una prospettiva clinica

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Transcript:

Vicenza, 24 maggio 2013 FAMIGLIA E SCUOLA DI FRONTE AL BAMBINO CON DISTURBO ESTERNALIZZANTE una prospettiva clinica dr.ssa Silvia Maria Radaelli psicologo psicoterapeuta UOC NPIA ULSS 4 Alto Vicentino

Linee guida SINPIA (ottobre 2002) INTERVENTI EDUCATIVI E COINVOLGIMENTO DEGLI INSEGNANTI Il coinvolgimento degli insegnanti fa parte integrante ed è essenziale per il progetto di trattamento del bambino E imprescindibile la comunicazione tra casa, scuola e professionisti attraverso incontri regolari durante tutto l anno scolastico

La consulenza sistematica agli insegnanti mettere gli insegnanti nella condizione di potenziare le proprie risorse emotive e migliorare la relazione con l alunno migliorare la relazione tra il bambino ed i compagni

La consulenza sistematica agli insegnanti La consulenza sistematica agli insegnanti ha una certa utilità se gli operatori sentono di formare un team per aiutare il bambino e non si fermano ad uno sterile ed improduttivo, gioco di sapere e potere

Ridefinire le attribuzioni delle insegnanti Il docente può sentirsi minacciato nella propria immagine ed autostima per le difficolta che incontra nel contenere il comportamento dell alunno. Ciò può portare ad una progressiva diminuzione della capacita di controllare le proprie reazioni e quindi, ad aumentare gli atteggiamenti punitivi

Ridefinire le attribuzioni delle insegnanti Di fronte ai frequenti comportamenti aggressivi, l insegnante vivrà uno stato continuo di ansia riguardo alla sicurezza degli altri alunni. A tal proposito appare importante potenziare le capacita di autocontrollo emotivo degli insegnanti, prima ancora di collaborare con loro per far acquisire un maggior autocontrollo al bambino

Il rapporto tra bambino e compagni di classe rinforzare gli altri alunni quando includono il bambino nelle loro attività programmare attività in cui il bambino possa dare il suo contributo

Il rapporto tra bambino e compagni di classe programmare attività nelle quali la riuscita dipende dalla cooperazione tra gli alunni quando e possibile, assegnare al bambino incarichi di responsabilità Utilizzare tutoring e/o di apprendimento cooperativo

INTERVENTO DI RETE TRA SCUOLA FAMIGLIA E SERVIZI Quali ostacoli Ad inizio scolarità le insegnanti danno tempo al bo di adattarsi e prevale un atteggiamento rassicurante con genitori e servizi Con la comparsa della problematicità esternalizzante aumenta impotenza e frustrazione di fronte alle invalidazioni del bo GLI INSEGNANTI I rapporti con famiglia e servizi si fanno più tesi alla constatazione che le strategie messe in atto non danno gli esiti sperati L accento viene sempre più posto sugli aspetti disfunzionali e sintomatici senza più scorgere elementi di resilienza

INTERVENTO DI RETE TRA SCUOLA FAMIGLIA E SERVIZI: Quali ostacoli Hanno spesso alle spalle una lunga esperienza di lamentele si dimostrano sulla difensiva di fronte alle difficoltà comportamentali del bo I GENITORI minimizzano la consistenza dei comportamenti inadeguati del figlio reagiscono pensando che sia la scuola ad essere inadeguata

INTERVENTO DI RETE TRA SCUOLA FAMIGLIA SERVIZI: Quali ostacoli servizi scuola e genitori: ogni soggetto possiede risorse ed empowerment frustrazione e senso di impotenza quando insegnanti e genitori chiedono risposte immediate e risolutive GLI OPERATORI Diagnosi fotografica e non prognostica del bo Il disturbo può evolvere grazie all aiuto di terapie o strategie pedagogiche appropriate ma con ricadute e remissioni.

modalità comunicative e relazionali colpevolizzanti Da parte dei soggetti in causa Instaura un circolo vizioso caratterizzato da scarso dialogo sulle problematiche presenti e volto ad intraprendere percorsi

I genitori devono essere aiutati a considerare la differenza fra contesto familiare e scolastico apprendimenti e comportamento del bambino a scuola i patti comportamentali fra insegnante e bambino le regole in classe sono necessarie

I genitori devono essere aiutati a considerare le difficoltà del figlio non sono solo interne e costituzionali ma possono essere modificabili implementare la disciplina, aumentare la supervisione sul figlio, le espressioni di affetto e ridurre le verbalizzazioni negative di essere capaci di avere controllo sul comportamento dei figlio Ruolo e significato della aggressività nella famiglia quale fattori di rischio

Gli insegnanti devono essere aiutati Le difficoltà del bambino emergono soprattutto nell ambiente classe. Sperimentare una didattica flessibile caratterizzata da brevita, varieta e struttura Favorire i contatti del bambino con pari pro-sociali e cooperativi Creare occasioni di formazione congiunta clinici ed insegnanti

Gli operatori devono essere aiutati dimensione neurobiologica del disturbo vs plasticità del soggetto in età evolutiva pensare alla terapia come un processo di cambiamento ai diversi livelli della rete qualificare i propri interventi clinici in una prospettiva evidence based al dialogo paritario tra servizi scuola e famiglia

Il sistema di interventi di rete quale fattore di cura

Le risorse: la creazione di un patto di intervento di rete Esso dovrebbe essere basato su: forte collaborazione fra insegnanti, operatori e genitori per evitare deleghe o colpevolizzazioni reciproche enfasi su resiliance/potenzialità reciproche piuttosto che su limiti/vulnerabilità

Le risorse: la creazione di un patto di intervento di rete avere chiaro QUANTO e QUALE aiuto ci si aspetta e cosa è possibile da insegnanti, genitori e operatori stabilire quale attenzione sarà rivolta ai disturbi emozionali, comportamentali e all apprendimento.

Creare un contratto educativo coinvolge tutti coloro che hanno un ruolo nella vita del bambino il bambino viene coinvolto rendendolo partecipe del progetto e tanto piu se e grande, deve assumersi un impegno in questo progetto comune

Creare un contratto educativo insegnanti, genitori e servizi devono definire pochi obiettivi, relativi a comportamenti da modificare, e decidono come valutarne la realizzazione stendere un vero contratto scritto sul quale verranno indicate le regole e gli obiettivi

Ed infine. GRAZIE DELL ATTENZIONE! silvia.radaelli@ulss4.veneto.it