ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L. MANARA Sede: Via Lamennais,20 20153 Milano Scuola Secondaria 1 G. Benedetto Marcello Via Constant,19 Milano Laboratori Pomeridiani Classi Prime AS 2015-2016 Erbario delle piante aromatiche Mirto Alloro Lavanda Rosmarino Timo
IL MIRTO Il suo nome è comunemente detto Mirto o Mortella, ma il suo nome scientifico è Myrtus communis. Il mirto cresce in Asia, Europa mediterranea e in Africa settentrionale. Si trova nei boschi, spesso accompagna il Leccio e il Pino d Aleppo su suoli silicei. Cespuglio del mirto con i fiori DESCRIZIONE Il mirto è un arbusto cespuglioso, ricco di foglie e raggiunge 2-3 metri di altezza (molto raramente diventa un piccolo albero di 4-5 metri), sempreverde ed aromatico. I fiori da maggio a luglio sono attaccati a un lungo peduncolo fogliare. I frutti formano bacche nero-brunastre (6-9 mm). Le loro foglie sono di colore verde scuro e punteggiante, ha dei rami molto numerosi. Fiore del Mirto Frutto del Mirto
CURIOSITA Il mirto veniva associata alla dea Afrodite nell antica Grecia e gli antichi romani l hanno ereditata come pianta cara a Venere; si usava in molte festività o nei matrimoni. Lotto L. Venere e Cupido c. 1550 Il suo succo viene usato come liquore Liquore Mirto
ALLORO (Laurus nobilis) Diffusione: queste piante hanno origine nell Asia minore e sono diffuse in zone con clima temperato. Appartiene alla famiglia delle Lauracee. FOGLIA ALLORO Descrizione: è una pianta perenne a portamento arbustivo, può assumere la forma di un cespuglio o albero e può raggiungere i dodici metri di altezza. Il tronco solitamente è liscio con corteccia nerastra e rami sottili efitti ed è una pianta dioica (è una pianta con distinzione Sessuale). Le foglie sono coriacee,lanceolate ed appena ondulate sul margine. Il frutto è una drupa nero lucente a maturità.
Usi dell Alloro: si utilizzano le foglie prive di picciolo che possono essere raccolte durante tutto l anno. FRUTTO DELL ALLORO L infuso delle foglie aiuta la digestione. Il decotto si usa per il raffreddore e per i reumatismi. FIORE DELL ALLORO Dalle sue bacche si ottiene un delizioso liquore, il Laurino. È utilizzato in cucina.
LAVANDA ORIGINE E DIFFUSIONE Al genere Lavandula spp (famiglia delle labiate) appartengono diverse specie che contengono olii essenziali. Il genere Lavandula è originario del Mediterraneo, si adatta a suoli diversi e a diversi climi. Cresce spontaneo nell Italia meridionale nei territori sassosi e aridi e forma dei bellissimi cespugli. DESCRIZIONE La lavanda è una pianta molto rustica. È una pianta perenne e sempreverde di piccole dimensioni che raggiunge al massimo un metro di altezza. Le foglie sono lineari, lanceolate e strette di un colore verde-grigio. Le infiorescenze sono spighe portate da lunghi steli. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori molto profumati e con un aroma diverso a seconda della specie. Il frutto della lavanda è un achenio che contiene al suo interno un solo seme.
USI E CURIOSITA Il nome Lavanda con il quale siamo abituati a chiamare queste piante, deriva dal gerundio latino lavare che deve essere lavato. La specie era molto utilizzata nel passato, soprattutto nel medioevo per detergere il corpo. Della lavanda si usano le sommità fiorite e fatte essiccare. Dopo la raccolta, che deve essere fatta raccogliendo l infiorescenza con il fusto, si fanno essiccare a testa in giù in luoghi bui e ventilati. I fiori freschi vengono utilizzati per estrarre gli oli essenziali.
ROSMARINO Il rosmarino proviene, ed è molto sviluppato in Spagna e in Africa nord-occidentale Il rosmarino cresce in terreni secchi, sassosi, ricchi di calcio e magnesio, in località calde con inverni temperati. Il rosmarino è una pianta arbustiva,perenne, con portamento cespuglioso e può raggiungere i 3 metri. Le foglie sono sessili, coriacee, persistenti, strette, a margini rivoluti, verdi scure e lucide. I rami sono molto numerosi, prostrati o ascendenti, raramente eretti.
Il rosmarino può essere usato fresco direttamente nei cibi, come infuso o decotto. Può anche essere usato per risciacquare i capelli perché stimola i follicoli piliferi alla ricrescita e quindi previene le calvizie precoce. Del rosmarino si utilizzano sia le foglie che i fiori, che vanno raccolti in estate. I fiori sono riuniti in grappoli che crescono all ascella delle foglie, di colore azzurro-violetti e presenti quasi tutto l anno. Recenti studi hanno inoltre collegato l aroma emanato dal rosmarino al miglioramento della memoria e come possibile rimedio naturale preventivo, insieme con la menta, per contrastare l Alzheimer.
TIMO Nome scientifico:timo o Thymos vulgaris. Origine e diffusione: Il Timo è originario del bacino del Mediterraneo. Era usato e conosciuto anche nell antica Grecia. Questa specie cresce anche in Italia Descrizione pianta: la pianta è alta dai 30 ai 50 centimetri. Ha un fusto legnoso nella parte inferiore, è molto ramificato e crea cespugli compatti. Le foglie sono ricoperte da una peluria e sono piccole e allungate ; hanno un colore variabile dal verde abbastanza intenso, al verde chiaro, al grigio, all argento
Usi e curiosità: Il timo ha una grande funzione disinfettante e antinfiammatoria, già riconosciuta nell antica Grecia, trova un ampio utilizzo nelle malattie respiratorie e infezioni della gola. Dal timo si utilizzano i fiori raccolti ad aprile e per tutta l estate e le foglie vanno raccolte con tutto il fusto fin dove non è lignificato e messe a seccare in un luogo ombreggiato. Nell Egitto dei faraoni era molto usato per le imbalsamazioni. In Grecia si usava più in cucina: carne, pesce. Si dice che prima della guerra i romani si cospargevano con acqua di timo