LA PREVENZIONE DELLE DIFFICOLTÁ DI APPRENDIMENTO
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- Sofia Alfieri
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1 LA PREVENZIONE DELLE DIFFICOLTÁ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA: perché intervenire e come? Dott.ssa Marina Biancotto
2 RACCOMANDAZIONI PER LA PRATICA CLINICA SUI DSA (Consensus Conference, gennaio 2007) IN ETÁ PRESCOLARE COMUNICATIVO - LINGUISTICHE Difficoltà nelle competenze VISUO - SPAZIALI MOTORIO - PRASSICHE Possibili INDICATORI DI RISCHIO DSA soprattutto se STORIA FAMILIARE POSITIVA
3 SCREENING DEGLI INDICATORI DI RISCHIO DSA Perchè? Come? Gli indicatori di rischio PERSISTONO? Quando? Chi? RICERCA AZIONE ULTIMO ANNO SCUOLA INFANZIA - PRIMO CICLO SCUOLA PRIMARIA INSEGNANTI con la consulenza di PROFESSIONISTI DELLA SALUTE Consensus Conference
4 RICERCA AZIONE fare ricerca mentre s interviene rispetto all oggetto di studio verifica di ipotesi teoriche azione tendente alla modifica realizzata da tutti i membri della comunità che partecipano alla ricerca azione seguiti da esterni con il ruolo di consulenti in parallelo destinatari dell intervento direttamente coinvolti nella definizione e verifica degli obiettivi di ricerca processo ciclicamente ricorrente: Formulazione di IPOTESI E OBIETTIVI Attuazione di Aggiustamento e riformulazione di in rapporto di parità STRATEGIE DI AZIONE TRASFORMATIVA EFFICACIA DELL INTERVENTO Verifica di
5 SCREENING DEGLI INDICATORI DI RISCHIO DSA IDENTIFICAZIONE PRECOCE nelle prime fasi della scolarizzazione OBIETTIVO REALIZZARE UN PERCORSO DI RINFORZO DELLE ABILITÁ CARENTI PERCHÉ PREVENIRE L INSORGERE DI DSA Tipicamente nei DSA problemi percettivi, fonologici, linguistici, concettuali e comportamentali ben radicati è possibile riconoscerli e intervenire TEMPESTIVAMENTE una delle condizioni più rilevanti per SUCCESSO ED ECONOMICITÁ DELL INTERVENTO
6 TEMPESTIVITÁ di riconoscimento e intervento % DSA nella popolazione scolastica (stima 4%) INTERDIPENDENZA TRA COMPONENTI COGNITIVE EMOTIVO / MOTIVAZIONALI / RELAZIONALI caratterizza importante perché In particolare Studente con DSA ESPERIENZE DI INSUCCESSO SCOLASTICO ripercussioni abbassamento influenza negativ PIÚ PROBABILI ogni SITUAZIONE DI APPRENDIMENTO ATTRIBUZIONI INTRINSECHE DI INCAPACITÁ AUTOSTIMA e MOTIVAZIONE AD APPRENDERE COME AFFRONTERÁ LE NUOVE ESPERIENZE SCOLASTICHE NUOVI INSUCCESSI
7 Spirale problematica a cui si aggiungono le ricadute negative che gli INSUCCESSI SCOLASTICI hanno su GIUDIZI E ASPETTATIVE DI GENITORI E INSEGNANTI RIPERCUSSIONI DEI DSA non solo nella VITA SCOLASTICA ma anche nella POSSIBILITÁ DI SVILUPPO DELLA PERSONALITÁ E DELL ADATTAMENTO SOCIALE
8 ~ 80 % bambini DSA presentano anche... PROBLEMI MOTIVAZIONALI si sentono meno responsabili del loro apprendimento persistono poco di fronte a un compito PROBLEMI EMOTIVI sviluppano un concetto di sé più negativo si sentono meno supportati emotivamente provano maggiore ansia hanno poca autostima PROBLEMI RELAZIONALI hanno difficoltà ad entrare in relazione con i compagni sono più facilmente esclusi e respinti
9 DIAGNOSI E INTERVENTO PRECOCI importanti perché 1 DSA TENDONO AD AGGRAVARSI NEL TEMPO PERCHÉ alcuni apprendimenti dipendono da altri ripercussioni negative a livello emotivo, motivazionale e relazionale RITARDO NELL INTERVENTO diventa componente del problema di apprendimento probabile causa di problematiche nello sviluppo complessivo del bambino
10 DIAGNOSI E INTERVENTO PRECOCI importanti perché 2 consentono una prima ipotesi di DIFFERENZIAZIONE TRA BAMBINI A RISCHIO PER VERO DSA (base biologica) BAMBINI A RISCHIO PER INADEGUATEZZE in istruzione + esperienze di apprendimento MIGLIORANO RAPIDAMENTE A SEGUITO DELL INTERVENTO È possibile controllare i FATTORI DI ESCLUSIONE (Consensus Conference)
