione... 206 L) CRITERI... 207 61. Natura essenzialmente oggettiva dei criteri per la valutazione relativa alla indivisibilità dei beni... 207 62. (Segue). Irrilevanza degli interessi particolari di chi si opponga alla divisione. 207 63. (Segue). Irrilevanza della prognosi sulla «inconcepibilità» della futura coabitazione tra i condividenti... 207 64. (Segue). Irrilevanza del dato meramente formale della distinta indicazione catastale... 207 65. Non può escludersi la comoda divisibilità di un complesso immobiliare senza procedere all accertamento tecnico delle spese necessarie alla divisione in natura dell immobile... 208 66. Un immobile è divisibile quando la somma dei valori delle porzioni divise non si rilevi sensibilmente inferiore al valore del cespite indiviso... 208 67. L esigenza di modifiche strutturali di modesta entità non compromette la comoda divisibilità di un immobile.... 208 68. Potere del giudice di disporre l esecuzione di opere particolari idonee ad assicurare proporzionalità e funzionalità delle quote assegnate ai singoli condividenti... 208 69. La mancata divisione degli accessori non esclude la comoda divisibilità dell immobile... 209 70. Non può negarsi la comoda divisibilità di un immobile urbano per il solo fatto che la divisione comporta la costituzione di un condominio... 209
Indice sommario XXVII 71. Immobile già ripartito di fatto mediante opere stabili in tante quote quanti sono i partecipanti alla comunione... 210 72. L unitaria destinazione economica del bene comune non ne esclude la comoda divisibilità... 211 73. La non comoda divisibilità non può essere ritenuta soltanto in base alla minore possibilità di sfruttamento delle singole frazioni di rispetto all intero... 211 M) SOLUZIONI.... 211 74. Generalità... 211 75. L art. 720 cod. civ. prevede la vendita all incanto quale ultima ratio... 211 76. (Segue). La vendita costituisce ultima ratio anche nelle seguenti ipotesi... 212 a) quando si tratti di immobile costituente l unico oggetto della comunione. 212 b) quando le quote dei condividenti siano uguali... 212 77. (Segue). L istanza di attribuzione, proposta da almeno uno dei condividenti, paralizza la vendita anche se questa è stata disposta con sentenza... 213 78. L espressa e specifica istanza del condividente interessato assurge ad imprescindibile presupposto dell attribuzione dell immobile indivisibile... 213 79. Attribuzione a più coeredi del cespite pro indiviso... 213 a) pressupposti... 213 b) non può darsi corso all attribuzione congiunta se uno dei coeredi revochi la richiesta... 214 c) l attribuzione congiuntiva scioglie la comunione ereditaria relativamente ai beni congiuntamente attribuiti... 214 N) CONFLITTO FRA PIÙ ASPIRANTI... 215 80. Preferenza normativa in favore del titolare della maggiore quota... 215 81. Carattere relativo della nozione di maggiore quotista... 215 82. La identificazione del condividente avente diritto alla quota maggiore si effettua con riferimento al momento della divisione... 215 83. (Segue). Rilevanza della concentrazione di più quote in capo a un coerede... 216 84. La quota maggiore va determinata tenendo anche conto dei rapporti di debito e di credito tra i condividenti (incremento di quota)... 216 85. (Segue). Inconfigurabilità degli incrementi di quota nella divisione ereditaria. 217 86. Comunione in cui sono compresi immobili indivisibili in numero inferiore dei partecipanti... 217 87. L identificazione del maggiore quotista dopo una prima assegnazione dei più beni indivisibili... 217 88. Il giudice si può discostare dal criterio legale di preferenza solo se l assegnazione al condividente titolare della quota minore sia giustificata da motivi riguardanti l interesse comune... 218 89. Potere del giudice di determinare il criterio di preferenza in relazione al caso concreto... 220 90. Facoltà del giudice di accordare preminenza ad interessi morali e familiari rispetto ad interessi economici imprenditoriali... 221 91. Conflitto fra più richiedenti titolari di quote uguali... 221 92. (Segue). Inutilizzabilità del sistema del sorteggio... 222 93. Irrilevanza delle ragioni della pubblica economica nella scelta del condividente da preferire... 223 94. La scelta del giudice è sottratta al sindacato di legittimità, se adeguatamente motivata... 223
