Analizzatori su cui le confezioni possono essere impiegate 12132672 216 Creatine Kinase liquid, acc. to IFCC ([1] 6 x 60 ml, [2] 6 x 15 ml) Roche/Hitachi MODULAR P 04580591 190 Creatine Kinase liquid, acc. to IFCC ([1] 6 x 250 ml) 04580613 190 Creatine Kinase liquid, acc. to IFCC ([2] 6 x 63 ml) 12132524 216 Creatine Kinase liquid, acc. to IFCC ([1] 12 x 22 ml, [2] 6 x 10 ml) Roche/Hitachi 902 10759350 190 Calibrator for automated systems (12 x 3 ml) Codice 401 10759350 360 Calibrator for automated systems (12 x 3 ml, per gli USA) Codice 401 10171743 122 Precinorm U (20 x 5 ml) Codice 300 12149435 122 Precinorm U plus (10 x 3 ml) Codice 300 12149435 160 Precinorm U plus (10 x 3 ml, per gli USA) Codice 300 10171778 122 Precipath U (20 x 5 ml) Codice 301 12149443 122 Precipath U plus (10 x 3 ml) Codice 301 12149443 160 Precipath U plus (10 x 3 ml, per gli USA) Codice 301 05117003 190 PreciControl ClinChem Multi 1 (20 x 5 ml) Codice 391 05947626 190 PreciControl ClinChem Multi 1 (4 x 5 ml) Codice 391 05947626 160 PreciControl ClinChem Multi 1 (4 x 5 ml, per gli USA) Codice 391 05117216 190 PreciControl ClinChem Multi 2 (20 x 5 ml) Codice 392 05947774 190 PreciControl ClinChem Multi 2 (4 x 5 ml) Codice 392 Roche/Hitachi MODULAR P, MODULAR D 05947774 160 PreciControl ClinChem Multi 2 (4 x 5 ml, per gli USA) Codice 392 Alcuni analizzatori e alcune confezioni indicati non sono disponibili in tutti i paesi. Per ulteriori informazioni relative agli strumenti, rivolgersi alla propria rappresentanza di Roche Diagnostics. Italiano Informazioni relative al sistema Per gli analizzatori Roche/Hitachi: ACN 057. Finalità d uso Test in vitro per la determinazione quantitativa della creatinchinasi () nel siero e nel plasma umani, impiegando analizzatori automatici di chimica clinica di Roche. Sommario 1,2,3,4,5,6,7,8,9 La creatinchinasi () è un enzima dimerico che si trova in quattro forme diverse: come isoenzima mitocondriale nonché come isoenzima citosolico MM (tipo dei muscoli scheletrici), BB (tipo cerebrale) e MB (tipo miocardico). La determinazione della e delle attività dell'isoenzima viene impiegata per la diagnosi ed il monitoraggio dell'infarto miocardico e delle miopatie quale la distrofia muscolare di Duchenne progressiva. In seguito alla lesione del miocardio, come si verifica in caso di infarto miocardico acuto, la viene rilasciata dalle cellule miocardiche danneggiate. In casi precoci si può riscontrare un aumento dell'attività della già a 4 ore dall'infarto. L'attività della raggiunge il valore massimo dopo 12 24 ore e ridiminuisce quindi fino all'intervallo normale entro 3 4 giorni. Il metodo di test che impiega il creatinfosfato e l'adp è stato descritto per la prima volta da Oliver, poi modificato da Rosalki e migliorato quindi, per ottenere condizioni di test ottimali, da Szasz. La viene inattivata rapidamente mediante l'ossidazione dei gruppi sulfidrilici nel centro attivo. L'enzima può essere riattivato mediante l'aggiunta di acetilcisteina (NAC). L'interferenza dall'adenilato chinasi viene impedita mediante l'aggiunta di diadenosina pentafosfato e di AMP. Metodi standardizzati per la determinazione della impiegando la reazione inversa e l'attivazione dall'nac sono stati raccomandati dalla Società Tedesca per Chimica Clinica (Deutsche Gesellschaft für Klinische Chemie, DGKC) nel 1977 e dall'international Federation of Clinical Chemistry (IFCC) nel 1990. Nel 2002, l'ifcc ha confermato la propria raccomandazione e l'ha estesa per 37 C. 8 Il presente metodo è derivato dalla formulazione raccomandata dall'ifcc ed è stato ottimizzato in termini di performance e stabilità. Principio del test 7,9 Test