1.0.0. PREMESSA L Azienda Ospedaliera Ospedale di Lecco intende procedere, presso il Presidio Ospedale S. Leopoldo Mandic di Merate, alla ristrutturazione di tre reparti (Pneumologia; Centro assistenza limitata; Servizio psichiatrico diagnosi e cura). I tre reparti si ubicano rispettivamente in due corpi di fabbrica: Pneumologia nel corpo di fabbrica denominato Padiglione Villa ; Centro assistenza limitata e Servizio psichiatrico diagnosi e cura nel corpo di fabbrica denominato Padiglione Terzaghi/Rusca. La presente relazione evidenzia i criteri generali di sicurezza antincendio che la ristrutturazione intende osservare. Individua quindi i pericoli di incendio, valuta i rischi connessi e definisce le misure di prevenzione e protezione da attuare. 2.0.0. EDIFICI L edificio Padiglione Villa è ubicato a ridosso dell ingresso principale dell Ospedale Mandic a Merate. E un corpo di fabbrica a pianta pressoché rettangolare con asse maggiore sulla direttrice sud-nord, disposto su sette livelli (terra, 1, 2, 3, 4, 5, tecnico). L altezza ai fini antincendio è di 20,00 m ca. Il reparto Pneumologia occupa completamente il 5 livello del Padiglione, ha una superficie in pianta di 1860 mq e un altezza interna di 3,50 m. L edificio Padiglione Terzaghi/Rusca è ubicato parallelamente a nord del Padiglione Villa. E un corpo di fabbrica a pianta pressoché a L con lato maggiore sulla direttrice sud-nord, disposto su sei livelli (seminterrato, terra, 1, 2, 3, sottotetto). L altezza ai fini antincendio è di 17,40 m ca. Il reparto Centro assistenza limitata occupa il piano 1 del Padiglione, ha una superficie in pianta di 719 mq e un altezza interna di 3,96 m. Il reparto Servizio psichiatrico diagnosi e cura occupa il piano 3 del Padiglione, ha una superficie in pianta di 948 mq e un altezza interna di 3,00 m.
3.0.0. CRITERI GENERALI DI SICUREZZA ANTINCENDIO Vengono di seguito individuati i criteri di sicurezza che si intendono applicare nei reparti ristrutturati allo scopo di minimizzare le cause di incendio, garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti, limitare la produzione e la propagazione di incendi all interno dei locali, limitare la propagazione di incendi ai locali contigui, assicurare la possibilità che gli occupanti lascino i locali indenni o che possano essere soccorsi in altro modo, garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza. I tre piani dei due edifici esistenti, per poter ricevere le strutture sanitarie rispettivamente di Pneumologia, Centro assistenza limitata e Servizio psichiatrico diagnosi e cura, sono soggetti a completa ristrutturazione. La ristrutturazione consiste sostanzialmente in opere edili e affini (demolizioni, realizzazione di pavimenti e nuove partizioni interne, sostituzione di serramenti interni e esterni) e nel completo rifacimento degli impianti (condizionamento e ventilazione, distribuzione gas, elettrici e affini). La ristrutturazione comunque non muta l attività principale agli effetti dell'elenco di cui al D.M. 16/02/1982 che, anche dopo la ristrutturazione, rimane attività soggetta a visita e controlli di prevenzione incendi, cioè: 86 Ospedali, case di cura e simili con oltre 25posti letto. La regola tecnica di riferimento è quella allegata al D.M. 18/09/2002 che contempla anche le eventuali attività secondarie svolte nei reparti in oggetto. Trattandosi di edifici esistenti si può far riferimento anche al Titolo III della regola tecnica di cui sopra. 3.1.0. Classificazione Avendo per riferimento la classificazione delle strutture sanitarie riportata nel D.M. 18/09/2002, l attività nelle aree in oggetto può essere classificata come segue. Pneumologia: Tipo D aree destinate a ricovero in regime ospedaliero, nonché aree adibite ad unità speciali (pneumologia subintensiva); Centro assistenza limitata: Tipo D aree destinate a ricovero in regime ospedaliero; Servizio psichiatrico diagnosi e cura: Tipo D aree destinate a ricovero in regime ospedaliero. 3.2.0. Ubicazione 3.2.1. Accesso all area e accostamento autoscale L accesso e l accostamento delle autoscale dei Vigili del Fuoco è assicurato in conformità ai requisiti minimi previsti al punto 2.3.1. della Regola tecnica allegata al D.M. 18/09/2002 e riportato nelle tavole VVF1, VVF2, VVF3 allegate: Padiglione Villa (Pneumologia) lungo il lato est dell edificio; Padiglione Terzaghi/Rusca (Centro assistenza limitata e Servizio psichiatrico diagnosi e cura) lungo il lato est dell edificio.