11 NO OBIETTIVO DELL IDENTIFICAZIONE PRECOCE Etichetta diagnostica MA Ottenere informazioni necessarie per impostare l INTERVENTO DI POTENZIAMENTO per rinforzare le abilità che consentiranno al bambino di affrontare adeguatamente gli apprendimenti scolastici anche perché le DIFFICOLTÁ DI APPRENDIMENTO tendono alla STABILITÁ la maggior parte dei bambini in difficoltà all inizio continuerà ad essere in difficoltà
12 COME REALIZZARE UN INTERVENTO PRECOCE APPRENDIMENTI DI BASE non solo RISULTATO DELLO SVILUPPO DELLE FUNZIONI PERCETTIVE MNESTICHE DI PENSIERO (attorno ai 6 anni) ma anche RISULTATO DELLO SVILUPPO DI FUNZIONI PSICOLOGICHE SPECIFICHE REQUISITI REMOTI DELL APPRENDIMENTO REQUISITI PROSSIMI DELL APPRENDIMENTO - Abilità fonologiche e metafonologiche - Analisi visiva dei grafemi - Contare si sviluppano - Riconoscere i numeri - Confrontare numerosità gradualmente, molto prima dell ingresso alla scuola primaria
13 se se REQUISITI PROSSIMI ALL APPRENDIMENTO ADEGUATAMENTE SVILUPPATI è possibile avviare in modo efficace l insegnamento formale degli apprendimenti di base CARENTI VS possono essere educati in modo mirato èpossibile individuare SPECIFICHE ABILITÁ CARENTI realizzare INTERVENTI MIRATI ED ECONOMICI
14 A CHE ETÁ REALIZZARE UN INTERVENTO PRECOCE PRECOCE ma ESTREMA VARIABILITÁ caratterizza le FASI DELLO SVILUPPO COGNITIVO FINO AI 5 ANNI necessari APPROCCI ALLA PREVENZIONE DELLE DIFFICOLTÁ SCOLASTICHE DIFFERENZIATI ALLE DIVERSE ETÁ
15 Prima dei 5 anni Difficile stabilire criteri omogenei rispetto a indici prognostici no VERI E PROPRI PREREQUISITI no ma SVILUPPO ARMONICO DELLE SINGOLE ma FUNZIONI COGNITIVE perché l immaturità è transitoria e spontaneamente compensabile A 3 E 4 ANNI approccio più osservativo e qualitativo MODIFICABILITÁ DEL BAMBINO NEL TEMPO in termini di qualità e quantità dei progressi = indici per decidere l opportunità di un INTERVENTO MIRATO attenzione a
16 Dai 5 anni Integrazione delle funzioni complesse (di tipo SENSO - MOTORIO, NEUROCOGNITIVO e SOCIO-EMOZIONALE) sufficientemente stabile l immaturità è meno compensabile spontaneamente È PIÚ PREDITTIVA DI UN SUCCESSIVO DSA A 5 E 6 ANNI è possibile indagare i PREREQUISITI AGLI APPRENDIMENTI attraverso STRUMENTI STANDARDIZZATI SPECIFICI per le diverse funzioni cognitive
17 A CHI VA IL COMPITO DI REALIZZARE UN INTERVENTO PRECOCE INSEGNANTI FUNZIONE PREDIAGNOSTICA Perché CONTATTO QUOTIDIANO CON IL BAMBINO = posizione privilegiata per l osservazione CONOSCENZA RECIPROCA INSEGNANTE più consapevole delle competenze del bambino BAMBINO meno indotto a modificare i suoi normali comportamenti (vs con estraneo)
18 ma ma QUESTIONARI COMPILATI DAGLI INSEGNANTI VALIDI SE item chiari e tali da sfruttare pienamente le possibilità di osservazione dell insegnante devono GUIDARE l insegnante nell osservare I COMPORTAMENTI PIÚ SIGNIFICATIVI del bambino devono richiedere informazioni STRETTAMENTE CONNESSE ALL ATTIVITà SCOLASTICA l insegnante può raccogliere informazioni utili
19 2 TIPI DI ERRORI NELLA REALIZZAZIONE DI UN INTERVENTO PRECOCE 1 FALSI POSITIVI Aumento del numero dei bambini che sembrano necessitare di un intervento precoce incremento dei costi di realizzazione 2 FALSI NEGATIVI Diminuzione dell efficacia degli interventi di potenziamento perché bambini che ne hanno bisogno non possono beneficiarne
20 PROCEDURE PER LA RILEVAZIONE PRECOCE DELLE SITUAZIONI DI RISCHIO devono IDENTIFICARE UN ALTA PERCENTUALE DI VERI POSITIVI LIMITANDO I FALSI POSITIVI Alcuni esempi Questionario compilato dagli insegnanti + Approfondimento mirato condotto dall esperto Questionario compilato dagli insegnanti + Osservazione in classe condotta dall esperto Condivisione con l esperto delle informazioni rilevate attraverso il questionario compilato dagli insegnanti
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