UV Campione e aggiunta di R1 Aggiunta di R2 ed inizio della reazione: creatinfosfato + ADP glucosio + ATP HK G6P-DH creatina + ATP glucosio-6-p + ADP glucosio-6-p + NADP + gluconato-6-p + NADPH + H + Vengono formate quantità equimolari di NADPH e di ATP alla stessa velocità. La velocità di formazione di NADPH, misurata fotometricamente, è direttamente proporzionale all attività della. Reattivi soluzioni pronte all'uso R1 R2 Tampone imidazolo: 123 mmol/l, ph 6.5 (37 C); EDTA: 2.46 mmol/l; Mg 2+ : 12.3 mmol/l; ADP: 2.46 mmol/l; AMP: 6.14 mmol/l; diadenosina pentafosfato: 19 µmol/l; NADP (lievito): 2.46 mmol/l; N acetilcisteina: 24.6 mmol/l; HK (lievito): 36.7 µkat/l; G6P DH (E. coli): 23.4 µkat/l; conservante; stabilizzatore; additivo. Tampone CAPSO a : 20 mmol/l, ph 8.8 (37 C); glucosio: 120 mmol/l; EDTA: 2.46 mmol/l; creatinfosfato: 184 mmol/l; conservante; stabilizzatore; additivo. a) CAPSO: acido 3 (cicloesilamina)-2 idrossi-1 propansulfonico Precauzioni e avvertenze Per uso diagnostico in vitro. Osservare le precauzioni normalmente adottate durante la manipolazione dei reagenti di laboratorio. Lo smaltimento di tutti i rifiuti deve avvenire secondo le direttive locali. Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta per gli utilizzatori professionali. Per gli USA: solo per uso con prescrizione. Questa confezione contiene componenti classificati, secondo il Regolamento (CE) N. 1272/2008, come segue: 1 / 5
Pericolo H360D Prevenzione: P201 P202 P281 Reazione: P308 + P313 Conservazione: P405 Smaltimento rifiuti: P501 Può nuocere al feto. Procurarsi istruzioni specifiche prima dell'uso. Non manipolare prima di avere letto e compreso tutte le avvertenze. Utilizzare il dispositivo di protezione individuale richiesto. IN CASO di esposizione o di possibile esposizione, consultare un medico. Conservare sotto chiave. Smaltire il prodotto/recipiente in un impianto di smaltimento rifiuti approvato. L'etichettatura relativa alla sicurezza del prodotto è principalmente conforme al regolamento GHS UE. Contatto telefonico: per tutti i paesi: +49-621-7590; per gli USA: 1-800-428-2336 Utilizzo dei reattivi R1: pronto all uso R2: pronto all uso Conservazione e stabilità Componenti della confezione integri: a 2 8 C fino alla data di scadenza indicata. Non congelare. R1: 4 settimane aperto e refrigerato sull'analizzatore R2: 4 settimane aperto e refrigerato sull'analizzatore Prelievo e preparazione dei campioni Per il prelievo e la preparazione dei campioni impiegare solo provette o contenitori di raccolta adatti. Solo i tipi di campione elencati di seguito sono stati testati e risultano accettabili. Siero. Plasma: plasma con (litio, NH 4+ ) eparina o (K 2, K 3 ) EDTA. Non utilizzare altri anticoagulanti. I tipi di campione elencati sono stati testati impiegando una selezione di provette per il prelievo di campioni disponibili in commercio al momento dell'analisi; non sono, quindi, state testate tutte le provette disponibili di tutte le case produttrici. Alcuni sistemi per il prelievo di campioni di vari produttori possono contenere diversi materiali e in alcuni casi possono interferire sui risultati del test. Quando si trattano i campioni in provette primarie (sistemi per il prelievo di campioni), seguire le istruzioni del produttore delle provette. I campioni contenenti precipitati devono essere centrifugati prima dell esecuzione del test. Nota: differenze nel grado di emolisi risultanti dal procedimento di prelievo dei campioni di sangue impiegato possono provocare risultati devianti nel siero e nel plasma. Stabilità: 10 2 giorni a 15 25 C 7 giorni a 2 8 C 4 settimane a ( 15) ( 25) C Materiali a disposizione