Università degli Studi di Ferrara Master in Tutela, diritti e protezione dei minori Ciclo Film Educativi Diritti al Cinema Dott.ssa E. A. Alessandra Chiaromonte
Nell ambito del Master Tutela, diritti e protezione dei minori ho ideato una proposta di film educativi da proporre agli studenti del corso di laurea in Scienze Filosofiche e dell Educazione. Questo ciclo consiste nella proiezione dei seguenti film: Non uno di meno Vado a scuola Dov è la casa del mio amico? Stelle sulla terra E stato proposto nei pomeriggi di giovedi 22 ottobre, giovedi 5 novembre, giovedi 19 novembre, giovedi 3 dicembre dalle ore 16 alle ore 17. E stato rivolto a tutti gli studenti di Scienze Filosofiche e dell Educazione e per gli studenti in debito formativo per il tirocinio (in totale 18 ). Ha rappresentato un opportunità di recupero altamente gradita e funzionale agli obiettivi educativi perseguiti nella formazione teorica del tirocinio. Film dunque, che affrontano problematiche inerenti alla scuola e alla complessità di questo mondo. Alla base di ciascuno c è lo sforzo di veder tutelato i diritti dei minori a cominciare da quello all istruzione, al loro sviluppo e formazione. I temi e le ambientazioni variano a seconda che si tratti di un piccolo villaggio sperduto del pianeta o di un centro metropolitano, di una scuola per l alta borghesia piuttosto che quella fatiscente della periferia di una città e sottolineano la mancanza di scuola o comunque le difficoltà in cui le istituzioni scolastiche sono costrette a realizzare percorsi educativi validi. In Vado a scuola, in Non uno di meno e in Dov è la casa del mio amico? ambientati in quattro punti diversi e difficili del pianeta (Kenya, Marocco, India, Patagonia) il primo, nella desolata campagna cinese il secondo, e in un retrogrado villaggio iraniano il terzo, emerge il desiderio predominante di scuola, di istruzione, di prendere le distanze da pregiudizi derivanti da tradizioni da secoli cristallizzate in netto contrasto con le aspirazioni di apertura delle nuove generazioni. Ciò che accomuna questi tre film è il fatto che sono i piccoli protagonisti il motore di questo desiderio, i bambini stessi che, sottoponendosi a sacrifici enormi, in situazioni di gravi disagi e ristrettezze economiche e culturali, soddisfano il loro bisogno di istruirsi e, attraverso la cultura, migliorare la propria esistenza, modificare lo sterile conformismo e gli atteggiamenti mentali e comportamentali del tessuto sociale in cui vivono. In Stelle sulla terra si sottolinea, invece, un diritto spesso disatteso, sottovalutato o inadeguatamente e superficialmente tutelato, quello dei ragazzi colpiti da disturbi di apprendimento. Ishaan il protagonista è un bambino dislessico. E trattato sia a scuola che in famiglia come un ragazzo difficile, svogliato, che non ama lo studio, un ritardato mentale. Ishaan ha la fortuna di incontrare nel collegio dove i genitori l hanno mandato per punizione un giovane supplente, dislessico anch egli da bambino, che comprende le sue difficoltà, lo riabilita, lo rieduca, lo motiva e lo aiuta a sviluppare il suo innato talento per il disegno e la pittura. La scuola, di sicuro, non può risolvere i problemi di una società, né potrà mai farlo. Può invece, perchè questo è il suo ruolo istituzionale, indicare soluzioni e, ancora prima formare menti e coscienze capaci di promuovere e adottare tutti quei provvedimenti per evitare o almeno diminuire disagi e malessere che immancabilmente, poi, si riversano in essa. E se questo è vero, vero è anche che il cinema, occupandosi di queste problematiche e mostrondole in tutta la sua crudezza, drammaticità o ilarità, compie un alto e qualficato servizio sia alla scuola sia alla società tutta.