Università degli studi di Bologna Facoltà di Ingegneria C.d.l. in Ingegneria edile architettura Corso di STORIA DELL ARCHITETTURA II Anno Accademico 2007/2008 Prof. Arch. Giuliano Gresleri Prof. Aggregati Dott.ssa M. Beatrice Bettazzi Codice del corso 258 Conoscenze e abilità da conseguire L Architettura è un fenomeno concreto. Essa si occupa, soprattutto, di dare sostanza costruita a cose che vanno oltre la pura risposta a questioni pratiche e funzionali. Essa risponde come l arte in genere a precise motivazioni esistenziali, che traduce in forme nello spazio. Le forme spaziali sono realizzate con apposite tecniche, frutto di conoscenze scientifiche di un determinato momento storico, dalle quali traggono origine determinati linguaggi formali. Non è detto che ad ogni epoca corrisponda l uso di una particolare tecnologia. La tecnologia stessa è piegata alle aspirazioni, ai significati, ai programmi che il progetto realizzato sottende; accade in tal modo che, il linguaggio elaborato in una certa epoca, passi a quella successiva, o che vari linguaggi sopravvivano uno accanto all altro, all interno di una stessa epoca storica. Ad esempio, il Classico greco-romano, nel momento in cui viene introdotto nel vicino oriente dall Ellenismo, si sviluppa accanto a linguaggi indigeni, che finisce per assorbire modificandosi e modificando a sua volta il contesto originario. Il Barocco tedesco del XVIII secolo insiste su soluzioni eccezionali, quando Francia ed Italia sono già passate ad altre ricerche. Il Razionalismo italiano produce i suoi capolavori come «arte di Regime», mentre perdura al suo fianco, negli anni 30, uno stile Novecento classicista non meno colto, che si spinge sino ai nostri giorni. La complessità del quadro generale entro il quale si articola la storia dell architettura e dell ambiente costruito, deve quindi essere letta come condensarsi di molte storie; storia dell ambiente umano, storia dei modi di gestirlo, storia degli intellettuali che hanno cercato di costruire politiche, modi e prassi, infine storia dei linguaggi. Lo spazio dialettico che così si forma consente di dare motivazioni alla molteplicità delle proposte che stanno dietro l intera vicenda dell Architettura, anche di quella, ma soprattutto di delinearne la pluralità dei percorsi. La ricerca dei significati, lo sforzo di interpretarli entro il tempo e la cultura che li hanno determinati, è il fine primario del nostro lavoro. Gli Studenti saranno così messi di fronte alla complessità dei linguaggi e cercheranno di capire che non è possibile penetrare i significati dell Architettura considerandola solo prodotto e conseguenza di una determinata corrente in un determinato periodo storico. Il corso si pone essenzialmente tre obiettivi: 1) Comunicare criticamente una serie di eventi ritenuti basilari per lo sviluppo e la comprensione delle considerazioni sopra esposte. 2) Verificare, tramite il Laboratorio, teorie, assunti, programmi e contenuti delle lezioni, con: visite sul campo ad edifici, luoghi urbani ritenuti, al proposito, particolarmente significativi. 3) Verificare le capacità critiche acquisite dagli Allievi, con una serie di esercitazioni. 1
Testi/Bibliografia Leonardo Benevolo, Introduzione all Urbanistica, Laterza, Bari 1960 Frampton K., Storia dell architettura moderna, Zannichelli, Bologna 1982 (ed edizioni successive) Leonardo Benevolo, Storia dell architettura Moderna, Laterza, Bari 1961 (ed edizioni successive) Sigfried Giedion, Spazio, tempo, architettura, (cap. 2-3) Milano, Heopli 1965 (ed edizioni successive) Renato De Fusco, Mille anni di architettura in Europa, Roma-Bari, Laterza, 1993 Curtis W. L architettura moderna del Novecento, Bruno Mondatori Ed.,1999 Restucci A., Storia dell architettura italiana. L Ottocento, Electa, Milano, 2005 Ciucci G., Muratore G., Storia dell architettura italiana: il primo Novecento, Electa, Milano 2004 Gresleri G. (a cura di), Guida di architettura: Bologna, Allemandi, Torino 2004 I lezione: Gresleri, Bettazzi, Massaretti, Morpurgo Martedì 4 marzo La Storia dell architettura moderna: sue specificità. Rapporto tra modernità e tradizione, internazionalità e nazionalità, regionalismo e localismo. Perché si studia la storia dell architettura. II lezione Giovedi 6 marzo Per una appropriazione critica ed un approccio bibliografico alle Storie dell architettura e i loro Autori: Semper, Durand, Rondelet, Violet le Duc, Choisy, Worringer, Giedion, Pevsner, Hitchcock, Fletcher, Zevi, Benevolo, Tafuri, Dal Co, Ciucci, De Seta, De Fusco, Frampton, Rowe, Watkin, Curtis. III lezione Venerdì 7 marzo L idea di architettura agli esordi del XIX secolo: architetti e trasformazioni sociali. Ledoux, Schinkel, Soane, Nash. L architettura nelle scuole riformate. IV lezione Martedì 11 marzo Giovanni Antonio Antolini, visita alla Villa Baruzziana. Soane: Baruzzi e Filippo Antolini. Martinetti a Bologna V lezione Giovedì 13 marzo L Architettura in Italia alla fine del XVIII secolo e la diffusione dell Eclettismo in Europa. VI lezione Venerdì 14 marzo 2
