CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI I presenti criteri,deliberati dal Consiglio di Istituto nella seduta del 26 giugno 2008 delibera n. 195, troveranno applicazione a partire dall'anno scolastico 2008/2009 e avranno valore fino a quando il Consiglio di Istituto non riterrà opportuno modificarli. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA Le sezioni sono miste per favorire l ampliamento dei rapporti interpersonali dei bambini e delle bambine di diverse età. L eterogeneità delle sezioni consente di allargare le esperienze e le opportunità di scambio, di confronto e di arricchimento anche mediante occasioni di aiuto reciproco e di apprendimento socializzato.. 1. I criteri mirano a raggiungere due obiettivi : l'eterogeneità (per età) all'interno di ciascuna sezione 2. nella formazione delle sezioni si terranno conto dei seguenti criteri: Compensazione tra alunni uscenti ed alunni entranti fino al raggiungimento del numero legale di iscritti; Equilibrio numerico tra le diverse età ( 3,4,5); Equa distribuzione dei maschi e delle femmine, per quanto possibile; Inserimento in sezioni diverse di fratelli e parenti frequentanti; Inserimento di bambini stranieri di diversa etnia, in sezioni diverse seguendo i criteri precedenti. Le sezioni saranno rese ufficiali dopo le osservazioni iniziali e comunque, prima delle elezioni dei rappresentanti di classe. 3. INSERIMENTO NELLE SEZIONI DEGLI ALUNNI DISABILI. Il Dirigente scolastico inserirà gli alunni nelle sezione tenendo presenti i seguenti criteri: sentirà il parere dell'équipe socio-psico-pedagogica (che collabora attivamente con continuità con gli operatori scolastici); acquisirà dalle Autorità Superiori l'assicurazione che gli alunni saranno seguiti da personale specializzato; inserirà gli alunni disabili nella sezione costituita per accogliere l alunno; valuterà anche l'opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle due sezioni a favore di quella in cui è inserito l'alunno disabile sentito anche il parere degli insegnanti interessati.
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA PRIMARIA (nei plessi in cui sono previste più sezioni) 1.1. Le classi sono unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze; andranno perciò favorite le modalità organizzative espressione di libertà progettuale coerenti con gli obiettivi generali e specifici dei vari ordini di scuola (art.5 c.1 Regolamento sull autonomia 1999) 1.2. "L'unitarietà dell'insegnamento, che costituisce la caratteristica educativo-didattica peculiare della scuola primaria, è assicurata sia dal ruolo specifico dell'insegnante di classe (questo particolarmente nel primo anno di scuola e nel primo biennio) che dall'intervento di più insegnanti sullo stesso gruppo classe o su gruppi di alunni di classi diverse organizzati in un sistema didattico a classi aperte" (DPR n.104/1985-3^ parte L.53/2003 e successivi decreti). 1.3. I criteri mirano a raggiungere due obiettivi: l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe 1.4. Nella formazione dei raggruppamenti iniziali si terranno globalmente presenti le seguenti variabili: sesso; semestre di nascita; Scelta del tempo scuola da parte della famiglia; periodo di frequenza alla scuola dell infanzia (da 2 a 3 anni o per meno di 2 anni); eventuali indicazioni dell'équipe psico-pedagogica; Si utilizzeranno anche le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola dell infanzia (documenti per la continuità di fine anno, ed eventuali documenti valutativi della scuola dell Infanzia) Osservazioni iniziali su comportamenti, socializzazione, relazione con altri.
