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Corso di Informatica Modulo T2 A1 - Interfacce grafiche 1 Prerequisiti Utilizzo di un sistema operativo Programmazione elementare ad oggetti Concetto di macchina virtuale Tipi di interfaccia Riferimento cartesiano assoluto Riferimento cartesiano relativo 2 1

Introduzione In questa Unità si vedranno alcuni concetti relativi ai vari tipi di interfaccia che il Sistema Operativo può presentare all utente (a carattere, a menu e grafica). Attraverso l interfaccia, l utente interagisce con il Sistema Operativo per utilizzare le risorse (hardware e software) del calcolatore in modo user friendly. 3 Una panoramica Normalmente, la comunicazione non testuale utilizza due particolari tecnologie: interfaccia grafica interfaccia Web L utilizzo di una GUI (Graphical User Interface) consente: uso del mouse; applicazioni in finestre; possibilità di disegni e immagini; animazione; uso di componenti (pulsanti, caselle di testo, ); catturare e gestire le azioni dell utente. 4 2

Una panoramica Nei linguaggi tradizionali (es: C/C++), il linguaggio non fornisce funzionalità per la programmazione grafica, per cui le soluzioni sono: utilizzare librerie esterne appositamente sviluppate (abbastanza difficili); utilizzare la libreria grafica fornita dal sistema operativo (ma specifica per esso e quindi non portabile, oltrechè difficile) in Windows (Win32 API, per il C) in Linux (X11 Xlib, per il C) 5 Una panoramica Le piattaforme moderne (Java e.net) hanno risolto il problema di svincolare lo sviluppo delle applicazioni grafiche dalle librerie di sistema. Infatti, il codice viene eseguito da una macchina virtuale e non dal processore. Ogni macchina virtuale ha un proprio toolkit grafico, per cui il linguaggio è indipendente da: piattaforma hardware; librerie di sistema. Si garantisce la portabilità e si realizza il motto Java: write once, run anywhere 6 3

Interfaccia utente Per poter utilizzare un interfaccia è necessario conoscerne le caratteristiche e gli elementi che la compongono. L utente interagisce con la macchina essenzialmente nei seguenti modi: Interfaccia a caratteri Interfaccia a menu Interfaccia grafica Su ciascun tipo di interfaccia è possibile operare in modo specifico. 7 Interfaccia a caratteri Le interfacce a caratteri sono caratterizzate da: input e output dei dati in forma testuale inserimento e stampa dei dati interamente controllato dal programma interazione mediante tastiera font di caratteri prefissato dimensioni prefissate dello schermo in 25 righe e 80 colonne avere come unità minima utilizzabile il carattere 8 4

Interfaccia a caratteri Queste sono le caratteristiche di un interfaccia a caratteri (la 25-esima riga non viene di solito usata). 9 Interfaccia a caratteri L utente deve ricordare nomi e sintassi dei comandi che prevede in generale elementi facoltativi (opzioni) e oggetti su cui eseguire il comando (argomenti). In generale la sintassi di un comando è la seguente nomecomando [opzioni] [lista_di_argomenti] I comandi vengono interpretati da un apposito interprete di comandi (ad esempio COMMAND.COM nell MS-DOS/Windows, shell in UNIX, ecc) A volte i comandi costituiscono un vero e proprio linguaggio di programmazione con il quale è possibile scrivere programmi (ad esempio i file batch in MS-DOS/Windows e gli script shell in UNIX). 10 5

Interfaccia a caratteri Un esempio di interfaccia a caratteri (prompt MS-DOS di Windows) 11 Interfaccia a menu Un interfaccia a menu presenta i seguenti vantaggi: l utente non deve ricordare né il nome, né la sintassi dei comandi. l utente può eseguire solo le funzioni previste nel menu (quindi l interfaccia svolge anche un ruolo anche di protezione) le funzioni del menu sono raggruppate gerarchicamente e logicamente per essere di facile apprendimento per l utente l utente interagisce con mouse e tastiera 12 6

Interfaccia a menu Un esempio di interfaccia a menu 13 Interfaccia grafica Il software attuale normalmente mostra all utente una interfaccia grafica (indicata con la sigla GUI, Graphical User Interface) che ha le seguenti caratteristiche: ogni singolo carattere può avere proprie dimensioni, font e colore; l utente può interagire con la tastiera e con il mouse (eseguendo operazioni di drag&drop, point&click e double click); è composta da elementi grafici o controlli (caselle di testo, pulsanti, checkbox, pulsanti di opzione, ecc); l unità minima utilizzabile è il pixel (picture element); utilizza le prestazioni grafiche del monitor (risoluzione) tipicamente di 640x480 pixel, 800x600 pixel, 1024x768 pixel; 14 7

