Voci Narrazione di Claudio Milani Con Claudio Milani Testo Francesca Marchegiano Illustrazioni e Scene Elisabetta Viganò, Armando Milani Musiche e canzoni Sulutumana, Andrea Bernasconi Cantante lirica Beatrice Palumbo Luci Fulvio Melli Fotografie di Scena Paolo Luppino Produzione Latoparlato Internet www.claudiomilani.com Tutti noi abbiamo una voce, ogni voce è diversa dall'altra. Bisogna ascoltare il silenzio che fanno le voci, e cantare la loro canzone. RIASSUNTO DELLO SPETTACOLO Introduzione: presentazione delle Voci che hanno gli animali e le persone, e di cosa si può fare con la voce (urlare, ridere, sussurrare, ecc). Inizio della storia: presentazione delle Principesse gemelle, uguali esteriormente ma una buona e l'altra cattiva. Per riconoscerle bisogna farle parlare: la Principessa buona ha la voce bella, quella cattiva ha la voce brutta. Ritrovamento di Pietro fuori dal Castello: un bambino che con la sua piccola voce fa le magie. La Principessa cattiva vuole averlo, per mangiarselo e rubargli la voce, quella buona invece lo prende con sé, rinunciando a tutti i suoi averi. La Principessa cattiva promette alla gemella che li ritroverà, e si mangerà il bambino. Da quel giorno comincia a vagare per il Regno cercando Pietro, e mangiando tutti i bambini che somigliano a lui. La Principessa buona va a vivere con Pietro in un bosco, accanto al Paese delle Favole. Voci SCHEDE 1/6
Pietro non parla: la sua voce è chiusa in fondo alla gola per paura della Principessa cattiva. La Principessa buona fa con Pietro il gioco del Toc-toc, per dare l'avvio e il termine alle fiabe che gli racconta la sera. Mamma: Toc toc! Pietro: Chi è? Mamma: Una storia tutta per te (Mamma, cantato) Corri salta dammi le mani/ le parole sono aeroplani/ vola in alto senza paura/ stai vivendo un'altra avventura. Prima fiaba: il Regno di Carta. Un bambino vero entra in un Regno dove tutto è di carta, e diventa di carta anche lui. All'inizio sembra un posto bellissimo dove si può fare quello che si vuole e non si prova dolore. Ma, al banchetto del Re di carta, il bambino si accorge che anche i cibi sanno di carta e, quando fa per andarsene, il Re ordina alle guardie di fermarlo. Le guardie gli strappano le gambe, le braccia e la testa di carta... finché di lui rimane soltanto il cuore. Seconda fiaba: il Regno dei Papà. Un bambino entra nel Regno dei Papà per andare a cercare suo padre. Ha a disposizione solo cinque domande: quattro le usa lungo la strada chiedendo, ai vari personaggi che incontra, se sono suo padre, l'ultima la usa davanti alla casa del padre, che vola via appena lui sta per raggiungerla. Come si fa a volare?, chiede il bambino. E da dentro la casa una voce risponde: Figlio mio, non smettere mai di sognare. Terza fiaba: il Regno Giallo. Un bambino blu nasce in un Regno giallo. Il Re, suo padre, fa di tutto per nasconderlo, vergognandosi di avere un figlio che non è Normale. Ma un giorno d'estate il figlio del Re incontra un altro bambino, e giocando insieme i due si accorgono di non essere gialli: uno è blu e l'altro è arancione. Ricominciano a giocare ma vengono scoperti dal Re, che vuole ucciderli. Ma un attimo prima che la spada li colpisca, tutte le persone intorno si scoprono, mostrando di essere ognuna di un colore diverso. Il Re giallo viene mandato in pensione, al suo posto sale al trono suo figlio blu.. e tutto il Regno si trasforma in un Arcobaleno. Quarta fiaba (= conclusione della Storia Principale): presentazione delle Principesse gemelle, uguali esteriormente ma una buona e l'altra cattiva. Per riconoscerle bisogna farle parlare: la Principessa buona ha la voce bella, quella cattiva ha la voce brutta. Ritrovamento di Pietro fuori dal Castello: un bambino che con la sua voce fa le magie. La Principessa cattiva vuole averlo, per mangiarselo e rubargli la voce, quella buona invece lo prende con sé, rinunciando a tutti i suoi averi. La Principessa cattiva però un giorno trova Pietro e se lo mangia. Quando Pietro è nella pancia della Principessa cattiva, si ricorda le parole che gli ha detto sua mamma: La voce che hai dentro sarà sempre libera, e nel cuore tu hai una canzone. Prende quindi coraggio e, per la prima volta, comincia a cantare. Con l'espressione della sua voce, e della sua canzone, riacquista fiducia in se stesso, e usa la sua voce magica per aizzare contro la Principessa cattiva gli animali del bosco, che la uccidono. Voci SCHEDE 2/6
