CENTRO QUALIFICAZIONE NAZIONALE TRAUMATOLOGIA SPORTIVA Modulo 01 D Corso Allievo Allenatore
FATTORI DI RISCHIO FATTORI OCCASIONALI O ACCIDENTALI Traumi Generici FATTORI SPECIFICI Traumi specifici da Sport
TRAUMATOLOGIA SPORTIVA Qualsiasi lesione ai tessuti provocata da un agente vulnerante meccanico, fisico, termico, radiante, etc. Tratta solo Lesioni Meccaniche TRAUMI ESOGENI TRAUMI ENDOGENI Tutto ciò sollecita problemi di PREVENZIO- NE, TRATTAMENTO e RIABILITAZIONE conosciuti non solo dal Medico Sportivo ma anche da Allenatori ed Educatori Fisici.
TRAUMI In rapporto allêintensità debbono essere distinti in: TRAUMI ACUTI (Agente vulnerabile unico, violento, immediato e sopramassimale) TRAUMI CRONICI (Non di meno invalidanti, sollecitazioni microtraumatiche, sottomassimali, agiscono con meccanismo cumulativo)
TRAUMI DA SPORT CONTUSIONI FERITE TRAUMI MUSCOLARI CRAMPO MUSCOLARE TRAUMI ARTICOLARI FRATTURE
CONTUSIONI Lesioni traumatiche provocate da un agente esterno che schiaccia i tessuti molli, al di sotto della pelle, senza rovinare lêintegrità dei tessuti superficiali. Generalmente si produce stravaso ematico che può assumere caratteristiche: ECCHIMOSI (1À Grado) EMATOMA (2À Grado) ISCHEMIA (3À Grado)
CONTUSIONI TRATTAMENTO Somministrare ghiaccio; Non effettuare massaggi; Periodo di riposo della parte lesa; Dopo 2 o 3 giorni si possono usare dei vasodilatatori).
FERITE Per ferita si intende lêinterruzione di continuità della cute. La gravità di una ferita dipende da fattori definiti come: profondità, estensione e localizzazione. Maggiore è la gravità più importanti sono le conseguenze, le più impegnative sono: PERDITA DI SANGUE possibilità di ematoma, emorragia imponente ed eventualmente shock (es: ferita lacero-contusa)
FERITE PENETRAZIONE DI MICROBI con possibile conseguente infezione. In tal caso due possono essere i casi più pericolosi: A. SETTICEMIA (Stato infettivo caratterizzato dalla penetrazione e permanenza nel sangue di agenti patogeni); B. TETANO (condizione morbosa dovuta allêeffetto sul SNC dalla tossina prodotta dallêagente microbico responsabile).
FERITE TIPI DI FERITE Abrasione; Ferita da punta; Ferita da taglio; Ferita lacero-contusa.
FERITE TRATTAMENTO Detergere e asciugare la ferita dal centro verso la periferia usando garza e disinfettante (no alcool); Somministrazione di polvere antibiotica o sulfamidica; Se la ferita continua a sanguinare, bloccare con laccio a monte (se sangue arterioso) o a valle (se sangue venoso); Coprire la ferita con garze sterili e fasciare; Sorvegliare sempre la ferita cercando i segni di infezioni (arrossamento, febbre, dolore, gonfiore, etc.)
FERITE ANEMIA Primi sintomi dopo il 15-20% di perdita di sangue: Pallore; Sudore freddo; Nausea; Aumento frequenza cardiaca e atti respiratori e Vertigini. SHOCK Alterazione del microcircolo dei tessuti; le cellule vanno incontro ad IPOSSIA (diminuzione dellêossigeno), le cause: Traumatica; Disidratazione; Cardiogena; Allergica. Caratteristiche evolutive di aggravamento: la COMPETENZA DIAGNOSTICA è del MEDICO!
TRAUMI MUSCOLARI Per TRAUMI MUSCOLARI si intendono lêinterruzione di continuità di parti muscolari, i più noti sono: STIRAMENTO MUSCOLARE (Rottura di alcune fibrille muscolari, con stravaso ematico più o meno abbondante). STRAPPO MUSCOLARE (Rottura di uno o più fasci muscolari con stravaso ematico abbondante). CAUSE FREDDO; RICHIESTA DI LAVORO IMPROVVISO; MANCANZA DI ALLENAMENTO; AFFATICAMENTO MUSCOLARE.
