Imparare a suonare la tastiera
UN LIBRO QUARTO Titolo originale: HOW TO PY KEYBOARD Copyright 2008 Quarto Inc. Per l Italia: 2008 Il Castello srl Via lano 73/75 2000 Cornaredo (MI) Tel. 02 99762433 Fax 02 99762445 e-mail: info@ilcastelloeditore.it www.ilcastelloeditore.it Direzione generale: Luca Belloni Direzione editoriale: Viviana verso Quinta edizione: giugno 206 Tutti i diritti sono riservati. riproduzione, anche parziale, di testi, fotografie e disegni, sotto qualsiasi forma, per qualsiasi uso e con qualsiasi mezzo, compresa la fotocopiatura sostitutiva dell acquisto del libro, è rigorosamente vietata. Ogni inadempienza e trasgressione saranno perseguite ai sensi di legge. visione a cura della redazione de Il Castello srl Elaborazione testi a computer: Elena Turconi dazione Rachel lls Assistente alla redazione Chloe Todd Fordham Direzione Anna Plucinska Fotografie Paul Forrester Illustrazioni Kuo Kang Chen Ingegnere del suono Phil Capone Direzione artistica Caroline Quest Direttore creativo Moira Clinch Direttore editoriale Paul Carslake Stampato da das Printing Int l Ltd., China Separazione del colore di Modern Age pro House Ltd., Hong Kong Sommario Introduzione 6 Questo libro 7 Lezioni 0 Lezione : Sedersi alla tastiera 2 Lezione 2: tastiera 4 Lezione 3: Leggere la musica : le note 6 Lezione 4: Accordi con la mano destra 20 Lezione 5: Note con la mano sinistra 22 Lezione 6: Leggere la musica 2: il ritmo 26 Lezione 7: Modelli base di accompagnamento 30 Lezione 8: Giro di tre accordi 34 Lezione 9: Maggiore e minore 38 Lezione 0: Leggere la musica 3: diesis e bemolle 42 Lezione : Scale maggiori e minori 46 Lezione 2: Altri modelli di accompagnamento 52 Lezione 3: Accordi di settima di dominante 60 Lezione 4: Scale pentatoniche 64 Lezione 5: Leggere la musica 4: trasportare le tonalità 66 Lezione 6: Blues in 2 battute 70 Lezione 7: scala blues 76 Lezione 8: Boogie-woogie 84 Lezione 9: Rock n roll 98 Lezione 20: Suoni predefiniti 04 Lezione 2: Linee di basso 08 Lezione 22: Archi 2 Lezione 23: Aggiungere il ripieno 6 Lezione 24: Ottoni 8 Lezione 25: Musica latino-americana 22 Lezione 26: Modelli di scale 28 H Lezione 27: Comuni progressioni di accordi 36 Lezione 28: Improvvisazioni sugli accordi 42 Lezione 29: Jazz 48 Lezione 30: Suonare in una band 58 Raccolta di accordi 60 Accordi maggiori 62 Accordi minori 86 Raccolta di scale 20 Scale maggiori 24 Scale minori 220 Breve storia della tastiera 226 Guida all acquisto 244 Glossario 250 Indice analitico 252 Aletta 255 Ringraziamenti 256 x c n
2 Lezione : Sedersi alla tastiera 3 Sedersi alla tastiera Sentirsi comodi alla tastiera è un fatto di postura. cosa più importante è essere il più possibile rilassati, perché eventuali tensioni possono provocare crampi muscolari o dolori. corretta posizione delle mani corretta posizione delle mani riguarda anche le dita, il polso, le braccia e tutto il resto del corpo. tecnica migliore è quella che riduce movimenti non necessari e inutili tensioni, permettendovi di suonare per ore senza fermarvi. Stevie Wonder che suona a Top of the Pops all inizio degli anni 70 e mostra la posizione ideale per sedersi alla tastiera. Quasi tutti i tastieristi si esercitano e suonano da seduti, anche se alcuni preferiscono stare in piedi, dato che questa posizione consente loro di muoversi agevolmente, persino ballare. Quando ci si siede alla tastiera, è importante trovarsi alla giusta altezza rispetto allo strumento. In generale, una comune sedia è troppo bassa per suonare sia il pianoforte, sia una tastiera fissata su un cavalletto: ecco perché gran parte dei tastieristi usa sgabelli creati per questo proposito. Se vi trovate troppo in basso, avrete la tentazione di incurvare le spalle, il che non è una posizione rilassata e probabilmente vi farà stancare presto. È importante sedersi con la schiena diritta, che così potrà sostenere nel modo più efficace il peso della testa. Se vi piegate in avanti, il peso della testa farà incurvare le spalle in avanti, il che può portare a stancarsi rapidamente e a sentire dolori. Questi consigli si applicano soprattutto quando vi esercitate; quando improvvisate potrete fare ciò che vi pare! Le dita si devono incurvare: potrete farvi un idea appoggiando le mani sulle ginocchia quando vi trovate seduti alla tastiera e mantenere la stessa posizione delle dita mentre suonate. Diteggiatura Nella notazione per il pianoforte e le tastiere, le dita sono numerate da a 5: si parte dal dito numero, il pollice, fino ad arrivare al numero 5, il mignolo. È importante capire questo sistema, dato che quasi tutte le notazioni musicali comprendono anche la diteggiatura per permettere di suonare 4 3 con la massima facilità un pezzo nuovo. 