MICROECONOMIA Teoria dell impresa



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MICROECONOMIA Teoria dell impresa Abbiamo delineato i tratti essenziali della Teoria del Consumatore e abbiamo definito la funzione di domanda Adesso prestiamo la nostra attenzione all impresa che produce i beni e i servizi per i quali i consumatori fanno domanda

MICROECONOMIA Teoria dell impresa L imprenditore è la figura che tramite l attività di impresa produce beni e servizi da immettere sul mercato per soddisfare le richieste esplicite ed implicite dei consumatori. Per produrre tali beni e servizi l impresa deve utilizzare materie prime, semilavorati, lavoro umano, servizi finanziari, ecc. Tutto ciò che serve per realizzare la produzione prende il nome di FATTORE PRODUTTIVO

MICROECONOMIA Teoria dell impresa I Fattori Produttivi, necessari per la produzione, prendono anche il nome INPUT e vengono indicati con la lettera x. L imprenditore acquista sul mercato i fattori produttivi ed il loro prezzo darà indicato con la lettera w

MICROECONOMIA Teoria dell impresa I Fattori Produttivi vengono utilizzati come già detto per produrre un bene o un servizio. Tale bene o servizio sarà indicato con la lettera y ed il prodotto viene solitamente indicato come OUTPUT. Nell organizzare i fattori della produzione, l imprenditore utilizza una tecnica produttiva scelta nell ambito dalle tecnologie disponibili.

MICROECONOMIA Teoria dell impresa L obiettivo dell imprenditore è la massimizzazione del profitto indicato con la lettera. Il profitto è la differenza tra: Ricavi = pq Costi=w 1 x 1 + w 2 x 2 = pq (w 1 x 1 + w 2 x 2 ) Il profitto, dunque, è tutto ciò che spetta all imprenditore dopo aver remunerato ogni fattore della produzione

MICROECONOMIA Teoria dell impresa Un aspetto cruciale della teoria dell impresa è lo studio del modo in cui si organizza la produzione. Vale a dire lo studio della tecnologia. Una tecnologia elenca tutti i possibili piani produttivi tecnicamente realizzabili vale a dire tutte le possibili combinazioni di input e output. Come vedremo la teoria dell impresa mutua quasi per intero l impalcatura della teoria del consumatore

La funzione di produzione va formalizzata come segue: y = f(x 1,x 2 ) Ovviamente per semplicità stiamo immaginando che la produzione richieda solo due fattori della produzione. Questa espressione ci dice che il prodotto y dipende dalla quantità di fattori produttivi x 1 ed x 2 utilizzati

MICROECONOMIA Teoria dell impresa Cominciamo con il definire la FUNZIONE DI PRODUZIONE: y = f(x 1,x 2 ) Ovviamente per semplicità stiamo immaginando che la produzione richieda solo due fattori della produzione. Questa espressione ci dice che il prodotto y dipende dalla quantità di fattori produttivi x 1 ed x 2 utilizzati

MICROECONOMIA Teoria dell impresa PROPRIETA DELLA FUNZIONE DI PRODUZIONE: i La funzione di produzione è non decrescente in ogni suo argomento: ogni volta che incrementiamo la quantità utilizzata di un fattore produttivo incrementiamo anche la quantità di prodotto

MICROECONOMIA Teoria dell impresa PROPRIETA DELLA FUNZIONE DI PRODUZIONE: A differenza della funzione di utilità, la funzione di produzione è di tipo cardinale e non ordinale. Dunque non potremo MAI operare trasformazioni monotone

Anche nel caso della funzione di produzione abbiamo bisogno di tre dimensioni: y = livello di produzione (è il numero che associamo ad ogni data combinazione di fattori produttivi) X 1 =quantità utilizzata del fattore 1 X 2 = quantità utilizzata del fattore 2 Quindi per la rappresentazione grafica abbiamo bisogno di uno spazio a tre dimensioni

Y Massimo y x 2 x 1 X 2 X 1

X 2 Massimo della funzione corrisponderebbe al massimo esito produttivo) Lungo ogni anello la produzione è costante x 2 0 x 1 X 1

X 2 IV III X* 2 x 2 A I II 0 x 1 X* 1 X 1

Quadrante I = In questo quadrante, mano a mano che aumentiamo la quantità del fattore 1 dobbiamo diminuire la quantità del fattore 2 se vogliamo mantenere inalterato il livello di produzione. In questo quadrante X 2 / X 1 è negativo Dunque la pendenza della curva ad anello è negativa in questo tratto

Quadrante II = In questo quadrante, mano a mano che aumentiamo la quantità del fattore 2 dobbiamo cominciare ad aumentare la quantità del fattore 1 se vogliamo mantenere inalterato il livello di produzione. In questo quadrante X 2 / X 1 è positivo Dunque la pendenza della curva ad anello è positiva

Come possiamo interpretare ciò che accade nel quadrante II? Osservando l asse X 1 notiamo che il passaggio dal quadrante 1 al quadrante II corrisponde con il livello X* 1 dell input 1. Questo punto rappresenta il livello massima produzione. Oltre questo livello il fattore produttivo 1 diventa eccessivo e si trasforma in un ostacolo alla produzione

Quadrante III = In questo quadrante, mano a mano che aumentiamo la quantità del fattore 1 dobbiamo diminuire la quantità del fattore 2 se vogliamo mantenere inalterato il livello di produzione. In questo quadrante X 2 / X 1 è negativo Dunque la pendenza della curva ad anello è negativa

Come possiamo interpretare ciò che accade nel quadrante III? Osservando gli assi notiamo che sia il fattore 1 che il fattore 2 sono oltre il livello contrassegnato dall asterisco. Per entrambi gli input la quantità è eccessiva e in questo quadrante il loro eccessivo utilizzo riduce la produzione.

Quadrante IV = In questo quadrante, mano a mano che aumentiamo la quantità dell input 2 dobbiamo cominciare diminuire la quantità dell input 1 se vogliamo mantenere inalterato il livello di produzione. In questo quadrante X 2 / X 1 è positivo Dunque la pendenza della curva ad anello è positiva

Come possiamo interpretare ciò che accade nel quadrante IV? In questo quadrante l input 2 è eccessivo ed ostacola la produzione, analogamente e in modo speculare a quanto visto per il quadrante 2.

Nel nostro modello non prenderemo mai in considerazione combinazioni di input non efficienti e il punto di massima produzione non si raggiunge mai, quindi la nostra funzione di produzione è sempre una restrizione della funzione a campana osservata prima: Non si raggiunge mai il massimo (massima produzione possibile in assoluto) Ci occupiamo solo di ciò che accade nel quadrante 1

MICROECONOMIA X 2 I settori della funzione a campana selezionati per ciascun livello di output si chiamano ISOQUANTI perché lungo ciascuna curva la produzione è costante 0 y = K y = K y = K X 1

MICROECONOMIA X 2 A B - x 2 / x 1 =SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE TECNICA Ci indica a quante unità di fattore produttivo 2 dobbiamo rinunciare per accrescere l utilizzo del fattore 1 e lasciare inalterato l esito produttivo y = K 0 x 1 X 1

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