Si procederà nel seguente modo: Prima fase: PASSAGGIO DATI Alla riunione con i docenti della scuola dell infanzia saranno invitati i docenti delle classi quinte della scuola primaria.come previsto dal progetto Continuità. Seconda Fase : OSSERVAZIONE GRUPPI La proposta delle classi sarà presentata al Dirigente scolastico, dopo un primo periodo di osservazioni dei raggruppamenti iniziali, da parte dei docenti assegnati alle classi prime. Terza fase FORMAZIONE CLASSI Il dirigente scolastico formerà le classi sulla base: delle proposte degli insegnanti di cui sopra; anche delle eventuali richieste motivate delle famiglie, rispettando però eterogeneità e omogeneità delle classi; verificata la corretta applicazione dei presenti criteri Il Dirigente scolastico pubblicherà gli elenchi degli iscritti nelle classi nelle prime settimane dell inizio dell anno scolastico e comunque prima della data delle elezioni dei rappresentanti di classe.. 2. INSERIMENTO NELLE SEZIONI DEGLI ALUNNI DISABILI 2.1. Il Dirigente scolastico inserirà gli alunni nei gruppi/sezione tenendo presenti i seguenti criteri: sentirà il parere dell'équipe socio-psico-pedagogica (che collabora attivamente con continuità con gli operatori scolastici); acquisirà dalle Autorità Superiori l'assicurazione che gli alunni saranno seguiti da personale specializzato; inserirà gli alunni disabili in una classe costituita per accogliere l alunno; valuterà anche l'opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle sezioni a favore di quella in cui è inserito l'alunno disabile sentito anche il parere degli insegnanti interessati. 3. LA MATERIA ALTERNATIVA La materia alternativa non deve divenire, nei limiti del possibile, un vincolo per la formazione del gruppo classe.
CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I criteri mirano a raggiungere due obiettivi: l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe 1.1 Nella formazione dei gruppi classe si terranno globalmente presenti le seguenti variabili: sesso; Scuola primaria di provenienza eventuali indicazioni dell'équipe psico-pedagogica in particolare per gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o comportamento ; 1.2 Per la formazione delle classi si utilizzeranno anche: I documenti ufficiali di valutazione le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola primaria (documenti di fine anno per la continuità). Si procederà secondo le seguenti fasi: Prima fase : PASSAGGIO DATI Il gruppo continuità formato dai docenti della scuola primaria (quinte ) e i coordinatori di classe terze della scuola secondaria esamineranno secondo la griglia di rilevazione la situazione di ogni alunno iscritto, rispetto: il rendimento scolastico nelle varie discipline il comportamento in classe con i compagni e con gli insegnanti le competenze, abilità e livello di preparazione evidenziati dall alunno nel corso della scuola primaria le potenzialità da sviluppare ogni altro elemento che i docenti di scuola primaria riterranno utile segnalare alla scuola secondaria di primo grado per una formazione equilibrata delle classi
Seconda fase: COMMISSIONE ( nominata dal Collegio docenti) La commissione sulla base delle informazioni acquisite, proporrà al dirigente scolastico i gruppi classe tenendo contemporaneamente presenti i seguenti criteri. suddivisione in modo il più possibile equilibrato dei maschi e delle femmine all interno dello stesso gruppo; formazione di gruppi eterogenei sia dal punto di vista relazionale che delle abilità conseguite al termine della scuola primaria, anche sulla base dei dati rilevabili dai documenti compilati dalla scuola primaria; gli alunni provenienti dallo stesso plesso saranno di norma mantenuti nella stessa classe se in numero minore o uguale a tre (rispettando l opzione delle famiglie); se maggiori di tre saranno suddivisi in modo equilibrato. Suddivisione rispetto il tempo scuola scelto dalla famiglia Suddivisione rispetto alla seconda lingua scelta all atto dell iscrizione, tendendo presente le due opzioni possibilmente nell ordine di priorità espresso; gli alunni già frequentanti la scuola secondaria di primo grado e non ammessi alla classe successiva manterranno la stessa sezione dell anno precedente, fatto salvo diverso parere motivato del collegio dei docenti o su richiesta motivata della famiglia; l inserimento degli alunni in situazione di handicap terrà conto della relazione dell equipe sociosanitaria; Terza fase FORMAZIONE CLASSI Il dirigente scolastico formerà le classi sulla base: per quanto riguarda la seconda lingua, la continuità nei corsi dove già è insegnata, ed eventuale sorteggio per nuove classi, per aumento e/o decremento delle richieste; delle proposte della commissione di cui sopra; anche delle eventuali richieste motivate delle famiglie, rispettando però eteronegenità e omogeneità delle classi; verificata la corretta applicazione dei presenti criteri Estrarrà quindi a sorte le sezioni alla presenza del presidente del Consiglio d Istituto, abbinandole alle lingue straniere Infine potranno modificare le classi se presenti errori materiali dimostrati..