Francesco Petrarca. Vita e opere



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Francesco Petrarca Vita e opere

«Concepito in esilio, in esilio sono nato» 1304 nasce ad Arezzo il 20 luglio. Suo padre, Petracco, guelfo Bianco amico di Dante, è stato bandito da Firenze il 1302 Fam. I 1, 21-23 [a Ludwig van Kempen da Padova, 1350] Lessico critico, voce Peregrinatio 1305 la famiglia si sposta ad Incisa Valdarno dove nel 1307 nasce il fratello Gherardo 1311 Petracco trasferisce la famiglia a Pisa, nella speranza che Enrico VII entri a Firenze 1312 Petracco, notaio di professione, si trasferisce ad Avignone, alla curia di Clemente V; la famiglia si stabilisce a Campentras Sen X 2, 18-22 [a Guido Sette, da Venezia 1367]

Primi studi e primi codici 1316 intraprende gli studi giuridici a Montpellier Sen. X 2, 40-42 1320-6 si trasferisce col fratello Gherardo a Bologna per completare i suoi studi; alterna il soggiorno con diversi viaggi (Imola, Rimini, Venezia) e frequenti ritorni ad Avignone Sen. X 2, 43-46 Fam. X 3, 12, 21-25 [al fratello Gherardo, da Carpi, 1349] 1325 acquista ad Avignone una copia del De civitate Dei di Agostino: primo volume di una biblioteca che sarà ricchissima Lessico critico, voce Biblioteca 1326 muore il padre, lascia Bologna, abbandonando per sempre gli studi universitari, e torna ad Avignone; intraprende il restauro filologico degli Ab urbe condita di Livio Lessico critico, voce Antichità, voce Umanesimo

Al servizio dei Colonna ad Avignone 1327 6 aprile: incontro con Laura nella chiesa di Santa Chiara, ad Avignone Fam. II 9, 18-20 [a Giacomo Colonna, da Avignone, 21 dicembre 1336] Lessico critico, voce Amore 1330 prende gli ordini minori: tonsura e celibato; entra al servizio di Giovanni Colonna, su raccomandazione del cardinale Giovanni Colonna, in qualità di cappellano di famiglia; conosce Lello di Pietro Stefano dei Tosetti e Luwig van Kempen, cantore (dedicatario delle Familiares) Lessico critico, voce Politica 1333 viaggio nell Europa settentrionale: Parigi, Gand, Liegi, Aix-la- Chapelle, Colonia. A Liegi scopre la Pro Archia di Cicerone; riceve in dono le Confessiones di Agostino da Dionigi di Borgo di S. Sepolcro Sen. XV 7, Prose: 1133-5 a Luigi Marsili, da Arquà, 1374] 1335 il papa Benedetto XII gli concede il beneficio di un canonicato nella cattedrale di Lombez: prima di una lunga serie di benefici ecclesiastici;

Il cuore inquieto di Francesco: il Ventoso, Valchiusa 1336 26 aprile: ascensione al Monte Ventoso; primo viaggio a Roma ospite dei Colonna Fam. IV 1 [a Dionigi da Borgo San Sepolcro, da Avignone, 1336 ma rielaborata nel 1353] 1336-8 prima nucleo dei Rvf Rvf 34 Apollo s ancor vive il bel disio Rvf 35 Solo et pensoso 1337 acquista una casetta in Valchiusa, sulla riva della Sorga. Nasce il suo figlio naturale Giovanni. Inizia la composizione della sua prima opera: il De viris illustribus Rvf 10 Glorïosa columna Posteritati: 13 Lessico critico, voce Otium, voce Solitudine

