Le convenzioni internazionali La convenzione di Parigi Patent Cooperation Treaty European Patent Convention Community Patent Convention Accordi TRIPs e European Innovation Scoreboard Deposito secondo la via nazionale, regionale o internazionale Le convenzioni internazionali Convenzione di Unione o di Parigi (1883) Patent Cooperation Treaty (PCT) (1970) European Patent Convention (EPC) (1973) Community Patent Convention (CPC) (1975) Accordi TRIPs (1994) 2 La convenzione di Parigi Firmata a Parigi il 20 marzo 1883. 169 stati firmatari al 1 gennaio 2006. Istituisce l Unione Internazionale per la Protezione della Proprietà Industriale, amministrata dal WIPO (World Intellectual Property Organization), agenzia specializzata delle Nazioni Unite avente sede a Ginevra. Principio di reciprocità. Diritto di priorità. 3
Principio di reciprocità Art. 2 della convenzione: Nationals of any country of the Union shall, as regards the protection of industrial property, enjoy in all the other countries of the Union the advantages that their respective laws now grant, or may hereafter grant, to nationals. In pratica i firmatari si impegnano a riconoscere ai cittadini degli altri stati dell Unione gli stessi diritti in materia di proprietà intellettuale riconosciuti ai propri cittadini. 4 Diritto di priorità Art. 4 della convenzione: Any person who has duly filed an application for a patent [ ] in one of the countries of the Union [ ] shall enjoy, for the purpose of filing in the other countries, a right of priority during the periods hereinafter fixed. The periods of priority referred above shall be twelve months for patents [ ]. 5 Diritto di priorità Esempio: Due individui, indipendentemente uno dall altro, depositano un brevetto per la stessa invenzione. Prima della convenzione di Parigi il diritto al brevetto era di chi aveva depositato per primo in ciascuno stato. Dopo la convenzione di Parigi il diritto al brevetto in tutta l Unione è di chi ha depositato per primo all interno dell Unione. 6
Vantaggi del diritto di priorità E sufficiente depositare la domanda di brevetto in un solo stato dell Unione per avere diritto alla priorità. Si ha poi un anno di tempo per estendere la protezione agli altri stati di interesse. Si possono dilazionare i costi e valutare meglio l importanza dell invenzione. Prima della Convenzione di Parigi era invece necessario scegliere subito tutti i mercati di proprio interesse e affrontare il costo delle tasse di deposito e della traduzione nella lingua di ciascuno stato. 7 Patent Cooperation Treaty (PCT) Firmato a Washington il 19 giugno 1970, entrato in vigore nel 1978. 128 stati firmatari al 1 gennaio 2006. Aperto agli stati contraenti la convenzione di Parigi. Amministrato dal WIPO (World Intellectual Property Organization) a Ginevra. Permette il deposito di una domanda di brevetto internazionale. 8 Stati contraenti del PCT 9
Statistiche 10 Vantaggi della procedura PCT Permette di semplificare il deposito di una domanda di brevetto depositando, in un unica lingua, una sola domanda designante tutti gli stati contraenti. rinviando le spese maggiori fino al momento dell ingresso nelle fasi nazionali, ovvero 30 mesi dal deposito della domanda prioritaria, e guadagnando così 18 mesi rispetto al deposito per via nazionale; ricevendo una prima valutazione della brevettabilità dell invenzione attraverso una ricerca dello stato della tecnica ed un opinione di brevettabilità. 11 Aspetti della procedura PCT Possibilità di prenotare tutti gli stati firmatari. Non c è un brevetto PCT, ma solo una domanda pubblicata con il codice del paese WO (world). L esame fino a concessione prosegue in sede regionale (EP) o nazionale. Non si ha una riduzione diretta dei costi di brevettazione, bensì una loro dilazione; ciò permette di valutare meglio la validità scientifica dell invenzione e la relativa strategia commerciale. Oltre il 70% delle domande di brevetto sono depositate via PCT. 12
European Patent Convention (EPC) Firmata a Monaco il 5 ottobre 1973, entrata in vigore nel 1977. 31 stati firmatari al 1 gennaio 2006; altri 5 stati sono designabili come estensioni. Amministrato dall Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO, European Patent Office), con sede a Monaco e L Aia. Permette il deposito di una domanda di brevetto europeo (EP) ed una procedura centralizzata per l esame e la concessione. 13 Stati contraenti dell EPC 14 Vantaggi della procedura EPC Deposito di una sola domanda designante 31 stati ed eventualmente 5 estensioni. Ricerca dello stato della tecnica e pubblicazione del rapporto (ESR); entro 6 mesi dalla sua pubblicazione si può richiedere l esame di merito. Esame di merito centralizzato, che si conclude con la concessione o il rigetto della domanda (6-7 anni dopo il deposito). Eventuale opposizione di terzi entro 9 mesi dalla concessione (procedura amministrativa). 15
