S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT



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S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT MONITORAGGIO DELLE MICOTOSSINE NEI PRINCIPALI ALIMENTI ZOOTECNICI PRESENTI SUL MERCATO LOMBARDO PER GARANTIRE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI QUALITA Siamo giunti alla 3 pubblicazione dei risultati del monitoraggio delle micotossine previsto dal progetto TOSSMONIT siamo ora in grado di fornire i risultati ottenuti sul 85% delle 650 analisi previste, per un totale di 1548 analisi di micotossine. Ancora circa 80 campioni devono essere prelevati e analizzati, soprattutto relativamente a essenze foraggere e alimenti proteici, che saranno completati entro giugno 2005. Tutte le analisi sono state eseguite dal Laboratorio Agroalimentare dell ARAL. La prossima pubblicazione prevede il completamento dei risultati e la loro finale diffusione. Sappiamo che la valutazione e il monitoraggio della sanità degli alimenti zootecnici relativamente al loro inquinamento da micotossine è un fattore di estrema importanza al fine del mantenimento di un adeguato benessere animale ed una sanità degli anima li in allevamento necessaria alla loro performance produttiva, quindi a tutela del reddito dell impresa zootecnica, ma anche della garanzia della sanità del prodotto finale (principalmente carne bovina e suina e latte). Approvato nell agosto 2004 con dura ta annuale a partire dal 1 di settembre 2004, voluto dalla Regione Lombardia Direzione Generale Agricoltura e affidato al SATA regionale, responsabile la Dott.ssa P.Amodeo Specialista Alimentazione, e quindi a tutte le Associazioni Allevatori della Lo mbardia, il progetto ha come principali obbiettivi : Verifica e controllo della sanità, in relazione all inquinamento da micotossine, dei principali alimenti zootecnici prodotti in azienda e presenti sul mercato lombardo. Tale verifica è avvenuta per approcci successivi, partendo da uno screening allargato a tutte le micotossine sui primi campioni e restringendo poi il controllo analitico, nei campioni successivi, e per diversa tipologia di alimento, alla/e micotossine ritrovate maggiormente presenti. Verifica a campione dell inquinamento da Aflatossina M1 del latte prodotto in aziende lombarde, come campanello d allarme relativamente all inquinamento da Aflatossine B1 degli alimenti zootecnici presenti in razione Costruzione di un circuito informativo p er la diffusione delle informazioni ottenute agli allevatori, primi utenti dei risultati, ed ai tecnici nutrizionisti che operano al loro fianco al fine di costruire un sistema di allerta con ampia, capillare e immediata ricaduta su allevatori e tecnici. Questi, sulla base dei risultati analitici via via ottenuti, sono in grado di orientare le produzioni aziendali, gli acquisti extra aziendali e l utilizzo delle derrate alimentari in funzione della specie allevata, della tipologia di allevamento e del risc hio specifico di salute per gli animali e di inquinamento dei prodotti finali per il consumatore. 1

Verifica, su base reale e di campo della corrispondenza tra previsioni di inquinamento basate sui rilevamenti climatologici e inquinamento effettivamente mi surato, con particolare riguardo ai cereali ed ai foraggi di autoproduzione. Per una stessa micotossina, verifica dell effetto di diverse gestioni di campagna e modalità di trasformazione e stoccaggio degli alimenti, con particolare riguardo ai cereali di autoproduzione 2