5 gole da ricordare Sedetevi in posizione centrale rispetto alla tastiera Appoggiate tutta la pianta del piede al pavimento Rimanete rilassati: non incurvate le spalle! Sedetevi alla giusta altezza: cosce e avambracci devono essere pressoché orizzontali Non piegate il polso Curvate le dita Toccate il tasto con il polpastrello, con il lato del polpastrello nel caso del pollice Le unghie lunghe fanno rumore sui tasti e possono alterare la corretta posizione delle mani: tagliatele spesso! 2 2 3 4 5
26 Lezione 6: Leggere la musica: il ritmo 27 6 Leggere la musica: il ritmo Nella lezione 3 abbiamo visto come indicare in notazione musicale l altezza di una nota; qui invece vedremo come viene rappresentata la lunghezza, o durata, di una nota. Movimento partitura musicale è divisa in battute, o misure, e ciascuna indica una certa quantità di tempo, che dipende dal movimento. Sul CD Traccia 8 6 VEDI ANCHE Aletta Lezione 3, pagina 6 Ecco alcuni esempi di ritmi che usano una combinazione di metà, ottavi e quarti. Il primo esempio presenta quattro misure contenti ciascuna quattro note da un quarto, che devono essere suonate allo stesso modo. Prima provate a suonare, poi ascoltate il CD e controllate il risultato. Fase Traccia 8 C Fase 2 Traccia 9 Fase 3 Traccia 0 Il movimento indica quattro pulsazioni (il numero scritto in alto) e ogni pulsazione misura un quarto (il numero scritto in basso). Le note Una nota è un simbolo che rappresenta un suono di una durata specifica. Prendetevi del tempo per memorizzare la tabella qui sotto, che mostra le note usate più comunemente, i loro diversi nomi e il loro valore (in pulsazioni). Nota Denominazione C sta per Common time e rappresenta un movimento in 4/4, che è quello usato più comunemente. Denomin. europea Valore Anche se questi esempi sono scritti con il sopra il Do centrale, potete suonarli con qualsiasi nota, oppure potete solo battere il tempo: quello che conta è il ritmo. Le pause pausa è un simbolo che rappresenta un silenzio di una durata specifica: uno spazio vuoto tra note. Prendetevi del tempo per memorizzare la tabella qui sotto che mostra le pause usate più comunemente, i loro diversi nomi e il loro valore (in pulsazioni). Nota Denominazione Denomin. europea Valore Intero Semibreve 4 pulsazioni Pausa di 4/4 Pausa di semibreve 4 pulsazioni Metà nima 2 pulsazioni Pausa di metà Pausa di minima 2 pulsazioni Quarto Semiminima pulsazione Pausa di un quarto Pausa di semiminima pulsazione Ottavo Croma 2 pulsazione Pausa di un ottavo Pausa di croma 2 pulsazione Sedicesimo Semicroma 4 pulsazione Pausa di un sedicesimo Pausa di semicroma 4 pulsazione Trentaduesimo Biscroma 8 pulsazione Pausa di un trentaduesimo Pausa di biscroma 8 pulsazione
08 Lezione 2: Linee di basso 09 2 Linee di basso Suonare le linee di basso su una tastiera significa riuscire a fare tutto quello che fa un bassista, ma con una sola mano, mentre l altra mano L20 rimane Ex libera e può suonare accordi, melodie o tutto ciò che suggerisce ( la graphic) fantasia. In un gruppo, talvolta il tastierista raddoppia la linea di basso suonata dal bassista (che è esattamente uguale) per darle più forza ed enfatizzarla. In alternativa, se il tastierista suona la linea di basso, il bassista è libero si suonare altro, come raddoppiare un riff di chitarra o eseguire un assolo. Perdersi tra i suoni di basso e linee di basso è un modo ottimale per trovare nuove idee musicali. L20 Ex ( graphic) Fase Traccia 56 Questo esempio è il tipo di linea di basso che si trova nei brani soul, in cui il basso suona una figura ripetuta, usando solamente tre note. Do EX (3 graphics) L20 Ex ( graphic) VEDI ANCHE linea di basso deve seguire l armonia in termini di sequenza Do Aletta di accordi e deve inserirsi nella ritmica del brano. Ogni volta Raccolta di accordi, che trovate una magnifica