IN PROVINCIA DI COMO Considerazioni pedagogiche e strategie di intervento Franco Passalacqua Università degli Studi di Milano Bicocca
Disegno di Ricerca Committente: Provincia di Como Settore Istruzione Formazione e Lavoro Equipe di ricerca: Istituto Nazionale di Valutazione e Associazione L.A.L.T.R.O. Obiettivi: Rappresentare il fenomeno della dispersione scolastica ed elaborare strategie di intervento e di contrasto a livello locale Metodologia: Mixed Method. Strumenti di analisi quantitativa e qualitativa (interviste e focus group a personale scolastico/storie di vita di ragazzi a rischio dispersione). Periodo: Novembre 2013 Marzo 2014
Definire la Dispersione Scolastica Definizione classica Processo di selezione conseguente a fallimenti personali (familiari/culturali) Considerazione degli abbandoni scolastici: studenti che fuoriescono anticipatamente da sistema formativo. Approccio contemporaneo Prospettiva multifattoriale Rottura di legame tra scuola e studenti: insuccesso formativo Considerazione di fattori e situazioni che anticipano il fenomeno dispersivo: bocciature, trasferimenti, giudizi in sospeso, abbandoni.
Confronto dati locali/dati nazionali % ammessi % sosp. giudizio % non ammessi % ammessi % sosp. giudizio % non ammessi 2012/13 2011/12 Totale Nazionale 63,5 26,5 10,0 63,2 26,5 10,3 Como 66,4 28 7,9 n.p. 25,5 9,5 Licei 72,8 22,2 5,0 71,8 22,8 5,4 Licei Como 68,4 25,7 5,5 n.p. 24,4 7,1 Istituti tecnici 56,8 30,5 12,7 56,1 30,3 13,6 Tecnici Como 50,4 33,2 11,5 n.p. 29 11 Istituti profess.li 54,9 28,7 16,3 52,2 29,2 18,6 Profess.li Como 56 31,7 8,3 n.p. 21 14,4 Dati MIUR 2013
I dati locali: non scrutinati a.s. 2012/2013 Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale Licei 2.8% 2.4% 3.9% 3.6% 5.3% 3.5% Ist. Tecnici 1.3% 0.9% 1.5% 1.1% 1.8% 1.3% Ist. Professionali 5.9% 1.2% 3.4% 2.3% 0.8% 3% IeFP 5.7% 1.4% 1.5% 2.5% 0% 2.8% 4.2% 1.8% 2.8% 2.5% 3.2% 2.8% Dati UST Como e Settore Formazione Provincia di Como
I dati locali: non ammessi a.s. 2012/2013 Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale Licei 10% 4.4% 4.6% 2.6% 2% 5% Ist. Tecnici 19.4% 9.7% 8.1% 9.4% 3.3% 10.5% Ist. Professionali 12.9% 7% 7% 7.5% 3.8% 8.2% IeFP 9.4% 6.8% 5.2% 4.4% 3.6% 7.2% Totale 12.8% 7% 6.2% 5.3% 2.9% 7.4% Dati UST Como e Settore Formazione Provincia di Como
I dati locali: trasferimenti in corso d anno 2012/2013 Trasferimenti in entrata Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale Licei 1.5% 1.2% 1.3% 0.4% 0.1% 0.9% Ist. Tecnici 3.1% 2.2% 3.3% 1.4% 0.6% 2.2% Ist. Professionali 6.2% 7.2% 2.2% 0% 0% 3.5% IeFP 1.7% 1% 0.7% 0% 0% 0.9% 2.5% 1.7% 1.5% 0.7% 0.3% 1.5% Trasferimenti in uscita Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale Licei 4.4% 3.4 2.2% 0.9% 0.8% 2.5% Ist. Tecnici 7% 3.2% 4% 1.2% 1.6% 4.1% Ist. Professionali 4.6% 4% 3% 3.9% 1.1% 3.9% IeFP 4.6% 2.7% 0.7% 1.5% 2.2% 2.6% 6.1% 4% 2.6% 3.2% 2% 3.3% Dati UST Como e Settore Formazione Provincia di Como
I dati locali: indicatore aggregato a.s. 2012/2013 Non Scrutinati Trasferimenti Non ammessi Giudizio Sospeso Totale Licei 3.5% 3.4% 4.9% 24.6% 36.4% Ist. Tecnici 1.3% 5.4% 10.5% 33.5% 50.7% Ist. Professionali 3% 7% 8.2% 33.3% 41.6% IeFP 2.8% 3.6% 6.3% 3.7% 16.4% Totale 2.7% 5.3% 7.4% 23.2% 38.6% Dati UST Como e Settore Formazione Provincia di Como
I dati locali: considerazioni Trasferimenti maggiori nei primi tre anni e calano drasticamente negli ultimi due Trasferimenti in entrata maggiori verso professionali e in uscita da tecnici Percentuali non ammessi maggiore nei primi anni Maggiore incidenza non ammessi negli in Istituti Tecnici Trend costante percentuale alunni non scrutinati nei diversi anni scolastici I Istituti Professionali e Tecnici hanno maggiore incidenza dell indice di insuccesso formativo (43% e 44.8%) rispetto a Licei (33.8%) e IeFP (14.4%)