Lingue della procedura EPC Le lingue ufficiali dell EPO sono 3: Inglese, Francese e Tedesco. La domanda di brevetto deve essere depositata in una delle 3 lingue. Tutta la procedura d esame è effettuata in una delle 3 lingue. Una volta concesso, le sole rivendicazioni vanno tradotte nella altre due lingue prima della pubblicazione. 16 Aspetti della procedura EPC Perché un brevetto europeo abbia effetto legale, entro 3 mesi dalla concessione deve essere nazionalizzato nei singoli stati, depositando, se necessario, la traduzione del testo del brevetto concesso in una delle lingue ufficiali di ciascuno stato (ca. 2-3000 per ogni traduzione) e pagando le tasse di concessione. Il brevetto può essere nazionalizzato in tutti o solo in alcuni dei paesi designati al momento del deposito. 17 Aspetti della procedura EPC I brevetti nazionali derivanti da un brevetto europeo sono indipendenti fra di loro (fascio di brevetti nazionali). Una volta passato il termine per presentare opposizione (9 mesi), il brevetto può essere invalidato solo con causa civile in ciascuno stato. I brevetti europei sono sottoposti ad un esame di merito rigoroso e sono dunque dei brevetti forti (presunzione di validità). 18
Community Patent Convention (CPC) Firmata a Lussemburgo nel 1975 dai 9 membri della CEE, mai ratificata. 25 stati firmatari (Unione Europea). Amministrata dall Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO). Permette il deposito e la concessione di un unico brevetto comunitario valido in tutti gli stati dell Unione. 19 Aspetti della procedura CPC 3 lingue ufficiali (Inglese, Francese e Tedesco). Traduzione delle sole rivendicazioni del brevetto concesso nelle lingue dei 25 stati membri. Istituzione entro il 2010 di corti centralizzate di prima istanza e di appello con sede in Lussemburgo. Se invalidato, il brevetto viene invalidato in tutta la UE. Non vale in tutta l Europa, ma nella sola UE; rimangono fuori alcuni stati, fra cui la Svizzera. 20 Altre convenzioni internazionali ARIPO (African Regional Intellectual Property Organization), 1976: 15 paesi africani. OAPI (Organisation Africaine de la Propriété Intellectuelle), 1962: 16 paesi, ex colonie francesi in Africa. EAPO (Eurasian Patent Office): 9 paesi, ex URSS. Vista la povertà dei paesi contraenti, queste convenzioni sono di limitato interesse. 21
Accordi TRIPs Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights. Firmati a Marrakesh il 15 aprile 1994, durante l Uruguay round degli Accordi GATT (General Agreements on Tariffs and Trade); entrati in vigore il 1 gennaio 1995. Stabiliscono uno standard minimo di protezione in materia di proprietà intellettuale. Segnano l inizio della globalizzazione. 22 World Trade Organization Istituita con gli accordi TRIPs e creata il 1 gennaio 1995, ha sede a Ginevra. E l unica organizzazione internazionale che si occupa delle regole del commercio fra gli stati. 149 paesi membri al 1 gennaio 2006. L accesso alla WTO è subordinato alla firma degli accordi TRIPs. 23 Standard minimo di protezione Concessione di brevetti sotto gli stessi criteri di brevettabilità per ogni campo della tecnica, includendo i brevetti di prodotto per le sostanze farmaceutiche. Durata di un brevetto di almeno 20 anni dal deposito. Inversione dell onere della prova per i brevetti di processo. Impegno nel prevenire e reprimere la contraffazione. 24
Implementazione dei TRIPs Al momento della firma degli accordi TRIPs nessun paese aveva una legislazione in pieno accordo con essi. Pertanto sono state stabilite delle scadenze per la loro implementazione a seconda del grado di sviluppo del paese: 1. 28 paesi sviluppati (900 10 6 abitanti): 01/01/1996. 2. 120 paesi in via di sviluppo (4,2 10 9 abitanti): 01/01/2000. 3. 48 paesi meno sviluppati (600 10 6 abitanti): 01/01/2006. 25 Alcuni cambiamenti Adeguamento della durata dei brevetti statunitensi a 20 anni dalla data del deposito a partire dall 8 giugno 1995. Decisione del WTO su registrazione di farmaci generici e stockpiling durante il periodo di vita del brevetto (UE contro Canada). Istituzione dal 1 luglio 2003 in Italia di 12 tribunali specializzati in materia di proprietà intellettuale. 26 European Innovation Scoreboard (EIS) 2005 E uno strumento sviluppato dalla Commissione Europea per valutare e paragonare i risultati nell innovazione dei 25 paesi membri e di Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Norvegia, Islanda, Bulgaria, Romania e Turchia. Crea per ogni paese un Summary Innovation Index (SII) basato su 26 indicatori, divisi in 5 categorie. Il rapporto e gli allegati si trovano all indirizzo www.trendchart.org. 27
EIS 2005 SII 28 EIS 2005 Italy 29 Deposito di una domanda di brevetto e sua estensione Via nazionale Via regionale (EPC) Via internazionale (PCT) 30
Via nazionale Pro: Possibilità di avvantaggiarsi delle peculiarità di ciascun paese. Concessione senza esame in alcuni paesi (Italia, Francia, Belgio e Olanda). Contro: Costi immediati elevati (oltre i 4 paesi non è vantaggioso economicamente). Elevato impegno gestionale. 31 Via regionale (EPC) Pro: Costi iniziali contenuti. Facile gestione iniziale. Unico esame. Contro: Costi elevati per nazionalizzare. Tempi lunghi. Possibilità di opposizione con effetto in tutti i paesi designati. 32 Via internazionale (PCT) Pro: Costi iniziali contenuti. Facile gestione iniziale. Unico rapporto di ricerca. Decisioni dilazionate. Contro: Costi elevati per nazionalizzare. Minore flessibilità in Europa. 33