Ricordiamo prima di tutto i livelli di soglia e di potenziale tossicità delle principali micotossine: MICOTOSSINE PRINCIPALI MICOTOSSINE, LIVELLI DI SOGLIA E DI POTENZIALE TOSSICITA' LIV. SOGLIA La sintomatologia conseguente al superamento dei livelli di tossicità si manifesta con calo della ingestione, della produzione e della fertilità. Le Aflatossine inducono mastite e zoppia nei bovini, le Fumonisine provocano edema polmonare, in bovini e suini, e l Ocratossina A determina patologie renali; in generale, si riscontra una maggiore sensibilità degli animali monogastrici (suini e avicoli) rispetto ai bovini, favoriti da processi di inattivazione da parte della microflora ruminale. I riferimenti di legge ad oggi in vigore sono relativi alla regolamentazione delle Aflatossine nel latte e negli alimenti zootecnici Riferimenti di legge (*decreto n 241 dell'11/05/98 e **Regolamento CE n 1525/98 del 16/07/98) PRODOTTO Aflatossina B1 (ppm o mg/kg) Aflatossina M1 (ppt o ng/kg) * Latte - 50 **Materie prime per mangimi 0,05 ad eccezione di: - Arachidi, copra, palmisti, semi di cotone, babassu, granoturco e loro derivati 0,02 - ** Mangimi completi per bovini, ovini e caprini 0,05 ad eccezione di: - mangimi completi per vacche da latte 0,005 - mangimi completi per vitelli ed agnelli 0,01 - ed al limite massimo di Ocratossina A in alcuni alimenti - Reg. CE 472/2002 : - cereali 5 p p b - carni 1 p p b 3 LIV. POT. TOSS. Bovini LIV. POT. TOSS. Suini Aflatossine B1, B2, G1, G2 Zearalenone Vomitossine (Deossinivalenolo, Nivalenolo) 22 ppb 0,56 ppm 0,56 ppm nell'alimento inquinato nell'alimento inquinato nell'alimento inquinato 22-333 5,6-10,0 5,0-12,0 22-111 1,1-5,6 0,8-1,4 20-40 ppb 0,56 ppm 0,56 ppm nella razione totale nella razione totale nella razione totale 20-102 3,9-7,0 2,5-6,0 20-102 0,6-3,9 0,6-1,0 Ocratossina A 0,25 ppm nella razione totale 5,9-9,0 0,7-1,5 Fumonisine B1, B2, B3 1,1-3,3 ppm nell'alimento inquinato 6,7-11,0 11,1

L andamento dell inquinamento da aflatossine M1 nel latte, già da tempo, dopo l emergenza verificatasi nell autunno 2003, rientrato nei limiti di legge, grazie anche all attività di continuo monitoraggio del latte e degli alimenti da parte dei tecnici operanti nel SATA, è finalmente rientrato mediamente sotto il valore di 20 ppt, considerato soglia di sicurezza. AFLATOSSINA M1 NEL LATTE media max n campioni campioni >50 ppt campioni 25-50 ppt campioni <25 ppt 14,89 80 ppt 161 1,90% 13,80% 84,30% Relativamente al mais di autoproduzione, i dati, disponibili già a fine ottobre segnalavano una ottima qualità della granella relativamente all inq uinamento da Aflatossina B1 sebbene mettessero in luce, peraltro come atteso a causa dell andamento stagionale estivo, una preoccupante presenza di fumonisine e di zearalenone che si è poi confermata dopo allargamento dell indagine sui mais presenti sul me rcato lombardo. Le stesse valutazioni sono valide anche per i derivati del mais, quali silomais, pastone integrale e di granella, pannello di germe ecc. A seguito dei primi risultati, la ricerca delle micotossine è stata indirizzata solo alle micotossine risultate a maggior rischio, salvo che per le Aflatossine B1 nel mais, dove, nonostante si possa affermare che per la campagna 2004 il prodotto ne risulti pulito, non va eliminato il controllo analitico, data l importanza della tossina relativamente al suo passaggio nel latte. MICOTOSSINE IN MAIS AFLATOSSINA B1 ppb 1,41 38 184 DEOSSINIVALENOLO ppb 150,79 4753 66 FUMONISINA ppm 7,68 15 184 OCRATOSSINA ppb 0,96 10 147 ZEARALENONE ppb 40,1 760 100 MICOTOSSINE IN SILOMAIS AFLATOSSINA B1 ppb 0,72 8,1 53 DEOSSINIVALENOLO ppb 1304 4801 53 FUMONISINA ppm 6,92 18 53 ZEARALENONE ppb 110,58 450 53 4

