SLINGOFER MECCANICA SRL



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SLINGOFER MECCANICA SRL Località Vaiana 14 25059 VEZZA D OGLIO (BS) RELAZIONE DI STIMA BENI MOBILI Il sottoscritto ing. Mario Biserni, con studio in Brescia, via D. Brentana 2, iscritto all Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia al n. 2112, e nell elenco dei periti del Tribunale di Brescia al n. 185, è stato incaricato dal Sig. Rocco Delaidini, Amministratore Delegato della Società Slingofer Meccanica Srl, di effettuare una stima dei beni mobili costituiti da macchine, impianti, attrezzature, mobili e macchine di ufficio e automezzi, giacenti presso la sede della Società in Vezza D Oglio e presso gli uffici amministrativi in Darfo (BS), via Gregorini 4, nell ipotesi di utilizzo degli stessi come compendio aziendale in attività. Per formulare la stima richiesta, inventariare ed identificare i beni in oggetto, accertarne lo stato e raccogliere tutte le informazioni utili allo scopo, sono stati effettuati i necessari sopralluoghi presso la sede della Società e gli uffici amministrativi. L attività della società è di carpenteria pesante volta alla produzione di mezzi meccanici di presa e sollevamento di oggetti particolarmente pesanti ed ingombranti; i beni inventariati, costituiti essenzialmente, oltre che da mobili e macchine di ufficio ed automezzi, da un pantografo a controllo numerico per ossitaglio e taglio al plasma, da frese e alesatrici, torni e tutte le attrezzature di contorno, sono stati elencati nelle schede seguenti allegate, divisi sia per ubicazione che per tipologia: - all. 1: mobili e macchine di ufficio in Darfo 1

- all. 2: mobili e macchine di ufficio in Vezza D Oglio - all. 3: macchinari e impianti - all. 4: scaffalature varie - all. 5: mezzi di sollevamento - all. 6: automezzi e mezzi di movimentazione interna Nelle citate schede è riportata descrizione, quantità e valore e, per macchine e impianti, anche l indicazione dei beni in leasing; ancorché in alcuni casi le valutazioni siano esposte singolarmente, sono da ritenere maggiormente attendibili i totali di ubicazione o di gruppi omogenei, poiché nei totali si compensano differenze di valore non sempre facilmente attribuibili singolarmente. Di seguito vengono esposti i criteri di massima utilizzati per la valutazione richiesta ad attività funzionante in loco. Durante i sopralluoghi tutti i beni sono stati esaminati singolarmente accertando che macchine, impianti ed attrezzature erano in attività e funzionanti. Anche se alcuni beni hanno età media anche molto superiore ai dieci anni, sembrano tuttavia abbastanza ben conservati ed assoggettati a manutenzione, ed appaiono in discreto ordine ed in normali condizioni di efficienza, anche se in alcuni casi mancano i dispositivi di sicurezza. - La stima di mobili e macchine d ufficio (all. 1 e 2) è stata attribuita tenendo conto dei valori di acquisto di mercato per beni usati analoghi. - La valutazione di macchine e attrezzature (all. 3, 4 e 5) è stata fatta, come richiesto, nel caso di attività nello stato di funzionamento come riscontrato durante i sopralluoghi, con macchine e impianti installati, 2