linea di basso sarà sempre una pagina 60 fonte di ispirazione per scrivere una canzone. EX (3 graphics) Molte tastiere sono provviste di una gamma completa di diversi suoni Do di basso predefiniti, tra cui basso acustico, wood bass, basso elettrico, fingered bass, slap bass e un gran numero di bassi campionati. Alcuni tipi di suoni predefiniti hanno un effetto migliore con un certo tipo Do di linea di basso, per cui prendetevi il tempo necessario per sperimentare con i diversi suoni disponibili. Ex 2 ( graphic) Sul CD Traccia 56 60 Fase 2 Traccia 57 Do Molte linee di basso comprendono salti di ottava, che creano movimento laddove gli accordi non lo creano. Si l Do EX (3 graphics) MI Do Ex 2 ( graphic) ( graphic) MI Si Do MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI ( graphic) l Ex 2 ( graphic) Do Do Si Ascoltate il CD per ascoltare bene la cadenza e continuate a esercitarvi finché non Si riuscite a suonare con disinvoltura questo pezzo. mano destra suona un accordo di Do maggiore in posizione fondamentale (vedi raccolta di accordi, pag. 60). Suonate l accordo solo quando eseguite con sicurezza la linea di basso e cercate di non rompere il fluire del ritmo dato dalla mano sinistra. ( graphic) Mano destra: Mano sinistra: Si Si Ex 3 ( graphic) Ex 3 ( graphic) Ex 3 ( graphic) Mentre suonate con la mano sinistra, cercate di mantenere il braccio il più Si rilassato possibile, perché il polso dovrebbe ruotare per agevolare i movimenti tra mignolo e pollice. mano destra esegue un accordo di minore, che viene scritto proprio all inizio della battuta, ma potrebbe essere inserito in un momento qualsiasi del pezzo, perciò provate a spostarlo in modo da creare effetti diversi. Mano destra: MI Mano sinistra: MI MI Si
cs) 2 Lezione 22: Archi 3 hics) 22 Archi In qualità di tastierista di un gruppo, spesso vi capiterà di dover suonare sezioni strumentali con gli archi (indicati con strings ); vi sono varie tecniche per ottenere buoni risultati. Sul CD Traccia 60 63 VEDI ANCHE Aletta Fase Traccia 60 Un buon modo per suonare gli accordi con il registro degli archi è usare un voicing aperto. Il voicing è il modo in cui vengono raggruppate le note di un accordo; se questo è aperto significa che ci sono grandi intervalli tra le note dell accordo. Questo esempio presenta quattro accordi in posizione aperta: C major, G major, A minor, E minor o Si C D E Si C D E Do Do Si Si L2 Ex L2 Ex 2 phics) ) phics) Do Do Si C D E Si C DSiEC D E Do Do Do Si Si Si MI RE MI MI Fase 2 Traccia 6 Una parte di questo tipo è di grande effetto nel sottolineare diverse parti di un brano. Alcuni accordi suonati con gli archi possono aumentare l effetto chorus o creare atmosfere diverse. Do Do Si C D E Si C D E Do Do Si In entrambe le fasi vi sono accordi di Do e maggiore, e minore. Se confrontate questi accordi con quelli MI MI MI MI RE RE RE RE MI MI MI MI MI MI MI MI presenti Ex nella raccolta, vedrete Ex che le Do Do Si Si stesse Si note (2 graphics) qui sono intervallate Do(2 graphics) Do Do diversamente per creare un L2 voicing Ex 2 L2 Ex L2 2 Ex 2 variato. Provate a suonarle con il registro (3 graphics) (3 graphics) Mano destra: MI Mano sinistra: RE MI L2 Ex 2 (3 graphics) L2 Ex o Si Si Do Do L2 Ex L2 Ex (4 Ex graphics) Ex Ex (2 graphics) (2 graphics) (2 graphics) (3 graphics) L2 Ex 2 (3 Ex graphics) 2 Ex 2 Ex 2 (2 graphics) (2 graphics) (2 graphics) degli archi e percepirete un atmosfera ariosa. Spesso si tratta proprio di quello che si richiede a un parte suonata con gli archi e si possono ottenere risultati molto espressivi se questo effetto è unito agli strumenti veri e propri di una band. I registri predefiniti degli archi spesso si suddividono in fast e slow, termine che si riferisce all attacco del suono. L attacco degli archi slow è delicato, poi il suono si sviluppa gradualmente, mentre quelli fast hanno un attacco più deciso e sono adatti a sonorità più ritmiche e aggressive. In generale, gli slow si adattano a note lunghe, mentre i fast si adattano a note più brevi e a parti più ritmiche. Qui, l esempio precedente è riscritto con note di un quarto, per le quali si adattano gli archi di tipo fast. Do Do Do Si C D E Si C DSiEC D E Do Do Do Mano destra: Do Si Mano sinistra: RE MI Do Do Si Si Do Do Do Do Do Si Si Do Do