Interfaccia grafica l interazione è gestita dall utente che può utilizzare gli elementi grafici in un ordine qualsiasi; prevede che le azioni dell utente siano trattate come eventi asincroni (ad es. pressione di un pulsante, chiusura di una finestra) a ciascuno dei quali il programma deve rispondere in modo specifico; l utente è vincolato ed eseguire le sole funzioni presentate; Esempi: XWindows, (UNIX), MacOS, Windows XP. 15 Interfaccia grafica Un applicazione con interfaccia grafica può creare una gerarchia di finestre. La posizione di una finestra nello schermo è espressa in pixel ed è stabilita dalla posizione (riferimento cartesiano assoluto) del suo angolo superiore sinistro, rispetto all origine dello schermo (posizione (0,0), detta home). Ad ogni finestra grafica è associato anche un riferimento cartesiano relativo. L angolo superiore sinistro (home) ha coordinate (0,0) rispetto alla finestra e fa da riferimento a tutti gli oggetti contenuti nella finestra. 16 8

Interfaccia grafica Un esempio di interfaccia grafica (Windows XP) 17 Progettare un interfaccia grafica La progettazione di un interfaccia grafica deve tenere conto della: psicologia flessibilità (reagisce ad errori di immissione, di impostazione, di esecuzione); personalizzabilità (permette di modificare colori, font, dimensioni, layout); semplicità (non richiede capacità particolari, è intuitiva); monitorare comandi; posizione e distribuzione delle informazioni e degli elementi grafici conferme per comandi potenzialmente pericolosi; filtrare input utente. estetica aspetto colore dimensione delle informazioni e degli elementi grafici 18 9

Progettare un interfaccia grafica La progettazione di un interfaccia prevede le seguenti fasi: fase di disegno in cui occorre: individuare tipo e quantità di elementi grafici da utilizzare, in base alle specifiche del problema da risolvere; disporre detti elementi all interno di una finestra con un layout gradevole e funzionale per l utente. fase di gestione in cui occorre: definire gli eventi da gestire (click, chiusura di una finestra, ) realizzare apposite parti di codice dedicate alla gestione degli eventi registrare gli ascoltatori (fare in modo che l applicazione riconosca e gestisca determinati eventi). 19 Fase di disegno In questa fase elenchiamo gli elementi grafici principali e ne vediamo le caratteristiche: finestre pulsanti elementi di testo etichette caselle combinate caselle di controllo pulsanti di opzione I controllo sono trattati come oggetti, poiché hanno: attributi (colore, dimensione, nome, ); metodi (operazioni eseguibili sull oggetto). 20 10

Le finestre Il primo elemento che studiamo è la finestra grafica, perché: è l oggetto in cui l applicazione viene eseguita; può essere immaginata come un contenitore di altri oggetti, che sono gli elementi grafici o controlli che presentano attributi (proprietà caratteristiche) e metodi (operazioni per la loro gestione). Le finestre sono aree dello schermo nelle quali vengono eseguite le applicazioni. Possono avere dimensioni e aspetto stabilito dal programmatore e su esse possiamo operare con azioni del tipo apri, chiudi, sposta, ingrandisci, riduci. 21 I pulsanti I pulsanti sono elementi grafici con nome e posizione che vengono associati a particolari azioni da compiere. Possiamo operare su essi, ad esempio: con azioni del tipo click; rendendoli inattivi; modificandone il nome. 22 11

Elementi di testo Gli elementi di testo possono essere: caselle di testo se contengono una sola riga di testo; aree di testo, se contengono più righe di testo. Consentono l input e l output di valori numerici e stringhe. Possiamo operare su essi mediante le azioni leggi o scrivi; impostandone il colore di sfondo o il colore del testo contenuto; rendendole modificabili o meno. Abbinati alle caselle di testo sono di solito le etichette (label) che sono rappresentate dalle scritte a fianco alle caselle di testo, che indicano il significato della casella. 23 Caselle combinate Le caselle combinate (combo box) sono composte da una casella di riepilogo e una casella di testo. Sono anche dette caselle a discesa poiché con una piccola freccia predisposta sulla destra, si apre la casella di riepilogo che, normalmente, appare chiusa. Possiamo operare su esse: impostando o modificando le voci contenute; leggendo la scelta fatta dall utente; rendendole modificabili o meno. 24 12