La ricerca qualitativa: strategie e ambiti di contrasto Politiche Territoriali Potenziare collegamento scuole secondarie di I e II grado Migliorare alleanza tra scuola/famiglia/enti esterni Collegamento scuole secondarie II grado e mondo lavorativo Orientamento Metodologie orientative basate su dimensione esperienziale e su attività pratiche Potenziare attività di orientamento in entrata (secondaria II grado) Figure di supporto (tutor e psicologi) nei momenti di transizione e inserimento Aspetti Pedagogico Didattici Potenziare attività di formazione ai docenti Maggiore attenzione ad aspetti educativi e pedagogici Presenza di tutor e di figure educative di supporto
La ricerca qualitativa: la parola dei docenti Orientamento Adesso mediamente chi è bravo va nei licei, chi è così così va negli istituti tecnici, ma è una bufala perché chi va negli istituti tecnici è più difficile, anche da un punto di vista teorico. Chi invece è considerato uno non troppo adatto allo studio va nei professionali. Ma è uno schema che non funziona. Primo perché devi essere dio per capire in terza media se uno effettivamente non ce la fa. Ci sono tantissimi ragazzi che hanno tantissimi interessi che però nella scuola non ha spazio, neanche di essere raccontati. E se tu non fai raccontare al ragazzo che interessi ha, e se non ha una motivazione, se non lo agganci non ci sta in classe, soprattutto se viene da contesi difficile. (Professionista della Formazione) Allora, io da anni che dico, reputo quello che era stato fatto fino ad ora completamente insufficiente. Io posso capire le difficoltà da parte di un ragazzino nella scelta delle scuola, tenendo conto e me ne rendo conto sempre di più che il livello di maturità è sempre più basso. Però quando mi trovo alcune indicazioni da parte dei docenti, si consiglia breve percorso nella formazione professionale. Scusi, ma mi incavolo di brutto (Dirigente Scolastico)
La ricerca qualitativa: la parola dei docenti Aspetti Pedagogico Didattici Prima viene un lavoro di tipo educativo e poi formativo e noi molte volte non siamo in grado; ci manca un pezzo. Molte volte facciamo fatica a cambiare l idea per cui il docente sa e lo studente non sa, e il docente deve trasmettere. Ci vuole forse un approccio che restituisca protagonismo ai ragazzi, una valorizzazione delle storie di vita o anche solo delle conoscenze che i ragazzi hanno. (Docente Secondaria di II grado) Mi rendo conto che i problemi ci sono; difficoltà anche mia a gestire situazioni e problemi educativi; Magari posso imparare, ma ti mancano proprio quelle chiavi per entrare nel merito sennò li perdi. Come mi interfaccio con loro. (Docente Secondaria di II grado) Si pretende l incasellamento dell allievo in figure specifiche di disagio di apprendimento, ma poi manca la personalizzazione didattica. Quando si hanno 25 alunni con 25 problemi diversi il docente si deve barcamenare; sembra uno scaricabarile e spesso un giocoliere. (Docente Secondaria di II grado)
La ricerca qualitativa: la parola dei docenti Aspetti Pedagogico Didattici Una cosa necessaria è un investimento nella formazione del personale della scuola, che è molto eterogenea e coinvolte dirigenti, insegnanti e chi lavora nell amministrazione. Una professionalità efficace non è mai acquisita per sempre. Quello in cui lavoriamo è un settore in cui i processi sono in movimento, in cui gli strumenti tendono a sgretolarsi, a perdere efficacia (Docente Secondaria di II grado) Chiederei che, se ci fosse formazione, non sia la solita cosa dove si dice che cosa è la didattica attiva e cosa sono le metodologie. Questo già Lo sappiamo. Sarebbe necessario preparare i docenti alla formazione esperienziale. Ho bisogno di qualcuno che guardi quello che faccio, che mi dica se sbaglio, che mi faccia riflettere. Quando tu sei dentro in aula e ti relazioni non vedi le cose. (Docente Secondaria di II grado)
GLI ESITI DELLA RICERCA: STRATEGIE DI MIGLIORAMENTO 3 AMBITI DI CAMBIAMENTO Valorizzare risorse professionali esistenti: docenti Centrare servizio scolastico attorno a approccio pedagogico Potenziare sinergie tra soggetti che prendono in carico medesime situazioni: docenti/educatori/servizi sociali