XXVIII Indice sommario 95. La scelta del condividente da preferire non è condizionabile dell offerta di una somma maggiore rispetto a quella risultante dalla stima... 224 96. Il diritto di abitazione sulla casa familiare ex art. 540, secondo comma, cod. civ. non può essere elevato a presupposto preferenziale per la scelta del condividente cui assegnare l appartamento indivisibile... 225 97. Il comproprietario per la quota minore, che gestisca nell immobile indivisibile un esercizio commerciale, non può opporre al richiedente maggiore quotista la prelazione di cui all art. 38 della legge 27 luglio 1978 n. 392... 225 98. Conflitto fra singolo condividente e più condividenti raggruppati... 225 a) l attribuzione, salvo ragioni di opportunità ravvisabili nell interesse comune dei condividenti, va effettuata al singolo comunista titolare della quota individuale maggiore... 225 b) il giudice, se la particolare fattispecie non consigli deroghe all art. 720 cod. civ., deve attribuire il bene seguendo esclusivamente il criterio della prevalenza dell interesse nell eredità... 228 99. L attribuzione autoritativa ad un richiedente piuttosto che ad un altro implica soccombenza della parte la cui richiesta non è stata accolta... 229 O) L ADDEBITO DELL ECCEDENZA... 229 100. Applicabilità analogica delle norme relative alla vendita nell espropriazione forzata per la determinazione del valore dell immobile non comodamente divisibile. 229 101. La stima del bene deve tenere conto delle migliorie apportate da uno dei condividenti... 229 102. Stima dell immobile indivisibile costituente casa familiare in comproprietà assegnata in sede di separazione personale a uno dei coniugi.... 229 103. Il conguaglio in denaro ex art. 720 cod. civ. va determinato con riferimento al valore del bene al momento della decisione del giudizio di divisione... 231 104. Svalutazione monetaria intervenuta tra la data dell accertamento tecnico compiuto dal consulente e quella della pronuncia della sentenza... 231 a) il valore del bene indivisibile non è determinabile maggiorando automaticamente il prezzo accertato dal consulente tecnico di ufficio nel corso delle operazioni... 231 b) l eventuale svalutazione monetaria, intercorsa fra la stima e la decisione, rileva solo se e nei limiti in cui si sia tradotta in una lievitazione del prezzo di mercato del bene... 232 c) competenza del giudice d appello e del giudice di rinvio per l aggiornamento del conguaglio.... 233 d) onere di allegazione a carico della parte che sollecita l aggiornamento del valore.... 234 e) fatto notorio... 234 105. Natura del debito da conguaglio una vola operata la determinazione definitiva della somma con sentenza passata in giudicato... 234 106. Gli interessi sul conguaglio decorrono dal momento dell assegnazione... 234 107. Criteri distintivi fra il conguaglio previsto dall art. 720 cod. civ. ed il conguaglio previsto dall art. 728 cod. civ..... 235 108. Inadempimento dell obbligazione di conguaglio da parte dell assegnatario del bene indivisibile. Inapplicabilità degli artt. 1453 e 1460 cod. civ.... 235 P) L ISTANZA DI ATTRIBUZIONE DEL BENE INDIVISIBILE NEL PROCESSO... 236 109. L istanza di attribuzione non è domanda riconvenzionale... 236
Indice sommario XXIX 110. L istanza di attribuzione dell immobile indivisibile non va notificata al contumace... 236 111. Legittimità della richiesta di attribuzione avanzata in sede di precisazione delle conclusioni.... 238 112. Inammissibilità dell istanza nella fase collegiale... 238 113. La richiesta di attribuzione non costituisce domanda nuova e può essere proposta per la prima volta anche nel giudizio d appello... 238 114. (Segue). È liberamente proponibile in appello sia una richiesta del tutto nuova sia l estensione ad altri beni di istanza proposta già in primo grado... 239 115. (Segue). L istanza di attribuzione è proponibile per la prima volta in appello anche da un comunista diverso da colui che aveva instaurato il giudizio di divisione... 239 116. (Segue). L istanza di attribuzione, se già proposta in primo grado, può essere reiterata in appello con una modificazione quantitativa dell eccedenza in favore della controparte... 