Trieste. l esperienza di. Realizzato con:



Похожие документы
REGIONE VENETO - Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psico-sociale della persona sul luogo del lavoro

Protocollo d Intesa. tra

Guadagnare salute in Toscana Rendere facili le scelte salutari LE AZIONI REGIONALI. Emanuela Balocchini

Centro Servizi Stranieri

PSICOLOGIA DEL LAVORO, AZIONI DI MIGLIORAMENTO E SALUTE ORGANIZZATIVA

piccola comunità madre.bambino vanessa

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013

PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO PIANO DI ATTUAZIONE

PROGETTO UMBRIA CAMMINA

Il Centro Sociale Residenziale

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA COMUNALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI CITTADINI PER LA PACE

Come nasce il Filo d Arianna e quale valore ha per il territorio

IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEL CONTESTO SOCIO-SANITARIO

FORUM P.A. SANITA' 2001

Educando nelle Province di Bergamo e Brescia

Sviluppo di comunità

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE

REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE

Ambito Distrettuale 6.1

Linee direttive dell Associazione Provinciale di Soccorso Croce Bianca - Bolzano

La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute

PROPOSTA DI UN MODELLO DI RIFERIMENTO

PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI

Le professioni sanitarie e sociali nell ASL di Bergamo. L Educatore Professionale. Mologni Dr.ssa Graziella Bergamo 14/04/2014

La mediazione sociale di comunità

PROTOCOLLO D INTESA GIOVANI, SCUOLA & VOLONTARIATO. tra

Comune di Monchio delle Corti

ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA

TEMPO. Territorio e Mainstreaming per le Pari Opportunità

Pratiche di conciliazione in Accor Services Italia/Edenred

PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE

La rete per l integrità di Illuminiamolasalute. Destinatari

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità

Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze

Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE

SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, PERUGIA

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI

ACCORDO TRA REGIONE TOSCANA, ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONFEDERALI, SINDACATI DEI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO E ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA

Empowerment di comunità

SOSTEGNO ALL ABITARE PER PERSONE CON DISAGIO PSICHICO

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI

Il progetto di vita: qualità oltre la scuola

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA ) PREMESSA

Il documento viene adeguato sulla base delle evoluzioni regolamentari e normative disposte dalle istituzioni competenti ai vari livelli.

Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate

Badanti e Assistenti Familiari Specializzati

PROGRAMMA NATALE SOLIDALE 2015

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS

La Simbiosi Industriale nel contesto del Piano Gestione Rifiuti della Regione Emilia Romagna

DAR nasce nel 1991 per dare risposta a una domanda crescente di casa da parte della popolazione immigrata.

Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare

CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO

N II. 4. A di Prot. Servizio Infermieristico N 585 dd. 19 ottobre 05 Reg. Del.

Roberto Fantozzi. Università di Torino. Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco,

FIANCO A FIANCO, PER LA QUALITÀ DELLA VITA

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

SALUTE E BENESSERE: percorsi di salute nella città di Firenze. Promozione della salute nei Quartieri 1, 2, 3, 4 e 5 della città

LEGGE 11 agosto 2014, n

CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA PREMESSO

LE FINALITA DEL PROGETTO

Il Programma Microaree di Trieste alla luce delle chiavi analitiche proposte

L ESPERIENZA DELLE DIMISSIONI PROTETTE A MONZA

Reti per la Conciliazione. Obiettivi del progetto

SCHEDA RILEVAZIONE BUONE PRASSI AZIENDALI

LEGGE REGIONALE N. 30 DEL REGIONE LIGURIA

Lavorare in Rete. a cura di Nunzia Coppedé. Nulla su di Noi senza di Noi. Formazione EmpowerNet

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Centro affidi e Centro adozioni: esperienze e prospettive

SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO A2

Chi siamo Associazione PerMicroLab Onlus non ha scopo di lucro finalità solidarietà sociale

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI AFFIDAMENTO E SOLIDARIETÀ FAMILIARE

Idee e proposte dall ASP Giovanni XXIII

Транскрипт:

Realizzato con: l esperienza di Trieste Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 «Triestina» ATER - Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale della Provincia di Trieste Associazione Volontariato Insieme Onlus (A.V.I.) Associazione di Promozione Sociale "Kallipolis" Associazione di Promozione Sociale "Per non subire - IDA Onlus" Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin Onlus Tutti i coabitanti

