Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE
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- Albana Giuliano
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1 Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE PREMESSA I concetti di cura e territorio sono al centro di iniziative ed interventi realizzati da più enti che aderiscono al sotto tavolo sulla psichiatria per i piani di zona milanesi. La ricchezza e la diversità delle esperienze in atto mostrano modalità nuove e integrabili che concorrono alla finalità generale di inclusione sociale dei soggetti con disagio psichico maggiore a rischio di emarginazione, avendo come obiettivo non solo questi ultimi ma anche i familiari coinvolti, gli abitanti del territorio e le risorse risocializzanti presenti in esso. Questo progetto mira a riunire alcuni di questi interventi già avviati, integrandoli nel nuovo progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE, promuovendone la continuità nel tempo e la maggiore visibilità e permettendo, quindi, una reale messa in rete, efficace e concreta.
2 Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE PREMESSA I concetti di cura e territorio sono al centro di iniziative ed interventi realizzati da più enti che aderiscono al sotto tavolo sulla psichiatria per i piani di zona milanesi. La ricchezza e la diversità delle esperienze in atto mostrano modalità nuove e integrabili che concorrono alla finalità generale di inclusione sociale dei soggetti con disagio psichico maggiore a rischio di emarginazione, avendo come obiettivo non solo questi ultimi ma anche i familiari coinvolti, gli abitanti del territorio e le risorse risocializzanti presenti in esso. Questo progetto mira a riunire alcuni di questi interventi già avviati, integrandoli nel nuovo progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE, promuovendone la continuità nel tempo e la maggiore visibilità e permettendo, quindi, una reale messa in rete, efficace e concreta. FINALITA E OBIETTIVI Proseguire negli interventi di prevenzione e supporto rivolti a soggetti con disagio psichico a rischio di ritiro ed esclusione sociale, intervenendo con azioni dirette nel contesto abitativo e ambientale del soggetto in difficoltà Costituire e sperimentare possibili traiettorie o percorsi di inclusione, intese come percorsi articolati e flessibili in cui le risorse dei progetti coinvolti si alternano a secondo del bisogno del soggetto, in una reale rete di scambio, alternanza e supporto Aumentare la conoscenza e l integrazione tra i diversi enti coinvolti Promuovere i saperi e le competenze specifiche poste in atto dai diversi enti Proseguire l azione e crescita di ogni ente coinvolto SINTESI DELL INTERVENTO TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE è gestito operativamente da cinque enti che aderiscono al sotto tavolo sulla psichiatria per i piani di zona milanesi, in condivisione con le associazioni del terzo settore che partecipano al Tavolo del Piano di Zona (Piano di Sviluppo del Welfare) della città di Milano Partecipanti: o Capofila (coordinamento generale, gestione amministrativa e rendicontazione, monitoraggio, rapporti con il tavolo per i PdZ): associazione Progetto Itaca Onlus;
3 o Enti operativi negli interventi volti all inclusione sociale dei soggetti con disagio psichico maggiore e i loro famigliari: Aiutiamoli, Contatto, Diversamente, isemprevivi+ onlus, Il Ponte di Ulisse (Progetto Itaca Onlus). Così suddivisi: o Formazione ai volontari mirata agli interventi di supporto al domicilio: - Progetto Itaca o Interventi di supporto al domicilio: - isemprevivi+, con operatore - Diversamente, con operatore - Il Ponte di Ulisse (Progetto Itaca), con volontari supervisionati da operatori o Interventi di supporto al territorio: - Contatto o Accoglienza presso laboratori di apprendimento e risocializzazione: - isemprevivi+ o Colloqui di supporto ed orientamento: - Diversamente o Sostegno ai famigliari coinvolti: - Aiutiamoli o Segnalazione dei soggetti in difficoltà, partecipazione incontri di verifica, diffusione dei risultati: Aiutiamoli, Contatto, Diversamente, isemprevivi+, Il Ponte di Ulisse (Progetto Itaca). Beneficiari diretti: o cittadini di Milano o con disagio psichico maggiore o a rischio di ritiro sociale Beneficiari indiretti: o i famigliari dei beneficiari o gli abitanti del territorio dove vivono i soggetti in difficoltà o i volontari, che acquisiscono maggiori competenze nella relazione d aiuto o i cittadini che partecipano alle manifestazioni di diffusione dei risultati e di condivisione o gli enti impegnati nel territorio di Milano in progetti di Residenzialità Leggera SVOLGIMENTO DEL PROGETTO Analisi e condivisione delle situazioni problematiche
