di Cipriotto Gioia & Pecin Elena
INDICE. Che cos'è? Meccanismo di azione Effetti Modalità di assunzione Combinazione con altre sostanze Danni Terapie di disintossicazione
Che cos'è? La Cocaina è una droga stupefacente di tipo naturale, estratta cioè dalla pianta di coca, che cresce principalmente in Sud America, nel Perù, la Bolivia e la Colombia. La cocaina può essere inoltre sintetizzata in laboratorio, dalla sostanza che risponde al nome di ecgonina. Inoltre è uno stupefacente che agisce sul sistema nervoso. Meccanismo di azione La cocaina è uno psicostimolante che agisce a livello del sistema nervoso centrale (SNC). Nel SNC, i neuroni, cellule del cervello, utilizzano delle sostanze chimiche, i neurotrasmettitori, per comunicare tra loro. Ad ogni stimolo si ha rilascio di neurotrasmettitori che comportano una risposta specifica. Uno dei neurotrasmettitori coinvolti nei fenomeni di dipendenza è la dopamina. Questa viene rilasciata dai neuroni per dare una risposta a segnali naturali di piacere come potrebbero essere il richiamo del cibo, il sesso. La dopamina rilasciata dai neuroni attiva una risposta, ovvero una sensazione di benessere. Una volta completata la sua funzione, la dopamina rilasciata in circolo, viene riciclata ( reuptake ) per ripristinare una condizione di normale equilibrio. Il meccanismo di azione della cocaina sembra essere dovuto principalmente ad una inibizione del reuptake della dopamina, ovvero del recupero da parte delle terminazioni neuronali della dopamina rilasciata in seguito a stimoli. Il risultato di questa azione di blocco del reuptake si manifesta come un aumento delle concentrazioni di dopamina libera tra le terminazioni neuronali nel cervello. Il neurotrasmettitore è così ancora in grado di stimolare il cervello e prolungare la sensazione di piacere ricercata dagli utilizzatori. La dopamina, infatti, è uno dei principali neurotrasmettitori coinvolti nel meccanismo del piacere e della ricompensa nel nostro cervello. Le droghe di abuso agiscono generalmente in termini di aumento del rilascio della dopamina per provare sensazioni di piacere.
Effetti A breve termine Con la cocaina si attraversa una fase breve e intensa in cui ti senti su, immediatamente seguita da una profonda depressione, nervosismo ed un forte desiderio di una maggior quantità di droga. Le persone che ne fanno un uso frequente, spesso non mangiano o non dormono in modo appropriato. Possono sperimentare un forte aumento delle pulsazioni cardiache, spasmi muscolari e convulsioni. Il farmaco può far sentire le persone paranoiche, arrabbiate, ostili e ansiose, anche quando non sono sotto l'effetto della cocaina. A lungo termine L'utilizzo prolungato crea una forte dipendenza psichica e fisica, che può manifestarsi con importanti crisi d'astinenza. Le manifestazioni neuropsichiatriche possono risultare in irritabilità, sindromi depressive, stati d'ansia, insonnia e paranoia. L'uso cronico espone inoltre ad aumentato rischio di arteriosclerosi, trombosi, da aumento dell'aggregabilità piastrinica, infarto miocardico e ipertensione arteriosi. Può portare inoltre a disfunzione erettile con calo del libido e oligospermia. Inoltre allo svanimento dei suoi effetti, la fine della vasocostrizione a livello nasale causa sanguinamento, con conseguente otturazione delle vie nasali; qualora il soggetto provasse a eliminare tali croste, l'anestesia dovuta alla sostanza gli permetterebbe di danneggiare pesantemente i tessuti nasali mediante l'uso di oggetti anche taglienti, che non cicatrizzerebbero per via della diffusa apoptosi.
