TITOLO DELL INIZIATIVA FORMATIVA Rispondere al Silenzio 2010 - Prendersi cura delle vittime di violenza interpersonale nelle relazioni di genere SEDE Policlinico Tor Vergata DATA: 23 novembre 2010 1 GIORNATA DATA 23 novembre 2010 TITOLO Rispondere al Silenzio 2010 Prendersi cura delle vittime di violenza interpersonale nelle relazioni di genere Sessione 1 Dalle ore alle ore. Titolo/argomento Metodi Docenti / sostituti 8:30 9: 00 9: 00 9: 15 Iscrizione e accoglienza Compilazione questionario di Ingresso Presentazione del corso e avvio 9: 15 10 : 15 Diffusione del fenomeno, tipologia Impatto sulle strutture sanitarie I dilemmi del prendersi cura: 10:15 10:45 etica, deontologia, cultura Violenza di genere e mondo del 10 : 45 11:15 lavoro: mobbing, molestie e stalking 11:15 11: 45 Coffee break 11:45 12:15 12:15-12:45 12: 45 13:15 L implementazione di un Protocollo Aziendale: strumenti e prospettive per una revisione continua Lo sguardo forense: percezioni, descrizioni, gesti, materiali, tracce Diagnosi infermieristiche e piani di assistenza 13:15 14: 15 Pausa pranzo 14:15 15:15 15:15 15:45 Quali strumenti per il miglioramento continuo? Dibattito aperto L educazione come strumento di prevenzione: Educazione all affettività e alla sessualità, il contributo della professione infermieristica 15:45 16:00 Coffee break 16:00 16: 45 L educazione come strumento di miglioramento: percorsi formativi professionalizzanti per la definizione di competenze e ruoli infermieristici 16:45 17:30 Discussione e dibattito 17:30 18:00 Compilazione questionari finali e chiusura Didattici* Greco / Galizio Greco / Galizio Galizio / Greco Cucchi/Cataldo De Andreis / Kassimova F F Cioè/Amatuzzi Romani / Di Florio/Forestale Docenti come facilitatori Amatuzzi/De Angelis/Di Florio Pepe/Greco/Mattei Docenti come facilitatori Pagina 1 di 8
*riportare la sigla Metodi A) Lezioni magistrali ) Serie di relazioni su tema preordinato C) Tavole rotonde con dibattito tra esperti D) Confronto/dibattito tra pubblico ed esperto/i guidato da un conduttore ("l'esperto risponde") E) Dimostrazioni tecniche senza esecuzione diretta da parte dei partecipanti F) Presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria (non a piccoli a gruppi) G) Lavoro a piccoli gruppi su problemi e casi clinici con produzione di rapporto finale da discutere con esperto H) Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche I) Role-Playing Individuare Obiettivo formativo (all.1) e specificare motivazione Obiettivo 19 Gruppo 1 Tutela degli aspetti assistenziali e socio-assistenziali, compresi quelli psicologici, delle fasce deboli. La donna vittima di violenza rappresenta una delle situazioni di fragilità e di vulnerabilità più complesse, sia per l estensione del fenomeno, sia per la pluralità di dimensioni colpite dalla violenza, sia la dimensione fisica, sessuale, psicologica ed esistenziale. Le strutture sanitarie possono offrire nell ambito dell assistenza alla donna vittima di violenza una qualità di servizi ampiamente migliorabile, nella loro dimensione organizzativa, multidisciplinare, interculturale, procedurale e di condivisione di buone prassi. Spesso la carenza di informazione e di formazione e il permanere di alcuni stereotipi culturali negli operatori coinvolti creano notevoli criticità. Nello stesso tempo, è aumentata l attenzione dei/delle cittadini/e per quanto riguarda i propri diritti alla salute. La partecipazione di una struttura sanitaria all interno di una politica dei diritti e della dignità delle persone testimonia la valenza di un approccio integrato e di rete. Anche per questo si intende creare un evento non solo frontale ma di confronto con partecipanti esterni all organizzazione, che possono portare punti di vista, approcci ed esperienze diverse. Pagina 2 di 8
