Domande e risposte sulla legge 10/91



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Domande e risposte sulla legge 10/91 Di cosa si occupa la legge 10/91? La legge 10/91 contiene le norme per l attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti di energia. Nel contesto della Legge 10/91, di cosa si occupa l Ufficio legge 10/91 della Provincia di Gorizia? L Ufficio legge 10/91 della Provincia di Gorizia si occupa del controllo sull osservanza delle norme di esercizio e manutenzione, nonché sul rendimento di combustione. Non essendoci Comuni con più di 40.000 abitanti sul territorio della provincia stessa, la medesima effettua i controlli su tutto il suo territorio. Chi effettua i controlli? Per i controlli, la Provincia ha incaricato tecnici aventi i requisiti previsti dalla legge 46/90. Nell ambito delle funzioni di controllo il Verificatore provinciale è qualificato, a tutti gli effetti di legge, come pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio). Come vengono effettuati i controlli? Il Verificatore sarà munito di tesserino di riconoscimento, da esibire al responsabile dell impianto in occasione delle operazioni di controllo. Il controllo sarà preventivamente annunciato dall invio di una lettera da parte della Provincia di Gorizia, contenente data e ora del controllo. Si rammenta che ai sensi del D. Leg.vo 23 maggio 2000, n. 164, le imprese di distribuzione del gas naturale sospendono la fornitura di gas agli impianti su richiesta dell Ente locale competente per i controlli, motivata dalla riscontrata non conformità dell impianto alle norme o dal reiterato rifiuto del responsabile dell impianto a consentire i controlli. Sono già iniziati i controlli da parte della Provincia di Gorizia? Su tutto il territorio provinciale si sono iniziati i controlli sull esercizio e la manutenzione degli impianti termici, in attuazione a quanto previsto dalla Legge 10/91 e dal DPR 412/93 come modificato dal DPR 551/99. I controlli sono organizzati secondo quanto stabilito dal Regolamento per il Controllo degli impianti

termici adottato con delibera del Consiglio Provinciale n. 3 dd. 29.01.2003. A carico di chi è il costo del controllo? Il controllo è biennale e l onere per il controllo è a carico degli utenti. Quanto costa il controllo? Per gli utenti che abbiano scelto di avvalersi della facoltà di consegnare il modello H alla Provincia, pagando la quota di 7,00 Euro, il controllo è gratuito. La consegna e il conseguente versamento hanno cadenza biennale. Tale facoltà si applica solo agli impianti di potenza inferiore a 35 Kw. Per i controlli degli impianti senza modello H, il costo del controllo sarà posto a carico del responsabile dell impianto termico, con importi determinati in funzione della potenza dell impianto. L allegato H L allegato H è costituito dal Rapporto Tecnico di manutenzione e controllo, redatto conformemente ai contenuti del DPR 551/99 (allegato H), compilato dal manutentore dell impianto e sottoscritto per ricevuta dal responsabile dell impianto. Possono presentare l allegato H solo gli impianti unifamiliari con potenza inferiore a 35 Kw. La dichiarazione deve essere trasmessa alla Provincia di Gorizia accompagnandola con il versamento 7,00, tramite versamento economale effettuato presso l Ufficio Economato della Provincia di Gorizia. Tale somma costituisce un parziale rimborso delle spese dei controlli a campione sugli impianti autocertificati. Per gli impianti che avranno presentato l allegato H la Provincia procederà con un controllo a campione, senza richiedere ulteriori oneri economici al responsabile dell impianto. I modelli H compilati nell anno 2004 vanno presentati entro il 31/01/2005 e hanno validità fino al 31/01/2007, e così via. Ove i modelli fossero presentati in ritardo rispetto tale data, questi avranno comunque validità fino al 31/01/2007; inoltre, per il periodo scoperto dal ritardo della consegna, l utente potrà essere incluso nei controlli a tappeto e obbligato a pagare in toto il controllo secondo i termini di legge. La Provincia provvederà al controllo nel biennio degli impianti che non hanno presentato la dichiarazione, richiedendo il rimborso delle spese di controllo. Come si presenta l allegato H? Gli allegati H possono essere consegnati esclusivamente dalle Ditte manutentrici all Ufficio legge 10/91 della Provincia di Gorizia Corso Italia 55 34170 Gorizia, unitamente alla ricevuta del versamento presso la cassa economale.

