REPORT - INDAGINI TERMOGRAFICHE IN EDILIZIA La Termografia è impiegata in edilizia per mappare la morfologia e lo stato di degrado di superfici nascoste da intonaco o da rivestimenti, grazie alla possibilità di individuare la tessitura muraria, la presenza di elementi metallici, cavità o impianti sotto-traccia, il regime termoigrometrico delle strutture, fenomeni di distacco, difetti di isolamento o perdite, su superfici molto estese ed in maniera rapida e non invasiva. I fenomeni individuati dal punto di vista qualitativo possono poi essere indagati in maniera più approfondita con l'ausilio di altre tecniche puntuali. La tecnica è efficace solo se applicata in sinergia con altre come ad esempio il rilievo fotogrammetrico e l'analisi visiva e con la scorta delle conoscenze strutturali e morfologiche già acquisite sull'edificio. Dalla lettura contestuale delle diverse tecniche seguono delle ipotesi che occorre verificare per comprendere e valutare i fenomeni in maniera appropriata.
20/06/2013 ore15.42, temperatura 39,4 C, umidità r elativa 27% Condizione attiva: dopo 2 ore di irraggiamento Si riconosce distintamente la struttura in cemento armato
19/01/2015 ore 21.50, temperatura 6,2 C, umidità r elativa 66% Prospetto nord Condizione attiva: edificio riscaldato Si distinguono molte finestre e portali chiusi con tamponamento e nascosti sotto l'intonaco
DISPERSIONI TERMICHE 19/01/2015 ore 22.10, temperatura 6,5 C, umidità r elativa 61% Condizione attiva: edificio riscaldato Sovrapposizione delle immagini notturna (infrarosso) e diurna (visibile). L'edificio è in muratura di blocchi di laterizio intonacati con i cordoli al solaio ed un pilastro centrale in cemento armato non isolati adeguatamente. I ponti termici sono abbastanza evidenti: nel punto P3 la temperatura è rilevata di 3,5 C maggiore rispetto a P1. La muratura presso i balconi e il sottogronda risulta più calda perchè la loro forma incassata contrasta la dispersione del calore accumulato durante il giorno (una specie di effetto serra).
Interno Esterno 19/01/2015 ore 22.20, temperatura 6,5 C, umidità r elativa 61% Condizione attiva: edificio riscaldato, facciata verso nord, angolo nord-est La struttura in cemento armato è composta dalla gronda in aggetto e dalla trave di bordo ricalata (colore giallo-arancio); sotto di esse riprende la muratura di tamponamento di tipo leggero (colore viola). Nell'angolo cerchiato in rosso la formazione di condensa superficiale interna all'abitazione è sicura.
IMPIANTI SOTTO TRACCIA 7/10/2010 ore 09.20, temperatura 22 C, umidità rela tiva 52%. Condizione attiva: acqua calda in circolazione. Termocamera b60 della FLIR, funzione picture-in-picture. Porzione di locale bagno con pavimento e rivestimento in piastrelle di ceramica. Alla parete è evidente il tratto di tubazione sotto-traccia nella quale scorre acqua calda di adduzione al lavabo. Il punto più caldo corrisponde alla chiave di chiusura dell'impianto.
31/03/2011 ore 20.37, temperatura 11 C, umidità rel ativa 42%. Condizione attiva: sole tramontato dopo una giornata di forte irraggiamento. ThermaCAM B2 della FLIR. Porzione di facciata di edificio tradizionale in muratura mista intonacata. Si nota la sopraelevazione o rifacimento del timpano con muratura di laterizio doppio-uni. Inoltre sembra che vi siano due finestre tamponate, una per livello, tra la prima e la seconda da sinistra (tracce più chiare).
31/03/2011 ore 20.47, temperatura 11 C, umidità rel ativa 42%. Condizione attiva: sole tramontato dopo una giornata di forte irraggiamento. ThermaCAM B2 della FLIR. Porzione di facciata di un edificio tradizionale in muratura di laterizio intonacata. La termografia rivela che la finestra al centro è ricavata su un tratto di muratura a tamponamento di un arco, del resto già abbastanza evidente anche nella foto in alto realizzata di giorno. La finestra ha l'architrave in metallo nascosto sotto l'intonaco (zona gialla in risalto).
31/03/2011 ore 21.32, temperatura 10 C, umidità rel ativa 43%. Condizione attiva: sole tramontato dopo una giornata di forte irraggiamento. ThermaCAM B2 della FLIR. Porzione di facciata di un edificio tradizionale in muratura mista intonacata. La termografia conferma che la sagoma più chiara al centro è una apertura tamponata e rivela che i suoi stipiti erano in pietrame e la sommità coperta ad arco. La macchia estesa in alto a sinistra è dovuta a ristagno di acqua in percolazione dalla gronda; essendo più scura favorisce l'assorbimento dei raggi solari rispetto al resto di intonaco bianco riflettente e la massa umida riscaldata mantiene più a lungo il calore per inerzia.
DISPERSIONI TERMICHE 1/04/2011 ore 04.38, temperatura 8 C, umidità relat iva 46%. Condizione attiva: dispersioni termiche notturne. ThermaCAM B2 della FLIR. Porzione di facciata di un condominio con struttura in c.a. e tamponamento di forati. Nella parte sinistra notare i balconi formati da solette a sbalzo in c.a. con intradosso non rivestito da intonaco ed il parapetto a lastra indipendente. Sia i balconi che la copertura costituiscono un evidente ponte termico. Nella parte destra dell'immagine notare le travi di bordo che fanno anche da veletta sopra le finestre. Le travi di bordo sono coperte da intonaco che attenua il ponte termico, ma risultano comunque di circa 3 C più calde rispetto alla murat ura di tamponamento in laterizio.