FORUM: SMART HOUSE EXPERIENCE



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FORUM: SMART HOUSE EXPERIENCE 16 ottobre 2015 SAIE Smart House Bologna > «DA DOVE VENIAMO, DOVE ANDIAMO» 1

MOMENTO DI «ROTTURA» 1929 1937 2008 2025 CRISI DIALETTICA: frattura ma superamento CRISI ENTROPICA: perdita di senso Keynes e New Deal Quale sviluppo? 3 CRISI DI SENSO ECONOMIA vs SOCIALE LAVORO vs RICCHEZZA PRODUZIONE vs FINANZA MERCATO vs DEMOCRAZIA 4 2

OBIETTIVO SVILUPPO M. Magatti Come tornare a «fare economia»? G. Becattini Come riconoscersi in una «coralità produttiva»? C. Trigilia Come ripensare lo sviluppo in una «dimensione sociale»? 5 OGGETTO SVILUPPO «Città in cerca di economie, economie di cerca di città» Edifici: rinnovamento, riuso funzionale e contesto Aree/Quartieri: processi generativi e di sviluppo Territorio: assetto, riuso di suolo e ricucitura urbana 6 3

> «PENSIERO DI SVILUPPO» ESIGENZE DI SVILUPPO DEMOGRAFIA MOBILITÀ CONSUMO SUOLO MERCATO QUALITÀ Città accoglienti, non più attraenti Sempre meno residenti, sempre più utilizzatori Scollamento rispetto alla domanda e demografia No destinazioni, ma visione strategica Da tecnica a contestuale (ambiente e salute) 8 4

SVILUPPO MULTI DIMENSIONALE Fonte: Rete Città Sane 9 CHIAVI INTERPRETATIVE Da «Città a pezzi» a «Città intera» Da «Città amministrativa» a «Città reale» Da «Sindaci di città» a «Sindaci di territorio» 10 5

RINNOVAMENTO DI RUOLI Nuovo ruolo delle imprese: co progettazione dei «luoghi che abitiamo» e attivazione di «domanda» Nuovo ruolo del soggetto pubblico: da «proprietario» ad «accompagnatore» di processi sul territorio Alleanze strategiche tra imprese della filiera, tra imprese e istituzioni, tra imprese locali e organizzazioni sovralocali Strumenti in logica pattizia, interoperabili e riconosciuti a livello internazionale 11 PARADIGMA SVILUPPO Domanda Investimenti Risultati Dalla CONVENIENZA OGGETTIVA alle SCELTE DI SENSO 12 6

GIACIMENTI DI «NUOVO VALORE» Valore «sociale» Valore «economico» Valore «contestuale» Valore «immobiliare» Valore «reputazionale» 13 FINANZIAMENTO DEI BENI COMUNI INVESTIMENTI PUBBLICI FUNDING DI SCOPO SOCIAL BOND INVESTIMENTI PRIVATI FONDO ROTATIVO 14 7