Caselle di controllo Le caselle di controllo consentono di mostrare all utente, mediante un quadratino, una o più opzioni booleane (ossia del tipo vero/falso). Il valore true si ha quando la casella è spuntata, il valore false nell altro caso. Possiamo operare su esse: impostando la spunta iniziale o modificandone lo stato; leggendo la scelta fatta dall utente; rendendole modificabili o meno. 25 Pulsanti di opzione I pulsanti di opzione (option button) rappresentano appunto opzioni che l utente può selezionare per avere determinati effetti. Tramite i pulsanti di opzione è possibile selezionare un opzione alla volta Possiamo operare su essi: impostando la selezione iniziale o modificandone lo stato; leggendo la scelta fatta dall utente; rendendoli modificabili o meno 26 13

Fase di gestione Le tecniche OOP per la progettazione e realizzazione di elementi grafici da utilizzare in una GUI non sono però sufficienti ad avere un interfaccia realmente operativa. Infatti, ad esempio, un pulsante, una volta disegnato e posizionato nel contenitore, deve essere reso attivo, ossia deve essere in grado di rispondere alla pressione dell utente (fase di gestione) Per ottenere questo effetto, le interfacce grafiche richiedono anche l uso della programmazione guidata dagli eventi o ad eventi. 27 Programmazione ad eventi Un evento è un avvenimento asincrono, ossia che si manifesta in modo imprevedibile. L utente di una GUI genera eventi interagendo con la GUI stessa (aprire una finestra, fare click su un pulsante o spostare il mouse). Il programmatore che sviluppa un applicazione, deve prevedere nel suo interno, una porzione di codice che prende il nome di gestore (o ascoltatore) di eventi (event handler) per ogni elemento grafico della GUI che vuole rendere attivo per l utente. Azione (utente) Evento Gestore di eventi (computer) Effetto 28 14

Registrazione del gestore Il gestore di eventi è una funzione nella quale il programmatore scrive le azioni da intraprendere quando viene generato l evento corrispondente su un dato oggetto. Quando l utente interagisce con un elemento grafico di una GUI, si genera un determinato evento. Se è presente un apposito gestore di eventi per l evento generato, verrà eseguita la routine predisposta, altrimenti l evento verrà ignorato. La parte di codice che consente di collegare un gestore di eventi all oggetto grafico relativo si dice registrazione del gestore di eventi. 29 Esempi ATTIVITA : Disegnare l interfaccia grafica relativa ad un cronometro ATTIVITA : Disegnare l interfaccia grafica per impostare gli optional di un veicolo (servosterzo, tetto apribile, aria condizionata, cerchi sportivi), che riporti il prezzo base, modificabile a seconda degli optional selezionati. 30 15

Esempi ATTIVITA : Disegnare l interfaccia grafica di un editor, che consenta di selezionare il font di caratteri e lo stile (corsivo, grassetto, ecc) del testo. ATTIVITA : Disegnare l interfaccia grafica per l immissione dei dati di un prodotto (nome, prezzo, commenti). 31 Esempi ATTIVITA : Disegnare l interfaccia grafica di una applicazione per convertire temperature da gradi centigradi a gradi Fahreneight. ATTIVITA : Disegnare l interfaccia grafica di una applicazione che simuli il lancio di un dado e che consenta di immettere il numero dei lanci e di ottenere i valori dei parametri statistici fondamentali. 32 16

Argomenti Una panoramica Interfaccia utente Interfaccia a caratteri Interfaccia a menu Interfaccia grafica Progettare un interfaccia grafica Fase di disegno Le finestre I pulsanti Elementi di testo Caselle combinate Caselle di controllo Pulsanti di opzione Fase di gestione Programmazione ad eventi Registrazione del gestore Esempi 33 Altre fonti di informazione A.Lorenzi, A.Rizzi Il linguaggio Java, ed. ATLAS M. Bigatti Il linguaggio Java, ed. HOEPLI P.Gallo, F.Salerno- Java: la programmazione ad oggetti, ed Minerva Italica 34 17