Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive

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Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive Report sull andamento locale ASL Milano 1 L archivio informatizzato delle malattie infettive è un archivio dinamico e come tale suscettibile di variazioni in continuo divenire. Basti considerare che accanto a patologie infettive per le quali è prevista la segnalazione immediata al fine di consentire tempestivi interventi di profilassi e contenimento della loro diffusione, vi sono malattie a eziologia infettiva, per le quali non è prevista l adozione di tali misure, a segnalazione differita con trasmissione mensile del modello di notifica all ASL di riferimento. Inoltre, vi sono malattie infettive, ad esempio la tubercolosi, per le quali a volte la latenza tra l inizio dei sintomi e la notifica è anche di alcuni mesi, necessitando di un tempo più lungo per giungere alla diagnosi. Pertanto, i dati sono da considerare provvisori in quanto l elaborazione effettuata in un particolare momento è parziale e passibile di integrazioni a seguito di nuove segnalazioni. Estraendo i dati dal portale regionale DWH aggiornato al 02.07., la tabella sottostante (tab. 1) fotografa la situazione al 09.07. delle patologie infettive segnalate da tutte le ASL lombarde, riferite a soggetti residenti nel ASL Milano 1, utilizzando come criterio per l operazione la data di inizio sintomi dal 01.01. al 30.06.. Dal confronto con l andamento delle stesse patologie notificate nel primo semestre dell anno 2011 emerge che, mentre per la gran parte delle malattie infettive il trend è abbastanza stabile con minime oscillazioni, alcune, di seguito analizzate, mostrano variazioni più consistenti. 1 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1

Tab. 1 Patologie totali Asl Mi 1 1 semestre Patologia Inizio Sintomi AnnoMese Gennaio Febbraio Marzo AIDS 2 1 Aprile Maggio Giugno totali numero 3 BLENORRAGIA 3 1 1 5 CHLAMIDIA GENITALE 1 1 2 DERMATOFITOSI 2 4 3 1 10 DIARREA INFETTIVA 45 52 74 48 40 45 304 ENCEFALOPATIA SPONGIFORME TRASMISSIBILE (MCJ) 1 1 2 EPATITE A 1 1 3 1 6 EPATITE B 1 1 2 4 EPATITE C 2 2 GIARDIASI 1 2 1 1 5 INFEZ.,TOSSINFEZIONI E INTOSS. ALIM. 5 13 1 4 23 INFLUENZA 2 2 INTOSSICAZIONI DA FUNGHI 1 1 LEGIONELLOSI 2 2 1 2 8 4 19 LISTERIOSI 1 1 1 3 MALARIA 1 2 3 MALATTIA INVASIVA MENINGOCOCCICA 2 2 MALATTIA INVASIVA PNEUMOCOCCICA 2 6 2 6 1 17 MENINGITI BATTERICHE 2 1 1 4 MENINGO-ENCEFALITE VIRALE 1 2 1 4 MICOBATTERIOSI NON TUBERCOLARE 3 2 5 MONONUCLEOSI INFETTIVA 3 1 3 2 3 4 16 MORBILLO 2 2 PARASSITOSI INTESTINALE E NON 1 2 1 4 PAROTITE EPIDEMICA 4 3 7 2 6 1 23 ROSOLIA 1 1 1 1 4 SALMONELLOSI NON TIFOIDEE 17 7 15 11 11 4 65 SCABBIA 6 2 3 2 2 1 16 SCARLATTINA 73 68 113 82 90 29 455 SIFILIDE 1 3 3 1 8 TETANO 1 1 TOXOPLASMOSI 1 1 2 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1

TUBERCOLOSI 1 6 4 2 13 VARICELLA 247 191 303 276 283 134 1.434 Diarree infettive Rispetto al primo semestre dell anno 2011 (264 casi), nello stesso periodo dell anno in corso si registra un aumento di 40 casi. Si confermano come agenti eziologici più frequenti il Clostridium Difficile, seguito dal Rotavirus, responsabili anche di 4 focolai di dimensioni contenute per numero di soggetti coinvolti. Un altro focolaio ha invece interessato 117 soggetti, di cui 8 residenti nell ASL Milano 1, su 400 esposti. Il luogo di consumo degli alimenti, ritenuti conservati in modo inadeguato, è avvenuto presso una mensa sita in altra ASL lombarda. L agente identificato su campioni di feci é un inusuale sierotipo di Escherichia Coli Enteroemorragico, il O96:H19. Infezioni, tossinfezioni e intossicazioni alimentari L incremento di segnalazioni nel primo semestre è pari a 16. Quindici di questi casi sono collegati a 3 focolai, che hanno interessato residenti anche in altre Asl della Lombardia e di altra Regione, in nessuno dei quali con luogo di consumo del pasto nel territorio dell ASL Milano1: - 4 casi associati a focolaio nosocomiale in cui dall inchiesta epidemiologica è emersa come possibile causa il consumo di alimenti conservati in modo inadeguato e l agente eziologico, identificato su campioni di feci, è stato il Clostridium Perfringens; - 9 casi associati a focolaio insorto in Emilia Romagna, con consumo degli alimenti presso struttura alberghiera, modalità di contagio la preparazione inadeguata e isolamento dalle feci di Clostridium Perfringens; - 2 casi associati ad un recente focolaio con consumo di alimenti conservati in modo inadeguato presso mensa aziendale, il cui agente eziologico non è stato ancora identificato. Morbillo I casi di morbillo notificati nel periodo considerato sono stati 51 nel 2011 e 2 nel, con un trend in evidente diminuzione. Si tratta di una bambina di 4 anni, con una dose di vaccino trivalente specifico ed esito ricerca anticorpi anti morbillo negativo per IgM e positivo per IgG, e di una giovane adulta di 39 anni, non vaccinata contro il morbillo con positività degli anticorpi IgM specifici. Tubercolosi 3 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1