240 117. (Segue). L istanza di assegnazione è proponibile per la prima volta in appello anche dal condividente che, in primo grado, aveva chiesto ed ottenuto la vendita... 240 118. (Segue). Istanza proposta per la prima volta in appello da parte del condividente che si sia visto rigettare in primo grado la domanda di usucapione del bene dividendo... 240 119. Solo la vendita consuma la facoltà dei compartecipanti di chiedere l attribuzione... 240 120. La richiesta di attribuzione può essere fatta dal difensore senza che occorra specifico mandato.... 241 121. La richiesta di attribuzione può essere espressa dalla parte personalmente... 241 122. Legittimazione in caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso ex art. 111 cod. proc. civ.... 242 123. In caso di pluralità di immobili indivisibili, la richiesta di attribuzione di un immobile specifico non ricomprende la richiesta di attribuzione degli altri... 242 124. L istanza di attribuzione può formare oggetto di rinuncia anche tacita... 242 125. La volontà di conseguire l attribuzione non può essere sottoposta a condizioni. 243 126. La contestuale offerta di pagamento dei conguagli non è requisito di procedibilità dell istanza di attribuzione del bene indivisibile... 243 IV. STIMA E FORMAZIONE DELLE PARTI... 243 Q) STIMA DEI BENI... 243 127. La stima del bene quale operazione essenziale per procedere alla divisione.. 243 128. La stima dei beni da dividere deve effettuarsi in base al prezzo di mercato.. 243 129. Inapplicabilità, nelle divisioni giudiziali dei beni immobili rustici, del criterio previsto dall art. 16 della legge 22 ottobre 1971 n. 865 per le espropriazioni per pubblica utilità... 244 130. Potere del giudice in ordine singolo criterio tecnico in forza del quale determinare il valore venale e il prezzo di mercato.... 244 131. Il valore deve essere accertato con riferimento al tempo in cui viene compiuta la divisione... 245 132. La stima non può prescindere da nessuno dei fattori concorrenti che, al momento della divisione, compongono il valore di mercato dei vari cespiti.. 246
XXX Indice sommario 133. Rilevanza dei fatti sopravvenuti idonei ad incidere sul valore dei beni da dividere... 246 134. Espropriazione per pubblica utilità in corso al momento della divisione... 246 135. Destinazione turistica di uno dei beni oggetto di divisione stabilita in un piano regolatore non ancora definitivamente approvato.... 246 136. Svalutazione monetaria intervenuta tra la data dell accertamento tecnico compiuto dal consulente e quella della pronuncia della sentenza... 247 a) il valore dei beni non è determinabile maggiorando automaticamente il prezzo accertato dal consulente tecnico di ufficio nel corso del giudizio divisorio... 247 b) l eventuale svalutazione monetaria, intercorsa fra la stima e la decisione, rileva solo se e nei limiti in cui si sia tradotta in una lievitazione del prezzo di mercato del bene... 247 c) la parte che sollecita la rivalutazione degli immobili deve allegare ragioni di significativo mutamento del valore degli stessi intervenute medio tempore.. 248 137. La diversa tesi che identifica «il tempo della divisione» in quello in cui si procede alle relative operazioni... 248 138. La stima di un bene è insindacabile in sede di legittimità, se immune da errori logici e giuridici.... 250 139. Nella stima dei beni sono comprese le migliorie apportate al bene da uno dei condividenti, che vengono a far parte, per il principio dell accessione, al bene stesso... 250 140. La divisione e la stima comprendono anche la costruzione eseguita su suolo comune da uno solo dei partecipanti alla comunione... 251 141. Integrale ricostruzione di immobile reso inutilizzabile a seguito di eventi bellici. 251 142. Contributi assegnati ad personam a uno solo dei partecipanti in relazione a un bene oggetto di comunione... 251 R) FORMAZIONE DELLE PORZIONI.... 251 143. Il principio secondo il quale, in tema di divisione, si debbono formare tante porzioni quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti è derogabile dall accordo delle parti... 251 144. In caso di rappresentazione non è prevista l ulteriore formazione di altrettante subporzioni all interno di ciascuna stirpe... 