Ente promotore e partner Titolo progetto: La coabitazione solidale Promotore: Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina 4 alloggi ATER concessi ad AAS1 ai sensi della L.R. 15/04 ( Realizzazione di progetti socioassistenziali ) 4 associazioni convenzionate con AAS1 per la realizzazione del progetto: PONZIANA: Associazione Volontariato Insieme Onlus (A.V.I.) GRETTA: Associazione di Promozione Sociale "Kallipolis" FLAVIA: Associazione di Promozione Sociale "Per non subire - IDA Onlus" CUMANO: Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin Onlus Aree inserite nel Programma Habitat-Microaree: Salute e sviluppo della comunità attivo dal 2005 >> Protocollo d intesa tra Azienda sanitaria triestina, ATER (Az. Territoriale per l Edilizia Residenziale della Provincia di TS) e Comune di Trieste

Azienda sanitaria e progetto Microaree 10 obiettivi principali delle microaree 1. Realizzare il massimo di conoscenza sui problemi di salute delle persone residenti nelle microaree 2. Ottimizzare gli interventi per la permanenza nel proprio domicilio ove ottenere tutta l assistenza necessaria (e contrastare l istituzionalizzazione) 3.-4.-5. Elevare l appropriatezza nell uso di farmaci, per prestazioni diagnostiche, per prestazioni terapeutiche (curative e riabilitative) 6. Promuovere iniziative di auto-aiuto ed eteroaiuto da parte di non professionali (costruire comunità) 7. Promuovere la collaborazione di enti, associazioni e organismi profit e no profit per elevare il benessere della popolazione di riferimento (mappatura e sviluppo) 8. Realizzare un ottimale coordinamento fra servizi diversi che agiscono sullo stesso individuo singolo o sulla famiglia 9. Promuovere equità nell accesso alle prestazioni (più qualità per cittadini più vulnerabili) 10. Elevare il livello di qualità della vita quotidiana di persone a più alta fragilità (per una vita attiva ed indipendente)

Azienda sanitaria e progetto Microaree La sperimentazione MICROAREE verifica: lo stato di salute dei residenti nelle aree prescelte la bontà delle pratiche messe in atto dal sistema sanitario Il diritto di accesso ai servizi e del diritto alla salute lo spreco inutile (troppi farmaci, diagnostica..) le risorse attive che il cittadino può mettere a disposizione della comunità L effettiva assunzione di responsabilità di tutti gli attori a partire dagli operatori sanitari Il livello di capacitazione e potere di gestione del proprio progetto di salute del cittadino

Le 4 coabitazioni Via Lorenzetti: 10 ore/sett. Organizzazione e gestione corso di computer gratuito per i residenti; Partecipazione alle attività di doposcuola gratuito per i bambini del rione; Partecipazione a tutte le attività comunitarie organizzate in collaborazione con la Microarea: cinema nelle corti, feste di quartiere, incontri tematici, pranzi multietnici... Via Flavia: 10 ore/sett Attività di ascolto e mediazione dei conflitti nell'inquilinato; Organizzazione di attività ricreative per bambini ed adulti con la collaborazione dell'inquilinato (proiezione film, feste, mercatini..ecc); Supporto allo studio per i più giovani; Ascolto e dialogo con anziani ed altri soggetti dimenticati dall'inquilinato.

Le 4 coabitazioni Via Santi: 10 ore/sett. Gli obiettivi principali di questa coabitazione sono: prevenie l insorgere di forme di degrado sociale e fisico negli stabili; favorire la realizzazione di una rete di comunità solidale attraverso azioni mirate; promuovere l uso corretto degli spazi comuni; migliorare la partecipazione alla vita pubblica della cittadinanza del rione di Gretta; facilitare il rapporto tra gli inquilini e le istituzioni. In coordinamento con la Microarea sono in corso le seguenti attività : lunedì e mercoledì ripetizioni ad un ragazzo del quartiere; sabato: raccolta della frutta e verdura al mercato coperto di Trieste, realizzazione di cassette per i nuclei familiari in difficoltà del rione (consegna da parte dei ragazzi del servizio solidale). Via Cumano: nucleo famigliare Vista la diversa tipologia di destinatari della coabitazione abbiamo ritenuto di non includere l esperienza di Cumano nella rappresentazione