Le trasformazioni nelle città europee: Monaco, Parigi, Londra. Le città del sub continente americano e i loro modelli. VII lezione Martedì 18 marzo Le Parigi di Haussmann e la trasformazione del paesaggio urbano. L idea di città capitale: nuovi contenitori per nuove funzioni. I modelli di Haussmann fuori di Francia: Bruxelles, Firenze, Roma Capitale, Bologna, ecc. Vacanze di Pasqua VIII lezione Londra 1850: le esposizioni internazionali. Paxton e il Palazzo di cristallo. Esiti in Francia: Eiffel. Ingegneri ed architetti di fronte alle applicazioni del ferro. IX lezione La questione delle città fondate e i loro modelli. Le città d Europa fuori d Europa. X lezione La rappresentazione dello spazio urbano e naturale nell Ottocento: Impressionismo. XI lezione L Art Noveau: acciaio, vetro, ornamento. Victor Horta e l Hotel Tassel. Van de Velde a Bruxelles e a Weimar. Hector Guimard in Rue la Fontaine a Parigi. Mackintosh a Glasgow XII lezione Antoni Gaudi a Barcellona. Naturalismo, tradizione, razionalismo, vernacolare. L esordio di Otto Wagner a Vienna. XIII lezione La Wagner Schule (Wagner, Hoffmann, Olbrich). Esiti estremi dell Art Noveau: la colonia di Darmstadt. Lettura di una pagina di Moderne Architektur. Lettura di una architettura: Palazzo Stoclet a Bruxelles. XIV lezione Adolf Loos: ornamento a delitto. Lettura di una pagina di Parole nel vuoto XV lezione La condizione degli architetti in Italia all inizio del 900: D Aronco, Muggia, Sironi. Il cemento armato. La diffusione dei modelli d oltralpe: Perret, Hennebique, Le Corbusier e la Maison Domino. XVI lezione Nuovi modelli e riorganizzazione urbana:la Città nuova di Sant Elia, la Città industriale di Garnier, la Capitale mondiale di Hebrard, il mito di The King of New York, l esordio di Le Corbusier e il mito del macchinismo. XVII lezione Visita sul campo e lezione al Padiglione de L Esprit Noveau. 3
XVIII lezione Il Deutscher Werkbund arte e industria: Muthesius, Peter Behrens, Walter Gropius, Bruno Taut a Lipsia 1913 e Colonia 1914. XIX lezione Origini e sviluppi del Futurismo. XX lezione Il sogno americano : il procedimento architettonico di Frank Loyd Wright. Lettura di una pagina di Io e l architettura. XXI lezione The swedish grace e il Classicismo nordico. Lindegren, Markelius, Asplund, Saarinen e il giovane Aalto. Lettura di una pagina da The white table di Aalto. XXII lezione Cubismo, Neoplasticismo, De Stijl e nuove condizioni spaziali: da Braque a Ricasso; Mondrian, Berlage, Rietveld, Van Doesburg. XXIII lezione Olanda. Laboratorio dell architettura moderna. XXIV lezione L esordio di Le Corbusier: da Istambul a La Chaux de Fonds a Parigi. Come si forma un intellettuale dell architettura: lettura di una pagina del Viaggio in Oriente di Le Corbusier. XXV lezione Le corbusier. Le Ville bianche. Purismo e impegno internazionale. Itinerario con diapositive attraverso l appartamento-atelier di Rue Nungesser et Colì.. XXVI lezione La Città Mondiale, il Mundaneum, il dibattito con Karel Teige. XXVII lezione Il Palazzo per la Società delle Nazioni. Lettura di lettere di Teige contro Le Corbusier. XXVIII lezione Le condizioni dell architettura in URSS negli anni precedenti e seguenti la NEP. XXIX lezione Urbanisti e disurbanisti in Unione Sovietica. Leonidov, I Vesnin, Melnikow, Tatlin. Il problema dell unità abitativa comune. Nuovi contenitori sociali e il Piano di Mosca di El Lissitzkj XXX lezione Convergenze e divergenze in Germania: Walter Gropious, Peter Behrens, Mies Van Der Rohe a Berlino. Mendelsohn a Postdam. XXXI lezione Architettura e Rivoluzione. Le Esposizioni internazionali sul problema della casa. Il Weissenhof di Stoccarda e il Werkbund di Vienna. 4
XXXII lezione Riformismo sociale urbano. L idea di Siedlung e l esperienza della Vienna Rossa. Bruno Taut a Magdeburgo e a Berlino. XXXIII lezione L esordio di Alvar Aalto: le opere fino a Imatra XXXIV lezione Città di fondazione italiane e d Oltremare: l architettura dei Littori XXXV lezione Transparence, nuovi problemi spaziali: Le Corbusier e Mies. La sintesi estrema: Mies a Barcellona e a Brno. Le Corbusier a Ville Savoy XXXVI lezione Sistema regionale e sistema internazionale. Alberto Sartoris e gli elementi dell architettura funzionale. XXXVII lezione Figini e Pollini e il Gruppo 7. Diffusione del Razionalismo in Italia. XXXVIII lezione L architettura moderna nella Ricostruzione post bellica: visita al quartiere Barca a Bologna e l INA Casa a Borgo Panigale. XXXIX lezione Verso l Architettura Contemporanea: Aalto a Riola, visita sul campo. 5