> «AZIONI DI SVILUPPO» 1. RIQUALIFICAZIONE PATRIMONIO PUBBLICO 8

PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO TIPOLOGIA DI AMMINISTRAZIONE NUMERO DI UNITÀ IMMOBILIARI SUPERFICIE DELLE UNITÀ IMMOBILIARI SUPERFICIE PER UNITÀ IMMOB. Valori assoluti Valori % mq Valori % mq AMMINISTRAZIONI CENTRALI 25.862 2,7 59.135.439 13,2 2.433 Ministeri 16.142 1,7 42.083.274 9,4 2.607 Presidenza del consiglio e organi di rilievo costituzionale 320 0,0 862.503 0,2 2.695 Agenzie Fiscali 476 0,0 546.183 0,1 1.147 Altre amministrazioni centrali 8.924 0,9 15.643.479 3,5 1.753 AMMINISTRAZIONI LOCALI 791.611 82,1 372.661.028 83,4 483 Regioni 9.378 1,0 5.475.347 1,2 584 Province 12.856 1,3 39.152.000 8,8 3.045 Comuni 720.652 74,7 231.555.737 51,8 321 Unioni di Comuni e Comunità montane 4.530 0,5 10.074.933 2,3 2.224 Consorzi 4.921 0,5 2.159.619 0,5 439 Enti Locali del Servizio Sanitario 20.598 2,1 47.488.523 10,6 2.306 Università 5.176 0,5 15.765.617 3,5 3.046 Altre Amministrazioni Locali 13.502 1,4 20.989.251 4,7 1.555 ENTI NAZIONALI PUBBLICI DI PREVIDENZA E ASSISTENZA 29.926 3,1 4.118.109 0,9 138 ALTRE AMMINISTRAZIONI (IACP, Case di riposo, ecc.) 116.694 12,1 10.782.976 2,4 92 TOTALE 964.093 100,0 446.697.552 100,0 481 Fonte: stime elaborate da Nomisma su dati Ministero Tesoro (gennaio 2014) 17 PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO UNITÀ IMMOBILIARI TIPOLOGIA DI UNITÀ IMMOBILIARE Numero Superficie Superficie media valori ass. valori % mq valori % mq residenziale e commerciale 681.159 70,7% 48.697.688 10,9% 71 destinate a fini istituzionali (uffici, scuole, caserme, ecc.) 282.934 29,3% 397.999.864 89,1% 1.407 TOTALE 964.093 100,0% 446.697.552 100,0% 463 100 mld investimento Fonte: stime elaborate da Nomisma su dati Ministero Tesoro (gennaio 2014) 18 9

VALORE ECONOMICO (retrofit) Investimento Produzione attivata Valore aggiunto attivato Occupazione attivata IPOTESI DI EFFICIENTAMENTO: uffici pubblici e scuole (85 mln mq) Miliardi Euro Incremento Incremento Incremento Unità 23,9 0,8% 1,5% 1,4% 382.000 19 VALORE ECONOMICO (retrofit + stimolo fiscale) Anni I II III IV V VI VII VIII IX X Stime con metodo Input output Cumulat o I X Ipotesi A: elasticità del PIL a stimolo fiscale pari a 0,5 Ipotesi B: elasticità del PIL a stimolo fiscale pari a 1 Ipotesi C: elasticità del PIL a stimolo fiscale pari a 1,5 1,40 0,18 0,20 0,05 0,03 0,01 0,01 0,00 0,00 0,00 1,87 1,40 0,49 0,38 0,21 0,13 0,08 0,05 0,03 0,02 0,01 2,78 1,40 0,70 0,70 0,53 0,44 0,35 0,28 0,23 0,19 0,15 4,96 20 10

SPESA PUBBLICA A CONFRONTO Retrofit Rinnovabili Investimento 23,9 miliardi di (in tre anni) 220 miliardi di totali dal 2008 al 2030 (10 miliardi di l'anno) Occupazione attivata 382.000 130.000 Risparmio energetico 0,75 miliardi di l'anno 1,86 miliardi di l'anno Effetti sul PIL +4,96% in 10 anni con stimolo fiscale +2,2% nel 2030 Effetti sull'import Irrilevante 8,4 miliardi di verso Germania e Cina per componentistica 21 VALORE IMMOBILIARE (costo gestione) Classe energetica kwh/mq/anno Costo gestione Divario rispetto energetica alla classe G annua (Euro/mq/anno) (Euro/mq/anno) Maggior valore rispetto alla classe G (Euro/mq) A 30 4,5 25,5 532 B 50 7,5 22,5 469 C 70 10,5 19,5 407 D 90 13,5 16,5 344 E 120 18 12,0 250 F 160 24 6,0 125 G 200 30 0,0 0 22 11

VALORE IMMOBILIARE (aumento valutazione) Classe energetica Maggior valore rispetto alla classe G (Euro/mq) Intervento di efficienta mento energetico (Euro/mq) Maggior valore per abitazione di 100 mq (Euro) Costo dell'interv ento per abitazione di 100 mq (Euro) Costo dell'interv ento al netto della detrazione Irpef 50% (Euro) Maggior valore al netto delle ristruttura zioni (Euro) Valore abitazione Preefficienta mento Valore abitazione Postefficienta mento Aumento del valore dell'abitazi one Postefficienta mento (%) A 532 320 53.210 32.000 16.000 37.210 258.869 16,8% B 469 290 46.950 29.000 14.500 32.450 254.109 14,6% C 407 250 40.690 25.000 12.500 28.190 249.849 12,7% D 344 150 34.430 15.000 7.500 26.930 221.659 248.589 12,1% E 250 130 25.040 13.000 6.500 18.540 240.199 8,4% F 125 80 12.520 8.000 4.000 8.520 230.179 3,8% G 0 0 0 0 0 0 221.659 0,0% 23 PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE 70% 60% 59% 50% 40% 30% 20% 24% 17% 10% 0% Prima degli anni '60: edifici che necessitano di strategie alternative di intervento Dal 1960 al 1990: edifici oggetto di efficientamento energetico Dopo il 1990: edifici che non necessitano di riqualificazione Fonte: simulazioni Nomisma su dati parametrici Manutencoop 24 12