L Africa e l incoronazione poetica 1338 intraprende la stesura dell Africa, poema in latino dedicato a Scipione 1340 1 settembre: riceve contemporaneamente dall università di Parigi e dal Senato di Roma l offerta della laurea poetica. Sceglie Roma e decide di sottoporsi ad un «esame» da parte del re di Napoli Roberto d Angiò 1341 sostiene un esame di tre giorni a Napoli; legge a Roberto alcuni brani dell Africa; l 8 aprile viene incoronato a Roma in Campidoglio 1341-2 durante il viaggio di ritorno ad Avignone si trattiene a Parma, ospite di Azzo da Correggio, e a Selvapiana; conclude un primo abbozzo dell Africa

Tra la Provenza e l Italia 1342 tornato in Provenza prova ad intraprendere lo studio del Greco col monaco Barlaam 1343 il fratello Gherardo diviene monaco certosino e si ritira nella certosa di Montrieux; nasce la figlia Francesca: crisi interiore (vedi ambientazione del Secretum) intraprende la stesura della raccolta di motti e aneddoti storici Rerum memorandarum libri; si diffonde il frammento dell Africa su Magone morente Fam. X 3, 25-27 (a Gherardo, 1349) 1344-5 soggiorno a Parma; a Verona scopre le Familiares di Cicerone

L avventura politica di Cola di Rienzo: 1347 Roma preda dell anarchia feudale: il potere è in mano alle famiglio nobiliari romane, in lotta tra loro 1343: Cola di Rienzo, giovane notaio di origini plebee, viene inviato come ambasciatore presso il pontefice Clemente VI dal consiglio dei mercanti che aveva preso il potere a Roma; stringe amicizia con Petrarca 20 maggio 1347 Cola di Rienzo si mete alla testa di un moto popolare, impone una nuova costituzione per Roma; viene eletto per acclamazione al comando della città La propaganda politica di Cola si rifà alle antiche istituzioni della Repubblica degli antichi romani Lotta contro i Baroni; richiesta di far tornare il papato a Roma; il papato inizialmente vede di buon occhio la sua azione contro le famiglie nobili di Roma che avevano usurpato il governo della città Petrarca è affascinato inizialmente dal progetto di Cola: appoggio tramite alcune «lettera aperte» Var. 48

L avventura politica di Cola di Rienzo: 1347 Estate: Petrarca appoggia Colo di Rienzo con lettere e un egloga politica (Buc. V) Settembre: Cola fa arrestare tutti i nobili di Roma; li minaccia di morte ma poi li lascia liberi, commettendo un grave errore politico Ottobre: il Pontefice invia a Roma un legato papale Novembre: tentativo di colpo di mano da parte dei nobili; muore tra gli altri Stefano Colonna il Giovane; Petrarca toglie il suo appoggio a Cola Fam. VII 7 Dicembre: Cola accetta le condizioni del legato papale ed abdica; inizia una serie di peregrinazioni ma la sua parabola è discendente

La crisi spirituale 1346 soggiorno operoso a Valchiusa Intraprende la stesura del De vita solitaria prime egloghe del futuro Bucolicum carmen ottiene quest anno un canonicato a Parma 1347 la vita monastica visita il fratello Gherardo a Montriux, scrive il De otio religiosorum Intraprende la scrittura del Secretum Ot. prologo 1348 soggiorna a Parma e stringe rapporti con Luchino Visconti; la peste colpisce l Europa: morte di molti amici e di Laura; compone i Psalmi penitentiales Fam. I 1, 1-2 Rvf 267 Oimè il bel viso Lessico critico, voce Morte, voce Tempo

Il Secretum testimonianza letteraria della crisi (composto tra il 1347 e il 1353) dialogo filosofico in latino (rinascita del genere) protagonisti Francesco e Agostino ambientazioni del dialogo aprile 1343.. sedici anni dopo l incontro con Laura (6 aprile 1327)...riferimenti ad eventi successivi allusioni insistete alla possibile morte di Laura (1348) imminente trasferimento in Italia (1453) citazioni da testi che Petrarca legge dopo il 1343

