PIANO REGOLATORE GENERALE



Похожие документы
Comune di Parella PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE. VARIANTE COMUNALE n.6/2013 al P.R.G.I. VIGENTE

COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4

Progetto Preliminare Adottato con delibera del Consiglio Comunale n.. del.

COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO. Piano di Classificazione Acustica. adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del

CITTA DI PISTICCI COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE CRITERI PER IL RILASCIO AUTORIZZAZIONI COMMERCIALI INERENTI MEDIE STRUTTURE DI VENDITA

PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i.

Zonizzazione Acustica

PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE

PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

Deliberazione del Consiglio. del n. 44

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.5

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

IL CONSIGLIO COMUNALE

Indice 1. PREMESSA INTERVENTO DI PROGETTO DETERMINAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO RISULTATI... 7

REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato

TELECOM ITALIA. Progettazione Impianti di telefonia Cellulare - Stazioni Radio Base PD94 VIGODARZERE

COMUNE DI INVERUNO (Provincia di Milano)

PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/2000

Acquisto Acquisto e ristrutturazione beni immobili

Riconfigurazione di impianto esistente Codice Sito. Installazione nuovo impianto di telefonia mobile Codice Sito. Il/La sottoscritto/a

Presidenza del Consiglio dei Ministri

COMUNE PROVINCIA. Norme di Attuazione. Piano Attuativo PP6 Piazza Fiera su p.f. 168/5 C.C. Cavalese

D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore.

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Ditta : Società "I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI)

VISTO l articolo 38 della legge regionale 18/2005;

COMUNE DI FORLI' AREA PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

A relazione dell'assessore Cavallera: Premesso che:

COMUNE DI GIAVENO Provincia di Torino AREA URBANISTICA

relativo alla Seconda Soluzione Agosto 2013

C O M U N E D I E M P O L I SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

Documento scaricato da

AATO VERONESE Autorità Ambito Territoriale Ottimale Veronese - Servizio idrico integrato

Norme Tecniche di Attuazione

Con riferimento all oggetto ed a riscontro delle richieste di chiarimenti pervenute a questa Società si osserva quanto segue.

CATASTO DEI BOSCHI E DEI PASCOLI, SITUATI ENTRO 50MT DAI BOSCHI, PERCORSI DAL FUOCO Art. 70 ter Legge Regionale n.39/2000

RELAZIONE DESCRITTIVA DELLA PROPOSTA DI VARIANTE AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

Piano Regolatore Generale comunale

IL PROGETTO URBANO COME FASE INTERMEDIA FRA POC E PUA

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N. 20. ) Delibera N.788 del

QUADRI INFORMATIVI DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

OGGETTO : VARIANTE AL PIANO URBANISTICO ATTUATIVO CON I CONTENUTI DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE, DEL COMPARTO C 3.31 DEL CAPOLUOGO. ADOZIONE.

Il Sottoscritto. Nome

REGIONE TOSCANA OSSERVATORIO REGIONALE CONTRATTI PUBBLICI (ex L.R. 38/07) SEZIONE REGIONALE OSSERVATORIO CONTRATTI PUBBLICI (ex D.Lgs.

LEGGE REGIONALE N. 22 DEL REGIONE LOMBARDIA. Promozione dei programmi integrati di recupero del patrimonio edilizio esistente

Comune di Voghiera PROVINCIA DI FERRARA REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO L.R. 20/2000 RUE

Dato atto che la commissione consiliare urbanistica ha espresso in data parere in merito al presente provvedimento;

LA GIUNTA REGIONALE. - Richiamato l art. 24 della legge regionale 26 maggio 2009, n. 12;

RELAZIONE PAESAGGISTICA

COMUNE DI VERCEIA Provincia di Sondrio

ALLEGATO 4 ALLA D.C.C. n. del ADOZIONE VARIANTE 4 AL R.U. ADEGUAMENTI DEL MINITORAGGIO DEPOSITO INDAGINI GEOLOGICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi Varese