3.3.0. Caratteristiche costruttive 3.3.1. Resistenza al fuoco delle strutture e dei sistemi di compartimentazione I due edifici (Padiglioni Villa e Terzaghi/Rusca) sono ambedue di altezza antincendio inferiore a 24 m: le strutture e i sistemi di compartimentazione devono garantire requisiti di resistenza al fuoco R/REI 90. In ogni caso tale resistenza dovrà essere verificata puntualmente e certificata. In caso di difformità strutture e compartimentazioni dovranno essere adeguate. 3.3.2. Reazione al fuoco dei materiali Tutti i materiali impiegati sono omologati ai sensi del D.M. 26/06/1984. ingressi, corridoi, scale, disimpegni, percorsi orizzontali protetti: classe 0 (classe 1 max in ragione del 50% massimo della superficie totale); altri ambienti: pavimentazioni: classe 2 max; altri materiali di rivestimento: classe 1 max. controsoffitti: classe 1 max. tendaggi: classe 1 max. mobili imbottiti: classe 1 IM. isolanti in vista: classe 1 max. sedie non imbottite: classe 2 max. 3.3.3. Compartimentazione Le aree dei tre reparti sono suddivise in compartimenti come segue. Pneumologia (Tipo D) n.3 compartimenti: CP1 superficie 291 mq (<1000 mq); CP2 superficie 711 mq (<1000 mq); CP3 superficie 485 mq (<1000 mq). Centro assistenza limitata(tipo D) n.3 compartimenti: CD1 superficie 105 mq (<1000 mq); CD2 superficie 314 mq (<1000 mq). CD3 superficie 114mq (<1000 mq). Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Tipo D) n.3 compartimenti: CPS1 superficie 180 mq (<1000 mq); CPS2 superficie 350 mq (<1000 mq). CPS3 superficie 298 mq (<1000 mq). 3.3.4. Limitazioni alle destinazioni d uso dei locali Le aree dei tre reparti non sono contigue a locali destinati ad apparecchiature ad alta energia. 3.3.5. Scale Pneumologia n. 2 scale, a prova di fumo (SV2, SV3); Centro assistenza limitata n. 2 scale, a prova di fumo (ST1, ST2) Servizio psichiatrico diagnosi e cura n. 2 scale, a prova di fumo (ST1, ST2)
3.3.6. Ascensori Pneumologia n.4 ascensori montapersone (A2+3, A5, A8, A9); n.1 ascensore montalettighe antincendio (A6). Centro assistenza limitata n.1 ascensore montapersone (A12, senza locale macchine); n.1 ascensore montalettighe antincendio (A11, senza locale macchine). Servizio psichiatrico diagnosi e cura n.1 ascensore montapersone (A12, senza locale macchine); n.1 ascensore montalettighe antincendio (A11, senza locale macchine). I vani corsa e i locali macchine (quando presenti) sono in conformità alla Regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento di cui al Decreto 15/09/2005. Per quanto riguarda gli ascensori montalettighe antincendio in particolare sono rispettate le disposizioni dell art. 5 punto 7 del citato Decreto in relazione a: vano corsa (e eventuale locale macchine) distinto dagli altri ascensori; accesso al locale macchine protetto da filtro a prova di fumo REI 90; sbarco di uscita a ciascun piano 5 mq e protetto da filtro a prova di fumo; illuminazione di emergenza del locale macchine (quando presente); linea di alimentazione elettrica dedicata; ulteriore linea da alimentazione privilegiata; sistema di comunicazione bidirezionale. 3.4.0. Misure per l esodo in caso di emergenza 3.4.1. Affollamento Pneumologia (Tipo D) posti letto: 29 Affollamento: 65 persone; (di cui personale e visitatori: 36 persone). Centro assistenza limitata(tipo D) posti letto: 20 Affollamento: 45 persone; (di cui personale e visitatori: 25 persone). Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Tipo D) posti letto: 12 Affollamento: 45 persone; (di cui personale e visitatori: 33 persone). 3.4.2. Capacità di deflusso In considerazione della quota del pavimento dei tre reparti (sempre > 7,5 m) la capacità di deflusso deve essereinferiore a 33. 3.4.3. Esodo orizzontale progressivo I compartimenti nei quali sono suddivisi i piani che ricevono i reparti in oggetto sono: Pneumologia (Tipo D) n.3 compartimenti; Centro assistenza limitata(tipo D) n.3 compartimenti; Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Tipo D) n.3 compartimenti. Come si può rilevare dalle tavole allegate (VVF 1, 2, 3), in situazioni di emergenza, ciascun compartimento può contenere, oltre ai suoi normali occupanti, anche quelli previsti per il compartimento adiacente con la capienza più alta. L indice di superficie specifica di 1,50 mq/persona (evacuazione con letti e barelle) è sempre verificato.