Struttura del Secretum LIBRO I Premessa: la serenità spirituale può essere raggiunta attraverso la volontà: 1. meditare la propria miseria 2. desiderare la salute 3. cambiare vita Proteste di Francesco; Agostino propone come medicina la meditatio mortis (riflettere sui limiti della vita umana) Necessità di combattere contro i fantasmata (vaghe immaginazioni) Apparente capitolazione di Francesco LIBRO II Agostino evidenzia i limiti della lettura: la vera saggezza implica una condotta di vita saggia (p. 145) Agostino evidenzia i limiti della parola e della scrittura (p. 147) Richiamo al pensiero della morte come fonte di umiltà Agostino confessa Francesco (come in punto di morte) in merito ai peccati capitali

Struttura del Secretum LIBRO III Agostino va all assalto finale ed invita a rinunciare all amore e alla gloria (le due catene di diamante che impediscono l ascesa) Francesco difende Laura lodandone le doti eccezionali; Agostino demolisce le argomentazioni stilnoviste sull eccellenza della donna che conduce a Dio Agostino costringe Francesco a riconoscere la vanità dei due grandi libri incompleti: De viris e Africa Francesco nel finale promette di concentrarsi sulla propria interiorità ma soltanto dopo la conclusione delle due opere maggiori

Agostino e Francesco L identificazione con il personaggio delle Confessiones è centrale nel Secretum: F. Ogni volta che leggo i libri delle tue Confessioni, preso tra due contrastanti sentimenti di speranza e di timore, piangendo lacrime di dolcezza, ho a tratti l impressione di leggere non la storia d altri, ma la storia del mio proprio perigrinare (Secretum I, p. 115) concetto espresso più volte nell epistolario, ad es. Fam, X 3, 56 Interpretazione esistenziale (e non teologica) delle Confessiones Dialogando con Agostino e non con Dio Petrarca dimostra una visione laica del libro delle Confessiones

Finale aperto Nonostante le apparenti vittorie di Agostino il libro si apre così come si era aperto; resta soltanto la preghiera A. Ricadiamo nella vecchia lite: chiami impotenza la volontà! Ma vada pur così, visto che non può essere altrimenti. Prego Iddio che ti segua nel tuo viaggio e che permette che i tuoi passi, anche se erranti, ti portino al sicuro (Secretum III p. 283) quand'era in parte altr' uom da quel ch' i' sono (Rvf 1, 4) Il Francesco agens dei RVF è un «catecumeno», in attesa di una piena conversione (attuata in punto di morte) Scorgimi al miglior guado, / et prendi in grado i cangiati desiri (Rvf 366, 129-30, preghiera alla Vergine) Quando Francesco comprende fino in fondo dove indirizzare il desiderio è pronto per la conversione e il libro si conclude

Il «recolligere» Francesco promette ad Agostino di dedicarsi alla introspezione: «Adero michi ipse quantum potero, et sparsa anime fragmenta recolligam moraborque mecum sedulo» [Sarò presente a me stesso per quanto potrò; raccoglierò gli sparsi frammenti dell anima mia e dimorerò diligentemente in compagnia di me stesso] raccolta dei frammenti (testi sparsi) come riconquista dell interiorità

1350: le grandi raccolte Il Secretum, non pubblicato da Petrarca in vita, rappresenta la chiave per interpretare le grandi raccolte e il progetto autobiografico (Rico, Santagata) Petrarca scrive i testi proemiali di: Rerum familiarium libri Epystolae Rerum vulgarium fragmenta I tre proemi sono incentrati sul «recolligere»

Rvf 1 Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, raccolta di testi sparsi testi appartenenti ad un epoca diversa della via del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono. varietà stilistica richiesta di «perdono» (topos modestiae) Ma ben veggio or sí come al popol tutto favola fui gran tempo, onde sovente di me medesmo meco mi vergogno; et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto, e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente che quanto piace al mondo è breve sogno. vergogna Insegnamento morale

