CERNUSCO SUL NAVIGLIO



Похожие документы
Regolamento Misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza (Misura B2 - DGR 2883 del

CRITERI DISTRETTUALI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

BANDO DAL AL

BANDO A SPORTELLO (DAL AL O FINO AD ESAURIMENTO FONDI)

AZIENDA SOCIALE COMUNI INSIEME

17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

ASL MI 1 DISTRETTO n. 3 CORSICO

CONSORZIO SERVIZI SOCIALI DELL OLGIATESE

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO

CRITERI DI RIFERIMENTO PER L ACCESSO AL BUONO SOCIALE 2015 PER PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE O NON AUTOSUFFICIENTI

Valle Imagna Villa d Almè Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona

CRITERI DISTRETTUALI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

CARATTERISTICA DEI PROGETTI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI

Il/la sottoscritto/a (cognome) (nome) nato/a il. residente a prov c.a.p. via n. recapito telefonico cell.

Sportello informativo - Distretto di Ostiglia cead.distretto.ostiglia@aslmn.it

UFFICIO DI PIANO DELL AMBITO TERRITORIALE DI TIRANO

Criteri per acceso alle misure a favore delle persone con disabilità grave e/o non autosufficienti Anno 2015

ACCESSO ALLA MISURA DEL REDDITO DI AUTONOMIA PER DISABILI DGR 4152/2015 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA

********** IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. - VISTA la L. n. 184 del 04/05/83 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori ;

PROTOCOLLO D INDIRIZZO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE

UFFICIO DI PIANO DELL AMBITO TERRITORIALE DI TIRANO

BANDO PUBBLICO VOUCHER SOCIALE PER L ACCESSO AI SERVIZI DI CONCILIAZIONE. Periodo settembre 2015 giugno 2016

PIANO DI ZONA DEL DISTRETTO DI BRONI

Consorzio Pubblico Servizio alla Persona Ambito Territoriale di Viadana

BUONO SOCIALE. Via Turati 2/b Erba (C0) - P. IVA Tel Fax ufficiodipiano@consorzioerbese.

Piano di Zona La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare

Il nuovo Isee (DPCM 159/2013) e la non autosufficienza

SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso

MODALITA DI COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI DA PARTE DELL UTENTE PER I SERVIZI DOMICILIARI, SEMIRESIDENZIALI E RESIDENZIALI

PROVINCIA DI FROSINONE L. 328/2000. Comuni di:

AZIENDA SPECIALE CONSORTILE OVEST SOLIDALE

MODALITA DI ACCESSO E APPLICAZIONE DELL ISEE ALLE PRESTAZIONI DELL AREA DELLA NON AUTOSUFFICIENZA

GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI COMUNALI DI SERVIZI SOCIALI SERVIZIO SOCIALE

SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso

DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione

L. 162/ , , ,

Allegato A. Regione Marche Giunta Regionale DGR n del 5/10/2004. Obiettivo 3 FSE

Allegato alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.67 del 14/12/2015

Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)

BUONO SOCIALE Dei Comuni dell Ambito n 5

Comune Capofila : VETRALLA

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS

Direzione Politiche Sociali

REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

Ambito territoriale Oglio Ovest L. 328/00 Distretto n 7

1.OGGETTO 2.FINALITA 3. DESTINATARI

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BUONI SOCIALI IN FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI

DOMANDA DI ASSEGNAZIONE DEL BUONO SOCIALE MIRATO AL SOSTEGNO DEL LAVORO DI CURA PRESTATO DA ASSISTENTI FAMILIARI

CENTRI SEMIRESIDENZIALI PER DISABILI ADULTI

Comune di Firenze Direzione Servizi Sociali

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE

ASL FG DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE CENTRO SALUTE MENTALE DI MANFREDONIA

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI

I punti caratterizzanti del programma RAC sono costituiti da: integrazione sociosanitaria; personalizzazione dell intervento;

AREA DISABILITA Domanda di finanziamento per l attivazione di un progetto individualizzato per la vita indipendente ai sensi della DGR 2883/2014

COMUNE DI COGGIOLA VIA GARIBALDI, COGGIOLA REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLA CASA SOGGIORNO ANZIANI DI COGGIOLA

RISOLUZIONE N. 119/E

PERIODO 1 LUGLIO DICEMBRE 2015

SETTORE POLITICHE SCOLASTICHE, GIOVANILI E FORMAZIONE PROFESSIONALE SERVIZIO DIRITTO ALLO STUDIO AVVISO PUBBLICO

Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI

AVVISO PUBBLICO DI EROGAZIONE TITOLI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA` GRAVE O ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI

AVVISO PUBBLICO DI EROGAZIONE TITOLI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA` GRAVE O ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI

COMUNE DI SASSUOLO (Provincia di Modena) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER ANZIANI

COMUNE DI ROVIANO (Provincia di Roma) REGOLAMENTO PER LA COMPARTECIPAZIONE DEL COMUNE ALLA SPESA PER IL RICOVERO IN RSA DI PERSONE INDIGENTI

NORME PROCEDIMENTALI E ORGANIZZATIVE RELATIVE AL RILASCIO BUONO DI SERVIZIO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI TELEASSISTENZA A CASA MIA

C O M U N E D I P A D R I A (Provincia di Sassari) Servizio Socio Assistenziale AVVISO PUBBLICO

Servizio Sanitario Regionale - Azienda USL Umbria n.1

Regolamento per l erogazione dei trattamenti di solidarietà

Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate

COMUNE DI BIANCAVILLA Provincia di Catania

La DGR 740/2013 assegna risorse sia alle ASL che agli Ambiti territoriali affinchè realizzino interventi a forte integrazione socio-sanitaria.

SISTEMI DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE

BUONO VOUCHER SOCIO-ASSISTENZIALE

Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili ,00 Articolo 3 Destinatari

DIRETTIVE E CRITERI PER L ACCESSO AL BUONO DOMICILIARITÀ ANNO 2014

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 DEL

INPS Gestione Dipendenti Pubblici

SCHEDA DI SINTESI INTERVENTI PER L EROGAZIONE DI TITOLI SOCIALI ALLE FAMIGLIE. n. 5 - SEBINO ASL ISEO

Comune di Capoterra Provincia di Cagliari Servizio Sociale

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME

CRITERI PER LA VALUTAZIONE E IL FINANZIAMENTO DEI PIANI PERSONALIZZATI

INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna ONLUS. REGOLAMENTO per l ammissione in R.S.A.

Транскрипт:

LINEE GUIDA DISTRETTO 4 ASL MI 2 Misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza (Misura B2 - DGR 2883 del 12.12.2014) 1. FINALITA Con il presente documento i 9 Comuni del distretto 4 ASL MI 2 intendono attuazione a quanto previsto nella misura B2) della DGR 2883 del 12.2.2014 Misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza. La misura si concretizza in interventi di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia per garantire una piena possibilità di permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel suo contesto di vita, compensando e integrando le prestazioni di cura rese direttamente dai familiari e/o attraverso personale dedicato. La quota del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze - anno 2014 - relativo alla misura in oggetto è pari a 315.233,00. 2. TEMPI e MODALITA di REALIZZAZIONE Le risorse a copertura degli interventi relativi alla misura B2 - DGR Misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza disciplinati nel presente documento, saranno assegnate fino ad esaurimento del fondo a disposizione (accesso a sportello) e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2015. Con decorrenza dal mese di giugno 2015 dovrà essere data massima pubblicizzazione all'iniziativa attraverso i siti istituzionali e materiale informativo (manifesti, volantini ecc.) e i Comuni di residenza potranno accogliere le domande di valutazione. 3. DESTINATARI e REQUISITI PER L ACCESSO Possono accedere alla valutazione multidimensionale persone di qualsiasi età che evidenziano grave limitazione della capacità funzionale con compromissione significativa dell'autosufficienza e dell autonomia nelle attività di vita quotidiana, di relazione e sociale: - residenti nei 9 Comuni del distretto 4 ASL MI 2; - con ISEE ordinario come da vigente normativa (DPCM 159/13 e DGR 3230/15) non superiore a 22.000 (ISEE ordinario 35.000 solo per la misura Interventi a sostegno della vita di relazione dei minori con disabilità); con ISEE socio-sanitario come da vigente normativa (DPCM 159/13 e DGR 3230/15) non superiore a 22.000 solo per la misura Periodi di sollievo della famiglia presso Unità d Offerta residenziali sociosanitarie. Devono essere inoltre presenti almeno uno dei seguenti requisiti:

riconoscimento di invalidità civile al 100%; riconoscimento di invalidità civile minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età o minore ipoacusico ; certificazione di handicap grave ai sensi dell'art.3 comma 3 L.104/92. Trattandosi di misure a sostegno della domiciliarità, la persona disabile grave o non autosufficiente non deve essere ricoverata in struttura residenziale in regime di lungodegenza. 4. INTERVENTI FINANZIABILI Gli interventi individuati non sono da considerarsi sostitutivi di altri interventi e/o prestazioni già erogati alla persona ma complementari/integrativi dei medesimi e vengono definiti - da parte del servizio sociale comunale e dagli operatori dell'asl territoriale (attraverso l Equipe di Valutazione Multidimensionale o altro servizio analogo) in accordo con il beneficiario e/o la sua famiglia - all'interno del Progetto Individuale di Assistenza (PIA). Gli interventi finanziabili descritti sono cumulabili secondo il bisogno emergente dalla valutazione tecnica, fatta eccezione per il periodo di ricovero di sollievo durante il quale non può essere assegnato il buono per l'assistenza continuativa da parte del care giver familiare. In caso di nuclei familiari in cui siano presenti - da stato di famiglia - più persone aventi i requisiti richiesti, è possibile presentare istanza di valutazione per ciascuno di esse e il PIA potrà prevedere tutti gli interventi, ad eccezione del riconoscimento del buono per l'assistenza continuativa da parte del care giver familiare che potrà essere assegnato ad un solo componente dello stesso nucleo. Nella tabella seguente sono descritti gli interventi finanziabili dalla misura e i requisiti richiesti ad integrazione di quanto già definito all articolo 3 del presente documento. Intervento Titolo sociale Finalità e requisiti Assistenza continuativa della persona in condizione di grave disabilità o di non autosufficienza al domicilio da parte del CARE GIVER FAMILIARE Assistenza continuativa della persona in condizione di grave disabilità o di non autosufficienza al domicilio da parte di ASSISTENTE FAMILIARE Buono sociale mensile Buono sociale mensile L intervento è finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal care giver familiare al proprio congiunto in condizione di grave disabilità o di non autosufficienza. Il care giver familiare dovrà avere i seguenti requisiti: 1) essere un familiare o parente convivente con il beneficiario; 2) essere occupato nell assistenza al congiunto (quindi essere disoccupato, casalinga, pensionato, cassaintegrato a 0 ore, in mobilità o lavoratore part time max 25 ore); 3) non essere invalido al 100%. Non possono beneficiare le persone che frequentano centri diurni e servizi diurni. L intervento è finalizzato a compensare il costo di prestazioni erogate da parte di un assistente familiare assunto con regolare contratto diretto o mediante cooperativa (badante).

PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE di persone con disabilità fisico motoria grave e gravissima senza il supporto del care giver familiare PERIODI DI SOLLIEVO della famiglia dal carico di cura e di assistenza attraverso l'inserimento temporaneo della persona fragile in unità d'offerta residenziali sociosanitarie o sociali Interventi complementari o integrativi al SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA' Interventi di SOSTEGNO della VITA DI RELAZIONE dei MINORI CON DISABILITA POTENZIAMENTO DEGLI INTERVENTI TUTELARI DOMICILIARI a persone in carico al SAD comunale Buono sociale mensile Buono sociale Buono sociale Voucher o buono sociale Voucher o buono sociale L intervento è finalizzato a compensare il costo di prestazioni regolari erogate da parte di un assistente personale necessarie alla realizzazione di un progetto in vita indipendente di persone con disabilità fisico motoria grave e gravissima di età compresa tra i 18 e i 64 anni in grado di esprimere la propria volontà (assenza di tutela o altre forme di limitazione della capacità di intendere e volere). L assistente personale, autonomamente scelto e direttamente assunto dal beneficiario, non deve avere vincolo di parentela con quest ultimo. Contributi per periodi di sollievo dalla famiglia trascorsi dalla persona fragile presso unità d offerta residenziali sociosanitarie o sociali (RSA - Casa famiglia - RSD - Comunità Alloggio). Il buono viene corrisposto per un periodo di ricovero massimo di 30 giorni. Contributi per periodi di sollievo della famiglia trascorsi dalla persona fragile in appartamenti protetti e/o in località climatiche presso strutture residenziali sociosanitarie o sociali e/o strutture alberghiere purché erogate da unità d offerta sociali (ad esempio vacanza protetta tramite cooperativa sociale) per una durata massima di 30 giorni, frazionabile anche in più periodi. Il contributo è finalizzato all'acquisto dei seguenti interventi: -pasti -lavanderia/stireria - trasporto Il trasporto da sostenere è di persone che, in assenza di bisogno di assistenza sanitaria specifica durante il trasferimento, necessitano di accompagnamento protetto presso strutture sanitarie e socio-sanitarie oppure da e verso altri luoghi (es. da e per il domicilio e/o strutture di riabilitazione). Gli interventi sono finalizzati a sostenere la vita di relazione di minori con disabilità attraverso progetti di natura educativa/socializzante che favoriscano il loro benessere psicofisico quali, a titolo esemplificativo, costi relativi allo svolgimento di attività di tempo libero, pet therapy, attività motoria in acqua, frequenza a centri estivi, ecc. anche attraverso figure professionali. Il potenziamento sarà garantito ai beneficiari dei Servizi SAD, previo progetto di assistenza individualizzato. Saranno, pertanto, utilizzati i criteri previsti dal Regolamento distrettuale ed il contributo sarà riconosciuto direttamente al gestore del servizio 5. PROCEDURE E RUOLO DEI SOGGETTI COINVOLTI

