Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi
STRATEGIA D INVESTIMENTO Indicatori dell asset allocation Indicatore Situazione attuale Aspettative tra 3 mesi Congiuntura ISM index (USA) Consumer confidence (USA) PMI index (Euroland) Condizioni monetarie Liquidità (M2/M3) Yield curve Corporate spread Valutazione azioni P/E Earnings yield gap Dinamica degli utili EPS momentum Sentimento Indice VIX (volatilità) Bear ratio Crescita mondiale moderata in ripresa in ribasso in ripresa Neutrali crescita minima in EU irripidimento in discesa Attrattiva legg. sottovalutato sottovalutato Meno negativa Positivo in discesa in discesa Crescita moderata stabile al rialzo debole Neutrali crescita debole movimento laterale stabile in miglioramento Strategia d investimento I dati economici pubblicati negli Stati Uniti, dalla creazione di nuovi impieghi alle inchieste sul settore manifatturiero e all aumento del prezzo degli immobili confermano che l economia statunitense sta guadagnando in forza e soprattutto solidità. Più ricchezza delle economie domestiche significa un maggior consumo privato in prospettiva che può a sua volta creare investimenti e posti di lavoro. Il rischio rimane sempre capire quale sarà l effetto recessivo sulla congiuntura delle misure per ridurre il deficit federale. La congiuntura cinese appare avviata a una crescita solida e soprattutto qualitativa, con il consumo privato che assume sempre più peso a scapito degli investimenti. Il PMI manifatturiero della zona euro è uscito meglio delle attese a testimoniare i primi segnali di miglioramento della congiuntura europea. Sui mercati obbligazionari core (sia tedeschi che americani), i rendimenti sulla parte lunga della curva appaiono ormai alla fine del lungo trend ribassista. La duration dei portafogli deve essere quindi tenuta molto bassa, per non rischiare perdite di capitali. In questo contesto consigliamo l utilizzo di floater con durata finanziaria tra i 4 e 5 anni. Alla luce delle incertezze sui risultati delle imminenti elezioni italiane, consigliamo di evitare emittenti di questo paese, fino a quando non ci sarà una schiarita sul fronte politico. I flussi di liquidità hanno contribuito a portare i multipli in linea con le medie storiche, e potrebbero determinare un ulteriore espansione degli stessi pur in assenza di un sostegno immediato dagli utili aziendali. Si ritiene peraltro che nel corso del 2013 i risultati aziendali beneficeranno del miglioramento dello scenario economico e questo rappresenterà un sostegno per i mercati. In questo scenario i portafogli sono difensivi ma non scarichi. L esposizione azionaria è stata ridotta e protetta, e si attesta oggi a livelli inferiori al 20% per i profili conservativi. Si mantiene una visione positiva sul mercato azionario e si ribadisce l intenzione di aumentare l esposizione tenendo conto che nell immediato il contesto di mercato induce a mantenere un approccio cauto. Sul fronte valutario la forza dell euro ci appare eccessiva e confermiamo la validità di diversificare sulle nostre valute preferite, rublo, peso messicano, lira turca e rand sudafricano. La maggior parte di queste monete offrono un carry interessante e fondamentali economici solidi. Operativamente, nei portafogli euro abbiamo ridotto tatticamente l esposizione del 2% di lira turca e aperto una nuova posizione, pari al 3%, di rubli russi. ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 2 / 9
STRATEGIA D INVESTIMENTO Asset Classes Asset Classes Strategia Cambiamento Liquidità *) Obbligazioni Azioni Strumenti alternativi *) Parte della liquidità può essere investita in operazioni tattiche (di trading) su attivi più rischiosi, prevalentemente azioni Valute Valute Strategia Cambiamento Euro Dollaro USA Franco svizzero Altre Duration segmento reddito fisso Valute Duration consigliata Breve (<2 anni) Medio (2-5 anni) Lungo (>5 anni) Euro Cambiamento 1.45 Dollaro USA Cambiamento 1.55 Franco svizzero Cambiamento 1.45 Legenda: - fortemente sovraponderare = - sovraponderare = - neutrale = - sottoponderare = - fortemente sottoponderare = Cambiamento rispetto alla situazione precedente : ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 3 / 9