Fam. I 1 Sum sane ditior, seu, verius, impeditior quam putabam: multa michi scriptorum diversi generis suppellex domi est, sparsa quidem et neglecta. ( 3) [Sono più ricco, meglio, più impacciato di quanto credessi: in casa mia c è un enorme varietà di scritti di vario genere sparsi e abbandoanti] raccolta di testi sparsi testi appartenenti ad un epoca diversa della via Sed cum cetera suos fines aut haeant aut sperent, huis operis, quod sparsim sub primum adolescentie tempus inceptum iam etate provectior recolligo et in libri formam redigo ( 45) [Ma mentre tutte le opere hanno o sperano d avere i loro confini, questa che ho cominciato in modo disorganico nella prima giovinezza e che ora, in età avanzata, vado raccogliendo e redigendo in forma di libro, non potrà averne]

Fam. I 1 Alioquin [ ] quonam modo amicum licet, nisi sit idem alter ego, lecturum hec sine fastidio arbitremur, diversa invicem et adversa, in quibus non idem stilius, non una scribentis intentio, quippe cume pro varietate rerum affetcus animus illa dictaverim, raro quidem letus, mestus sepe? ( 19) varietà stilistica *D altronde chi mai, se non proprio un amico, che sia come un altro me stesso, vorrà leggere senza noia cose tra loro contradittorie e disparate, stese in stili diversi e sotto la spinta di emozioni, dettate da un animo raramente lieto e spesso mesto?] Ad excusationem igitur arma confugio. Lassavit me longo et gravi prelio fortuna ( 41) richiesta di «perdono» (topos modestiae) [Ricorro dunque alle armi delle scuse. La fortuna mi ha lungamente e duramente perseguitato]

Gli ultimi anni avignonesi 1351 in inverno e primavera è a Padova, ospita di Francesco da Carrara; scrive la Posteritati; ospita Boccaccio che gli reca l offerta di una cattedra presto lo studio fiorentino: Petrarca rifiuta; torna in Provenza in maggio; rifiuta l incarico di segretario papale 1352 Intraprende la stesura dei Triumphi a Valchiusa; disputa con i medici curanti di Clemente VI: scrive le prose polemiche raccolte nelle Invective contra medicum; il nuovo pontefice Innocenzo VI vede Petrarca con sfavore

Il trasferimento in Italia 1351-1353 sostiene la diplomazia viscontea durante la guerra tra Genova e Milano 1353 si trasferisce definitivamente in Italia: trasferimento atteso dai sodali italiani; sceglie Milano, dove è ospitato dall arcivescovo Giovanni Visconti; la scelta di uno stato nemico di Firenze provoca l irritazione di Boccaccio 1353-1362 soggiorno milanese Missioni diplomatiche di primo piano a Venezia, Praga, Parigi La sua fama si diffonde ulteriormente in Italia ed Europa Corregge e porta a compimento numerose opere: Bucolicum carmen, De remediis utriusque fortunae Nel 1359 ospita a Milano Boccaccio Conclude la forma «Chigi» dei Rvf 1361 intraprende una nuova raccolta di lettere: le Seniles Sen. I 1 [a Francesco Nelli, da Padova, 1361] Lessico critico, voce Senectus

Venezia 1362-1367 soggiorno a Venezia Si trasferisce a Venezia; gli viene donata una casa in Riva degli Schiavoni in cambio della promessa di lasciare alla Repubblica la sua ricca biblioteca Alterna soggiorni in città con soggiorni a Padova 1363 ospita Boccaccio nella sua casa di Venezia Servendosi di un giovane e brillante copista, Giovanni Malpaghini, supervisiona la copia definitiva di numerose opere Conclude la raccolta delle Epystole (le lettere in versi, 1363) Continua a lavorare ai Rvf: «forma Giovanni» (dal copista Malpaghini) 1366 licenzia le Familiares 1367 una polemica con alcuni giovani filosofi padovani è all origina del De ignorantia Lessico critico, voce Conoscenza