252 145. Le controversie sulla determinazione delle quote sono pregiudiziali rispetto alla formazione delle porzioni... 252 146. Accessorium sequitur principale... 253 147. Sottosuolo... 253 148. Il diritto ai beni in natura non è incompatibile con l attribuzione di quote indivise di comproprietà di un immobile compresa nel patrimonio comune.. 253 149. In sede di divisione, nell attribuzione delle quote ai condividenti non si deve seguire esclusivamente il criterio del minor conguaglio... 253 150. Effetti sulla formazione delle porzioni di eventuali atti unilaterali di disposizione posti in essere relativamente ai beni comuni... 254 151. Natura dell accordo con cui i condividenti affidano ad un terzo l incarico di formare le quote... 254 152. Derogabilità del diritto di ciascun condividente a ricevere una quota qualitativamente omogenea (all intero) dell immobile o degli immobili sottoposti a divisione... 254
Indice sommario XXXI 153. Le norme date dal testatore per la divisione prevalgono sui criteri legali di formazione delle quote.... 256 154. I crediti del de cuius, a differenza dei debiti (art. 752 cod. civ.), non si dividono automaticamente tra i coeredi, ma entrano a far parte della comunione ereditaria.... 256 S) CONGUAGLI IN DANARO... 258 155. L imposizione dei conguagli è consentita solo quando non sia possibile, in altro modo, eliminare le ineguaglianze in natura delle quote... 258 156. Funzione dei conguagli e loro dipendenza dei valori di stima... 258 157. L imposizione dei conguagli prescinde dalle singole domande delle parti.... 258 158. Gli interessi sul conguaglio decorrono soltanto dal momento in cui, con il provvedimento definitivo, sia cessato lo stato di comunione... 258 159. Qualora vi siano più coeredi debitori di conguagli in denaro, e più coeredi creditori di conguagli, non sussiste solidarietà passiva tra i condividenti tenuti al pagamento in favore dei coeredi creditori... 259 160. L obbligazione di pagamento dei conguagli è soggetta a prescrizione ordinaria. 259 161. Il credito per i conguagli, dopo la divisione, è soggetto al principio nominalistico... 259 T) ASSEGNAZIONE O ATTRIBUZIONE DELLE PORZIONI... 259 162. I criteri previsti dall art. 729 cod. civ.... 259 163. Sistema del sorteggio delle porzioni uguali e sua giustificazione... 260 164. L uguaglianza o meno delle quote va valutata con riferimento al momento dell apertura della successione. Irrilevanza della cessione di quote fra compartecipi a modificare l originario equilibrio... 260 165. (Segue). Secondo una diversa tesi l uguaglianza delle quote va riferita al momento della divisione... 261 166. Istanza di assegnazione congiunta proposta da alcuni dei condividenti in una comunione con parità di quote... 261 167. Concorso di condividenti aventi diritto a porzioni di valore uguale con altri aventi diritto a porzioni disuguali.... 261 168. Derogabilità del sistema del sorteggio. Condizioni... 261 169. (Segue). In particolare il criterio del sorteggio è derogabile nel caso in cui un bene oggetto della comunione medesima sia collegato economicamente ad altro bene ad essa estraneo, già appartenente ad uno dei condividenti... 263 170. L art. 729 cod. civ. è applicabile anche nella ipotesi di divisione di cose comuni. 263 171. Inutilizzabilità del sistema del sorteggio per la soluzione di questioni o conflitti diversi da quelli inerenti all assegnazione di porzioni uguali... 263 172. Discrezionalità del giudice nell attribuzione delle porzioni disuguali.... 264 173. Il creditore intervenuto non può opporsi alla assegnazione delle quote per attribuzione invece che per sorteggio, quando non contesti che le quote siano di uguale valore... 264 U) SUDDIVISIONI FRA STIRPI... 264 174. Divisione generale e divisione interna alla stirpe... 264 175. Quando le porzioni sono uguali per ciascuna stirpe, alla suddivisione interna fra i singoli componenti la stessa stirpe si può procedere soltanto dopo il sorteggio previsto dall art. 729 cod. civ..... 265
