Orietta Bay - Sestri Levante 2011



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L'intervallo tra i diversi valori del diaframma viene comunemente indicato in gergo stop. I numeri f esprimono il rapporto focale, cioè il rapporto tra la lunghezza focale dell obiettivo e il diametro dell apertura del diaframma. Pertanto a valori più bassi di f corrispondono Pertanto a valori più bassi di f corrispondono aperture di diaframma più ampie.

L apertura del diaframma influisce fortemente sulla messa a fuoco della scena, ossia sulla profondità di campo. Più il Diaframma è aperto minore sarà il suo valore, più chiudiamo il Diaframma (operazione detta diaframmare) più aumenta.

L otturatore è un dispositivo meccanico o elettronico che ha il compito di controllare per quanto tempo la pellicola o il sensore (nelle fotocamere digitali) resta esposto alla luce. Facendo un parallelo con l occhio umano, mentre la pupilla rappresenta il diaframma, la palpebra dà un idea dell otturatore.

Nei sistemi digitali basati sul sensore CCD l otturazione si ottiene inibendo il circuito elettronico del sensore dopo un determinato tempo dall inizio dello scatto. Alcuni apparecchi professionali sono dotati di un otturatore ausiliario, meccanico, che ha l unico scopo di proteggere il sensore da luci troppo forti Serie di tempi o velocità di otturazione in frazioni di sec. 8 4 2 1 1/2 1/4 1/8 1/15 1/30 1/60 1/125 1/250 1/500 1/1000 1/2000

La scelta del tempo influenza il Modo in cui vogliamo rappresentare una scena. Ci consente di rappresentare il movimento Registrarlo Congelarlo o bloccarlo

La giusta relazione tra Diaframma = apertura = intensità di luce Otturatore = tempo di posa Consentirà di impressionare la pellicola o il sensore con la quantità di luce necessaria per il tempo stabilito al fine di ottenere un immagine equilibrata ossia con una corretta esposizione.

Esistono per lo meno sei diverse possibili combinazioni i i di aperture di df e tempo di esposizione, in grado tutte di fornire un esposizione corretta. Ogni esposizione i corretta è una valutazione quantitativa di una Apertura di Diaframma e di Tempo di Esposizione abbinati che lavorano entro i confini di una predeterminata sensibilità ISO.

Il triangolo dell esposizione

f/4 e 1/500 di secondo equivale a f/5.6 e 1/250 di secondo che equivale a f/8 e 1/125 di secondo che equivale a f/11 e 1/60 di secondo che equivale a f/16 e 1/30 di secondo che equivale a f/22 e 1/15 di secondo Avremo quindi sei possibili combinazioni che porteranno tutti la medesima esposizione. Ma questa equivalenza sarà solo valida in termini quantitativi. Di à il d i i l Diverso sarà il modo in cui rappresenteremo la scena e/o gli oggetti.

Con il termine ISO identifichiamo la misura con la quale si stabilisce la sensibilità o velocità di una pellicola o del sensore.

Tanto più è alto il numero maggiore è la sensibilità o velocità Le pellicole con rapidità ISO da 25 a 64 sono lente; da 100 a 400 di rapidità da moderata a media; quelle superiori sono da rapide a veloci.

La velocità di una pellicola l è in parte legata alla grana della pellicola stessa, ovvero la dimensione i dei grani di nitrato d argento dell emulsione. Le pellicole lente tendono ad avere una grana più fine. Naturalmente a pellicola lenta, con esposizioni più lunghe corrispondono anche maggiori rischi di mosso o micro-mosso. mosso.

Le pellicole veloci tendono ad avere una grana più grossa.

Foto di Lanfranco Colombo Da Ex Oriente 1963

In fotografia digitale, l ISO misura la sensibilità alla luce del sensore della fotocamera. Il principio è simile a quello della pellicola tradizionale: minore è il numero e meno sensibile è la fotocamera alla luce sull immagine scattata.

Il sensore nasce con una sua intrinseca sensibilità che non può essere variata, infatti dal sensore esce sempre un segnale di intensità proporzionale p alla intensità della luce incidente. Con diversi valori ISO si determina il grado di amplificazione "a posteriori" del segnale in uscita dal sensore. Con la locuzione "sensibilità del sensore" usata comunemente, si intende riferirsi alla efficienza del complesso sensore-amplificatore. ISO elevati possono portano alla comparsa del rumore

La profondità di campo

E la Misura dell estensione estens del fuoco nell immagine dal punto più nitido e vicino alla fotocamera, al punto più nitido e distante da essa.

Tutti gli elementi compresi nello spazio della profondità di campo sono nitidi, mentre quelli al di fuori appaiono sfocati.

Soggetto A fuoco Fotocamera Profond ità di campo

La misura effettiva di quest area dipende da tre fattori: Apertura del diaframma Lunghezza focale delle lenti Punto di messa a fuoco

Tenendo fissi gli altri elementi la profondità di campo si riduce: Aumentando la lunghezza focale (distanza fra le lenti). Aumentando l apertura del diaframma. Aumentando la vicinanza con il soggetto Di conseguenza, cambiando inversamente questi valori, la profondità di campo aumenta.

Pr rofondità d i campo Soggetto A fuoco Fotocamera Poca profondità di campo

po di cam ndità d Profon Punto di messa a fuoco A fuoco Fotocamera Molta profondità di campo

Come gestire la profondità di campo Saper controllare la profondità di campo è importantissimo dal momento che ci permette di controllare quali elementi mettere a fuoco per dare loro risalto.

Possiamo decidere di far emergere un elemento dell immagine sfocandone lo sfondo per metterlo in evidenza.

oppure possiamo valorizzare ogni dettaglio mettendo tutto a fuoco

Per realizzare immagini con profondità di campo ridotta Usare un teleobiettivo o zoommare al massimo sul soggetto. Muoversi il più vicino possibile al soggetto Isolare il soggetto tenendolo lontano dagli elementi che vogliamo che appaiano sfuocati. Aprire al massimo il diaframma (f/2.8, f/1.8, ecc.)

Per realizzare fotografie con una grande profondità di campo Usare lenti wide angle (con un ampio angolo di ripresa) o fare zoom out allontanando gli elementi il più possibile. Allontanarsi e focalizzare su di un punto che si trovi a circa 1/3 partendo dalla parte bassa della scena Chiudere il più possibile il diaframma (f/11, f/16, etc.).

La conoscenza della tecnica deve rimanere il mezzo per poter esprimere al meglio quello che vogliamo dire con i nostri scatti.