Gli ultimi anni presso i da Carrara 1367-9 soggiorno a Padova Missioni diplomatiche di primo piano per conto dei suoi ospiti i da Carrara, signori di Padova Riprende in mano il De viris illustribus Acquista una casa ad Arquà sui colli Euganei 1370-1374 ultimi anni ad Arquà 1370 Durante un viaggio alla volta di Roma è colto da una sincope e deve tornare a Padova Redige brevi biografie per il progetto iconografico della Sala virorum illustrium del palazzo di Padova 1373 invia una copia dei Rvf a Pandolfo Malatesta («forma Malatesta») e la sua ultima prosa polemica: Invenctiva contra eum qui maledixit Italiam; traduce in latino la novella di Griselda (Dec. X 10) 1374 muore ad Arquà il 19 luglio

Il corpus delle opere di Petrarca Produzione amplissima, per lo più in latino e in prosa Opere diffuse con parsimonia, attese da un vasto pubblico di sodali e ammiratori Stesura lenta ed elaborata; alcune opere incompiute Perfezionismo, continua riscrittura Autobiografia ideale che veicola una proposta di modello culturale Nascita dell Umanesimo, tema della Rinascita

Opere erudite e classicheggianti De viris illustribus (1338-1343; stesura ripresa nel 1368) raccolta di 22 biografie dedicate ai grandi uomini della Roma repubblicana recolligere: raccolta di notizie vagliate collazionandole opera ripresa a Padova (si allarga ai personaggi biblici) ma il libro è incompiuto Africa (1338-9 prima stesura; 1341-2 seconda stesura) poema in esametri in nove libri dedicato a Scipione l Africano nato dalla lettura di Livio, intrapreso con entusiasmo; celebre e atteso dai sodali; circolano durante la vita alcuni versi isolati tratti dal poema stesura incompleta, ricca di incoerenze, versi incompleti nelle Familiares e nelle Epystole Petrarca narra le vicende della stesura (incompleta)

Opere erudite e classicheggianti Rerum memorandarum libri (1343-5) raccolta di exempla e aneddoti tratti dalle storie romane e dalla storia recente, ordinate secondo le quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) ispirato ai Factorum et dictorum memorabilium libri di Valerio Massimo opera incompleta De remediis utriusque fortunae (1354-1366) enciclopedia morale in due libri, di 122 e 131 capitoli dialoghi tra la Ragione, la Paura e il Timore in merito a diversi eventi che riguardano la buona e la cattiva sorte casistica morale amplissima e articolata sorta di neostoicismo: la virtù si esercita in tutti casi della vita

Opere politiche e polemiche Invective contra medicum (1352-3) raccoglie due testi d occasione, originati da una polemica col medico di papa Clemente V polemica contro le pretese intellettuali dei medici Sine nomine liber (1359) raccolta di 19 lettere di argomento politico, rivolte contro la Curia avignonese, scritte tra il 1342 e il 1359 nella raccolta si cancella il nome dei destinatari e i nomi dei personaggi presi di mira: autocensura polemica rovente, tono profetico, invettive politiche parte di una battaglia in favore del ritorno della sede papale a Roma

Opere politiche e polemiche De suis ipsius et multorum ignorantia (prima stesura 1367; rivisto nel 1370) nel 1366 quattro giovani aristocratici veneziani definiscono Petarca: sine literis vir bonus (un brav uomo privo di cultura) in quanto non pratico di filosofia aristotelica e di scienza attacco di Petrarca: accusa i quattro di invidia per la sua fama; deride l idolatria per Aristotele; contrappone la fede alla curiosità scientifica; afferma la superiorità di Cicerone e Platone nei confronti di Aristotele Invectiva contra eum qui maledixit Italiam (1373) risposta a un libello di un teologo francese nel quale si attaccava il partito italiano e si sosteneva la necessità di mantenere la sede Papale ad Avignone invettiva contro i Francesi, orgoglio nazionale e difesa dell Italia