Notizie utili sulla legge 10/91 Qual è la normativa di riferimento sul risparmio energetico? Legge 5 marzo 1990 n. 46 Norme per la sicurezza degli impianti Legge 9 gennaio 1991 n. 10 TITOLO I: norme in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia; TITOLO II: norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici; TITOLO III: disposizioni finali Decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991 n. 447 Regolamento di attuazione legge n. 46 del 1990, in materia di sicurezza degli impianti Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999 n. 551 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia Legge regionale 16 novembre 2001 n. 24 Definizione di indirizzi ed elementi omogenei per le procedure di esercizio e manutenzione degli impianti termici di cui alla legge 10/1991 Legge regionale 14 febbraio 2002 n. 6 Modifiche alla legge regionale 16 novembre 2001 n. 24, recante Disposizioni in maniera di controlli degli impianti termici Decreto del Ministero delle Attività Produttive 17 marzo 2003 Aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia Che cosa si intende per Impianto Termico? E un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali le stufe, i caminetti, i radiatori individuali, gli scaldacqua unifamiliari. A questi non si applicano i controlli e le prescrizioni sopra descritte. (vedi anche art. 1 lettera f) D.P.R. 412/93) Chi è il responsabile dell'impianto termico? Il responsabile di esercizio e manutenzione dell impianto è il proprietario. Nel caso di impianti individuali diventa responsabile dell impianto l occupante dell unità immobiliare per la durata dell occupazione, in relazione all esercizio, alla manutenzione ed alle verifiche periodiche. Nel caso di impianti termici centralizzati ad uso condominiale la figura del proprietario è

identificata in quella dell amministratore. Il proprietario o l occupante possono nominare un terzo responsabile che abbia i requisiti di idonea capacità tecnica previsti dalle norme vigenti, che si assume la responsabilità dell impianto. L atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo responsabile deve essere redatto in forma scritta e consegnato al proprietario. Il terzo responsabile deve comunicare entro sessanta giorni la propria nomina all Ente competente per il controllo, nonché la revoca o eventuali variazioni sia di consistenza che di titolarità dell impianto. (vedi anche art. 11 comma 1 D.P.R. 412/93) Quali sono gli obblighi del responsabile dell impianto? Il responsabile dell impianto deve preoccuparsi che: - L impianto sia dotato del libretto di centrale se superiore a 35 Kw o del libretto d impianto se inferiore o uguale a 35 Kw. Il libretto deve riportare il nome del responsabile dell esercizio e manutenzione che è inoltre tenuto a porre la sua firma sul libretto. Il libretto deve essere conforme ai modelli f) e g) previsti dal D.P.R 412/93 aggiornati dal Decreto 17 marzo 2003 del Ministero delle Attività Produttive. A partire dal 1 settembre 2003 tutti gli impianti devono essere dotati dei nuovi libretti. I vecchi libretti già compilati e conformi al D.P.R. 412/93 vanno conservati allegati. Per gli impianti esistenti ma non dotati di libretto all entrata in vigore della legge, la compilazione va effettuata dal responsabile dell impianto. - Affidare la manutenzione dell impianto termico a tecnici in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90. - Accertarsi che le verifiche siano effettuate almeno una volta l anno per gli impianti con potenza superiore a 35 Kw (almeno 2 prove per quelli superiori a 350 Kw) e almeno con periodicità biennale per gli impianti con potenza inferiore a 35 Kw, ferma restando la periodicità almeno annuale delle operazioni di manutenzione. - Verificare che le operazioni di manutenzione siano registrate sul libretto, comprensive della sostituzione di componenti dell impianto e dei risultati delle prove di combustione. - Conservare, allegata al libretto, la copia del modello H rilasciata dal manutentore. - Controfirmare la registrazione sul libretto delle operazioni di manutenzione effettuate dal manutentore. Quali sono gli obblighi a carico dell installatore dell Impianto termico? Le competenze previste a carico dell installatore di un impianto termico sono le seguenti: - Deve effettuare la compilazione iniziale del libretto ( di impianto se inferiore a 35 Kw o di centrale se superiore), nel caso di nuovi impianti o di ristrutturazione di impianti esistenti, rilevando preventivamente i parametri di combustione (che devono essere riportati sul libretto).

- Deve rilasciare la dichiarazione di conformità sulla sicurezza ai sensi della Legge 46/90. - Deve inviare copia della scheda identificativa dell impianto, contenuta nel libretto, all Ente competente per il controllo, in questo caso la Provincia di Gorizia per tutto il suo territorio. Quali sono gli obblighi a carico del manutentore dell Impianto termico? Le competenze del Manutentore dell impianto termico sono le seguenti: - Effettuare, durante le operazioni di manutenzione periodica, le verifiche riportate sul libretto dell impianto. La manutenzione periodica deve prevedere almeno la pulizia del bruciatore, la verifica della regolarità di accensione e di funzionamento della caldaia con eventuale regolamentazione della combustione, il controllo di stato e di efficienza del sistema di scarico fumi, compresa la canna fumaria, ed eventuale pulizia, e la pulizia dello scambiatore di calore. - Aggiornare il libretto di impianto con le verifiche effettuate. - Redigere e sottoscrivere un rapporto da rilasciare al Responsabile dell impianto, che deve sottoscriverne copia per ricevuta. Nel caso di impianti unifamiliari di potenza nominale inferiore a 35 Kw, il rapporto deve essere redatto conformemente al modello in allegato H al DPR 551/99. - Inviare, qualora l Utente lo richieda, alla Provincia, Ente incaricato del controllo, e limitatamente agli impianti con potenza inferiore a 35 Kw, il modello conforme all allegato H al DPR 551/99, unitamente al versamento di Euro 7,00 (a carico dell Utente) per rientrare nei controlli a campione.