4 Gli enti coinvolti hanno condiviso la conoscenza di situazioni problematiche presenti nel territorio; il target consiste in soggetti adulti, agganciati ai servizi di cura, che vivono in una situazione di ritiro sociale e quindi di regressione delle competenze sociali possedute o nell impossibilità di svilupparne di nuove. Tale condizione potenzialmente rischiosa non riesce ad avere un supporto efficace da parte dei servizi e compromette nel tempo i risultati raggiunti dal percorso di cura, ponendo il soggetto solo nell impossibilità di avere un tramite tra lui e il proprio contesto sociale, aumentando i vissuti di esclusione e stigma sociale. Nel caso in cui la persona abiti con dei famigliari, la gravosità della situazione ricade principalmente sui congiunti che, anche quando supportati dalle associazioni attive nell ambito della salute mentale, non sono in grado da soli di fornire quel supporto specifico ed articolato in grado di far evolvere in positivo la situazione di disagio. Definizione dell intervento In accordo con i servizi di cura, si deciderà la modalità più adeguata per proporre ed attivare il supporto domiciliare personalizzato. - intervento di operatori specializzati quando la condizione psicopatologica della persona appare maggiormente grave e compromessa; - intervento di volontari formati e supportati da operatori quando sarà ritenuto determinante un apporto normalizzante ma professionale - intervento di sensibilizzazione e mediazione nel contesto naturale, quando il vicinato è già portatore, attraverso figure sensibili, di abilità sociali utili ad evitare l esclusione e la stigmatizzazione della persona malata. Questo intervento è maggiormente previsto nei contesti (ad es. caseggiati di edilizia popolare) dove strutturalmente gli abitanti hanno un maggiore contatto e sono già attivi interventi di valorizzazione e supporto Le modalità di supporto possono articolarsi in uno o più interventi settimanali, della durata media di un ora e mezza. Ciò dipenderà dalla personalizzazione di ciascun intervento. Monitoraggio Mensilmente gli enti coinvolti si confronteranno con i servizi di cura del territorio per verificare le condizioni della persona e l andamento del supporto. Supporto ai famigliari Parallelamente saranno proposti ai famigliari coinvolti e interessati dei momenti risocializzanti e di svago; questo per alleviare la situazione di esclusione e solitudine che coinvolge nel maggior
5 numero delle situazioni i congiunti e dare un occasione per ampliare la propria rete di relazioni e di fiducia, restituendo anche una maggiore consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti. Colloqui di supporto ed orientamento Quando il soggetto, attraverso il supporto domiciliare, giunge ad un miglioramento della propria condizione può decidere di approfondire i propri desideri e le proprie competenze attraverso dei colloqui mirati. Questi sono propedeutici alla riflessione e all individuazione di nuovi step evolutivi: la ricerca di un lavoro, la sperimentazione in attività nel territorio, e altro. Accoglienza presso laboratori di apprendimento e risocializzazione Per ampliare la propria rete sociale e confermare lo stato di maggior benessere raggiunto, la persona supportata, anche attraverso i colloqui di supporto e orientamento, può decidere di frequentare i laboratori di apprendimento. Questi sono organizzati e tenuti da volontari che mensilmente si incontreranno per dei corsi di formazione permanente. L offerta laboratoriale è strutturata giornalmente dal lunedì al venerdì sia alla mattina che al pomeriggio. La peculiarità dei laboratori è quella di offrire un punto di incontro e risocializzazione finalizzato ad un apprendimento organizzativo, ad uno sviluppo di attività manuali e di autonomia del pensiero. Si sottolinea l importante opportunità di poter mettere in rete, secondo una logica di condivisione di risorse, sia la funzione riabilitativa dei laboratori formativi, sia la ricchezza di un volontariato strutturato e operativo sul territorio. Supervisione Le associazioni coinvolte godranno di incontri di supervisione realizzati da consulenti esterni; questi permetteranno alle risorse impegnate nel progetto di verificare e valutare costantemente il proprio operato in modo da migliorarlo e proteggerlo rispetto alle difficoltà incontrate di volta in volta. Gli interventi a domicilio e nel territorio, soprattutto, costituiscono infatti una prova impegnativa per operatori e volontari: la relazione d aiuto avviene in un setting di intervento stimolante ma anche ricco di variabili non sempre prevedibili.
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