Le raccolte epistolari Epystole (proemio e prima raccolta 1350; stesura definitiva 1364) raccolta di lettere in esametri argomenti vari: lettere autobiografiche, politiche (esortazione ai papi Benedetto XII e Clemente VI), consolatorie, di argomento filosofico e morale opera condotta ad uno stadio provvisorio; insoddisfazione di Petrarca Rerum familiarium libri (lettera dedicatoria 1350; 1351-5; ampliamenti sino al 1361) raccolta di lettere in prosa la maggior parte delle lettere sono effettivamente spedite (con aggiustamenti) alcune lettere scritte per l occasione ordinamento in libri (raggruppamenti tematici) ultimo libro (XXIV) contiene lettere indirizzate agli scrittori del passato Rerum senilium libri (1361-1374) nuova raccolta di lettere in prose struttura aperta : la fine del libro coinciderà con la morte dell autore lettera conclusiva ai Posteri (Posteritati)

Interiorità e mutatio animi De vita solitaria (1345-7 prima stesura; 1362 nuova stesura; ultimi ritocchi 1366 e 1371) trattato dedicato ai pregi della vita solitaria, lontano dalla città elogio della vita condotta a Valchiusa (luogo ideale) solitudine condizione necessaria per l introspezione e la scrittura De otio religiosorum (1347 prima stesura; 1357 nuove stesure) breve trattato che descrive ed elogia la vita dei monaci ricordi autobiografici (visita alla certosa di Montrieux) Secretum (tre redazioni: 1347, 1349, 1353) dialogo in tre libri ambientato durante la crisi del 1442-3

Le opere in volgare Rerum vulgarium fragmenta (1342 raccolta disorganica; 1349 prima forma del libro; diverse forme sino al 1373) titolo originale del Canzoniere Triumphi (datazione discussa: 1350-1 c.a. prima stesura; saltuariamente Petrarca lavora all opera nei decenni successivi) poema allegorico in terzine serie di trionfi: Amore, Pudicizia, Tempo, Fama, Eternità riscrittura della vicenda Francesco/Laura opera incompleta, frammentaria grande fortuna iconografica opera volgare di Petrarca più apprezzata nel primo Quattrocento

Giovinezza 1304-1330 Giovinezza e primi studi Studi giuridici; soggiorno a Bologna; rime in volgare Dopo la morte del padre (1325) si dedica unicamente agli studia humanitatis; restauro filologico degli Ab urbe condita 1330-1340 Chierico al servizio dei Colonna Entra al servizio dei Colonna Progetta le opere erudite: De viris illustribus e Africa 1341-1352 Un decennio tra Avignone e Roma 1341 incoronazione poetica: cresce la sua fama Comincia a gravitare verso l Italia: tra il Veneto e Parma Polemiche sempre più feroci nei confronti della Curia avignonese: Invenctive contra medicum, lettera raccolte nelle Sine nomine

Maturità Mutatio animi e recolligere 1343 il fratello Gherardo diviene monaco cistercense 1346 soggiorno presso l abbazia del fratello 1348: la peste; muoiono numerosi amici e Laura 1349 intraprende il Secretum 1350: progetto delle grandi raccolte: Epystole, Rerum Familiarium libri, Rerum vulgarium fragmenta 1353-1362 soggiorno milanese Missioni diplomatiche di primo piano a Venezia, Praga, Parigi La sua fama si diffonde ulteriormente in Italia ed Europa Corregge e porta a compimento numerose opere avignonesi Nuove raccolte epistolari: Sine nomine (lettere politiche), Seniles

Vecchiaia 1362-1367 soggiorno a Venezia Conclude Epystole e Familiares Intraprende una nuova raccolta di lettere: Seniles Continua a lavorare ai Rvf Ultima grande polemica: il De ignorantia (cultura cristiana vs cultura scientifica; Platone vs l aristotelismo radicale e la Scolastica) 1367-1374 ultimi anni presso i da Carrara Soggiorno a Padova e Arquà Lavora ai Rvf e ai Triumphi (incompiuti) 1374 muore ad Arquà il 19 luglio