Lettura Laboratorio CLIL

Похожие документы
La Convenzione sui diritti dell infanzia

Le istituzioni politiche dell Unione europea. Le funzioni delle istituzioni politiche CONSIGLIO EUROPEO

1. Oggetto e struttura del disegno di legge

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca - - Art. 1. Art. 1.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

Corso Tecnico di redazione di progetti Europei

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente

II.11 LA BANCA D ITALIA

DECRETI PRESIDENZIALI

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SWEDEN EMILIA-ROMAGNA NETWORK

LA RETE DEGLI URP DELLA PROVINCIA DI MANTOVA

DICHIARAZIONE CONGIUNTA FRA IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione

ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE

Il sistema creditizio e le banche. Classe V A

A cura di Giorgio Mezzasalma

Protocollo d intesa per la cooperazione nello spazio Alpi-Mediterraneo*

La correlazione tra la direttiva 98/34/CE e il regolamento sul reciproco riconoscimento

Università per Stranieri di Siena Livello A2

,/0(5&$72',&216802,/0(5&$72 '(//(25*$1,==$=,21,,7$/,$12(' (67(52(/(/252&$5$77(5,67,&+(

POLITICA DI COESIONE

Approvata all unanimità

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 marzo 2015, n. 622

Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese relativo al doppio rilascio del diploma d Esame di Stato e

RACCOMANDAZIONE N. R (91) 10 DEL COMITATO DEI MINISTRI AGLI STATI MEMBRI SULLA COMUNICAZIONE A TERZI DI DATI PERSONALI DETENUTI DA ORGANISMI PUBBLICI

DELIBERAZIONE N. DEL

Comune di Lugo REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE COMINARDI, LOMBARDI, DI BATTISTA, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, BALDASSARRE, BARONI

Le funzioni della banca. Lezione 1 1

CHI SIAMO. Viale Assunta Cernusco s/n Milano

La strategia finanziaria adottata in relazione al profilo di rischio/rendimento. Il sistema di controllo e valutazione della gestione finanziaria

l Accordo in sede di Conferenza unificata del 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti;

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario

Legge federale sulle finanze della Confederazione

RAPPORTO CER Aggiornamenti

La normativa contabile bulgara

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

Forma giuridica dell impresa

LA CONFERENZA UNIFICATA

Guida al colloquio d esame

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Abi: nessuna differenziazione nella dinamica dei prezzi fra raccolta e prestiti

COMUNE DI SOLBIATE ARNO

Italian Model European Parliament

REGOLAMENTO. della CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI. Sociali, Culturali, Sportive e Ricreative

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ed il dato territorlale

INTERVENTO LE AZIONI DI SISTEMA TRA CAPACITY BUILDING E COOPERAZIONE A RETE (ROMA, 10 MAGGIO 2006)

Il progetto di Regolamento sulle obbligazioni contrattuali, Roma I

Vigilanza bancaria e finanziaria

''DIRO' LA MIA! DECIDIAMO INSIEME PER LA NOSTRA CITTÀ'' - INDIRIZZI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PRIMO BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI RHO.

Risoluzione n. 343/E

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Oggetto: Istanza d interpello. Fondazione X. Acquisizione della qualifica di ONLUS. Partecipazione di enti pubblici e società commerciali.

A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio Legislativo del Ministro per le Politiche Europee

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO

CONVENZIONE SUI SERVIZI SANITARI SUL LAVORO 1

Crisi economica in Europa

MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ: CHI ERA COSTUI?

La prevenzione incendi

UN NUOVO QUADRO PER LE POLITICHE DI BILANCIO

LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA

STATUTO ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ASA.BO

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli

ISTITUTI SCOLASTICI PARITARI SCUOLA DOMANI

ANALISI QUANTITATIVA E QUALITATIVA DEL CAPITALE IN SEDE DI COSTITUZIONE DI AZIENDA

LE ISTITUZIONI DELL UNIONE EUROPEA

REGOLAMENTO DEGLI STRUMENTI PARTECIPATIVI DEL COMUNE DI VIMERCATE

Corso di diritto commerciale avanzato a/a Fabio Bonomo Lezione del 9 ottobre 2015

PROTOCOLLO D INTESA SUI CONTROLLI AMBIENTALI TRA COMUNE DI BENEVENTO ASSESSORATO ALL AMBIENTE CORPO FORESTALE DELLO STATO