L'assunzione per inalazione può portare a gravi danni della mucosa nasale causati dall'apoptosi incontrollata, inducendo nei casi più gravi alla distruzione più o meno diffusa di cartilagini o tessuto osseo, comportando perforazione del setto perforazione dell'osso palatino distruzione della punta nasale, collasso del naso. Modalità di assunzione La cocaina viene rapidamente e facilmente assorbita da ciascuna delle vie abituali di somministrazione (nasale, orale, endovenosa o polmonare). L'assunzione di cocaina per via nasale è comunque quella solitamente preferita dai consumatori abituali. Per via nasale I cristalli di cocaina cloridrato, finemente tritati, disposti su un piano rigido sino a formare una striscia lineare, vengono inalati mediante una cannuccia nasale. Per via endovenosa L'uso endovenoso della cocaina, per le sue caratteristiche farmacocinetiche, provoca effetti associabili a quelli del crack. La cocaina, opportunamente trattata, può essere assunta anche per via orale. Per via polmonare (fumo) La forma solida della cocaina è costituita dalla sua freebase e viene indicata con il nome comune di crack. La cocaina crack si ottiene attraverso un processo chimico che permette la trasformazione della polvere in una sostanza che si possa fumare. La polvere, ovvero il sale cloridrato della cocaina, viene trattata con ammoniaca o bicarbonato di sodio ed acqua: scaldando si elimina il cloridrato liberando la base libera. Questa preparazione produce il crack. Se alla soluzione ottenuta si aggiunge etere etilico, dopo l evaporazione dell etere etilico stesso, si ottiene una freebase quasi del tutto priva di taglio. Combinazione con altre sostanze Le combinazioni più pericolose sono principalmente due: Cocaina e Alcool. L 'Alcool aumenta la velocità degli effetti della cocaina, rende più difficile controllare la propria aggressività, le proprie paure o ansie. L'abbinamento tra le due sostanze forma una sostanza, il cocaetilene, che dà una fortissima dipendenza ed è altamente pericolosa per il cuore. Inoltre l'assunzione di cocaina può avere pericolose interazioni farmacologiche
quando, in concomitanza all'assuzione, si è sotto terapia medico-farmacologica di qualsiasi tipo. SpeedBall (cocaina e eroina) L'assunzione di cocaina combinata all'eroina è ricercata dal consumatore poiché migliora il down della coca, ma aumenta enormemente il rischio di blocco respiratorio e collasso cardiocircolatorio. La Brown-brown è un tipo di cocaina in polvere tagliata con polvere da sparo. Nei conflitti dell'africa occidentale è uso comune darla ai bambini soldato prima di una battaglia. Danni L inalazione di cocaina può provocare danni irreparabili al setto nasale, una perdita di sensibilità all olfatto, emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine, un irritazione cronica delle narici con secrezione di muco. Nell'immagine sovrastante si può vedere come la cocaina abbia cambiato l'aspetto di quest'uomo. In soli sette anni il suo volto si è degradato in maniera molto evidente causandogli gravi danni. Terapie di disintossicazione La disintossicazione da sostanze stupefacenti richiede un enorme sacrificio e molta forza di volontà. Solitamente, si distinguono due tipologie di terapia contro le dipendenze, una
che concerne la sospensione totale dell'assunzione di stupefacenti e un'altra basata sull'utilizzo di appositi farmaci. L'astinenza da stupefacenti L'astinenza da stupefacenti praticata nelle comunità di recupero, prevede un accompagnamento del soggetto nel periodo più difficile della disintossicazione (quello che insorge non appena termina la fase acuta delle crisi di astinenza), cercando di recuperarne l'equilibrio psicofisico, garantendogli un supporto costante nella vita di tutti i giorni e un controllo vigile onde evitare ricadute. Il soggetto viene costantemente monitorato a livello medico e psicologico per un periodo solitamente non inferiore ai 15 mesi. L'astinenza è la via più naturale alla guarigione ma anche la più difficile, la forza di volontà, infatti, svolge un ruolo fondamentale. L'utilizzo di farmaci o "svezzamento" Combattere (o sostituire) una sostanza illegale con un farmaco è una pratica sempre più accettata dai tossicodipendenti in quanto è in grado di rendere più facilmente sopportabili le pene provocate dalle crisi di astinenza. I farmaci garantiscono un allontanamento dagli effetti piacevoli della sostanza stupefacente molto più graduale e quindi più sopportabile. I farmaci generalmente utilizzati sono di due tipi: antagonisti, ossia in grado bloccare gli effetti della sostanza, oppure agonisti, ossia in grado di causare una risposta simile a quella della sostanza stupefacente, limitandone però gli effetti collaterali. Uno dei farmaci agonisti più conosciuti è il metadone, utilizzato per combattere la dipendenza da morfina e eroina. Altri farmaci agonisti sono la buprenorfina e la clonidina. Tra i farmaci antagonisti, invece, troviamo il naloxone, univo vero rimedio all'overdose, capace di eliminare l'effetto di una dose letale in maniera pressoché istantanea, e il Naltrexone, simile al Naloxone ma dotato di emivita decisamente più lunga (12 ore contro due). Quest'ultimo viene utilizzato come alternativa meno tossica al metadone (non crea dipendenza).
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