MICOTOSSINE IN PASTONE INTEGRALE AFLATOSSINA B1 ppb 0,94 3,6 7 FUMONISINA ppm 6,97 9,8 7 OCRATOSSINA ppb 1,1 2,2 2 ZEARALENONE ppb 14 56 5 MICOTOSSINE IN PASTONE DI MAIS AFLATOSSINA B1 ppb 0,47 2,9 27 DEOSSINIVALENOLO ppb 0 0 1 FUMONISINA ppm 11,57 36 27 OCRATOSSINA ppb 1,96 7,9 19 ZEARALENONE ppb 101,31 490 13 MICOTOSSINE IN ORZO AFLATOSSINA B1 ppb 0,16 0,51 7 DEOSSINIVALENOLO ppb 110,14 336 7 FUMONISINA ppm 1,81 4,5 7 OCRATOSSINA ppb 0,71 1,9 7 ZEARALENONE ppb 23,57 54 7 MICOTOSSINE IN MISCELE DI CEREALI AFLATOSSINA B1 ppb 3,42 21 7 DEOSSINIVALENOLO ppb 1473 3570 5 FUMONISINA ppm 5,28 10 7 OCRATOSSINA ppb 1,93 3,6 7 ZEARALENONE ppb 83,14 190 7 5

I prodotti dell industria mangimistica hanno registrato una situazione di responsabilità e controllo dei prodotti immessi sul mercato, che hanno nel co mplesso ottenuto dati analitici accettabili, sebbene si debba sottolineare la problematica delle fumonisine e delle ocratossine, così rilevante per i suinicultori. Anche il seme di cotone integrale analizzato si è confermato di buona qualità per tutte le 4 tossine considerate sebbene attendiamo la produzione della primavera 2005 per completare le analisi. Lo stesso dicasi per gli alimenti proteici dove, tuttavia, la numerosità è ancora scarsa. MICOTOSSINE IN MANGIMI E NUCLEI COMMERCIALI AFLATOSSINA B1 ppb 1,91 13 20 FUMONISINA ppm 2,57 12 20 OCRATOSSINA ppb 3,9 9 17 ZEARALENONE ppb 59 190 20 MICOTOSSINE IN ALIMENTI PROTEICI AFLATOSSINA B1 ppb 0,29 4,4 20 FUMONISINA ppm 0,65 3,7 20 OCRATOSSINA ppb 1,21 8,2 17 ZEARALENONE ppb 127,2 2150 20 MICOTOSSINE IN COTONE SEMI AFLATOSSINA B1 ppb 0,66 2,1 9 FUMONISINA ppm 0,06 0,31 9 OCRATOSSINA ppb 0,5 1 2 ZEARALENONE ppb 51,77 360 9 6

Infine, i foraggi secchi (fieni) denunciano una possibile difficoltà per le fumonisine mentre quelli umidi (insilati) una particolare suscettibilità all inquinamento da zearalenone e DON, come peraltro atteso. MICOTOSSINE IN FIENO PRATO STABILE E LOIESSA FUMONISINA ppm 3,47 18 20 DEOSSIVALENOLO ppb 328,56 806 20 ZEARALENONE ppb 177,35 410 20 MICOTOSSINE IN FIENO MEDICA AFLATOSSINA B1 ppb 1,79 1,79 1 FUMONISINA ppm 0,84 2,6 10 DEOSSIVALENOLO ppb 224 335 10 ZEARALENONE ppb 233,81 760 10 MICOTOSSINE IN FSILO PRATO STABILE E LOIESSA FUMONISINA ppm 2,81 7,5 6 DEOSSIVALENOLO ppb 625,05 1768 6 ZEARALENONE ppb 495 1020 6 *Scarsa numerosità MICOTOSSINE IN INSILATO DI CEREALI FUMONISINA ppm 0 0 3 DEOSSIVALENOLO ppb 0 0 3 ZEARALENONE ppb 60,33 71 3 7

Parallelamente al prelievo di campioni ed alla loro analisi ed elaborazione dei risultati, stiamo lavorando su quello che è forse l obbiettivo più ambizioso da raggiungere, ovvero la verifica, su base reale e di campo della corrispondenza tra previsioni di inquinamento basate sui rilevamenti climatologici e inquinamento effettivamente misurato. Questa parte del progetto viene sviluppato sulla base dei dati metereologici e della collaborazione dell ERSAF, oltre che inserendo nel data base le modalità ope rative di campagna rilevate dagli agronomi SATA per ogni alimento autoprodotto. I risultati finali di questo studio saranno preziosi per ogni ulteriore approfondimento che intenda raggiungere l obbiettivo cui tutti oggi, ed in particolare il mondo cerealicolo, tendono, ovvero l orientamento del mercato alla qualificazione e collocazione delle derrate alimentari in funzione del livello di inquinamento delle diverse micotossine e delle destinazioni d uso (tipologia di allevamento) degli alimenti stessi 8