805 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LA GRANDE BUFALA DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA CORRUZIONE IN ITALIA (1) 5 febbraio 2014 a cura di Renato Brunetta
2 Lunedì 3 febbraio 2014 la Commissione europea ha pubblicato la sua Relazione sulla Lotta alla corruzione in Italia, ove è stimato che in Italia la corruzione costa allo Stato 60 miliardi l anno; Si tratta di una bufala che gira oramai da anni, smentita più volte, ma che, a quanto pare, è riuscita a ingannare persino la Commissione Ue; Il primo errore: la Commissione europea in realtà non ha stimato proprio nulla, secondo la Commissione è stata la Corte dei Conti italiana a effettuare la stima.
3 Eppure la Corte dei Conti non ha mai fatto nulla del genere, anzi: ha detto esattamente l opposto. Il 16 febbraio 2012, all apertura dell anno giudiziario, fu diffusa la relazione del procuratore generale della Corte dei Conti, Lodovico Principato; A pagina 100 si legge: Se l entità monetizzata della corruzione annuale in Italia è stata correttamente stimata in 60 miliardi di euro dal SAeT del Dipartimento della Funzione Pubblica (cfr. relazione 2008 Trasparency; relazione al Parlamento n. XXVII n. 6 in data 2 marzo 2009 del Ministro per la Pubblica Amministrazione), rispetto a quanto rilevato dalla Commissione EU l Italia deterrebbe il 50% dell intero giro economico della corruzione in Europa!.
4 Il giorno successivo la stampa interpretò queste parole come se la Corte avesse dichiarato che la corruzione in Italia vale 60 miliardi di euro l anno. A quanto pare, oggi, la Commissione Ue ha fatto la stessa cosa; La relazione, però, dalla riga successiva prosegue con queste parole: Il che appare invero esagerato per l Italia, considerando che il restante 50% si spalmerebbe senza grandi problemi negli altri 26 Paesi dell Unione Europea.
5 In altre parole la Corte dei Conti considera la stima di 60 miliardi come costo della corruzione invero esagerata ; La Corte dei Conti indica una fonte per questa stima, la relazione al Parlamento del 2 marzo 2009 fatta dall allora ministro Renato Brunetta; Ecco cosa scriveva il ministro Brunetta all epoca: Le stime che si fanno sulla corruzione, 50-60 miliardi all anno, senza un modello scientifico diventano opinioni da prendere come tali ma che, complice a volte la superficialità dei commentatori e dei media, aumentano la confusione ed anestetizzano qualsiasi slancio di indignazione e contrasto.
6 Come se non bastasse, molti altri uffici della Pubblica amministrazione hanno smentito questa stima; Ad esempio, nella relazione del 2009, il Servizio Anticorruzione e Trasparenza definisce i 60 miliardi una cifra fantasiosa e una bufala ; Il Dipartimento della funzione pubblica, nella sua relazione al Parlamento 2010-2011, definisce la stima infondata e fantasiosa.
7 Visto che praticamente mai nessuno nella Pubblica amministrazione italiana ha fatto questa stima, da dove arrivano questi misteriosi 60 miliardi di corruzione? I primi a ricostruire tutta la storia sono stati i redattori del blog Quattrogatti. La storia a questo punto diventa ancora più incredibile.
8 Nel 2004 la Banca mondiale ha pubblicato un rapporto sui costi economici della corruzione in cui veniva calcolato che il valore delle tangenti pagate in tutto il mondo ammontava a circa 1 trilione di dollari, cioè una cifra tra il 3% e il 4% del Pil mondiale; A quanto pare qualcuno deve aver provato a fare questo calcolo per l Italia e ha scoperto che il 3% - 4% del nostro Pil sono proprio 60 miliardi.
9 La cifra non è esatta per 2 motivi: 1) È ingenuo pensare che il tasso dei costi di corruzione rispetto al Pil non vari da paese a paese; 2) 60 miliardi di euro sembrano essere troppi anche per l Italia, se paragonati alle cifre dell Ue. La Corte Europea stima che i danni causati dalla corruzione raggiungono i 120 miliardi per l intera Unione: il che rende ridicolo pensare che in Italia ve ne sia allocata esattamente la metà.
10 La morale è che le stime dei fenomeni sommersi sono quasi sempre da prendere con le pinze; Problemi come la corruzione o la criminalità organizzata sono incredibilmente difficili da misurare, proprio perché spesso non si hanno abbastanza dati su di essi; Lo afferma lo stesso Servizio Anticorruzione del Dipartimento della Funzione Pubblica, evidenziando (nella sua Relazione al Parlamento 2010, p.9) l impossibilità pratica di stimare il valore economico della corruzione in Italia.
11 Tutti coloro che utilizzano questa cifra sono coscienti del, fatto che sia una bufala, anche perché non ne conoscono l origine; Il dibattito sul tema della legalità continua da decenni eppure chiedere cosa è stato fatto in concreto fa storcere il naso ai perbenisti e così, come ricordava il Manzoni, il buon senso che c è continuerà a rimanere nascosto per paura del senso comune.
12 Si continuerà quindi a fare del male al Paese perché nessuno ha il coraggio di dire come stanno le cose, perché nessuno ha intenzione di rinunciare ai titoli dei giornali, tanto più grandi quanto più la si spara grossa: 60 miliardi di costo della corruzione, ben più di 60 miliardi e così via; È vero, come ricordava il compianto direttore dell OLAF, il tedesco Brueneur, che l Italia ha un apparato repressivo invidiato nel Mondo e che per questo si scoprono prima e meglio che altrove tali reati: zero reati scoperti non equivale a zero corruzione.
13 LA GRANDE BUFALA DELLA COMMISSIONE Sono risultati conseguiti grazie a metodologie che all estero vengono particolarmente apprezzate: per Franz - Hermann Bruener, Direttore generale dell Ufficio anti-frode europeo (O.L.A.F), l Italia dispone degli arsenali di protezione penale e investigativa tra i più avanzati a livello europeo, con strumenti di indagine utilizzati tra i più avanzati al mondo strumenti raramente utilizzati nella maggior parte degli altri Paesi per tali tipi di illeciti e con le Forze di Polizia e la Magistratura, per questo, spesso invidiati dai colleghi di altri Paesi (Intervista concessa da Vittorugo Mangiavillani, Bruxelles, 30 maggio 2009).
14 È vero che in Italia non si sono mai fatturate le tangenti; È vero che siamo molto meglio di tanti altri Paesi che vengono considerati meglio dell Italia; È vero che siamo il secondo Paese al mondo, esclusi gli Stati Uniti dove la norma è in vigore dal 1997, nel contrasto alla corruzione transnazionale; È vero che la Gran Bretagna e la Spagna hanno approvato da pochi mesi una normativa sulla corruzione che noi abbiamo dal 2001, la nota 231. Sicuramente da migliorare, ma almeno c è.