Per i reattivi, vedere la sezione Reattivi soluzioni pronte all'uso. Materiali necessari (ma non forniti) Vedere la sezione Informazioni per ordini. NaCl (0.9 %) Normale attrezzatura da laboratorio Esecuzione Per una performance ottimale del test, attenersi alle indicazioni riportate nel presente documento per l'analizzatore in questione. Per le istruzioni specifiche dell'analizzatore relative all'esecuzione del test, consultare il manuale d'uso dello strumento. Roche non risponde delle performance delle applicazioni che non sono state validate dalla stessa Roche tali performance devono quindi essere definite dall'utilizzatore. Calibrazione Tracciabilità: questo metodo è stato standardizzato contro la formulazione originale e le procedure originali raccomandate dall'ifcc, 8 impiegando pipette calibrate insieme ad un fotometro manuale, fornendo valori assoluti e l'assorbitività specifica del substrato, ε. S1: NaCl (0.9 %) S2: C.f.a.s. (Calibrator for automated systems) Frequenza di calibrazione Si consiglia una calibrazione a 2 punti a cambio di lotto del reattivo se richiesto dai procedimenti del controllo di qualità Controllo di qualità Per il controllo di qualità, impiegare i materiali di controllo indicati nella sezione Informazioni per ordini. In aggiunta, è possibile utilizzare altro materiale di controllo appropriato. Gli intervalli ed i limiti del controllo dovranno essere conformi alle esigenze individuali di ogni laboratorio. I valori ottenuti devono rientrare nei limiti definiti. Ogni laboratorio deve definire delle misure correttive da attuare nel caso che alcuni valori siano al di fuori dei limiti definiti. Per il controllo di qualità, attenersi alle normative vigenti e alle linee guida locali. Calcolo L'analizzatore effettua il calcolo automatico dell'attività dell analita di ciascun campione. Fattore di conversione: U/L x 0.0167 = µkat/l Limiti del metodo interferenze Valutazione: recupero entro ±10 % del valore iniziale. Ittero: 11 nessuna interferenza significativa fino ad un indice I di 60 per la bilirubina coniugata e non coniugata (concentrazione di bilirubina coniugata e non coniugata: ca. 1026 µmol/l oppure 60 mg/dl). Emolisi: 11 nessuna interferenza significativa fino ad un indice H di 100 (concentrazione di emoglobina: ca. 62.1 µmol/l oppure 100 mg/dl). Lipemia (Intralipid): 11 nessuna interferenza significativa fino ad un indice L di 1000. Non esiste una buona correlazione tra l indice L (corrisponde alla torbidità) e la concentrazione di trigliceridi. Cyanokit (idroxocobalamina) a concentrazioni terapeutiche interferisce con il risultato. Farmaci: non si è osservata alcuna interferenza a concentrazioni terapeutiche impiegando le più comuni famiglie di farmaci. 12,13 In casi molto rari, la gammapatia, particolarmente di tipo IgM (macroglobulinemia di Waldenström), può causare risultati inaffidabili. 14 Ai fini diagnostici, i risultati devono sempre essere valutati congiuntamente con la storia clinica del paziente, con gli esami clinici e con altre evidenze cliniche. AZIONI RICHIESTE Programmazione extra lavaggi: è assolutamente necessario effettuare specifiche fasi di lavaggio se certe combinazioni di test vengono eseguite insieme sugli analizzatori Roche/Hitachi. Per ulteriori istruzioni, consultare la versione più recente degli elenchi dei possibili carry over ed il manuale d'uso. Utilizzatori negli USA: per le istruzioni relative alle specifiche fasi di 2 / 5