Primo indicatore: la congiuntura USA: ISM Index 70 50 40 30 L indice ISM (inchiesta sulle prospettive economiche effettuata tra i direttori agli acquisti statunitensi) ha iniziato l anno con un balzo di 2.9 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tutte le 5 componenti hanno partecipato al rialzo. Nuovi ordini, produzione, occupazione, consegne e scorte sono risultati sopra la linea di 50. Il dato conferma il momento congiunturale positivo negli Stati Uniti e allenta le preoccupazioni dell impatto recessivo delle future misure per il contenimento del deficit statale. USA: ISM Index Componente nuovi ordini 70.00.00 50.00 La componente nuovi ordini ha registrato un ottimo rimbalzo e da continuità in prospettiva all attuale trend di crescita economica. 40.00 30.00 20.00 USA: ISM Index - Componente prezzi 90 75 45 La componente prezzi è salita leggermente. Buona parte delle quotazioni delle materie prime stanno vivendo un movimento rialzista, ma non crediamo che il ritmo di crescita sia preoccupante. 30 15 ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 4 / 9
USA: Fiducia del consumatore 1.00 140.00 120.00 0.00 80.00.00 40.00 20.00 La fiducia del consumatore statunitense è improvvisamente crollata al minimo da novembre 2011, smentendo le previsioni degli economisti. All origine l aumento del prelievo dalla busta paga del 2% (ripristino della payroll tax) e del prezzo della benzina. Il dato è sorprendente perché molti indicatori del consumo, come occupazione, retribuzioni e prezzi degli immobili sono tutti in miglioramento. Crediamo che il consumo privato possa crescere con ritmo discreto nei mesi a venire. Eurolandia: PMI Index 65 55 50 45 40 35 30 06 07 08 09 11 12 13 Il PMI manifatturiero della zona euro è uscito meglio delle attese a testimoniare i primi segnali di miglioramento della congiuntura. Il dato si inserisce nella serie di pubblicazioni economiche che indicano un quadro migliore rispetto a quanto previsto dalla comunità finanziaria. Impressiona l andamento del PMI germanico e quello francese, con il primo attorno a 50 e il secondo in discesa sotto 43. Prospettive sulla crescita economica I dati economici pubblicati negli Stati Uniti, dalla creazione di nuovi impieghi alle inchieste sul settore manifatturiero e all aumento del prezzo degli immobili confermano che l economia statunitense sta guadagnando in forza e soprattutto solidità. I posti di lavoro sono usciti leggermente al di sotto delle stime nel ultimo mese, ma si è assistito alla revisione al rialzo dei dati precedenti di oltre 120'000 unità. L indice ISM è uscito molto forte, segnalando che anche l industria crede in un miglioramento degli affari. Da ultimo la crescita del prezzo degli immobili (+5.5% yoy) conferma la qualità della ripresa del mercato immobiliare. Più ricchezza delle economie domestiche significa un maggior consumo privato in prospettiva che può a sua volta creare investimenti e posti di lavoro. Il rischio rimane sempre capire quale sarà l effetto recessivo sulla congiuntura delle misure per ridurre il deficit federale. La congiuntura cinese appare avviata a una crescita solida e soprattutto qualitativa, con il consumo privato che assume sempre più peso a scapito degli investimenti. ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 5 / 9
Secondo indicatore: condizioni monetarie A) Massa monetaria USA: M2 (crescita annuale) 12 Eurolandia: ECB M3 (crescita annuale) 14 11 8 8 6 5 4 2 2 0-1 La massa monetaria europea è cresciuta del +3.3% in dicembre, contro il 3.8% del mese precedente, a causa di una riduzione nei depositi overnight e nei fondi monetari. A parte movimenti erratici di mese in mese, il trend ci appare moderatamente positivo. B) Scenario economico e Yield curve INFLAZIONE CRESCITA r r sc Fase II Fase I oggi r Fase III Fase IV r sc La situazione congiunturale mondiale si sta normalizzando, seppur a rilento anche in Europa. Le banche centrali continuano il loro supporto incondizionato alle economie. Di conseguenza i tassi d interesse a lungo sono destinati a crescere. Per il momento non ci sono ancora evidenze di inflazione, ma le autorità monetarie dovranno essere molto attente a non lasciarla salire, quando si manifesterà. sc sc Utilizziamo quest indicatore, in quanto esiste una chiara relazione tra lo scenario economico, espresso in crescita congiunturale e inflazione, con l inclinazione della yield curve e l andamento del mercato azionario. In questo contesto, la yield curve è definita come la differenza tra i rendimenti delle obbligazioni a anni e i tassi d interesse a due anni. Possiamo definire quattro fasi del ciclo congiunturale, a cui corrispondono quattro forme della curve dei rendimenti. ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 6 / 9