3.4.4. Lunghezza delle vie d uscita al piano Partendo da qualsiasi punto di ciascun compartimento è sempre possibile raggiungere un compartimento attiguo, o un percorso orizzontale protetto ad esso adducente, con percorso non superiore a 30 m. Nel compartimento CP1, in Pneumologia, è presente un corridoio cieco di lunghezza 18,5 m (>15m; <25m). Le pareti e le porte di separazione dei locali hanno caratteristiche >REI 30; le porte sono dotate di dispositivo di autochiusura. 3.4.5. Larghezza totale delle vie d uscita Vie di uscita orizzontali Pneumologia Quota rispetto al piano di uscita: 12,70; Affollamento: 65 pp n. 4 uscite, 8 moduli. Capacità di deflusso: 8,1 < 33 Centro assistenza limitata Quota rispetto al piano di uscita: 8,30; Affollamento: 45 pp) n. 2 uscite, 3 moduli. Capacità di deflusso: 15,0 < 33 Servizio psichiatrico diagnosi e cura Quota rispetto al piano di uscita: 16,40; Affollamento: 45 pp n. 2 uscite, 3 moduli. Capacità di deflusso: 15,0 < 33 Vie di uscita verticali Pneumologia Quota rispetto al piano di uscita: 12,70; Affollamento max di due piani consecutivi (4 +5 ): 130 pp) n. 2 uscite, 4 moduli. Capacità di deflusso: 32,5 < 33 Centro assistenza limitata Quota rispetto al piano di uscita: 8,30; Affollamento max di due piani consecutivi (1 +2 ): 90 pp) n. 2 uscite, 3 moduli. Capacità di deflusso: 30,0 < 33 Servizio psichiatrico diagnosi e cura Quota rispetto al piano di uscita: 16,40; Affollamento max di due piani consecutivi (3 +2 ): 90 pp) n. 2 uscite, 3 moduli. Capacità di deflusso: 30,0 < 33
3.5.0. Aree e impianti a rischio specifico 3.5.1. Locali adibiti a depositi e servizi generali In tutti e tre i reparti sono presenti spazi destinati a deposito (materiale sporco o pulito, attrezzature, etc.). In detti locali: il carico di incendio è mantenuto non superiore a 30kg/mq di legna standard; le strutture di separazione sono almeno REI 90; le porte d accesso sono almeno REI 90 con autochiusura; sono previsti impianti di allarme e rivelazione incendi; è installato un estintore portatile. Quando il locale è di superficie >10 mq ma <50 mq è inoltre sempre prevista un apertura di aerazione, di superficie >1/40 della superficie del locale, dotata di sistema di apertura (smoke out) comandato sia automaticamente dall impianto di rivelazione incendi, sia manualmente da dispositivo posto in prossimità dell ingresso al locale e segnalato. 3.5.2. Impianti gas medicali I gas medicali previsti sono: ossigeno, aria compressa e vuoto. Ciascun compartimento è alimentato con colonne derivate direttamente dalla rete generale ospedaliera e posizionate all esterno dell edificio. La distribuzione in ciascun compartimento è intercettabile dall esterno dello stesso. 3.5.3. Impianti di condizionamento e ventilazione I tre reparti sono serviti da impianti di condizionamento di tipo centralizzato. Il reparto Pneumologia è servito attraverso due unità di trattamento aria ubicate al soprastante piano copertura, in apposito locale tecnico. I reparti Centro assistenza limitata e Servizio psichiatrico diagnosi e cura sono serviti da un unica unità di trattamento aria ubicata in apposito locale tecnico, esterno all edificio Padiglione Terzaghi/Rusca, al piano terra. La centrale frigorifera e gli impianti di produzione calore sono ubicati in locali remoti all esterno degli edifici che ricevono i reparti in oggetto. Le condotte aerauliche sono realizzate in materiale di classe 0. Negli attraversamenti di luoghi sicuri sono separate con strutture REI 90 e intercettate con serrande tagliafuoco. Ogni impianto è dotato di dispositivo di comando manuale per l arresto in caso di incendio. L arresto avviene anche in seguito a intervento dell impianto di rivelazione di presenza fumo sia all interno delle condotte, sia negli ambienti. Il riavviamento è sempre manuale.