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA ( )

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V

Транскрипт:

Lettura Laboratorio CLIL Politica economica e monetaria con il Trattato di Lisbona INTRODUZIONE. Il Trattato di Lisbona rafforza il ruolo della Commissione nella politica economica dell Unione europea (UE) conferendole un maggior potere di sorveglianza per assicurare il rispetto delle prescrizioni europee da parte degli Stati membri. Il Trattato di Lisbona migliora la governance economica dell UE rafforzando in particolare la politica monetaria dell UE. Va ricordato, infatti, che la politica economica dell UE prevede la convergenza delle politiche economiche degli Stati membri verso alcuni obiettivi comuni e comporta anche la definizione di una politica monetaria comune a tutti gli Stati membri, con l obiettivo principale di mantenere i prezzi stabili. Inoltre, gli Stati membri che fanno parte della zona euro, cioè quelli che hanno adottato l euro come moneta unica, portano avanti parallelamente una politica monetaria più approfondita e specifica per l euro. POLITICA ECONOMICA. La politica economica dell UE si fonda su due tipi di impegni presi dagli Stati membri: gli orientamenti di massima per le politiche economiche che prendono la forma di raccomandazioni adottate dal Consiglio e hanno lo scopo di armonizzare le politiche economiche degli Stati membri per raggiungere obiettivi comuni; il patto di stabilità e di crescita, il cui obiettivo è controllare i deficit pubblici degli Stati membri. Questi ultimi devono rispettare anche i valori massimi previsti per il debito pubblico e il deficit delle amministrazioni pubbliche. Il rispetto degli orientamenti di massima per le politiche economiche e delle soglie dei disavanzi pubblici sono sottoposti alla sorveglianza effettuata dalla Commissione e dal Consiglio. Il Trattato di Lisbona rafforza ulteriormente il ruolo della Commissione nell esercizio di tale sorveglianza ed essa, ora, può rivolgere direttamente degli avvertimenti agli Stati membri, se ritiene che essi non abbiano rispettato gli impegni presi. In passato, la Commissione poteva solamente presentare una richiesta di questo tipo al Consiglio. Quando la Commissione rivolge un avvertimento ad uno Stato membro, il Mondadori Education

Laboratorio CLIL Consiglio può successivamente adottare una raccomandazione nei confronti di questo Stato. A questo proposito, il Trattato di Lisbona precisa che: lo Stato membro non potrà più partecipare al voto su una raccomandazione di cui potrebbe essere il destinatario; se lo Stato membro in questione fa parte della zona euro, solamente gli Stati membri della zona euro potranno partecipare al voto sull eventuale raccomandazione. POLITICA MONETARIA. Il Trattato di Lisbona non introduce grandi cambiamenti relativi alla politica monetaria comune a tutti gli Stati membri. L innovazione principale riguarda il riconoscimento della Banca centrale europea (BCE) come istituzione dell UE. Sono stati però rafforzati i poteri del Parlamento europeo relativi alla modifica degli statuti della BCE. Tale modifica rientrerà d ora in poi nell ambito della procedura legislativa ordinaria. POLITICA MONETARIA SPECIFICA PER GLI STATI MEMBRI CHE HANNO COME MONETA L EURO. Il Trattato di Lisbona introduce cambiamenti più significativi relativi alla politica monetaria della zona euro. Innanzitutto, il Trattato di Lisbona conferma la competenza esclusiva dell UE in materia di politica monetaria per gli Stati membri che hanno adottato l euro (articolo 3 del trattato sul funzionamento dell UE). Il Trattato di Lisbona sancisce poi, per la prima volta, l esistenza dell Eurogruppo, cioè delle riunioni informali dei ministri delle finanze della zona euro. Lo scopo dell Eurogruppo è potenziare la crescita della zona euro attraverso una cooperazione più stretta tra gli Stati membri. Gli Stati membri della zona euro acquisiscono poi autonomia decisionale per alcune misure che li riguardano direttamente. Infatti, l articolo 136 del trattato sul funzionamento dell UE specifica che soltanto gli Stati della zona euro possono prendere parte al voto sulle misure che hanno come obiettivo: il coordinamento e la vigilanza della disciplina di bilancio degli Stati membri che hanno adottato come moneta l euro; l elaborazione di orientamenti delle politiche economiche specifiche per l euro e compatibili con gli orientamenti di massima per le politiche economiche. Infine, il Trattato di Lisbona offre agli Stati membri che hanno adottato l euro la possibilità di costituire una rappresentanza unificata della zona euro nell ambito delle istituzioni finanziarie internazionali. Inoltre, gli Stati membri della zona euro saranno i soli a poter votare sulle posizioni che l UE adotterà in ambito internazionale sulle questioni collegate all unione economica e monetaria. http://europa.eu/legislation_summaries/institutional_affairs/treaties/lisbon_treaty/ai0031_it.htm

