CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE Il Dr. Paolo Vigorito nato a Viareggio il 5/9/1952 si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l Università di Pisa, dove si è successivamente specializzato in Otorinolaringoiatria nel 1982. Da quella data in poi ha frequentato numerose divisioni universitarie e ospedaliere otorino in Italia (Bergamo, Brescia, Vittorio Veneto, Imola, Bologna) e in Europa (Barcellona, Fulda, Montpellier, Bruxelles, Lione, Praga, Zagabria, Parigi) per la conoscenza e l apprendimento della chirurgia ORL e in particolare di quella endoscopica dei seni paranasali. Ha lavorato per 15 anni presso l Ospedale Versilia come Dirigente medico di I Livello e per 10 anni presso la Casa di Cura S.Camillo di Forte dei Marmi dove attualmente è Aiuto di divisione e responsabile della chirurgia endoscopica nasale. Dal 2008 fa parte assieme ai colleghi universitari di Modena e Milano dei chirurghi e relatori del Corso di Chirurgia endoscopica dei seni paranasali che si svolge annualmente presso l Ospedale S.Martino di Genova. La chirurgia dei seni paranasali mira ad ottenere il miglioramento o la guarigione della patologia dei seni come la sinusite cronica, la poliposi nasale, l ostruzione cronica nasale, le cefalee rinogene. Viene eseguita con ottiche rigide secondo i principi della microchirurgia con un intervento mininvasivo per ripristinare le condizioni fisiologiche; il concetto fondamentale di base è il rispetto delle strutture nasali e paranasali con limitata aggressione e invasività. POSIZIONE FUNZIONALE NELLE STRUTTURE E COMPETENZE Dal momento dell assunzione come assistente incaricato e di ruolo a tempo definito e successivamente come aiuto e dirigente di I livello a tempo pieno, svolte le seguenti funzioni: 1- Attivita di reparto: visite ai degenti, compilazione delle cartelle cliniche, programmi terapeutici, medicazioni, esami strumentali, consulenze con i vari reparti della struttura ospedaliera di Viareggio e negli altri reparti degli stabilimenti ospedalieri della U.S.L. 12. Attivita per i pazienti ricoverati in Hospice. Attivita di guardia medica interdivisionale
chirurgica. Servizio di reperibilita. Nel periodo dal gennaio al agosto 89 le suddette attivita furono svolte in assenza del primario assente per malattia e nel periodo dal ottobre 95 al aprile 96 con sole tre unita mediche nell organico per pensionamento dell aiuto anziano. Inoltre attivita svolte per urgenze ed emergenze del reparto O.R.L., degli altri reparti degli ospedali della U.S.L. 12 e del Pronto Soccorso. 2- Attivita ambulatoriali: iniziate dall assunzione come incaricato e svolte regolarmente fino alla data della cessazione. Iniziata dall assunzione una regolare attivita di audiovestibologia non esistente nel reparto ORL dell allora usl 3, fino all anno 1991, quando gli esami audiometrici furono affidati alle audiometriste diplomate; esami vestibolari effettuati fino al 1998 anno in cui furono affidati alle audiometriste diplomate. Per tali attivita, training specifico come dimostrano le certificazioni accluse. 3- Attivita di insegnamento: dal 1986 al 1995, docente c/o Scuola Infermieri Professionali della U.S.L. 12 per la materia Otorinolaringoiatria. 4- Attivita di Sala Operatoria: eseguiti circa 1000 interventi chirurgici come pri mo operatore e 150 come secondo e terzo operatore come documentato dai registri operatori della U.S.L. 12. Piccoli interventi ambulatoriali e in Day-Hospital. 5- Partecipazione come operatore medico allo screening per i tumori del distretto orofaringolaringeo coordinato dall Istituto dei Tumori di Milano negli anni 1995-97. Nominato con delibera U.S.L. 12 N 1101 del 26/06/97 Responsabile del Modulo di Prevenzione Oncologica O.R.L. Avviata, prima della cessazione, campagna per la prevenzione dei tumori del distretto Orl finanziata dalla USL12. Dal Novembre 99 dipendente della Casa di Cura S.Camillo di Forte dei Marmi con qualifica di Aiuto a tempo pieno. Ha promosso l attività ambulatoriale e di Audiovestibologia non presenti nella Casa di Cura.