Abstract lezioni frontali Diffusione del fenomeno, Tipologia Impatto sulle strutture sanitarie Docenti Greco - Galizio Si presenteranno i dati internazionali (OMS), nazionali (ISTAT e Min.Interno), regionali e locali (Questure Lazio, accessi al PTV) degli eventi violenti di tipo interpersonale a carico delle donne. Se ne discuterà la classificazione tipologica e le peculiarità delle conseguenze sul piano clinico e le conseguenti risposte sanitarie. Le strutture sanitarie quindi possono essere considerate luoghi cruciali per la corretta gestione del fenomeno non solo nel garantire diritti, dignità ed un appropriata assistenza, ma anche nel costituire uno snodo di intercettazione delle situazioni di disagio al fine di instradare le vittime verso percorsi di uscita. Criticità professionali: etica, deontologia, cultura Il bisogno assistenziale della donna vittima di violenza può incontrare molte difficoltà nell essere riconosciuto, ascoltato, accolto e gestito dal personale sanitario, in forza di alcuni stereotipi che possono costituire un filtro e un ostacolo ad una appropriata accoglienza e assistenza. Inoltre, il percorso clinico-diagnostico e terapeutico può richiedere alcune scelte etiche e deontologiche. Docenti Galizio - Greco Violenza di genere e mondo del lavoro: mobbing, molestie e stalking Pagina 3 di 8
Cucchi - Cataldo L implementazione di un Protocollo Aziendale: strumenti e prospettive per una revisione continua Il percorso della donna deve essere il più possibile organizzato in maniera da minimizzare il disagio, facilitare i compiti di ciascun professionista coinvolto, assicurare una assistenza corretta, permettere un eventuale prosieguo giudiziario e legale, assicurare la continuità assistenziale. Il processo di implementazione di un Protocollo Aziendale deve prevedere momenti di diffusione della conoscenza, formazione specifica, sistemi di monitoraggio dell applicazione del protocollo. Con questi elementi si riesce a presidiare la qualità dell assistenza e a raccogliere evidenze per un aggiornamento continuo del Protocollo. Docenti De Andreis - Kassymova Lo sguardo forense: percezioni, descrizioni, gesti, materiali, tracce Tra gli elementi cruciali per garantire un giusto procedimento giudiziario per le vittime di violenza interpersonale, la raccolta corretta, il giusto campionamento, la tracciabilità ed il rispetto della catena di custodia concorrano a far arrivare in giudizio tutti gli elementi necessari. Cioè, Amatuzzi Diagnosi L assistenza alla donna vittima di violenza presenta alcune dimensioni che richiedono l utilizzo di diagnosi infermieristiche e di piani di assistenza, specifici ma poco conosciuti. E necessario quindi rivedere la letteratura scientifica al riguardo e presentare alla comunità professionale Pagina 4 di 8
infermieristiche infermieristica un materiale che apra la discussione e la revisione. e piani di assistenza Romani - Di Florio L educazione come strumento di prevenzione: Educazione all affettività e alla sessualità, il contributo della professione infermieristica Una delle risposte per prevenire la violenza interpersonale sicuramente risiede nella educazione dei futuri uomini e donne. Quale può essere il ruolo del sapere infermieristico nel contribuire a gettare le base di un più etico e giusto modo di entrare in relazione tra i generi? Nel tema dell educazione all affettività e alla sessualità, quale può essere il contributo della figura infermieristica e quali sono le criticità incontrate nei percorsi realizzati ultimamente in Italia? Amatuzzi/De Angelis/Di Florio L educazione come strumento di Negli ultimi anni l offerta formativa rivolta al personale infermieristico sul tema della violenza si è intensificata. Sia all interno delle università italiane sia nei corsi di formazione e aggiornamento professionale, il tema della gestione dei bisogni assistenziali della donna vittima di violenza I vari luoghi dove la formazione può avvenire (Università, Aggiornamento Pagina 5 di 8
miglioramento: percorsi formativi professionalizzanti per la definizione di competenze e ruoli infermieristici Pepe/Greco/Mattei Pagina 6 di 8