Traduci il testo e poi svolgi gli esercizi La politica economica e monetaria con il Trattato di Lisbona 1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. 1 Il Trattato di Lisbona non introduce grandi cambiamenti relativi alla politica monetaria comune a tutti gli Stati membri 2 La Banca centrale europea (BCE) è considerata a tutti gli effetti un istituzione dell UE 3 L Eurogruppo è una locuzione sinonimo di Unione europea 4 Il coordinamento e la vigilanza della disciplina di bilancio degli Stati membri che hanno adottato come moneta l euro è stabilito dalla BCE 5 Lo scopo dell Eurogruppo è potenziare la crescita della zona euro attraverso una cooperazione più stretta tra gli Stati membri 2. Scegli l alternativa corretta. 1 La politica economica dell UE si fonda su due tipi di impegni presi dagli Stati membri: a Disciplina di bilancio e politiche economiche specifiche per l euro b Gli orientamenti di massima per le politiche economiche e il patto di stabilità e di crescita c Rappresentanza unificata ed eurozona d Banca centrale europea e rappresentanza unificata 2 Quando la Commissione rivolge un avvertimento ad uno Stato membro: a Il Consiglio può successivamente adottare una raccomandazione nei confronti di questo Stato b Lo Stato membro potrà partecipare al voto su una raccomandazione di cui potrebbe essere il destinatario c Lo stato membro esce dall eurozona d Nessuna delle tre affermazioni è quella esatta 3 L obiettivo del patto di stabilità e di crescita: a È quello di far crescere il ruolo della Banca centrale europea b È quello di attuare una specifica politica monetaria c È quello di controllare i deficit pubblici degli Stati membri d È quello di mantenere la stabilità dell Unione europea

Laboratorio CLIL 4 L Eurogruppo: a È il complesso delle riunioni informali dei ministri delle finanze della zona euro b È una locuzione sinonimo di Unione europea c È il complesso dei governatori delle banche centrali appartenenti all area euro d È l insieme dei paesi che hanno deciso di adottare la stessa politica economica 5 Gli Stati della zona euro prendono parte al voto sulle misure che hanno come obiettivo: a Il coordinamento e la vigilanza della disciplina di bilancio degli Stati membri che hanno adottato come moneta l euro b L elaborazione di orientamenti delle politiche economiche specifiche per l euro e compatibili con gli orientamenti di massima per le politiche economiche c Il coordinamento e la vigilanza della disciplina di bilancio degli Stati membri che hanno adottato come moneta l euro nonché l elaborazione di orientamenti delle politiche economiche specifiche per l euro e compatibili con gli orientamenti di massima per le politiche economiche d Gli orientamenti di massima per le politiche economiche 3. Trova una breve definizione per ogni parola o espressione. a b c d e f g h Eurogruppo Patto di stabilità e crescita Trattato di Lisbona Banca centrale europea Rappresentanza unificata Sorveglianza della Commissione europea Disciplina di bilancio Politica economia dell UE 4. Quesiti a risposta singola (max 3 righe di quaderno). a In cosa si sostanzia la politica monetaria specifica per gli stati membri che hanno come moneta l euro? b Spiega cosa si intende per politica monetaria dell UE. c Definisci quali sono i due impegni su cui si fonda la politica economica dell UE.

La politica economica e monetaria con il Trattato di Lisbona 5. Scrivi una sintesi del testo (max 10 righe di quaderno). 6. Prepara una sintesi orale del testo (max 1 minuto). 7. Elabora uno schema grafico che sintetizzi i fondamenti della politica economica e monetaria, così come descritti nel testo che hai letto.