Yield Curve (differenza rendimento obbl. 2 anni) Stati Uniti 4.00 3.00 Eurolandia 3.50 3.00 2.50 2.00 2.00 1.00 0.00 1.50 1.00 0.50 0.00-1.00 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 11 12-0.50 02 03 04 05 06 07 08 09 11 12 Sui mercati obbligazionari core (sia tedeschi che americani), i rendimenti sulla parte lunga della curva appaiono ormai alla fine del lungo trend ribassista. La duration dei portafogli deve essere quindi tenuta molto bassa, per non rischiare perdite di capitali. In questo contesto consigliamo l utilizzo di floater con durata finanziaria tra i 4 e 5 anni. Alla luce delle incertezze sui risultati delle imminenti elezioni italiane, consigliamo di evitare emittenti di questo paese, fino a quando non ci sarà una schiarita sul fronte politico. C) Obbligazioni: corporate spread Credit spread obbligazioni corporate in EUR 2.50 2.00 1.50 1.00 0.50 La carta corporate ha stretto con decisione negli ultimi mesi. Nelle ultime sedute abbiamo assistito a un certo storno. Consigliamo di essere molto selettivi nella scelta dei debitori o di attendere storni più significativi per tornare ad accumulare. 0.00 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 20 2011 2012 2013 ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 7 / 9
Terzo indicatore: la valutazione dei mercati azionari USA: P/E prospettico 12 mesi Europa: P/E prospettico 12 mesi 25 22 20 17 15 12 89 91 93 95 97 99 01 03 05 07 09 11 Serie1 Serie2 Serie3 7 89 91 93 95 97 99 01 03 05 07 09 11 13 Serie1 Serie2 Serie3 Fonte: Nomura/Bloomberg I multipli di valutazione sono saliti, chiudendo in parte la sottovalutazione evidente nei mesi precedenti. Da questi livelli è difficile pensare a un corposo aumento del P/E. Sarà quindi importante osservare nei prossimi mesi una conferma o meglio ancora un minimo aumento delle stime degli utili, per poter alimentare la continuazione del rally sulle borse. Quarto indicatore: la dinamica degli utili (EPS Momentum) La stagione delle trimestrali negli Stati Uniti sta procedendo con un discreto andamento. La maggior parte delle società hanno battuto le stime degli utili e delle vendite. Ancora una volta le società si dimostrano capaci di generare utili per gli azionisti. Crediamo che nei prossimi mesi il taglio delle stime dovrebbe terminare e si potrebbe anche assistere a un aumento delle stesse, soprattutto se la congiuntura mondiale confermerà la sua forza. Definizione: l EPS momentum indica il cambiamento della previsione degli utili aziendali nel tempo ed è espresso a lato come numero di revisioni degli utili al rialzo meno quelle al ribasso, il tutto diviso per il numero totale delle stime. Europa: EPS Momentum USA: EPS Momentum 15 5 0-5 - -15-20 -25 20 0 - -20-30 -40 Fonte: Nomura ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 8 / 9
Quinto indicatore: il sentimento Indice VIX (volatilità) sul CBOE 90 80 70 50 La volatilità ha ritoccato il minimo degli ultimi 5 anni. Gli investitori si mantengono confidenti sullo sviluppo della congiuntura e dei mercati finanziari. Un minimo errore causerà un aumento momentaneo della volatilità e un consolidamento sulle borse. 40 30 20 gen-04 gen-06 gen-08 gen- gen-12 L indice VIX riflette una stima della volatilità futura dell S&P 500, basata su media ponderata della volatilità implicita di diverse sue opzioni (differenti strikes e scadenze). La linea tratteggiata corrisponde all indice S&P 500, da notare che ad alti valori del VIX è seguito un movimento della borsa al rialzo. Put/Call Ratio e Investitori Bear sul mercato azionario statunitense 1.25 80 1.00 0.75 40 0.50 20 0.25 gen-09 gen- gen-11 gen-12 gen-13 put/call ratio 0 gen-06 gen-07 gen-08 gen-09 gen- gen-11 gen-12 gen-13 % investitori ribassisti La percentuale di investitori ribassisti si sta riducendo su livelli ormai vicini all euforia. Un ulteriore passo all ingiù dell indice creerebbe una situazione di massima attenzione sul comparto azionario. Il put/call ratio è ottenuto dividendo il numero del volume delle opzioni put con quello dei call. Un eccesso verso l alto indica negativismo da parte degli investitori e un possibile rimbalzo del mercato azionario. Un valore basso può preludere a un movimento al ribasso. L indicatore investitori bear mostra la percentuale di operatori ribassisti nell ottica di 6 mesi. Un valore alto è associato con un pessimismo elevato sull andamento borsistico. ufficio Ricerca e Analisi Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 Pagina 9 / 9