collegati agli impianti generali, in uso, in condizioni di efficienza, tenendo conto del valore a nuovo, opportunamente ridotto in funzione della vetustà mediante coefficienti di abbattimento e, quando necessario, singolarmente corretto in funzione dello stato di manutenzione, dell entità e stato di tutti i componenti accessori; i macchinari sono stati numerati cercando il più possibile di seguire un percorso organico in stabilimento a partire dall ingresso in prossimità del pantografo; gli utensili relativi a ciascun macchinario sono stati considerati nel valore totale del macchinario stesso a cui si riferiscono; le saldatrici sono state elencate a parte per praticità in quanto attrezzature mobili con posizione variabile in base all uso. I valori di stima sono riportati nella schede allegate ai n. 3, 4 e 5. Nei valori indicati si intendono compresi gli eventuali aggiornamenti, ammodernamenti ed interventi incrementativi; non ne è stata invece considerata la parte di distribuzione degli impianti (energia elettrica, telefono, allarme, aria compressa, acqua, ecc), in quanto ritenuta parte integrante dell immobile. Il valore dei carroponti comprende le blindosbarre relative, ma non le travi e le vie di corsa. - Gli automezzi (all. 6) sono stati quotati al valore di mercato dedotto dai listini ufficiali ed opportunamente rettificato in seguito ad indagini presso commercianti del settore, in funzione dello stato, dell anno di immatricolazione e dei kilometri percorsi; i mezzi di movimentazione interna (all. 6) sono stati stimati in base allo stato di evidente vetustà secondo informazioni assunte nel mercato. Si evidenzia che il magazzino con materie prime, semilavorati e prodotti 3

finiti risulta escluso dalla presente valutazione. Si rileva inoltre che non sono stati inseriti nella valutazione i beni immateriali (avviamento, know-how, brevetti, pubblicità, ricerca, software, ecc), non ritenuti oggetto della presente stima. Ai beni in leasing, ancorché non di proprietà, si è ritenuto di attribuire un valore determinato considerando che in continuità dell attività il costo sostenuto, al netto del deprezzamento d uso, possa essere almeno in parte recuperato, per un totale di 156.000,00. I valori di stima risultanti sono esposti nelle citate schede, di seguito riepilogate per totali di categoria: - all. 1: mobili e macchine di ufficio in Darfo 23.800,00 - all. 2: mobili e macchine di ufficio in Vezza D Oglio 31.200,00 - all. 3: macchinari e impianti 310.200,00 - all. 4: scaffalature varie 28.000,00 - all. 5: mezzi di sollevamento 54.000,00 - all. 6: automezzi e mezzi di movimentazione interna 65.700,00 TOTALE 512.900,00 Si ritiene utile esprimere un indicazione sul valore dei beni descritti anche in ipotesi di vendita forzosa e conseguente smobilizzo in seguito ad una ipotetica eventuale cessazione dell attività. In tale situazione, la valutazione dei beni oggetto della presente relazione risulterebbe sensibilmente inferiore al caso di continuità dell attività, sia in 4

funzione della tipologia dei beni che per la difficile e sfavorevole situazione del mercato in generale. Infatti, i mobili e le macchine di ufficio non potrebbero essere valutati basandosi sulla loro funzionalità, ma secondo le quotazioni di mercato già verificate in altre condizioni di vendite per smobilizzo, considerando che questi prodotti usati hanno un mercato estremamente ridotto. Inoltre, per la quota più consistente del valore, costituita dai macchinari, andrebbero persi i costi di montaggio e di allacciamento agli impianti generali, con l aggiunta di costi di smontaggio, rimozione e trasporto da una sede ubicata tra l altro in zona poco agevole, oltre che di reinstallazione dopo eventuali revisioni, e gli impianti specifici perderebbero praticamente tutto il loro valore. Gli automezzi conserverebbero quasi tutto il loro valore, ridotto solo del margine richiesto dall eventuale commerciante interessato all acquisto. Per le precedenti considerazioni, il realizzo dei beni oggetto della presente relazione in caso di cessazione dell attività e vendita forzosa difficilmente potrebbe superare un totale complessivo di circa 230.000,00, evidenziando che in questo caso inoltre i beni in leasing non potrebbero assumere alcun valore in quanto soggetti a rivendica e comunque con un ricavo ipotizzabile, in caso di smobilizzo, inferiore al residuo debito. Ritenendo di aver risposto a quanto richiesto, il sottoscritto rimane a disposizione per i chiarimenti eventualmente necessari. Brescia, 25.10.2010 Dott. Ing. Mario Biserni 5