XXXII Indice sommario 176. Attribuzione pro indiviso di un unico cespite a un gruppo di condividenti, eredi del proprietario di una quota pro indiviso... 265 III. COLLAZIONE E IMPUTAZIONE Le questioni... 269 I. COLLAZIONEEIMPUTAZIONE... 274 A) FONDAMENTO E NATURA DELLA COLLAZIONE... 274 1. Equilibrio, proporzionalità e parità di trattamento in senso relativo fra i coeredi. 274 2. Le norme sulla collazione non hanno carattere inderogabile... 275 3. Facoltà del donante di imporre la collazione delle spese di cui all art. 742 cod. civ.... 276 4. Operatività della collazione tanto nella successione legittima quanto nella successione testamentaria... 277 5. L obbligo della collazione non ha per effetto di risolvere ex nunc la donazione e di fare rientrare nella massa ereditaria i beni donati... 277 6. (Segue). Corollari... 278 a) il pagamento di una somma di denaro, operata dal donatario prima del conferimento in natura, non importa trasferimento di diritti reali... 278 b) inapplicabilità rispetto ai beni donati dell art. 534 cod. civ. sulla tutela dell avente causa dell erede apparente... 279 c) l applicazione del retratto successorio è configurabile solo se c è stato il conferimento in natura.... 279 d) il possesso di beni soggetti a collazione non equivale a possesso di beni ereditari per gli effetti previsti dall art. 485 cod. civ.... 279 e) i contrasti fra coeredi sull oggetto della collazione non danno luogo a una lite idonea a giustificare la misura cautelare del sequestro giudiziario dei beni donati... 279 7. Donazioni nulle... 280 8. Irrilevanza del convincimento soggettivo del donante di adempiere ad un obbligo morale... 280 9. Donazioni in favore di più coeredi di diversi importi di denaro... 280 B) PRESUPPOSTI.... 281 10. La collazione implica l assunzione, da parte del donatario, della qualità di erede del defunto e di coerede rispetto a coloro ai quali si deve conferire il donatum. 281 11. Il donatario si sottrae all obbligo di collazione se rinuncia all eredità... 281 12. Gli effetti della collazione non possono essere paralizzati dall eccezione di usucapione del donatario... 281 13. Insorgenza automatica dell obbligo di collazione in presenza dei presupposti. Conseguenze processuali del principio.... 281 14. Inammissibilità dell istanza di collazione avanzata dopo che il giudice abbia provveduto sulle richieste istruttorie... 282 15. Improponibilità della domanda di collazione prima della morte del donante (conseguenze della morte del donante intervenuta in corso di causa)... 282 16. La collazione non opera quando il de cuius abbia esaurito l asse con donazioni o con legati... 283
Indice sommario XXXIII 17. Un relictum di modico valore non basta a rendere sempre esperibile l azione di collazione... 283 18. La diversa tesi secondo cui la collazione deve operare anche in caso di eredità senza beni... 284 19. Divisione del testatore che non comprende tutti i beni. Ammissibilità della collazione rispetto al relictum indiviso... 284 20. La collazione si deve necessariamente compiere all interno del procedimento di divisione dell asse ereditario... 284 21. Perimento della cosa donata.... 284 C) SOGGETTI... 285 22. Generalità... 285 23. Concorso fra coniuge in seconde nozze e figlio nato da un precedente matrimonio del defunto... 285 24. L erede della disponibile.... 285 25. Donazione pro quota di immobile in favore del discendente coerede e del suo coniuge.... 285 26. Successori a titolo universale dei donatari... 285 27. Discendente chiamato nella successione iure proprio nella disponibile ed in rappresentanza del genitore premorto nella legittima... 286 D) OGGETTO... 286 28. Sono soggette a collazione tutte le donazioni, dirette, indirette o simulate... 286 29. I legati e i prelegati non sono soggetti a collazione... 286 30. Negotium mixtum cum donatione... 286 31. Donazione remuneratoria... 286 32. Donazione modale... 286 33. (Segue). Modus consistente in una prestazione vitalizia di cura e assistenza in favore del donante con riserva di usufrutto... 287 34. (Segue). Modus imposto a favore dello stesso donante. Distinzione fra collazione e riunione fittizia... 287 35. Rinuncia ad usufrutto... 288 36. I miglioramenti apportati dal donante al bene donato possono costituire liberalità indirette soggette a collazione... 288 37. Donazione della sola perceptio fructuum... 