PATRIMONIO COMUNALE PUBBLICO COMUNE PICCOLO (15 mila ab.) COMUNE MEDIO (50 mila ab.) COMUNE GRANDE (350 mila ab.) Scuole 10 27 137 Uffici 2 7 44 Totale immobili 12 34 181 Costo intervento (Euro)* 4.616.212 12.529.717 69.243.174 * Ipotesi di un costo di intervento sull involucro pari a 255,00 euro /mq Fonte: Nomisma Anci 25 VALUTAZIONE DI PROGETTO PIANO TECNICO PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Scelte tecniche d intervento Dalle variabili tecniche a finanziarie Flussi di cassa netti Investimento complessivo Principi economicofinanziari (es. ammortamenti, oneri finanziari, etc) Metodo VAN 26 13

SCENARI DI FATTIBILITÀ COMUNI ITALIANI Credito di imposta necessario (in valori assoluti e in % dell investimento totale) per avere una sostenibilità economica dell investimento Tasso di variazione annuo del costo dell'energia 2% Tasso di sconto 8% DIMENSIONE COMUNE piccolo (15 mila ab.) medio (50 mila ab.) grande (350 mila ab.) Fonte: Nomisma ZONA CLIMATICA tempo di ritorno: 15 anni in milioni di euro all'anno in % dell'investimento totale tempo di ritorno: 12 anni in milioni di euro all'anno in % dell'investimento totale calda 0,364 67,5% 0,441 72,0% temperata 0,305 56,5% 0,383 62,5% fredda 0,192 35,5% 0,272 44,4% calda 0,967 66,0% 1,176 70,7% temperata 0,799 54,6% 1,012 60,9% fredda 0,479 32,7% 0,698 42,0% calda 5,130 63,4% 6,290 68,5% temperata 4,552 56,3% 5,724 62,3% fredda 2,847 35,2% 4,054 44,1% 27 CREDITO DI IMPOSTA: meccanismi incentivanti attuali Investimento complessivo sull involucro Conto termico (D.M. 28 dicembre 2012) Incentivo = 40% dell investimento 28 14

CREDITO DI IMPOSTA: meccanismi incentivanti attuali Investimento complessivo sull involucro Certificati Bianchi (D.M. 20 luglio 2012) Incentivo ~ 20% dell investimento I certificati bianchi, anche noti come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica. Il sistema dei certificati bianchi è stato introdotto nella legislazione italiana dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e s.m.i. e prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP). Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP). Le aziende di distribuzione dell'energia elettrica e del metano dovranno conseguire risparmi sui consumi finali dei loro clienti, oppure acquistare i titoli di efficienza energetica da chi ha ottenuto questi risparmi al posto loro. In questo modo la vendita dei certificati bianchi costituisce un incentivo di mercato agli investimenti, senza pesare sui conti pubblici. 29 SCENARI DI FATTIBILITÀ COMUNI ITALIANI Fondi pubblici e/o europei (in valori assoluti e in % dell investimento totale) per avere una sostenibilità di progetto al netto di un 20% «prudenziale» di credito di imposta recuperabile dai meccanismi incentivanti attualmente disponibili Tasso di variazione annuo del costo dell'energia 2% Tasso di sconto 8% DIMENSIONE COMUNE piccolo (15 mila ab.) medio (50 mila ab.) grande (350 mila ab.) Fonte: Nomisma ZONA CLIMATICA tempo di ritorno: 15 anni in milioni di euro all'anno in % dell'investimento totale tempo di ritorno: 12 anni in milioni di euro all'anno in % dell'investimento totale calda 0,256 47,5% 0,318 52,0% temperata 0,197 36,5% 0,260 42,5% fredda 0,084 15,5% 0,150 24,4% calda 0,674 46,0% 0,843 50,7% temperata 0,507 34,6% 0,679 40,9% fredda 0,186 12,7% 0,366 22,0% calda 3,512 43,4% 4,452 48,5% temperata 2,934 36,3% 3,886 42,3% fredda 1,229 15,2% 2,216 24,1% 30 15