Ha iniziato nell ambito della USL 12 la chirurgia endoscopica dei seni paranasali a far data dall anno 2000. Nel 2008, 2009 e 2010 Relatore e operatore in diretta nell ambito del Corso di Chirurgia Endoscopica rinosinusale tenuto all Ospedale S.Martino di Genova A tutt oggi 23/09/2012 eseguiti circa 2000 interventi chirurgici. Particolare attenzione e impegno è stato rivolto alla chirurgia endoscopica dei seni paranasali che può vantare 680 interventi dal Novembre 2001 a oggi. IL MEDICO E LA RINUSITE La patologia rinosinusale ha una diffusione rilevante, basti pensare a tutte le forme di raffreddore, influenza, virosi delle alte vie respiratorie che comportano una partecipazione dei seni paranasali al processo infiammatorio. Il termine di sinusite dovrebbe indicare un processo flogistico dei seni paranasali; invece questo termine viene spesso usato per indicare manifestazioni patologiche di altra natura, per esempio qualunque dolore a livello di un seno, confortato dalla radiologia che vede in qualsiasi velatura dei seni una sinusite. Da questa impostazione diagnostica scaturiscono spesso cure antibiotiche ingiustificate. La scarsa conoscenza della genesi della rinosinusite e dei patogeni più frequentemente in causa nelle forme acute e croniche induce ad una terapia antibatterica con antibiotici non sempre corrispondenti a quelli considerati di prima scelta e ignora soprattutto il ruolo decisivo del Complesso ostio-meatale (il complesso delle strutture anatomiche contenute nell infundibolo etmoidale) nel sovvertimento del fisiologico trasporto mucociliare in caso di patologia. La formazione di polipi può essere considerata come una reazione aspecifica ad una varietà di stimoli; quindi la diagnosi di polipi nasali è una descrizione dei rilievi localizzati più che una definizione dell etiologia di un entità patologica specifica. I polipi nasali semplici devono essere tenuti separati dalla poliposi generalizzata, dove è la mucosa che è patologica. La flora batterica in causa è rappresentata da Streptococco pneumoniae, moraxella catharralis, haemophilus influenzale. In passato la rinosinusite veniva ritenuta affezione esclusiva dell adulto. In realtà è un evenienza comune anche nel bimbo. I seni dello splancnocranio sono già presenti alla nascita. E quindi comprensibile come infezioni delle alte vie, ipertrofia adenoidi, rinite allergica, deviazione del setto possano coinvolgere i seni. La massima incidenza di sinusite acuta è riportata nei soggetti tra i 6 e i 10 anni di età. La diagnosi ha carattere prevalentemente clinico anche se la sintomatologia spesso non differisce molto da un raffreddore. La terapia sarà fatta con amoxicillina-clav., cefaclor, acetossietilcefuroxima, cefprozil nel bimbo, anche con chinoloni nell adulto e per un tempo minimo di due settimane. La cronicizzazione della sinusite comporta inevitabilmente il trattamento chirurgico.
DIAGNOSI ENDOSCOPICA E RADIOLOGIA La diagnosi di sinusite acuta è esclusivamente clinica; per la cronica il percorso diagnostico odierno prevede l endoscopia nasale che è ormai una componente costante della valutazione clinica del paziente con patologia del naso evidente o sospetta. L endoscopio è insostituibile per riconoscere variazioni anatomiche che a occhio nudo non sono visibili; consente di fare diagnosi provvisorie che possono essere ampliate e modificate successivamente e agevola nell impostare una terapia locale o sistemica, nonché proporre un intervento. La Rx standard del cranio non aiuta a fare una diagnosi neppure nella sinusite cronica. Il motivo è da ricercare nel fatto che si possono valutare soltanto i seni paranasali maggiori. Inoltre non è possibile precisare le alterazioni della mucosa e analizzare le sottili pareti ossee della parete laterale del naso. Per dimostrare le variazioni anatomiche e patologiche che interessano queste zone bisogna usare tecniche radiologiche più specializzate come la TC che viene prescritta sulla base della storia clinica e sui rilievi endoscopici. Essa non è un esame diagnostico, ma uno strumento indispensabile per l atto chirurgico che deve essere minimamente invasivo; specie se multistrato, ha il pregio di acquisire nella scansione un volume che viene successivamente ricostruito ed elaborato dal computer. I vantaggi sono evidenti: brevità dell esecuzione, possibilità per il chirurgo di esaminare radiogrammi in qualsiasi proiezione, esposizione del paziente a dosi di radiazione basse per tempi brevi. Questa procedura che tempo fa significava aumento dei costi è oggi diventata di routine, sia per motivi medico-legali (ci aiuta a spiegare al paziente il tipo di intervento da fare) che clinici. Deve essere eseguita se possibile dopo terapia antibiotica e steroidea, perché lo scopo principale è quello di dimostrare senza infiammazione sovrapposta le variazioni dell etmoide anteriore e dei punti chiave del COM. LE INDICAZIONI ALLA CHIRURGIA ENDOSCOPICA L approccio chirurgico è giustificato quando è reso necessario dalla sintomatologia, se la terapia medica ha fallito o se le lesioni sono tali che un trattamento conservativo è destinato all insuccesso. E intuitivo che il nostro obbiettivo è quello di ricanalizzare gli osti e ripristinare la fisiologia dei medesimi e con essi i seni che a questi fanno capo. La tecnica chirurgica odierna è quella microendoscopica che è una tecnica funzionale, quindi mira a ripristinare una funzione perduta dall organo, con un intervento settoriale e mirato (FESS). Questo consente una risoluzione pressochè totale della patologia infiammatoria (sinusiti, poliposi infiammatorie) e migliori esiti nella poliposi allergica e nella poliposi con asma associato, con miglioramento delle crisi. In questi casi è fondamentale la terapia medica, ma si può operare una prima
volta il paziente e poi asportare i polipi recidivanti successivamente in a.l. I vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale sono notevoli poiché quest ultima è grossolana e lascia cicatrici che in molti casi richiudono gli osti con una ripresa della patologia e la comparsa di sintomi accessori( es. cefalea e algie facciali) e un lento recupero. Le uniche eccezioni sono rappresentate da micosi e mucoceli che richiedono un trattamento tradizionale. Le indicazioni sono: Poliposi. Problemi della tuba di Eustachio. Aumento delle secrezioni retronasali. Cefalee croniche. Persistenza dei sintomi dopo C.L. S. rinobronchiale. Asma bronchiale. Ostruzione respiratoria nasale. Sinusite ricorrente e cronica. Anosmia. Complicazioni orbitarie delle sinusiti acute. Speroni settali. Faringite ricorrente. Casi selezionati di russamento. Controindicazioni: Patologia della parte laterale del seno frontale, neoplasie del naso, osteomi a larga base d impianto; meningite ascesso sottoperiosteo o epidurale o trombosi del seno cavernoso quali complicanze già manifeste della sinusite. Dottor Paolo Vigorito