288 E) DISPENSA DALLA COLLAZIONE... 288 38. Effetti della dispensa... 288 39. Natura e forma della dispensa. Il problema della dispensa successiva inter vivos. 289 40. La dispensa dalla collazione non è unilateralmente rinunciabile dal donatario. 290 41. La dispensa dalla collazione può risultare anche da una manifestazione tacita di volontà... 292 42. Requisiti di forma della dispensa tacita... 292 43. Importa dispensa tacita l obbligo di collazione imposto per testamento ad uno solo dei coeredi donatari.... 292 44. Donazioni dissimulate... 293 45. La clausola con la quale il donante stabilisce che la donazione è fatta in conto di disponibile non implica dispensa dalla collazione... 293
XXXIV Indice sommario 46. Reciproca autonomia fra dispensa dalla collazione e dispensa dall imputazione ex se... 293 47. (Segue). Possibile coesistenza delle due dispense... 295 F) COLLAZIONE E SUCCESSIONE NECESSARIA... 295 48. Azione di collazione e azione di riduzione... 295 49. La collazione riporta nella massa il bene donato anche se la donazione non eccede i limiti della disponibile... 296 50. Mentre la riduzione sacrifica tutti i donatari, la collazione sacrifica solo i donatari che sono contemporaneamente coeredi discendenti... 296 51. Le donazioni dispensate da collazione sono soggette a riunione fittizia... 296 52. L «eccedenza della donazione» ai fini della collazione non significa anche eccedenza come lesione della quota di riserva... 296 53. Nei rapporti in cui opera la collazione una questione di riduzione può sorgere solo se il donatario è stato dispensato dall obbligo di conferire... 297 54. Donazione dissimulata sotto l apparenza di un negozio oneroso... 296 a) il legittimario che chiede il conferimento in collazione soggiace alle limitazioni di prova imposte ai contraenti... 296 b) l erede legittimario, quando deduce la lesione della quota di riserva, è svincolato dai limiti probatori imposti ai contraenti anche se esercita l azione di collazione... 297 G) COLLAZIONE DI IMMOBILI... 298 55. Facoltà di scelta del coerede donatario fra il conferimento in natura e quello per imputazione... 298 56. (Segue). Il donante non può in alcun modo vincolare la scelta del donatario.. 298 57. (Segue). I coeredi non hanno possibilità di opporsi alla scelta operata dal donatario.... 299 58. In mancanza di una specifica manifestazione di volontà del donatario per il conferimenti in natura, seguono gli effetti della collazione per imputazione.. 298 59. La sentenza che dispone la collazione della donazione, senza specificare il modo in cui essa debba aver luogo, non comporta necessariamente il conferimento in natura del bene donato... 299 60. La facoltà di scelta del donatario, fra il conferimento in natura ed il conferimento per imputazione, è attribuita anche per l ipotesi in cui il valore del bene donato sia superiore al valore della quota... 299 61. Immobili alienati o ipotecati.... 302 a) la collazione deve compiersi soltanto per imputazione, indipendentemente dal momento in cui (prima o dopo cioè l apertura della successione) i relativi negozi giuridici sono stati compiuti... 302 b) eccezionale configurabilità del conferimento in natura. Limiti e condizioni. 304 62. Conferimento in natura... 304 a) la collazione in natura comporta un effettivo incremento dei beni comuni che devono essere divisi... 304 b) effetti e requisiti di forma del conferimento in natura... 304 c) i beni donati, conferiti in natura, vanno stimati per il valore al momento della divisione... 305 H) COLLAZIONE DEL DENARO.... 305 63. Principio nominalistico... 305
Indice sommario XXXV 64. Ammissibilità della collazione reale delle donazioni di denaro. Condizioni e limiti... 305 65. Questioni di costituzionalità.... 306 66. Acquisto di immobile con denaro proprio del disponente e con intestazione ad altro soggetto... 306 a) oggetto del conferimento... 306 b) prova della liberalità... 308 c) elargizione di denaro che copre solo in parte il prezzo dell investimento.. 309 d) acquisto in nome del disponente dell usufrutto e intestazione della nuda proprietà al figlio... 309 e) significato della identificazione dell immobile quale oggetto della donazione. 309 I) COLLAZIONE DI DIRITTI... 309 67. Titoli di Stato... 