2014 I DIRITTI DELLA PERSONA



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Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 02 2014 I DIRITTI DELLA PERSONA LEGISLAZIONE E PROSPETTIVE Bruno de Filippis

Edizione NOVEMBRE 2014 Copyright MMXIV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI (FR) P.I./C.F. 02613240601 ISBN 978-88-96791-42-4 I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione, di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservati per tutti i Paesi.

Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 02 2014 I DIRITTI DELLA PERSONA LEGISLAZIONE E PROSPETTIVE Bruno de Filippis

L'autore Bruno de Filippis, magistrato dal 1978, autore di numerosissime opere giuridiche, pubblicate dalle maggiori case editrici nazionali, direttore e curatore di collane, più volte ascoltato come esperto di diritto di famiglia dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha collaborato alla stesura di leggi, tra cui la 54/2006, in tema di affidamento condiviso dei figli nella separazione e nel divorzio. Ha presieduto o ha partecipato come relatore ad innumerevoli convegni in svariate località italiane. Ha diretto l attività di commissioni di studio per la riforma del diritto di famiglia. Ha elaborato progetti di riforma per il riconoscimento dei diritti delle coppie non matrimoniali e delle coppie composte da persone dello stesso sesso, dei minorenni adottati nelle forme dell adozione in casi particolari, dei nati da madri che non intendono essere nominate e delle persone che ricorrono alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. L Opera L opera esamina a 360 lo stato e l evoluzione del diritto delle persone e della famiglia in relazione ai temi piu attuali e controversi, dalla procreazione assistita al testamento biologico, dall eutanasia al matrimonio tra persone dello stesso sesso, inquadrando gli argomenti nell ottica della difesa dei diritti, e in particolare dei diritti dei piu deboli, e ponendo attenzione alle possibili prospettive future.

INDICE Capitolo Primo BIOETICA E RIFORME 1. Un metodo per le riforme 2. Tradizione e riforme 3. La legge 40 del 2004 4. La riforma della filiazione 5. La riscrittura del libro primo del codice civile 6. Il testamento biologico 7. Le problematiche del testamento biologico 8. Il caso Englaro 9. Libertà dell individuo ed indisponibilità della vita Capitolo Secondo DRITTI DELLA PERSONA RICONOSCIUTI O NEGATI 1. Il punto di partenza 2. L eutanasia 3. La procreazione medicalmente assistita 4. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso 5. I diritti dei più deboli

Capitolo Primo BIOETICA E RIFORME In una stagione di riforme, i temi che coinvolgono la sfera etica suscitano discussioni che travalicano l ambito strettamente giuridico. Il diritto resta, tuttavia, la sede in cui tali questioni, allorché si traducano in fattispecie concrete e domande giudiziarie, devono essere affrontate e risolte, anche ove una legislazione specifica manchi. Il libro affronta tali temi, descrivendo lo stato della questione, le soluzioni applicabili nell attuale situazione ordinamentale e le prospettive de iure condendo. APPLICAZIONI Quale valore assumono le volontà precedentemente manifestate da un soggetto, nel momento in cui egli si trovi nell impossibilità di esprimerle? È possibile ricostruirle in base ai precedenti comportamenti o è possibile affidarle ad un fiduciario? Nel momento della terapia, prevale la volontà del paziente o il codice deontologico cui si ispira il medico? Quali sono i rispettivi limiti che non possono essere superati? Che differenza vi è tra diniego delle cure vitali ed eutanasia? Quale la funzione dell avvocato nel tutelare i diritti della persona in questioni di tal tipo? Quali i compiti del giudice ordinario e del giudice costituzionale? ASPETTI PROCESSUALI, PENALI, AMMINISTRATIVI Quali comportamenti discussi dalla biotica sono oggetto del diritto civile e quali del diritto penale? Quali sanzioni amministrative colpiscono gli operatori sanitari che disattendono le linee guida emanate dal Ministro? Come si intrecciano le competenze del giudice e dell autorità amministrativa in materia sanitaria? ULTIME L ultimo evento, in ordine di tempo, sugli argomenti oggetto di questo lavoro è il contrasto tra il Ministro della Salute ed alcune Regioni, nonché gran parte dell opinione pubblica e della dottrina, in ordine all applicazione della decisione della Corte Costituzionale sull abolizione del divieto di fecondazione eterologa. Dal Corriere della Sera dell 11 agosto 2014: «Il ministro Lorenzin non può dire «fermatevi» sulla fecondazione eterologa. La Corte costituzionale ha stabilito che è vietato vietarla. Se si vuole trasferire tutto sul piano etico lo si faccia: anche se, vien da dire, l eterologa esiste in natura... Noi ci adegueremo, ma intanto diamo attuazione alla sentenza». 9

GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE Corte costituzionale, sent. n. 162/2014 -.. La Corte rileva una violazione del diritto alla salute, poiché nel caso di patologie produttive di una disabilità, la discrezionalità del legislatore nell individuazione delle misure a tutela di quanti ne sono affetti incontra, inoltre, il limite del «rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati». «Un intervento sul merito delle scelte terapeutiche, in relazione alla loro appropriatezza, non può nascere da valutazioni di pura discrezionalità politica del legislatore, ma deve tenere conto anche degli indirizzi fondati sulla verifica dello stato delle conoscenze scientifiche e delle evidenze sperimentali acquisite, tramite istituzioni e organismi a ciò deputati (sentenza n. 8 del 2011), anche in riferimento all accertamento dell esistenza di una lesione del diritto alla salute psichica ed alla idoneità e strumentalità di una determinata tecnica a garantirne la tutela nei termini nei quali essa si impone alla luce della nozione sopra posta». Pertanto, richiamandosi alla precedente sentenza n. 151/2009 la Corte ribadisce che «la regola di fondo deve essere la autonomia e la responsabilità del medico, che, con il consenso del paziente, opera le necessarie scelte professionali (sentenza n. 151 del 2009), fermo restando il potere del legislatore di intervenire in modo conforme ai precetti costituzionali». La nozione di patologia e la sua incidenza sul diritto alla salute vanno accertate alla luce delle valutazioni riservate alla scienza medica, ferma la necessità di verificare che la relativa scelta non si ponga in contrasto con interessi di pari rango.. SOMMARIO 1. Un metodo per le riforme. 2. Tradizione e riforme. 3. La legge 40 del 2004. 4. La riforma della filiazione. 5. La riscrittura del libro primo del codice civile. 6. Il testamento biologico. 7. Le problematiche del testamento biologico. 8. Il caso Englaro. 9. Libertà dell individuo ed indisponibilità della vita. 1. Un metodo per le riforme. Legislazione: Legge 9 gennaio 2004, n. 6; art. 274 cod. civ. Bibliografia: Un altro diritto per il malato di mente. Esperienze e soggetti della trasformazione, ESI, Napoli, 1988. Nel 1986, per effetto di quella che il prof. Paolo Cendon, definì una sintonia emotivo/culturale tra un gruppo di psichiatri ed un gruppo di giuristi, si svolse a Trieste il Convegno dal titolo Un altro diritto per il malato di mente. Esperienze e soggetti della trasformazione, incontro cui partecipò il fior fiore della civilistica di quegli anni insieme a politici, medici, giornalisti, importanti maitres à penser, esperti e docenti di vari comparti e dal quale derivò la rivoluzione dell amministrazione di sostegno, che portò, nel 2004, al varo della legge 9 gennaio 2004 n. 6, introducendo nel primo libro del codice civile il relativo istituto. È opportuno ricordare questo evento, sia per il merito che per il metodo. L amministrazione di sostegno può infatti considerarsi la prima pietra di un cambiamento di dimensioni globali, che, sulla spinta di eventi sociali, movimenti di pensiero ed evoluzione naturale delle società democratiche, tende a porre copernicanamente la persona, la sua volontà, le sue esigenze ed aspirazioni, al centro dell attenzione del diritto. 10