TIMBRO PROTOCOLLO N. PRATICA

Al Responsabile SUAP Via della Pineta Rocca Priora RM

COMUNE di F AE N Z A

Articolo originale. Articolo emendato

/06/2014 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO. Identificativo Atto n. 537

Epigrafe. Premessa. Art. 2. L.R. 18 dicembre 2012, n. 62

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 2 aprile 2015, n. 642

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 36/ 7 DEL

Richiesta del parere preventivo della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio (ai sensi dell art. 18 del Regolamento Edilizio)

PREMESSO CHE: Autorità di bacino Alto Adriatico Comitato Istituzionale - delibera n. 4/ Pagina 2

Sviluppo dell anagrafe dei siti contaminati nella Provincia Autonoma di Trento

RSA RUMORE. Settore 6 - Ambiente e Mobilità - Ufficio Tutela e Sostenibilità Ambientale

Quadro normativo delle Regioni e Province Autonome sulla VAS LIGURIA. Disciplina della valutazione di impatto ambientale.

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

Riferimenti normativi

Deliberazione del Commissario straordinario nell esercizio dei poteri spettanti alla Giunta provinciale n. 298 del 29/09/2014.

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10 DELIBERAZIONE 28 febbraio 2011, n. 104

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana

C.F. Partita IVA (se diversa da C.F.) denominazione o ragione sociale

AVVISO DI FORMAZIONE ELENCO IMPRESE DA INVITARE ALLE PROCEDURE RISTRETTE SEMPLIFICATE (EX ART. 123 D. LGS 163/2006 E SMI) - VALIDO ANCHE

IL DIRIGENTE DELLA DIVISIONE URBANISTICA EDILIZIA PUBBLICA

Presupposti per la determinazione per l anno 2003 del prezzo all ingrosso dell energia elettrica destinata ai clienti del mercato vincolato

I regolamenti regionali sulle acque del 24 marzo 2006

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

VARIANTE STRUTTURALE n.3 al P.R.G.C.

Decreto Dirigenziale n. 77 del 23/10/2013

Транскрипт:

CITTA DI SETTIMO TORINESE REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE N 30 STRUTTURALE (L.R. 56/77 E S.M.I. COME MODIFICATA ED INTEGRATA DALLA L.R. N. 1 DEL 26.01.2007) Progetto Definitivo VERIFICA DI COMPATIBILITÀ ACUSTICA MARZO 2014 MAGGIO 2013

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo Progettazione: Dott. Riccardo Giovinetto Dott. Stefano Roletti Rural Site via Carlo Alberto, 28 10090 San Giorgio Canavese (Torino) - Italy tel. +39 347 2631589 +39 0124 325168 e-mail: envia@libero.it Collaborazione: Dott. Ing. Tiziano Guidetto 2

