Come UGF gestisce il Change con Endevor Logo Cliente o Partner Marina Balboni Responsabile area Sistemistica Gestionale Mainframe marina.balboni@ugfassicurazioni.it
La struttura di UNIPOL Gruppo Finanziario 2
Rete distributiva UGF Assicurazioni 3
Leader nel mercato assicurativo italiano 4
Il Change Management in UGF Assicurazioni Il Change Management in UGF Assicurazioni è stato gestito per molti anni da un prodotto sviluppato in sede, il GPH. Il GPH era composto da un insieme di rexx e pannelli ISPF e si basava su un repository DB2. Per soddisfare le esigenze dello Sviluppo questo prodotto è stato implementato per anni, raggiungendo elevati livelli di complessità. creato. 5
Il GPH Il punto di forza del prodotto era la velocità di esecuzione dei singoli processi ma nel complesso risultava poco intuitivo nella gestione Inoltre era calato in una realtà che contemplava 3 linee parallele di sviluppo, ma il GPH non forniva aiuto agli utenti nella delicata gestione dello sviluppo parallelo e del check delle versioni software fra gli ambienti. Nonostante questo limite, il GPH era comunque molto gradito 6
I limiti del GPH Un controllo di congruità del software fra i vari ambienti. Un processo evolutivo più snello. La possibilità di integrare i processi evolutivi del software Host e delle altre piattaforme. era a carico nostro. 7
Le nostre necessità / obiettivi Cercare sul mercato un prodotto di Change Management che rispondesse alle nostre esigenze. Mettere in piano che occorreva attuare una forte personalizzazione del nuovo prodotto per garantire certe feature già esistenti nel vecchio. superare la loro naturale resistenza al cambiamento approfittare del momento di migrazione per effettuare una pulizia adeguata del software obsoleto 8
CA Endevor Dopo vari incontri con i fornitori di software di change management, implementazioni necessarie alle nostre esigenze è stato quello della CA: Endevor. ed una modalità veloce per effettuare la migrazione dal GPH ad Endevor. 9
Architettura degli environment in UGF D P PROD Produzione V C COLL Collaudo D H HELP Emergenza D E D T D F SVLE Sviluppo SVLT Sviluppo SVLF Sviluppo 10
La migrazione La migrazione, per motivi strutturali, è stata suddivisa in 5 aree. Abbiamo iniziato nel gennaio 2008 migrando la prima area, e Gli elementi pre migrazione erano 75.000. Sono stati migrati in totale 50.000 elementi. Gli altri 25.000, grazie ad un accurato lavoro di analisi dei singoli come obsoleti, quindi eliminati. 11
Le personalizzazioni Per integrare il prodotto nel sistema informativo di UGF sono state effettuate alcune personalizzazioni: Strutturali (di prodotto, Exit, Tabelle Assembler) Facility (Automatismi e funzioni esterne al prodotto) 12
Personalizzazioni strutturali Gestione degli standard di nomenclatura e delle omonimie. Gestione approver group per i package (invio comunicazioni e approver dinamici). Disattivazione forzata di alcune funzioni concettualmente non compatibili nel nostro sistema. Inibizione cambio coordinate di un elemento. Integrazione del Quick Edit con il prodotto SDF II, sia in fase di editing che in fase di generazione. Gestione unificata della creazione di Stored Procedure in DB2 ed in Endevor. 13
Personalizzazioni delle facility Clonazione dei Package. Creazione guidata e controllo nome package. Gestione di segnalazioni in caso di elementi in emergenza. Logging delle azioni e relativa visualizzazione con filtri specifici. Conferma su cambio processor group. Conferma su eliminazione ultimo elemento presente in mappa. Gestione invio email in occasione di determinati eventi. Funzioni varie di automazione in uso agli amministratori Endevor. Funzioni varie di automazione in uso agli applicativi. Segnalazione delle enqueue degli elementi in uso. 14
Obiettivi raggiunti Sicurezza Gestita con il RACF e strutturata con gruppi funzionali legati ai System. Gli stessi gruppi vengono utilizzati per gli accessi alle tabelle DB2 degli ambienti di sviluppo. Gestione degli ambienti paralleli e del Parallel Development Manager Abbiamo alcune EXIT che segnalano, attraverso mail e pannelli ISPF, la ambienti. Inoltre è stato attivato il PDM per aiutare gli applicativi ad effettuare confronti fra le versioni di software presenti negli ambienti paralleli. 15
Obiettivi raggiunti Processo evolutivo snello Gli spostamenti vengono effettuati con i package, con una EXIT che clona il package automaticamente. Dalla versione 12 questa funzione è effettuabile con i promotion package Anagrafe delle aree applicative Abbiamo integrato le definizioni dei sottosistemi, DB2, CICS ai system di presenti nel ambiente z/os. Integrazione con prodotti di CM di altre piattaforme management fra le piattaforme presenti in UGF Assicurazioni. 16
Obiettivi raggiunti Impegno nella realizzazione di facility per gli applicativi Sono state create facility di varia natura per gli applicativi: il logging su base dati DB2 delle azioni effettuate con Endevor clonazione automatica di package integrazione con il prodotto di debugging creazione automatica di job di search integrazione con il prodotto SDF II di gestione mappe CICS estrazioni statistiche sui passaggi in produzione eseguiti e schedulati per la notte controllo e segnalazione in caso di cambio processor group e 17
Obiettivi raggiunti Con la collaborazione dei sistemisti CICS abbiamo progettato un environment specifico per la gestione del versioning di tutto quello che concerne il mondo CICS. Abbiamo quindi provveduto alla: Creazione di system specifici per tipologia applicativa di CICS contenente le relative tabelle e le exit. Creazione di system specifici per le personalizzazioni comuni. Creazione di system trasversali per la gestione dei moduli comuni. 18
Progetti futuri Gestione degli oggetti DB2 con Endevor. Gestione delle definizioni CICS con Endevor. Portare a termine la gestione del change management unificata fra piattaforme di diversa natura. 19
Grazie.