Dalla semplice visione del dato numerico a confronto si evidenzia una diminuzione di casi: 16 segnalazioni in meno nel primo semestre rispetto ad analogo periodo nell anno 2011. Peraltro, per le considerazioni sopra esposte, la verifica dell andamento di questa patologia in particolare dovrà essere fatta prendendo in esame uno spazio temporale più ampio, potendo ottenere una stima attendibile presumibilmente nei primi mesi del 2013. Un accenno inoltre a: Legionellosi Mettendo a confronto il primo semestre anno 2011 e (rispettivamente 16 e 19 casi), pur non rilevando variazioni consistenti nel numero di segnalazioni relative ad infezioni da Legionella Pneumophila, vi è da segnalare che, dei casi relativi all anno in corso, 6 fanno parte di un focolaio con esposizione correlata ad un soggiorno presso una struttura ricettiva situata in altra regione. Dal campionamento ambientale effettuato in vari punti dell impianto idrosanitario dell albergo la ricerca di Legionella Pneumophila e spp. è risultata negativa. Da segnalare che solo 10 giorni prima lo stesso impianto era stato sottoposto a bonifica mediante shock termico. Segnalazione infezione da HIV Il D.M. del 31 marzo 2008 ha istituito un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da virus dell immunodeficienza umana, aggiungendola all elenco delle malattie di classe III del Decreto Ministeriale 15 dicembre 1990. Dal gennaio 2010 è previsto l inserimento nel programma informatizzato Regione Lombardia Mainf della scheda di segnalazione predisposta, compilata dalle Strutture Sanitarie che erogano terapia antiretrovirale, con recupero e inserimento delle notifiche effettuate dal 2008 (tab. 2). Le segnalazioni, che garantiscono l anonimato del paziente, residente e non residente nell ASL Mi1, notificate da Strutture Sanitarie dell ambito territoriale di questa Azienda Sanitaria, forniscono informazioni con la finalità di conoscere l epidemiologia e soprattutto i fattori, individuali e sociali, che giocano un ruolo determinante rispetto al rischio di acquisire l infezione per organizzare e programmare possibili interventi di prevenzione. L infezione, più frequente nel sesso maschile, interessa prevalentemente giovani adulti (30-55 anni) e la trasmissione avviene tramite rapporti sessuali, per lo più eterosex. 4 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1

Tab. 2 Infezioni da Hiv Asl Mi 1 Anno segnalazione Maschi Femmine Totale 2008 6 1 7 2009 10 4 14 2010 17 8 25 2011 20 4 24 Primo 3 4 7 semestre Totale 56 21 77 Epatite E I dati regionali relativi a questa malattia dal 2006 al 2011 mostrano un andamento pari a circa 6 casi/anno. I casi di epatite E a carico di soggetti residenti nell ASL Milano1 sono uno nel 2006, riguardante una giovane donna immigrata dal Bangladesh, e uno nel primo semestre del, relativo ad un giovane adulto, di nazionalità italiana che rispetto al possibile contagio non riferisce viaggi all estero. L interesse per questa malattia infettiva a prevalente trasmissione orofecale, in passato confinata alle aree ad alta endemia (Africa, Asia, Messico), nasce dalla constatazione che, a fronte di un quadro clinico gravato da una mortalità che varia dall 1 al 4%, sino al 20% nelle donne gravide, e la presenza elevata di anticorpi anti HEV, riportata da diversi studi condotti in Italia, in soggetti non legati a viaggi in aree endemiche, corrisponda un basso numero di segnalazioni, presupponendo quindi una sottostima del dato legata principalmente al limitato ricorso alle specifiche indagini di laboratorio. E in atto a livello nazionale un progetto di sorveglianza di questa malattia emergente per valutarne la diffusione in Italia, stimando i casi autoctoni e quelli d importazione, calcolarne l incidenza per area geografica, età, sesso ed evidenziare i fattori di rischio. Da ciò si potranno ottenere importanti ricadute in sanità pubblica, perfezionando strategie di controllo e prevenzione dell infezione. 5 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 Sede legale: Legnano - 20025 Via Savonarola, 3 Direzione Generale: Rho - 20017 - Corso Europa, 246 Sede amministrativa: Magenta - 20013 - Via Al Donatore di Sangue, 50 Codice Fiscale e P. IVA 12313930153 - Verde 800.671.671 - Sito Internet www.aslmi1.mi.it 6 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1