La tabella seguente sintetizza la procedura prevista per l'avvio e la realizzazione degli interventi indicando, tra i diversi soggetti coinvolti, il responsabile principale. servizio sociale comunale a)accesso alla misura b) Valutazione multidimensionale e definizione del PIA c)verifica disponibilità economica d)avvio, realizzazione monitoraggio e verifica interventi del PIA e)erogazione del buono/voucher f)monitoraggio regionale ASL/EVM beneficiario familiare ufficio di piano a) ACCESSO ALLA MISURA Il servizio sociale del Comune di residenza verifica i requisiti di accesso del potenziale beneficiario descritti all'articolo 3 del presente documento e protocolla il modulo A di valutazione integrata, a cui vanno allegati i documenti comprovanti le condizioni d accesso (allegato 1). b) VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE E DEFINIZIONE DEL PROGETTO INDIVIDUALE DI ASSISTENZA Per assicurare la presa in carico globale della persona con problematiche sociosanitarie e per evitare sovrapposizioni di interventi, la valutazione, prevalentemente per i casi di particolare complessità socio sanitaria, sarà multidimensionale e pertanto effettuata in collaborazione con gli operatori dell'asl territorialmente competente anche attraverso visita domiciliare congiunta. Ai fini della definizione del Progetto Individuale di Assistenza (allegato 2), il servizio sociale professionale valuta il profilo funzionale della persona attraverso la valutazione sociale (ossia della condizione familiare, abitativa e ambientale) che emerge sia da un'analisi della situazione della persona e del suo contesto abituale di vita, sia attraverso l'utilizzo di strumenti quali le scale ADL (indice di dipendenza nelle attività di vita quotidiana) e IADL (indice di dipendenza nelle attività strumentali della vita quotidiana). Le scale di valutazione ADL e IADL (allegato 3) dovranno essere utilizzate per la valutazione di tutte le situazioni mentre non saranno applicate ai minori disabili per i quali è sempre determinata un'intensità di carico di cura ALTA. MISURE Assistenza continuativa della persona in condizione di grave disabilità o di non autosufficienza al domicilio da parte del CARE GIVER FAMILIARE E Punteggio scala ADL intensità carico di cura DA 0 A 3,5 DA 4 A 5,5 6 ALTA MEDIA BASSA PUNTEGGIO SCALA IADL intensità carico di cura DA 0 A 4 DA 5 A 7 8 ALTA MEDIA BASSA

PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE di persone con disabilità fisico motoria grave e gravissima senza il supporto del care giver familiare NOTE PER L ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO L assegnazione del punteggio si basa sul grado di indipendenza della persona e sull eventuale necessità di assistenza/supervisione durante lo svolgimento del compito. Il punteggio totale viene assegnato come somma delle attività eseguite autonomamente. Anche se l attività viene svolta solo qualche volta ma il soggetto risulta capace, lo si considera in grado di svolgere la funzione. SCALA IADL: specifiche per le funzioni B) C) D) E) Quando il mancato esercizio di un attività non è dovuto ad una perdita della funzione, cioè quando l attività non è mai stata svolta anche quando la persona era completamente autosufficiente (specialmente per quanto riguarda gli uomini), l assegnazione deve basarsi sul fatto che sarebbe potenzialmente in grado di compiere tale funzione indipendentemente dalla sua condizione di non autosufficienza; pertanto, la persona deve essere considerata in grado di svolgerla e quindi autosufficiente. La valutazione dell intensità di cura prevalente sarà determinata dal punteggio dato dalla SCALA ADL (quindi ad es. in caso di punteggio 2 su ADL e punteggio 5 su IADL, l intensità di cura da attribuire sarà data dal punteggio ADL, che quindi sarà ALTA ). Il Progetto Individuale di Assistenza dovrà contenere: l'esito della valutazione multidimensionale della persona; la descrizione degli obiettivi fondamentali realizzabili e/o raggiungibili e/o percorribili in termini di qualità della vita della persona non autosufficiente e del suo nucleo familiare; le fondamentali caratteristiche qualificanti i progetti di vita indipendente, compreso il grado di inserimento socio-lavorativo della persona disabile le prestazioni assicurate dal care-giver familiare e/o assistente personale e quelle da garantire attraverso altri servizi di assistenza domiciliare; la declinazione degli interventi da sostenere con la misura; le prestazioni assicurate dall'adi (Assistenza Domiciliare Integrata a titolarità ASL); altre forme integrative per la risposta al bisogno, misure economiche di carattere assistenziale già erogate da Enti pubblici o privati; la valutazione ISEE. Costituiscono parte integrante del PIA le scale di valutazione ADL e IADL e la Tabella per la determinazione del valore economico di ogni misura (allegato 4). La scheda sarà definita e sottoscritta dai soggetti coinvolti (servizio sociale comunale, Asl/componenti EVM e beneficiario/familiare di riferimento) per quanto di competenza. c) VERIFICA DELLA DISPONIBILITA' ECONOMICA Il servizio sociale del comune di residenza, in stretta collaborazione con l Ufficio di Piano, dovrà verificare la disponibilità economica a copertura degli interventi che si intendono attivare e ne darà formale comunicazione al beneficiario/familiare di riferimento per l avvio degli interventi.

d) AVVIO E REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI L'attribuzione della misura avrà decorrenza dalla data di presentazione della domanda sino al 31.12.2015. Se la domanda è presentata entro il giorno 20 (compreso) del mese, la misura è da intendersi assegnata per l'intera mensilità corrente; se presentata dal giorno 21 del mese invece la misura sarà calcolata dal mese successivo. L'avvio e la realizzazione degli interventi previsti nel Progetto Individuale di Assistenza sono a cura del diretto interessato o del familiare di riferimento (eventualmente supportato dal servizio sociale professionale comunale e/o dall Asl) in quanto titolare degli interventi in esso contenuti. e) MONITORAGGIO E VERIFICA Il Progetto Individuale di Assistenza sarà modificato e/o integrato in seguito a richiesta della persona interessata o suo familiare di riferimento oppure revocato al variare delle condizioni di cui all'art. 6. Eventuali modifiche sostanziali intervenute durante il periodo di realizzazione del Progetto dovranno essere comunicate tempestivamente dal beneficiario e/o familiare di riferimento al servizio sociale comunale ai fini di un eventuale rivalutazione del bisogno, pena la non ammissibilità delle stesse modifiche in sede di verifica del progetto. E' prevista una verifica finale da parte del servizio sociale professionale a conclusione del periodo di validità del PIA. f) EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO E' compito del beneficiario/familiare di riferimento la presentazione al servizio sociale del Comune di residenza della documentazione comprovante le spese sostenute, che dovranno essere consegnate ogni due mesi e coerenti con gli interventi declinati nel Progetto. Acquisita e verificata la documentazione, il servizio sociale professionale provvede alla compilazione del modulo B di verifica e rendicontazione della spesa (allegato 5) ai fini della liquidazione del contributo. Non saranno erogati buoni/voucher di entità superiore alla spesa effettivamente dimostrata mediante specifica documentazione. 6. REVOCA della MISURA Il finanziamento degli interventi di cui all articolo 4 e contenuti nel Progetto Individuale di Assistenza saranno revocati in seguito a: perdita dei requisiti previsti dal presente regolamento; cambio di residenza del beneficiario in altro comune al di fuori dall ambito; ricovero in struttura residenziale in lungodegenza;

decesso del beneficiario ; acquisizione di documentazione comprovante le spese sostenute non rispondenti a quanto previsto nel Progetto Individuale di Assistenza in termini di interventi e budget previsti. Il beneficiario /familiare ha l obbligo di comunicare tempestivamente al servizio sociale comunale ogni variazione che comporti la revoca della misura.