309 68. Azienda e quote di società.... 310 69. Usufrutto.... 310 L) COLLAZIONE PER IMPUTAZIONE... 311 70. Struttura ed effetti della collazione per imputazione... 311 71. Il bene conferito per imputazione va valutato in relazione alla sua consistenza e valore al tempo di apertura della successione... 311 72. (Segue). L immobile va stimato per il valore al momento dell apertura della successione, anche se stato alienato dal donatario prima della morte... 313 73. (Segue). Nella valutazione occorre considerare tutte le potenzialità economiche del bene al tempo della morte... 313 74. (Segue). Normativa di riferimento per accertare la commerciabilità dell immobile... 314 75. La diversa tesi secondo cui occorre considerare i beni donati per la loro la consistenza oggettiva al momento della donazione, ferma restando la valutazione economica al momento dell apertura della successione... 314 76. Deduzioni in favore del donatario (art. 748 cod. civ.)... 314 a) nozione di miglioria... 314 b) il valore delle migliorie coincide con l aumento di valore della cosa migliorata... 315 c) è indifferente che le migliorie siano apportate dal donatario o da altri che abbia con lui collaborato... 315 d) inapplicabilità dell art. 748 cod. civ. in favore del donatario della sola nuda proprietà che abbia goduto il bene in virtù di locazione stipulata con il donante... 315 d) spese straordinarie... 315 77. Il bene donato con riserva di usufrutto a favore del de cuius deve essere valutato per il valore della proprietà piena al momento dell apertura della successione. 316 78. Il donatario di immobile che conferisce per imputazione deve restituire non già il valore dei frutti, ma gli interessi legali rapportati al valore di stima. Decorrenza e natura dell obbligo... 316 M) I PRELEVAMENTI... 316 79. Criterio di valutazione da adottarsi per i prelevamenti da compiersi dagli altri eredi... 316
XXXVI Indice sommario 80. Mancanza nell asse ereditario di beni della stessa natura di quelli conferiti per imputazione... 317 81. I prelevamenti in caso di relictum costituito da un unico bene... 317 82. I prelevamenti devono essere fatti prima della divisione.... 320 83. I prelevamenti non comportano divisione parziale dell eredità... 321 84. La stima dei beni residui, per la formazione delle quote, deve farsi con riferimento al loro stato e valore venale al tempo della divisione.... 321 85. Conferimento per imputazione di donazione superiore al valore della quota del donatario.... 321 a) l equivalente pecuniario dell eccedenza va determinato con riferimento al valore del tempo dell aperta successione.... 321 b) il versamento dell eccedenza in danaro realizza solo una mera operazione divisionale... 322 86. I prelevamenti nella collazione per imputazione delle donazioni di denaro... 322 N) L IMPUTAZIONE DEI DEBITI... 323 87. Nozione di «debiti dipendenti dai rapporti di comunione». Il problema dei debiti di rivalsa... 323 88. Il soddisfacimento dei debiti derivanti dai rapporti di comunione è prescritto come operazione divisionale soltanto per la divisione giudiziale... 324 89. L obbligo di imputazione dei debiti verso il de cuius opera anche nei confronti del legittimario pretermesso ammesso alla divisione ereditaria... 324 90. Il coerede debitore verso il de cuius è tenuto a conferire anche gli interessi. Misura e decorrenza dell obbligo... 324 91. Carattere derogabile della norma sulla imputazione dei debiti... 324 92. L erede debitore degli altri può evitare l imputazione e i prelevamenti pagando in moneta corrente il suo debito. Condizioni... 325 93. Il coerede debitore verso il de cuius è tenuto a subire l imputazione, ma non può essere costretto al pagamento pro quota del debito.... 325 94. L imputazione dei debiti e i conseguenti prelevamenti precedono la divisione, che si svolge solo sui beni residui... 325 95. Le richieste di prelevamenti dal relictum configurano non delle eccezioni, ma vere e proprie domande... 326 96. (Segue). Natura di domanda dell istanza di incremento di quota proposta dal comunista che abbia pagato un debito solidale... 326 Nota bibliografica... 327 Indice dei provvedimenti dei quali è riportata in tutto o in parte la motivazione. 329