Progettazione Multimediale Prof. Gianfranco Ciaschetti
Le prime forme di comunicazione grafica Sin dall antichità, l uomo ha sentito il bisogno di comunicare con gli altri uomini oltre che in modo verbale, in modo che il proprio messaggio potesse durare nel tempo. Le più antiche forme di rappresentazione grafica-figurativa risalgono al 20000 A.C. Si tratta di incisioni rupestri, trovate nelle grotte di Altamira (Spagna) e Lascaux (Francia). La principale tecnica utilizzata nelle incisioni rupestri è quella del graffito. incisioni rupestri
Le prime forme di comunicazione grafica Successivamente, intorno al 15000 A.C. l uomo ha iniziato a usare i colori per disegnare immagini più complesse e realistiche. Si parla in questo caso di pittura rupestre o parietale, e non più di incisioni. I colori erano ottenuti da elementi naturali come minerali ossidati, terra d ocra, calcare, fuliggine, tuorli d uovo, ecc. I colori più usati erano il rosso, il giallo, il bianco e il nero. Le immagini rappresentavano scene di caccia, figure umane o divine, parti del corpo, scene della vita di tutti i giorni, e raramente oggetti della natura come alberi, stelle, sole, luna, ecc. pitture rupestri
Le prime forme di comunicazione grafica Lo scopo della comunicazione attraverso le incisioni e le pitture rupestri era inizialmente quello di raffigurare la realtà, ma divenne pian piano un modo per rielaborare il reale in forma ideologica. Il messaggio diventava, quindi, sempre più il punto di vista dell artista o dello stregone, in grado di fornire una chiave di interpretazione religiosa della realtà, per mezzo di forti contenuti simbolici. NOTA: La tecnica comunicativa rupestre è stata successivamente ripresa negli anni 70 con il movimento del graffitismo, e con la rielaborazione in chiave moderna dei pittogrammi. GRAFFITISMO: nasce nei quartieri periferici americani, inizialmente con semplici lettere stilizzate, e poi anche con colori e immagini. Prende anche il nome di pittura murale, o più brevemente, murales. graffiti o murales
Le prime forme di comunicazione grafica Se le primordiali incisioni e pitture rupestri rappresentavano fedelmente la realtà, costituendone così dei pittogrammi, la loro evoluzione artistica e il bisogno di comunicare idee, pensieri e concetti, oltre che oggetti, ha finito col far prevalere il concetto all oggetto, costituendo così degli ideogrammi della realtà. PITTOGRAMMA: Simbolo grafico che rappresenta un oggetto come lo vediamo, con un valore significativo chiaramente riconoscibile. Pittografia è la tecnica grafica che utilizza i pittogrammi. IDEOGRAMMA: Simbolo grafico che rappresenta un concetto. pittogramma ideogramma
Dall immagine al suono Mentre da una parte l uomo rappresentava un oggetto o un concetto attraverso un immagine grafica (pittogramma o ideogramma), d altra parte egli comunicava anche in modo verbale, e quindi associava dei suoni agli oggetti stessi. Il suono, che già da tempo aveva preso la forma di parola, indicava sia l oggetto (o il concetto), sia la sua rappresentazione grafica. Le prime forme di scrittura risalgono all anno 3000 A.C. e appartengono alla civiltà sumera, in Mesopotamia. Questa scrittura è di tipo cuneiforme, cioè formata da piccoli simboli a forma di cuneo. Il significato dei simboli è di tipo iconografico (ogni simbolo ha un diverso significato), come nei geroglifici egiziani. scrittura cuneiforme geroglifici
