Depuratori per centri residenziali Applicazione dei depuratori per acque reflue urbane L ingegneria di base dei depuratori qui descritti è nata nel 1995 quando sono stati realizzati i depuratori delle acque di scarico dei campi base lungo la tratta ad alta velocità Firenze-Bologna. L innovazione apportata da queste installazioni deriva dall impiego delle vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v. per la realizzazioni di depuratori fino a una certa consistenza (500-600 abitanti) e dall'applicazione del processo nitro-denitro praticato per la prima volta in Italia e raffigurato schematicamente sotto. Si premette fin da subito che per utenze di minore consistenza (tipicamente fino a 50 abitanti equivalenti) possono essere impiegati per la depurazione di insediamenti isolati quali case e ville ma per tali casi si ritengono più appropriati i depuratori biologici a filtro percolatore ("biomassa adesa") descritti nella relativa pagina del nostro sito. Analogamente gli impianti descritti qui possono essere impiegati nei casi di acque reflue di origine industriale totalmente o in parte biodegradabili (come ad esempio cantine, caseifici, salumifici, conservifici, mattatoi, allevamenti zootecnici, ecc.) per i quali, però riteniamo più validi dei sistemi specifici descritti nella pagina riguardante gli scarichi aziendali. Un caso particolare è quello degli scarichi dei ristoranti: per questi vanno fatte una serie di valutazioni riguardo la consistenza (qualitativa e quantitativa) e l'eventuale stagionalità al fine di
individuare la soluzione più adeguata, che a seconda della specifica situazione può essere un classico trattamento a fanghi attivi, a biomassa adesa con filtro percolatore aerobico (o, più raramente anaerobico) o un sistema integrato del tipo EBS. Una particolare categoria di impianti a fanghi attivi costituisce i cosiddetti impianti a schema "contatto-stabilizzazione", per i quali cui si rimanda alla specifica pagina di questo sito e che vengono invece proposti per utenze più numerose (da circa 1000-2000 abitanti equivalenti e oltre). Applicazione dei depuratori a fanghi attivi I depuratori a fanghi attivi descritti di seguito sono impiegati prevalentemente per il trattamento delle acque reflue domestiche (le cosiddette "acque nere") e acque di scarico assimilabili alle domestiche in base all art. 101 comma 7 della Parte terza del D.Lgs. 152/2006 (la normativa nazionale in materia di tutela delle acque dall inquinamento), e dell art. 2 comma 1 del D.P.R. 227/2011 (semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale). Secondo quest ultimo decreto, sono assimilabili alle domestiche le acque reflue che presentano caratteristiche qualitative e quantitative di cui alla tabella 1 dell allegato A al decreto (che omettiamo per brevità e a cui rimandiamo per un'approfondimento ulteriore), le acque reflue prodotte da attività di produzione di beni e prestazione di servizi i cui scarichi provengano soltanto dai servizi igienici, dalle cucine e dalle mense e le acque reflue provenienti dalle attività elencate nella tabella 2 dell allegato A al decreto (che omettiamo per le stesse ragioni). Composizione e modularità dei Depuratori per acque reflue domestiche di centri residenziali Questi depuratori per acque nere dei centri residenziali sono in genere composti da un modulo base, costituito dai bacini di ossidazione biologica e di sedimentazione secondaria, abbinato a un bacino di digestione anaerobica e ispessimento del fango biologico di supero (schema semplificato) oppure
a un bacino di bilanciamento idraulico e ad una fossa Imhoff operante da sedimentatore primario e da digestore-ispessitore del fango di supero (schema tradizionale). L aggiunta di ulteriori moduli (come ad es. un bacino di denitrificazione per la rimozione dei composti azotati) e/o componenti impiantistici (ad es. un modulo di ultrafiltrazione, un'unità di disinfezione mediante clorazione o trattamento a raggi UV, un pozzetto di grigliatura, ecc) permettono di realizzare tutte le possibili varianti allo schema classico a fanghi attivi fra cui in particolare gli schemi nitro-denitro, SBR, contatto-stabilizzazione, MBR. Riportiamo di seguito due di questi schemi (semplificato e tradizionale). Impianto biologico a fanghi attivi a schema semplificato con stazione di sollevamento e pozzetto di clorazione
Impianto biologico a fanghi attivi a schema tradizionale dotato di bacino di bilanciamento idraulico e disinfezione mediante clorazione Depuratori per acque reflue domestiche con vasche prefabbricate Tutti i nostri depuratori sono realizzati con l impiego delle vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v. prodotte dalla Sintini s.r.l. nello stabilimento di Piangipane (RA). Le vasche vengono completamente allestite presso lo stesso stabilimento di produzione da cui vengono poi trasportate in cantiere. Qui deve essere preventivamente eseguito lo scavo a misura e predisposto il piano di posa. Nella foto sotto un depuratore posato con le relative solette di copertura in cemento posizionate.
Una volta posate le vasche a mezzo di una gru adeguata, non resta che eseguire i collegamenti idraulici ed elettrici, nonché la copertura e il rinterro delle vasche. Nella foto sotto è raffigurato un tipico quadro elettrico di controllo per tutte le apparecchiature elettromeccaniche di un impianto di depurazione (pompe sommerse, compressori, ecc). A richiesta sono anche disponibili locali tecnici in cemento per l'alloggiamento del quadro stesso e della componentistica elettromeccanica esterna (ad esempio le soffianti e le pompe dosatrici del cloro con il relativo contenitore del liquido da iniettare): nell'immagine seguente un particolare locale rivestito in pietra.
Tempi di installazione di depuratore a fanghi attivi Un depuratore biologico realizzato con vasche prefabbricate ha l importante peculiarità di poter essere installato impiegando pochi giorni di lavoro nel cantiere di destinazione. Questo è dovuto sia al fatto che le vasche sono realizzate in stabilimento (non occorre quindi l impiego di manovalanza e i lunghi tempi di realizzazione richiesti per gli impianti realizzati in opera) che al fatto che tutta la componentistica viene pre-assemblata dal produttore prima della consegna dell impianto di depurazione stesso. Ad esempio nella foto sotto il particolare di un circuito di ossidazione del refluo già montato in vasca prima della spedizione realizzato con diffusori tubolari. Tutto ciò comporta notevoli risparmi economici e di tempo per il committente finale in quanto in cantiere dovranno essere effettuati soltanto i collegamenti esterni ai manufatti in cemento. Prestazioni dei depuratori a fanghi attivi Per quanto riguarda i rendimenti di rimozione delle sostanze inquinanti si stima che il rendimento di rimozione minimo del BOD5 sia dell'ordine del 97% mentre (per i depuratori a schema nitro-denitro) il rendimento di rimozione delle sostanze azotate è circa il 75-80%. A titolo di esempio si riporta sotto un estratto di un rapporto di prova effettuato su un refluo in uscita da uno di questi impianti.
Analisi acque depurate in uscita da un impianto a fanghi attivi I.De.A. Trattamento Acque