Curricula dei relatori/docenti del corso Responsabile Scientifico - Docente - Maddalena Galizio Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche. Esperta di processi formativi per adulti. Ha svolto attività clinica, di docenza e di coordinamento presso l Azienda Ospedaliera San Giovanni attista di Torino, dove ha lavorato dal 1975 fino al 2001. Nell ambito dell Ufficio Qualità, dal 1995 al 2001 è stata componente del Gruppo di coordinamento delle iniziative per il miglioramento della qualità dei servizi e promozione e sviluppo delle attività cliniche presso l Azienda Ospedaliera San Giovanni attista di Torino. Ha coordinato numerosi progetti di formazione e diversi gruppi di lavoro sul miglioramento della qualità, ha animato numerosi seminari sulla qualità, sulla tutela dei diritti, sull educazione terapeutica e sulla partecipazione dei cittadini; autrice di diversi articoli scientifici e di pubblicazioni editoriali. Docente presso l Università TorVergata- Roma Corsi di Laurea Area Sanitaria di 1 livello, specialistica, master e presso il C.E.S.P.I di Torino. Membro del Grand Jury International de Certification d Infirmière Clinicienne presso la Società Francese des Infirmières Cliniciennes dal 1992, lavora dal settembre 2001 presso il Policlinico di Tor Vergata in qualità di dirigente del Servizio Organizzazione, Innovazione e Sviluppo Comfort Ospedaliero e di direttore dell U.O.C. Direzione Infermieristica e delle Professioni Sanitarie. Docente - Massimo Michele Greco Infermiere, Coordinatore gestionale. Laurea Magistrale in Scienze dell Educazione degli Adulti e Formazione continua; Corso qualificato CEPAS, Auditor di Sistema di Gestione per la Qualità nel settore sanitario ; Esperto in Metodologie educative autobiografiche Libera Università dell Autobiografia. Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione del Policlinico Tor Vergata (PTV) Roma. Responsabile Piano Triennale 2008-2010 per la Formazione sulla sicurezza sul lavoro PTV; ; Esperto in Medicina Narrativa e referente per le iniziative di Medicina Narrativa del PTV; co-promotore del Gruppo di studio e di lavoro infermieristico PTV per il miglioramento dei percorsi assistenziali Docente di Pedagogia Generale e Sociale al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Univ. La Sapienza, 2da Facoltà di Medicina e Chirurgia (dal 2005 ad oggi); Collaboratore al Progetto di ricerca "Promoting International Awareness of irth Defects Prevention", l International Centre for irth Defects (ICD), finanziato dal Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta US (2008-2009), Promotore e responsabile del progetto Ascoltare il silenzio il vissuto delle donne vittime di violenza che si recano nelle strutture sanitarie, Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, Collegio IPASVI ROMA (2010, in corso). Progettatore, esecutore, relatore di progetti formativi interni ed esterni al PTV. Autore di diversi articoli scientifici e redattore/curatore di pubblicazioni editoriali. Docente - Girolamo De Andreis Coordinatore infermieristico d Area - Area Urgenza-Emergenza PTV. Master universitario in Management infermieristico per le funzioni di coordinamento, Università Tor Vergata di Roma. Perfezionamento in Management sanitario, presso l Università Sacro Cuore, Policlinico Gemelli. Docente del Master Universitario in area critica per infermieri Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Componente sin dal suo avvio del Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Autore di diverse articoli e pubblicazione scientifiche e relatore in corsi di aggiornamento interni al PTV ed esterni. Silvana Di Florio - Docente. Coordinatrice Gestionale Terapia Intensiva- Master in Area Critica - Università la Sapienza di Roma. Master in managment e coordinamento infermieristico, Università Tor Vergata Roma. Componente sin dal suo avvio del Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Autrice di alcune pubblicazioni e relatrice in corsi di aggiornamento interni al PTV ed esterni. Marco Romani: - Docente Coordinatore clinico Area Urgenza-Emergenza PTV. Master universitario in Management infermieristico per le funzioni di coordinamento, Università Tor Vergata di Roma. Master in Infermieristica Clinica nel Paziente Critico, Università degli studi di Roma Tor Vergata ; Docente di Scienze Infermieristiche Generali e Pediatriche per il Master I Livello in Area Critica Università degli Studi di Roma Tor Vergata; per il Corso di Perfezionamento in Assistenza Chirurgica in Sala