3.6.0. Impianti elettrici Gli impianti elettrici sono realizzati in conformità ai disposti di cui alla legge 1/03/1968, n.186. Ogni compartimento è munito di interruttore posto in filtro a prova di fumo, che permette di togliere tensione all impianto elettrico dell attività. Gli impianti di illuminazione, allarme, rivelazione incendi, elevatori antincendio, diffusione sonora sono alimentati in sicurezza. L impianto di illuminazione di sicurezza consente, in mancanza accidentale della fonte ordinaria, l identificazione dei percorsi e delle vie di esodo, anche in condizioni di emergenza, e garantisce un livello di illuminamento di almeno 5 lux (a 1 m dal suolo), con autonomia di 2 ore. 3.7.0. Mezzi ed impianti di estinzione degli incendi 3.7.1. Rete idranti Gli edifici Padiglione Villa, ove è ubicato il reparto Pneumologia, e Padiglione Terzaghi/Rusca, ove sono ubicati i reparti Centro assistenza limitata e Servizio psichiatrico diagnosi e cura sono dotati di rete idranti con colonne nei vani scala e idranti all interno di ciascun compartimento protetto. 3.7.2. Estintori Lungo le vie di esodo, in prossimità degli accessi e nei depositi sono installati estintori portatili di tipo approvato dal M.I. ai sensi del D.M. 20/12/1982. Appositi cartelli segnalatori ne facilitano l individuazione a distanza. La capacità estinguente è non inferiore a 13 A,89 B, C.. Il numero degli estintori installati è: Pneumologia (superficie 1860 mq): 22 (1 ogni 85 mq ca); Centro assistenza limitata (superficie 719 mq): 10 (1 ogni 71 mq ca);; Servizio psichiatrico diagnosi e cura (superficie 948 mq): 11 (1 ogni 86 mq ca);. 3.8.0. Impianti di rilevazione, segnalazione e allarme Ciascuno dei reparti in oggetto viene dotato sia di impianto di rilevazione automatica di incendi, costituente derivazione dell impianto generale di edificio, sia di sistema di segnalazione allarmi ottenuto attraverso l impianto di diffusione sonora. Gli impianti sono realizzati in conformità a quanto stabilito al punto 8.0. della Regola tecnica allegata al D.M. 18/09/2002. 3.9.0. Segnaletica di sicurezza Nei reparti la segnaletica di sicurezza sarà conforme a quanto espressamente indicato nel D.Lgl.14/08/1996, n.493. 3.10.0. Organizzazione e gestione della sicurezza antincendio La sicurezza antincendio nei reparti in oggetto sarà organizzata e gestita nell ambito dei servizi e protocolli dell intero complesso ospedaliero. In proposito si allega il piano di emergenza adottato nel Presidio.
3.11.0. Informazione e formazione La formazione e l informazione del personale sarà attuata secondo i criteri generali predisposti nell ambito dei servizi e protocolli dell intero complesso ospedaliero. In proposito si allega il piano di emergenza adottato nel Presidio. 3.12.0. Istruzioni di sicurezza In ciascun reparto, in prossimità degli accessi, lungo i corridoi, nelle aree di sosta e in generale nei locali cui hanno accesso degenti, utenti e visitatori, saranno esposte precise istruzioni relative al comportamento da tenere in caso di emergenza, corredate di planimetrie riportanti i percorsi da seguire per raggiungere scale e uscite. In proposito si allega il piano di emergenza adottato nel Presidio. 4.0.0. ALLEGATI AL PROGETTO PREVENZIONE INCENDI Documentazione Modello PIN1 Richiesta parere conformità antincendio VVFR rev.2 Relazione All. 1 Piano di emergenza del Presidio Ospedaliero S. L. Mandic - Merate Elaborati grafici: VVF 1 rev.2 Pneumologia Scale 1:100; 1:200 VVF 2 rev.2 Centro assistenza limitata Scale 1:100; 1:200 VVF 3 rev.1 Servizio psichiatrico diagnosi e cura Scale 1:100; 1:200