RIQUALIFICAZIONE PATRIMONIO: risorse 100% INVESTIMENTO COMPLESSIVO ~ 50% RISPARMIO ENERGETICO ~ 30% RISORSE PUBBLICHE 1. Quali risorse pubbliche? 2. Come qualificare la spesa? 3. Compatibilità con i vincoli? ~ 20% INCENTIVI ATTUALI Fonte: Nomisma Anci 31 RIQUALIFICAZIONE PATRIMONIO: costo della provvista Descrizione Tasso di sconto pari al 8% [«Ipotesi MERCATO»] IPOTESI A Attraverso la Guida all analisi costi benefici dei progetti di investimento, la Commissione Europea ha indicato un valore del tasso di sconto compreso tra il 3% e il 5,5%, ma per l Italia un tasso compreso tra il 6% e il 10% può essere considerato realistico. Per le nostre simulazioni assumiamo un tasso di sconto intermedio pari all 8%. IPOTESI B Tasso di sconto pari al 4% [«Ipotesi INVIMIT»] Considerato il vantaggio della Sgr del Mef nella provvista dei fondi, e la necessità di coprire gestione e rischi di struttura, si ipotizza un tasso di sconto tra il 3% e il 5%. Tasso di sconto pari al 2% [«Ipotesi BEI»] IPOTESI C La BEI, (Banca Europea per gli Investimenti) raccoglie sui mercati finanziari ingenti risorse e le destina, a condizioni più vantaggiose rispetto al mercato domestico, al finanziamento di progetti coerenti con gli obiettivi dell Unione europea. 32 16

RIQUALIFICAZIONE PATRIMONIO: dimensionamento progetto Interesse minimo di investimento per un appalto di riqualificazione energetica 2 mln Valore medio degli appalti di riqualificazione energetica 5 mln Fatturato di «sicurezza» Dimensione appalto x 2,5 Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico 33 RIQUALIFICAZIONE PATRIMONIO: offerta di mercato GRUPPO 1 GRUPPO 2 GRUPPO 3 ESCO Fatturato 12,5 mln Euro 5 mln Fatturato 12,5 mln Euro Fatturato 5 mln Euro Consistenza 15% 6% 79% Fatturato Medio 210 mln Euro 83 mln Euro 576 k Euro Patrimonio Netto Medio 55 mln Euro 1,8 mln Euro 378 k Euro EBIT medio 2,4 mln Euro 40 k Euro 5,4 k Euro Fonte: Nomisma 34 17

2. RIQUALIFICAZIONE QUARTIERE URBANO PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE LEGGE 1971/1086 Fonte: Cresme 36 18

QUALITÀ DELL OFFERTA ABITATIVA C 5,0% A B 3,0% 3,6% D E F G 88,4% Fonte: Nomisma 37 RIQUALIFICAZIONE URBANA: caso MODENA Fonte: Apmi Modena 38 19

RIQUALIFICAZIONE URBANA: caso MODENA Fonte: Apmi Modena 39 RIQUALIFICAZIONE URBANA: caso MODENA Interesse al progetto da parte delle famiglie target SICURI 23,6% Proprietari INDECISI 41,2% Inquilini e non residenti CONTRARIATI 35,3% PENSIONATI 50% Fonte: Nomisma su quartiere Modena 40 20

> CONCLUSIONI TRE «TWEET» PER SAIE SMART HOUSE EXPERIENCE «Città in cerca di economie, economie in cerca di città» «Città reale come impresa, Rigeneratore Apprendista» «Pianificazione o Serendipity?» 42 21

Marco MARCATILI Responsabile Unità Strategie Urbane e Sviluppo locale Coordinatore Progetto RE USE SAIE 2015 +39 340.3586912 marco.marcatili@nomisma.it 22