ANTIBIOTICO PROFILASSI IN CHIRURGIA GENERALE

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ANTIBIOTICO PROFILAS IN CHIRURGIA GENERALE 0. Indice 0. Indice... 1 1. Scopo e campo di applicazione... 1 2. Riferimenti...1 2.2 Documentali... 1 3. Modalità operative... 2 3.2 Classificazione degli interventi in base al grado di contaminazione batterica... 2 3.3 Indicazioni all antibiotico profilassi... 3 3.4 Indicazioni all antibioticoterapia... 3 3.5 Definizione di paziente ad alto rischio... 4 3.5.1 Probabilità di infezione della ferita per classe di intervento ed indice di rischio....4 3.5.2 Cut point (al 75 percentile) (ore)...4 3.5.3 Classificazione ASA...5 3.6 Antibiotico profilassi in Generale... 6 4. Note e disposizioni... 6 1. Scopo e campo di applicazione Questa linea guida va intesa come standard per la scelta della antibiotico profilassi perioperatoria. La decisione finale sul singolo paziente è comunque compito esclusivo del medico curante alla luce dei dati clinici, dei fattori di rischio preoperatori relativi al singolo paziente, delle scelte diagnostiche e di trattamento disponibili. 2. Riferimenti 2.2 Documentali Linee Guida internazionali (GN 2000; ASHIP 1999; SFAR 1999; CSHB 1999), nazionali (PNLG 2006) e locali (protocollo profilassi antibiotica in chirurgia CIO SAVONA 2006) Pag. 1 di 6

ANTIBIOTICO PROFILAS IN CHIRURGIA GENERALE 3. Modalità operative 3.2 Classificazione degli interventi in base al grado di contaminazione batterica Classe Puliti Puliti-contaminati Contaminati Sporchi Definizione Interventi nel corso dei quali non si riscontra alcun processo flogistico e in cui la continuità della mucosa respiratoria, intestinale o genitourinaria non viene violata.non si verifica alcuna violazione delle regole di asepsi in sala operatoria. Interventi nei quali la continuità della mucosa respiratoria, intestinale o genito-urinaria viene violata, ma senza perdite di materiale verso l esterno. Interventi in cui sono presenti segni di flogosi acuta (senza pus), o dove vi sia una visibile contaminazione della ferita, come ad esempio perdite copiose di materiale da un viscere cavo durante l intervento o ferite composte/aperte (verificatesi meno di 4 ore prima dell intervento). Interventi effettuati in presenza di pus o su un viscere cavo precedentemente perforato o su ferite composte/aperte (verificatesi oltre 4 ore dall intervento). Pag. 2 di 6

ANTIBIOTICO PROFILAS IN CHIRURGIA GENERALE 3.3 Indicazioni all antibiotico profilassi Non inserzione di protesi pz. a rischio normale Inserzione di protesi Pz. ad alto rischio (ASA> 3 e/o durata intervento superiore al 75 percentile) Classe 1 pulita NO per le possibili gravi conseguenze dell infezione della protesi Classe 2 pulita/ contaminata eventuale prolungamento profilassi (24 h) 3.4 Indicazioni all antibioticoterapia In tutti i pazienti Classe 3 contaminata Classe 4 sporca L infezione non è in atto ma prevedibile per cui è più logico parlare di antibiotico-terapia precoce (2-3 gg a dosaggio pieno) terapia antibiotica con farmaci con farmaci riservati all uso terapeutico Pag. 3 di 6

ANTIBIOTICO PROFILAS IN CHIRURGIA GENERALE 3.5 Definizione di paziente ad alto rischio Per la definizione del rischio debbono essere considerati due ulteriori fattori: La presenza di malattie concomitanti (quando lo score ASA è > 2 il rischio di ISC aumenta) La durata dell intervento (quando la durata dell intervento è superiore a quella definita dal 75 percentile il rischio di ISC aumenta) Per ogni classe di intervento si definisce che: L indice di rischio è 0 quando nessuno dei due fattori di rischio è presente L indice di rischio è 1 quando uno dei due fattori di rischio è presente L indice di rischio è 2 quando entrambi i fattori di rischio sono presenti 3.5.1 Probabilità di infezione della ferita per classe di intervento ed indice di rischio. Classe di Indice di rischio intervento 0 1 2 Pulito 1.0% 2.3% 5.4% Pulitocontaminato 2.1% 4.0% 9.5% Contaminato 3.4% 6.8% 13.2% Distribuzione della durata di vari interventi (NNIS) per durata > 75 percentile Il tempo indica la durata massima oltre la quale l intervento viene definito prolungato ed il rischio di ISC aumentato. 3.5.2 Cut point (al 75 percentile) (ore) Pag. 4 di 6

ANTIBIOTICO PROFILAS IN CHIRURGIA GENERALE Tipo di intervento NNIS report 2002 Mastectomia 3 Laparotomia 2 Riparazione d ernia 2 del colon 3 di fegato/pancreas 4 Altri interventi sull intestino 3 Isterectomia addominale 2 Altri interventi sul sistema muscolo scheletrico 3 Altri interventi sul sistema emolinfatico 3 Impianti di cute 3 Splenectomia 2 Altri interventi sul sistema endocrino 3 Altri interventi sui tegumenti 2 3.5.3 Classificazione ASA Score ASA Condizione fisica 1 Un normale paziente sano 2 Un paziente con lieve malattia sistemica Un paziente con grave malattia sistemica che ne limita le 3 attività, ma non è invalidante Un paziente con malattia sistemica invalidante che causa 4 continua minaccia di morte Un paziente moribondo con attesa di vita inferiore alle 24 ore 5 con o senza l intervento. Pag. 5 di 6

ANTIBIOTICO PROFILAS IN CHIRURGIA GENERALE 3.6 Antibiotico profilassi in Generale Piccola chirurgia pulita No profilassi pulita Ernia, mammella, laparocele, ecc. Cefazolina CEFAMEZIN 1 GR op. 2 GR Colecistectomia Cefazolina CEFAMEZIN 1 GR op. 2 GR Fegato Vie biliari Pancreas Ampicillina/ Sulbactam UNASYN 3 GR X 2 per 48 ore * gastroduodenale Ampicillina/ Sulbactam UNASYN 3 GR * Appendicectomia Cefoxitina MEFOXIN 2 GR Colo-rettale Cefoxitina MEFOXIN 2 GR X 3 per 24 ore * Vascolare Non protesica Vascolare maggiore Cefazolina Teicoplanina + Ciprofloxacina CEFAMEZIN TARGOD + CIPROXIN 1 GR o 2 GR 400 mg 200 mg ** *La profilassi indicata può proseguire come terapia secondo indicazione **La profilassi continua come terapia dopo le prime 24 ore su indicazione utilizzando TARGOD 200 mg die ed il CIPROXIN per os al dosaggio di 500 mg x 2 Nei pazienti allergici profilassi con CIPROXIN 200 mg 4. Note e disposizioni Nota 1: Durata della AP: non dovrebbe superare le 24 h; l utilizzo di cateteri e drenaggi non giustifica il prolungamento della profilassi Nota 2: Dose: (prevista seconda dose in base all emivita o in seguito a emorragia > 1500 ml o a rilevante emodiluizione 15 ml/kg) La cefazolina è da ripetere se l intervento si protrae per più di 2 ore o se è presente copiosa emorragia non sono previste dosi intraoperatorie per il Ciproxin Pag. 6 di 6