La scrittura fonetica L uso di una scrittura ideografica comportava dei problemi: ad esempio, in Cina, dove la scrittura è ancora di tipo ideografico, ci sono circa 80.000 ideogrammi, dei quali almeno 6000 di uso corrente. Sempre i Sumeri, intorno all anno 1500 A.C., inventano la scrittura fonetica, cioè un modo di rappresentare gli oggetti (o i concetti) riproducendo in forma scritta il suono oltre che l immagine. Si tratta di una scrittura sillabica, nella quale al suono di ogni diversa sillaba corrisponde un diverso simbolo grafico. La scrittura simbolica di suoni introduce una enorme semplificazione nella rappresentazione grafica: l adozione di grafemi sillabici permette di usare un minor numero di simboli rispetto alla scrittura pittografica o ideografica. L uso di simboli sillabici e fonetici permette anche di comunicare tra culture diverse, come testimoniato dalla Stele di Rosetta, che riporta un testo scritto in geroglifico egiziano, demotico e greco antico. stele di Rosetta
La scrittura fonetica Se i sumeri sono considerati gli inventori della scrittura fonetica, agli stessi risultati sono arrivate successivamente (1500 A.C. circa) e autonomamente anche altre culture come quella egiziana, indiana, giapponese, cinese. Ma la vera rivoluzione si ha con la nascita dell alfabeto, quando cioè a ogni diverso fonema viene associato un solo grafema. L alfabeto più antico conosciuto è l Alfabeto Fenicio (siamo intorno al 1650 A.C) costituito da 20 lettere (solo consonanti). FONEMA: Unità fonica atomica, cioè minima e non ulteriormente divisibile. GRAFEMA: Unità di scrittura atomica, cioè minima e non ulteriormente divisibile. grafema fonema grafema fonema α β a b alfabeto greco alfabeto italiano
La scrittura fonetica I fenici erano un popolo di navigatori, e hanno diffuso la loro invenzione dell alfabeto in tutto il mondo attorno al Mediterraneo. La rappresentazione grafica delle lettere viene adottata anche da Greci ed Etruschi, anche se con grafemi e usi fonetici modificati, i quali aggiunsero le vocali rispetto ai fenici. Anche i Latini, qualche anno dopo, inventarono un proprio alfabeto, rielaborando quello etrusco. Nella fibula aurea, la più antica iscrizione romana (600 A.C.), si riconosce chiaramente l influenza etrusca nei caratteri latini. Con la conquista della Grecia da parte di Roma, l alfabeto latino si arricchisce fino ad assumere la forma che conosciamo oggi, e che è alla base di tutti gli alfabeti occidentali. Lettera A in diversi alfabeti nella storia
I supporti antichi per la scrittura Il graffitismo delle prime forme di scrittura (e anche ai giorni nostri) ha sempre usato pietre e rocce come materiale su cui scrivere. La scrittura cuneiforme dei sumeri utilizzava come materiale tavolette di argilla, e manufatti come brocche, vasi, ecc. L utilizzo di materiali non rigidi per la scrittura risale al terzo millennio A.C., ad opera degli Egizi: il papiro è il materiale antico più usato. L uso del papiro viene ripreso anche da Fenici, Greci e Romani e rimane in voga fino al quarto secolo d.c. Nella Roma del I secolo d.c. sono in uso anche altri materiali, come i codici (codex), tavolette di legno cerato unite assieme tra loro. Nel II secolo A.C., a Pergamo in Anatolia viene inventata la pergamena, un manto di pelle di pecora (cartapecora) o di bovino mischiata a calce, che sarà usata per molti secoli a venire.
Spunti di ricerca Graffitismo: J. M. Basquiat, K. Haring, Bansky, Murales Sardi (Orgosolo, San Sperate, ) Pittografia: Olimpiadi, The Noun Project, Segnaletica stradale, Simboli Sociali Scrittura Cuneiforme: Wikipedia, Fun Science Gallery, Tavolette di Uruk Fonemi e grafemi: Grafematica, Smilek (grafemi e colori), sistemi grafici Scrittura fenicia: Archeotour, Fun Science Gallery, Storia della scrittura, scrittura nuragica, Stele di Nora. Scrittura etrusca e romana: Museo di Villa Giulia, Caratteri romani. Il codex romano: Il codice pisano e giustinianeo, nascita del libro, la Bibbia dal papiro alla carta. La pergamena: Wikipedia, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.