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo 1. PREMESSA 1.1 Introduzione Ai sensi delle specifiche disposizioni indicate all art. 4 comma 1 lettera a) della Legge 26/10/1995, n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico, all art. 5 comma 4 e art. 6 comma 3 della L.R. 20/10/2000, n. 52 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico e seguendo le specifiche indicazioni regionali, si è provveduto a compiere la verifica della compatibilità acustica delle variazioni urbanistiche introdotte con la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo). Tale verifica è stata effettuata comparando le classi acustiche (in Fase IV) stabilite dal Piano di Classificazione Acustica Comunale di Settimo Torinese (approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 95 del 07/10/2005) e modificate per effetto della varianti urbanistiche sino alla Variante N 24 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (P.C.A.) con quelle conseguenti alle modifiche urbanistiche introdotte con la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo). 1.2 Metodologia operativa Il principio cardine in base al quale viene effettuata la verifica di compatibilità acustica consiste essenzialmente nel divieto di inserire, attraverso le previsioni urbanistiche-edilizie del la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo), nuovi accostamenti critici acustici (accostamenti di aree dello scenario di classificazione acustica i cui valori di qualità differiscono in misura superiore a 5 db(a)) rispetto a quelli esistenti all interno dello scenario delineato dal P.C.A. Il divieto di creare accostamenti critici è previsto dalle disposizioni di cui all art. 6, comma 3 della L.R. 52/00 che, ad eccezione dei casi in cui esistano evidenti discontinuità morfologiche che giustifichino la deroga dal punto di vista acustico, proibisce di assegnare ad aree contigue limiti di esposizione al rumore che si discostino in misura superiore a cinque decibel (pari ad un salto di classe acustica). Tale divieto viene derogato qualora, nelle zone già urbanizzate, non sia possibile rispettare tale vincolo a causa di preesistenti destinazioni d'uso. La deroga prevista all interno della L.R. 52/00 è però applicabile unicamente in sede di prima stesura del P.C.A.; infatti la D.G.R. 6 agosto 2001, n. 85 3802 Criteri per la classificazione acustica del territorio (prevista dall art. 3, comma 3, lett. a) della L.R. 52/00), delinea tra i principi generali per l elaborazione dei Piani il seguente: La facoltà di accostare zone appartenenti a classi non contigue, è ammessa unicamente in sede di prima classificazione acustica (...), fermo restando l eventuale conferma degli accostamenti critici evidenziati nella prima classificazione in caso di successive modifiche o revisioni della stessa. Sulla base di tali elementi la verifica di compatibilità viene effettuata secondo la seguente metodologia operativa: analisi delle previsioni della Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo). ed elaborazione della bozza di Classificazione Acustica (Classificazione acustica da Fase I); elaborazione della Ipotesi di Variazione introdotta al P.C.A. attraverso le previsioni del la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo); confronto della Ipotesi di Variazione del P.C.A. rispetto al P.C.A. e verifica di compatibilità acustica (). 3

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo In specifico si è osservato come le variazioni urbanistiche introdotte con la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici. 2. ANALISI DELLA COMPATIBILITÀ ACUSTICA Come descritto in precedenza, la verifica di compatibilità acustica viene effettuata tramite l elaborazione della Ipotesi di Variazione del P.C.A., determinata attraverso l inserimento delle previsioni del la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo) ed il confronto con la classificazione acustica stabilita dal P.C.A. stesso. Di seguito si riportano gli estratti cartografici relativi alle aree soggette alle variazioni urbanistiche introdotte con la Variante N 30 Strutturale al P.R.G. di Settimo Torinese (Progetto Definitivo) e che possono determinare variazioni allo scenario di classificazione acustica comunale. Per le altre aree lo scenario di classificazione acustica risulta inalterato e pertanto ne consegue automaticamente il giudizio di compatibilità acustica. 4

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo Descrizione: La classificazione acustica da Fase I attribuibile alle nuove aree Ha48 e Da340 è la Classe II. La variazione di destinazione proposta non determina l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla situazione di assenza di accostamenti critici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Estratto del Piano di Classificazione Acustica vigente Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase IV) Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase II) Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase III) 5

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo Descrizione: La classificazione acustica da Fase I attribuibile alla nuova area Ha49 è la Classe II (Classe III per l area identificata dalla sigla V ). La variazione di destinazione proposta non determina l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla situazione di assenza di accostamenti critici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Estratto del Piano di Classificazione Acustica vigente Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase IV) Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase II) Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase III) 6

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo Descrizione: La classificazione acustica da Fase I attribuibile alla nuova area Mf25 è la Classe IV. La variazione di destinazione proposta non determina l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla situazione di assenza di accostamenti critici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Estratto del Piano di Classificazione Acustica vigente Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase IV) Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase II) Estratto della Ipotesi di Variazione (Fase III) 7

Città di Settimo Torinese P.R.G. - Variante N 30 Strutturale - Progetto Definitivo 8