Pietro libera tutti i bambini mangiati prima di lui, e torna finalmente a casa, cantando al mondo la sua canzone: Ho un cuore che batte/ e un sogno ce l'ho, / io unico e forte/ lo canto:...toc toc!. SUGGERIMENTI PER ATTIVITA' LUDICHE E DIDATTICHE La Voce del Ciao! Prova a dire Ciao!, usando ogni volta una voce diversa (l'esercizio può essere svolto individualmente o in coro). Dì Ciao! utilizzando le Voci della storia ascoltata in teatro: come direbbe Ciao! la Principessa Cattiva? E il Re di Carta, oppure il Re Giallo? Fai dire Ciao! ai personaggi della realtà o della fantasia. Ad esempio: La Maestra Il Gatto L'Orco Il Ladro che ruba di notte La Strega La Formica..ecc. Divertiti a inventare nuove Voci anche per personaggi speciali (come il Mare e il Vento) e, alla fine, usa il Ciao più difficile, quello SENZA voce.. e quello che ha la Voce più forte e gridata del mondo. Il Bambino da Colorare, Ritagliare, Far Sognare In queste schede trovi un bambino disegnato. Coloralo e decoralo come preferisci, come se fosse un Bambino che abita nel Regno Arcobaleno. Scrivi o disegna dentro il suo cuore un tuo sogno, come il Bambino nel Regno dei Papà, e poi ritaglialo come il Bambino di Carta. Ora puoi appenderlo sulla porta della tua camera o in classe, magari attaccando le mani a quelle di un altro bambino. Sarai sempre libero di cambiargli colore o sogno, preparando un nuovo Bambino. Voci SCHEDE 3/6
Il Regno di Carta Ti piacerebbe vivere in un Regno di Carta, dove puoi colorare i muri e il divano di casa? Cos'altro potresti fare lì dentro (costruire un aereo di carta e volare lontano, una barchetta di carta per scendere i fiumi...), cosa ti piacerebbe e che pericoli correresti? E se entrassi in un Regno di Cioccolato? Oppure di Vetro? O di Piume? Immagina, disegna e racconta tutte queste avventure. Il Regno dei Papà Il papà del protagonista di Voci, è il Re degli inventori. Come ti immagini una casa che va sulla Luna? Che forma gli daresti? Cosa conterrebbe al suo interno?..e una casa che dovesse andare sul fondo del mare? Prova a disegnare la tua casa dei sogni, e invita la maestra e i tuoi compagni ad entrarci, mostrando loro il disegno. Il Regno Arcobaleno Quando nel Regno Arcobaleno regnava ancora Re Giallo, lui voleva che tutto intorno a sé fosse giallo, compreso i fiori, gli animali e il cibo. Quali cibi avrebbe mangiato invece un Re.. Verde? Di quali animali (es. lucertole), cibi (es. piselli) e piante (es. alberi di Natale) si sarebbe circondato? Prova a immaginare e disegnare un Re per ogni colore dell'arcobaleno, circondato da tutto ciò che ti viene in mente che ha quello stesso colore. Il Paese delle Fiabe Nel Paese delle Fiabe in ogni casa si racconta una storia. Ogni bambino potrà colorare e ritagliare la casa che è disegnata in queste schede. Insieme all'insegnante, verranno poi preparate delle immagini (o parole) rappresentanti le attività che s'intendono abbinare a ciascuna casa. Per esempio: Disegno di una mantellina rossa = in questa casa si racconta la Fiaba di Cappuccetto Rosso; Disegno di una palla = in questa casa si gioca a Palla prigioniera (o un altro gioco); Disegno di una nota musicale = in questa casa si canta una canzone; ecc. Voci SCHEDE 4/6
L'insegnante attaccherà ogni immagine (o parola) dietro ad ogni casa, usando del nastro adesivo. Le case verranno appese o posate su un piano, formando il Paese delle Favole. Ogni giorno, l'insegnante o i bambini sceglieranno una casa, la gireranno e svolgeranno l'attività indicata sul retro. Le case potranno essere dello stesso colore (quindi l'attività sul retro sarà sempre una sorpresa) o già di colori diversi (es. tutte le case gialle hanno dietro una storia e si scoprirà quale solo girandole; tutte le case rosse rappresentano un gioco di movimento, ecc), questo per permettere all'insegnante la programmazione generica dell'attività di classe, lasciando ai bambini la sorpresa di cosa verrà svolto nello specifico. Voci SCHEDE 5/6
Voci SCHEDE 6/6