TRAUMI MUSCOLARI SINTOMI Dolore locale, tumefazione locale e impotenza funzionale. TRATTAMENTO Somministrare ghiaccio e/o impacchi freddi; Riposo ed immobilizzazione della parte lesa con fasciatura contenitiva; Utilizzare pomate antidolorifiche ed antiinfiammatorie; Successivamente (dopo 3-4 giorni) effettuare impacchi caldo-umidi. Nel caso di STRAPPI MUSCOLARI cêè bisogno di INTERVENTO CHIRURGICO.
CRAMPO MUSCOLARE Contrazione improvvisa e involontaria, dolorosa di fibre muscolari scheletriche (striate ad innervazione volontaria). CAUSE DEFICIT CIRCOLATORI LOCALI: in RAGAZZI in età evolutiva (squilibrio cardiovascolare e maturazione auxologica) in ADULTI (vasculopatia); PERDITA ECCESSIVA DI LIQUIDI; ALTERAZIONE COMPOSIZIONE SANGUIGNA (farmacologica o patologica).
CRAMPO MUSCOLARE TRATTAMENTO Manovra senzêaltro utile per alleviare il dolore è lo stiramento forzato del gruppo muscolare che si è contratto; Reintegrazione salina; Per i RAGAZZI in Età Evolutiva possono essere utili 10-15 minuti al giorno di attività isometrica per qualche giorno; Per gli ADULTI è consigliabile il riposo e rivolgersi ad uno specialista in casi di alterazione della composizione sanguigna.
TRAUMI ARTICOLARI Per TRAUMI ARTICOLARI si intendono le conseguenze di movimenti bruschi e violenti che forzino le articolazioni. I Traumi più noti sono: DISTORSIONE LUSSAZIONE
DISTORSIONE Fuoriuscita di un capo osseo dalla sua sede articolare seguita dallêimmediato rientro (spontaneo) con possibile lesione delle strutture circostanti: capsule articolari, legamenti, tendini, fibre muscolari e fibre nervose. SINTOMI Dolore; ecchimosi e/o ematoma; infiammazione; gonfiore e riduzione dei movimenti articolari. COMPLICAZIONI EMARTRO (raccolta di sangue allêinterno dellla capsula articolare); IDRARTO (stravaso di liquido sieroso, infiammatorio, dentro lêarticolazione).
DISTORSIONE TRATTAMENTO Somministrare applicazioni di ghiaccio; Immobilizzare tramite bendaggio, previa applicazione di pomata o gel (per favorire il riassorbimento dello stravaso ematico e ridurre lêinfiammazione e il dolore) la parte articolare colpita; Periodo di riposo della parte lesa; Consultare il Medico e il Fisioterapista per le cure e la riabilitazione.
LUSSAZIONE Fuoriuscita di un capo osseo dalla sua sede articolare con possibile lesione delle strutture circostanti: capsule articolari, legamenti, tendini, fibre muscolari e fibre nervose. SINTOMI Dolore molto intenso; deformazione e impotenza funzionale. COMPLICAZIONI EMARTRO (raccolta di sangue allêinterno dellla capsula articolare); IDRARTO (stravaso di liquido sieroso, infiammatorio, dentro lêarticolazione).
LUSSAZIONE TRATTAMENTO NON TENTARE LA RIDUZIONE se non si è esperti; Immobilizzare lêarticolazione deformata, (immobilizzando sia lêarticolazione a valle sia quella a monte); Trasporto immediato in un Centro Ospedaliero; Consultare il Medico e il Fisioterapista per le cure e la riabilitazione.
FRATTURE Per FRATTURE si intendono le interruzioni della continuità di un osso. Si distinguono diversi tipi di Fratture: FRATTURA INCOMPLETA od INFRAZIO- NE (lêosso non è interessato in tutto il suo spessore dalla lesione); FRATTURA COMPLETA (lêosso è interrotto in tutto il suo spessore) con tre varianti: COMPOSTA; SCOMPOSTA; ESPOSTA. COMMINUTA (lêosso nella zona di lesione è praticamente sbriciolato).
FRATTURE TRATTAMENTO Sdraiare il ferito e tranquillizzarlo; Tamponare eventuali sanguinamenti imponenti; Immobilizzare la regione lesa, muovendo il meno possibile i monconi. MAI TENTARE DI RIDURRE una Frattura! Coprire con un panno pulito, se si tratta di frattura esposta; Provvedere al trasporto al più vicino Centro Ospedaliero, sempre garantendo lêimmobilità della parte lesa.
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