Operatoria, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sede Celio; per il Master I Livello in Management Infermieristico per le Funzioni di Coordinamento, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sede Celio. Componente sin dal suo avvio del Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Autore di alcuni articoli e pubblicazione scientifiche e relatore in corsi di aggiornamento interni al PTV ed esterni. Federica Cioè - Docente Infermiera Pronto Soccorso PTV. Master in Infermieristica Forense e Responsabilità del Governo Clinico presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università di Roma Tor Vergata. Componente sin dal suo avvio del Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Relatrice a congressi e corsi interni ed esterni al PTV. Vanessa Amatuzzi - Docente Infermiera Pronto Soccorso PTV. Master in Infermieristica Forense e Responsabilità del Governo Clinico presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università di Roma Tor Vergata. Componente sin dal suo avvio del Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Relatrice a congressi e corsi interni ed esterni al PTV. Pagina 7 di 8
Irina Kassymova - Docente Infermiera Pronto Soccorso PTV. Diplomata Ostetrica in Russia, dal 1989 al 1999 attività lavorativa nel ruolo di Ostetrica presso vari ospedali russi. Laurea di base in Scienze Infermieristiche Università La Sapienza di Roma. Componente sin dal suo avvio del Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Relatrice a congressi e corsi interni ed esterni al PTV. Loris Pepe Infermiere, Terapia Intensiva DEA dell Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata di Roma. Laurea in Infermieristica (Tesi Infermieristica Forense: proposta di un percorso formativo e professionale con votazione 101/110). Ha collaborato nell anno 2004 e nell anno 2005 con il Collegio Interprovinciale IPASVI Milano-Lodi e l Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni di Milano all elaborazione del Master Universitario di Primo Livello L infermieristica ed Ostetricia Legale e Forense. Ha partecipato a Milano in data 11-12/05/07 al VII Forum Internazionale EN La violenza e il diritto all integrità: le risposte della professione, organizzato dal Collegio Interprovinciale IPASVI di Milano-Lodi. Carmela Cucchi- Docente. Coordinatrice Clinica, Direzione Sanitaria di Presidio - Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche; Diploma dirigente assistenza infermieristica; Corso di formazione manageriale per quadri intermedi; Certificato di Abilitazioni a funzioni direttive. Organizzatrice e relatrice a congressi e corsi interni ed esterni al PTV. Michela Mattei Infermiera Laureata in Scienze Infermieristiche nel 2004 (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) Master in infermieristica clinica nel paziente critico (Università degli Studi di Roma Tor Vergata). Lavora dal 2005 nell'unità operativa di Terapia Intensiva della Fondazione Policlinico Tor Vergata. Ha seguito una formazione specifica sul tema della Medicina Narrativa. Ha seguito corsi sulla violenza contro le donne ed è componente del gruppo infermieristico PTV contro la violenza alle donne. Fabio De Angelis Infermiere Pronto Soccorso PTV. Segue alcuni progetti di miglioramento all interno del Pronto Soccorso tra cui il Gruppo Infermieristico PTV per il Miglioramento dei percorsi assistenziali rivolti alle donne vittime di violenza. Daniela Cataldo Collaboratore professionale sanitario infermiere esperto dal 2009 presso l UOSD di Medicina del lavoro del PTV. Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche (Università Tor Vergata). Ha partecipato a corsi di formazione specifici sulla violenza contro le donne e fa parte del gruppo di studio e di lavoro per il miglioramento dei percorsi assistenziali alle donne vittime di violenza. Roberta Forestale Infermiera referente Dipartimento Medicina PTV. Master in coordinamento infermieristico. Ha seguito una formazione specifica sul tema della Medicina Narrativa. Ha partecipato a corsi di aggiornamento sul tema della violenza contro le donne ed è componente del gruppo infermieristico PTV contro la violenza alle donne. Pagina 8 di 8