lavaggio, consultare il documento relativo alla programmazione per extra lavaggi (disponibile su usdiagnostics.roche.com) ed il manuale d'uso. È necessario implementare la procedura di extralavaggio (qualora richiesta) prima di riportare i risultati di questo test. Limiti ed intervalli Intervallo di misura 0.12 33.4 µkat/l (7 2000 U/L) Analizzatore Roche/Hitachi MODULAR P Determinare i campioni con attività più alte mediante la funzione rerun. La diluizione dei campioni mediante la funzione rerun avviene nel rapporto 1:11. I risultati ottenuti con i campioni diluiti mediante la funzione rerun vengono automaticamente moltiplicati per il fattore 11. In caso di strumenti senza rerun, diluire manualmente (ad es. 1 + 10) i campioni con concentrazioni più alte impiegando NaCl (0.9 %) o acqua distillata/deionizzata. Moltiplicare il risultato per il fattore appropriato (ad es. 11). Limiti inferiori di misura Limite del bianco (LdB) e limite di sensibilità (LdS) LdB LdS = 0.12 µkat/l (7 U/L) = 0.12 µkat/l (7 U/L) Il limite del bianco ed il limite di sensibilità sono stati determinati in conformità ai requisiti EP17 A del CLSI (Clinical and Laboratory Standards Institute). Il limite del bianco corrisponde al valore del 95 o percentile ottenuto in n 60 misurazioni di campioni privi di analiti in varie serie indipendenti l'una dall'altra. Il limite del bianco corrisponde alla concentrazione al di sotto della quale si riscontrano campioni privi di analiti con una probabilità del 95 %. Il limite di sensibilità viene determinato in base al limite del bianco e alla deviazione standard dei campioni con concentrazioni basse. Il limite di sensibilità corrisponde alla concentrazione minima dell'analita che può essere rilevata (valore superiore al limite del bianco con una probabilità del 95 %). I valori al di sotto del limite di sensibilità (<0.12 µkat/l (<7 U/L)) non vengono segnalati dallo strumento con messaggi d errore. Valori di riferimento Gli intervalli di riferimento dipendono fortemente dal gruppo di pazienti e dalla specifica situazione clinica. Per soggetti sani, secondo Klein et al. 15 µkat/l U/L Uomini 0.65-5.14 39-308 Donne 0.43-3.21 26-192 Valori di consenso 16 µkat/l U/L Uomini <3.20 <190 Donne <2.85 <170 Valori di consenso 16 -MB µkat/l U/L Uomini/donne <0.42 <25 Infarto miocardico: esiste un alta probabilità di danno miocardico alle tre seguenti condizioni: 17 µkat/l U/L 1 uomini >3.17 >190 donne >2.79 >167 2 -MB >0.40 >24 3 L attività della MB ammonta al 6 25 % dell attività della totale. µkat/l U/L Uomini adulti > 19 anni 0.33-3.34 20-200 Donne adulte > 19 anni 0.33-3.01 20-180 I valori di riferimento secondo Klein et al. sono basati sul 95 o percentile di un gruppo di soggetti sani (202 uomini e 217 donne) non coinvolti in attività atletiche ad alta intensità. Per assicurare una sensibilità alta nella diagnosi di malattie cardiache, si consigliano i valori forniti da Tietz. La perdita della specificità diagnostica verificatasi in questo contesto può essere compensata dalla determinazione supplementare della MB e/o della troponina T. Quando si sospetta un infarto miocardico, si deve, in genere, seguire le proposte relative alla strategia diagnostica, contenute nel documento di consenso redatto da cardiologi europei e americani. 19 Se, nonostante il sospetto di un infarto miocardico, i valori riscontrati rimangono al di sotto dei limiti stabiliti, è possibile che sia coinvolto un infarto fresco. In tali casi, le determinazioni devono essere ripetute dopo 4 ore. I valori di in soggetti sani variano a seconda della razza e del livello di attività fisica. 18,20 Ogni laboratorio deve controllare l applicabilità dei valori di riferimento alla propria popolazione di pazienti e, se necessario, determinare intervalli di riferimento propri. Dati specifici sulla performance del test Qui di seguito sono riportati i dati rappresentativi delle prestazioni sugli analizzatori. I risultati dei singoli laboratori possono differire da questi. Precisione La precisione è stata determinata usando campioni umani e controlli, eseguiti in base ad un protocollo interno: con ripetibilità (n = 21) e precisione intermedia (3 aliquote per serie, 1 serie al giorno, 21 giorni). Sono stati ottenuti i seguenti risultati: Ripetibilità Campione Media DS CV µkat/l U/L µkat/l U/L % Siero umano 3.17 190 0.02 1.2 0.6 Precinorm U 2.72 163 0.02 0.9 0.5 Precipath U 8.29 497 0.04 2.4 0.5 Precisione intermedia Campione Media DS CV µkat/l U/L µkat/l U/L % Siero umano 3.05 183 0.04 2.5 1.4 Precinorm U 2.67 160 0.02 1.1 0.7 Precipath U 8.20 492 0.03 1.7 0.4 Confronto tra metodi Il confronto del test Roche per la NAC liquida b (y) con NAC IFCC (37 C) (x), eseguiti sullo spettrofotometro Specord 200, ha prodotto le seguenti correlazioni (U/L): Passing/Bablok 21 Regressione lineare y = 1.01x 2.86 y = 1.01x 4.65 τ = 0.991 r = 1.00 Numero dei campioni di siero umano misurati: 75 Le attività dei campioni erano comprese tra 0.87 e 15.9 µkat/l (tra 52 e 950 U/L). b) Standardizzazione contro NAC IFCC (37 C), eseguita manualmente e calcolata mediante l'assorbitività molare, ε. Letteratura 1 Thomas L, ed. Labor und Diagnose, 4th ed. Marburg: Die Medizinische Verlagsgesellschaft 1992. Secondo Tietz 18 3 / 5
2 Stein W. Laboratory Diagnosis of Acute Myocardial Infarction. Darmstadt: GIT Verlag 1988;34-37. 3 Oliver IT. A spectrophotometric method for the determination of creatine phosphokinase and myokinase. Biochem J 1955;61:116-122. 4 Rosalki SB. An improved procedure for serum creatine phophokinase determination. J Lab Clin Med 1967;69:696-705. 5 Szasz G, Gruber W, Bernt E. Creatine kinase in serum: 1. Determination of optimum reaction conditions. Clin Chem 1976;22(5):650-656. 6 Standard method for the determination of creatine kinase activity. J Clin Chem Clin Biochem 1977;15:249-260. 7 Hørder M, Elser RC, Gerhardt M, et al. Approved Recommendation on IFCC Methods for the Measurement of Catalytic Concentration of Enzymes. Part 7. IFCC Method for Creatine Kinase. Eur J Clin Chem Clin Biochem 1991;29:435-456. 8 Schumann G, Bonora R, Ceriotti F, et al. IFCC Primary Reference Procedures for the Measurement of Catalytic Activity Concentrations of Enzymes at 37 C Part 2. Reference Procedure for the Measurement of Catalytic Concentration of Creatine Kinase. Clin Chem Lab Med 2002;40(6):635-642. 9 Klauke R, Schmidt E, Lorentz K. Recommendations for carrying out standard ECCLS procedures (1988) for the catalytic concentrations of creatine kinase, aspartate aminotransferase, alanine aminotransferase and γ-glutamyltransferase at 37 C. Eur J Clin Chem Clin Biochem 1993;31:901-909. 10 Guder WG, Narayanan S, Wisser H, et al. List of Analytes; Preanalytical Variables. Brochure in: Samples: From the Patient to the Laboratory. Darmstadt: GIT-Verlag 1996. 11 Glick MR, Ryder KW, Jackson SA. Graphical Comparisons of Interferences in Clinical Chemistry Instrumentation. Clin Chem 1986;32:470-475. 12 Breuer J. Report on the Symposium "Drug Effects in Clinical Chemistry Methods". Eur J Clin Chem Clin Biochem 1996;34:385-386. 13 Sonntag O, Scholer A. Drug interference in clinical chemistry: recommendation of drugs and their concentrations to be used in drug interference studies. Ann Clin Biochem 2001;38:376-385. 14 Bakker AJ, Mücke M. Gammopathy interference in clinical chemistry assays: mechanisms, detection and prevention. Clin Chem Lab Med 2007;45(9):1240-1243. 15 Klein G, Berger A, Bertholf R, et al. Abstract: Multicenter Evaluation of Liquid Reagents for, -MB and LDH with Determination of Reference Intervals on Hitachi Systems. Clin Chem 2001;47:Suppl. A30. 16 Thomas L, Müller M, Schumann G, et al. Consensus of DGKL and VDGH for interim reference intervals on enzymes in serum. J Lab Med 2005;29:301-308. 17 Stein W. Strategie der klinischen-chemischen Diagnostik des frischen Myokardinfarktes. Med Welt 1985;36:572-577. 18 Wu AHB, editor. Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, 4th edition. St. Louis (MO): Saunders Elsevier 2006;306-307. 19 Myocardial Infarction Redefined - A Consensus Document of the Joint European Society of Cardiology/ American College of Cardiology Committee for the Redefinition of Myocardial Infarction. Eur Heart J 2000;21:1502-1513. 20 Black HR, Quallich H, Gareleck CB. Racial differences in serum creatine kinase levels. Am J Med 1986;81:479-487. 21 Bablok W, Passing H, Bender R, et al. A general regression procedure for method transformation. Application of linear regression procedures for method comparison studies in clinical chemistry, Part III. J Clin Chem Clin Biochem 1988 Nov;26(11):783-790. Regolazione degli strumenti Utilizzatori negli USA: per ulteriori informazioni relative allo strumento, consultare il foglio di applicazione ed il documento relativo alla programmazione per extra lavaggi (disponibile su usdiagnostics.roche.com). Utilizzatori degli analizzatori Roche/Hitachi MODULAR: introdurre i parametri di applicazione nello strumento mediante i codici a barre riportati sul relativo foglio. Analizzatore Roche/Hitachi 902 No. <Chemistry> 1 Test Name 2 Assay Code (Mthd) Rate A 3 Assay Code (2. Test) 0 4 Reaction Time 10 5 Assay Point 1 24 6 Assay Point 2 34 7 Assay Point 3 0 8 Assay Point 4 0 9 Wavelength (SUB) 546 10 Wavelength (MAIN) 340 11 Sample Volume 7.0 12 R1 Volume 250 13 R1 Pos.... 14 R1 Bottle Size Small 15 R2 Volume 0 16 R2 Pos. 0 17 R2 Bottle Size Small 18 R3 Volume 50 19 R3 Pos.... 20 R3 Bottle Size Small 21 Calib. Type (Type) Linear 22 Calib. Type (Wght) 0 23 Calib. Conc. 1 0 24 Calib. Pos. 1... 25 Calib. Conc. 2... 26 Calib. Pos. 2... 27 Calib. Conc. 3 0 28 Calib. Pos. 3 0 29 Calib. Conc. 4 0 30 Calib. Pos. 4 0 31 Calib. Conc. 5 0 32 Calib. Pos. 5 0 33 Calib. Conc. 6 0 34 Calib. Pos. 6 0 35 S1 ABS 0 36 K Factor 10000 37 K2 Factor 10000 38 K3 Factor 10000 39 K4 Factor 10000 40 K5 Factor 10000 41 A Factor 0 42 B Factor 0 43 C Factor 0 44 SD Limit 0.1 45 Duplicate Limit 40 4 / 5
46 Sens. Limit 210 47 S1 Abs. Limit (L) -32000 48 S1 Abs. Limit (H) 32000 49 Abs. Limit 12500 50 Abs. Limit (D/I) Increase 51 Prozone Limit 0 52 Proz. Limit (Upp/Low) Lower 53 Prozone (Endpoint) 35 54 Expect. Value (L)... 55 Expect. Value (H)... 56 Instr. Fact. (a) 1.0 57 Instr. Fact. (b) 0.0 58 Key setting...... Dati da introdurre dall'utilizzatore Per ulteriori informazioni, consultare il manuale d uso appropriato per il relativo analizzatore, i rispettivi fogli di applicazione e le metodiche di tutti i componenti necessari. In questa metodica, per separare la parte intera da quella frazionaria in un numero decimale si usa sempre il punto. Il separatore delle migliaia non è utilizzato. Simboli Oltre a quelli indicati nello standard ISO 15223 1, Roche Diagnostics impiega i seguenti simboli: GTIN Contenuto della confezione Reattivo Calibratore Volume dopo ricostituzione o mescolamento Global Trade Item Number Le aggiunte o modifiche significative sono indicate mediante una linea verticale posizionata al margine. 2014, Roche Diagnostics Roche Diagnostics GmbH, Sandhofer Strasse 116, D 68305 Mannheim www.roche.com Distribuzione negli USA: Roche Diagnostics, Indianapolis, IN Assistenza tecnica alla clientela negli USA: 1-800-428-2336 5 / 5