Pomodoro: riconoscere le principali malattie

Похожие документы
16 11 Virus e viroidi 45%

Bilancio fitosanitario campagna 2014: Situazione Fitopatologica in Capitanata

La coltivazione del pomodoro in Campania. Anno Dott.ssa Flavia Grazia Tropiano SeSIRCA Regione Campania

NUOVE VIROSI DEL POMODORO

SCHEDA TECNICA RICONOSCIMENTO E CONTROLLO DELLA. Ralstonia solanacearum o Pseudomonas solanacearum Agente dell avvizzimento batterico del Pomodoro

Le malattie virali economicamente rilevanti per la qualità dell orticoltura protetta della Sicilia

Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari. Il cancro batterico dell actinidia Pseudomonas syringae pv. actinidiae

Il cancro batterico dell actinidia in Veneto

PRINCIPALI MALATTIE PARASSITARIE DEGLI AGRUMI

REGIONE LAZIO Direzione Regionale Agricoltura Area Servizi Tecnici e Scientifici, Servizio Fitosanitario Regionale Le Batteriosi dell Actinidia

DIFESA DEL VERDE URBANO: COME, QUANDO, PERCHE

(Papaver nudicaule) Pythium sp. - Phytophtora sp. (marciumi basali) Rhizoctonia solani. Famiglia: Papaveraceae

La difesa integrata del pomodoro da mensa

Principali problematiche fitosanitarie nell orticoltura piemontese.

Armillaria mellea. (marciume basale) Famiglia: Mirtaceae. sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.

SCHEDA TECNICA PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI NOCIVI DA QUARANTENA (DIRETTIVA CEE 77/93)

Associazione Bonsai Arte Natura - Lecco. Difesa fitosanitaria. Lecco, 10 febbraio Dott. Agr. GIULIO FEZZI - Lecco

ERWINIA AMYLOVORA O COLPO DI FUOCO BATTERICO

Diffusione di una coltura e comparsa di nuove malattie: la rucola come caso di studio

I PARASSITI E LE MALATTIE

DA E ROSMARINO. Famiglia: Labiatae. Pythium sp. - Phytophtora sp. (marciume basale)

Marina Barba Centro di ricerca per la Patologia Vegetale - Roma F. Campanile, B. Giuliano, F. Miracolo, A. Pentangelo, M.

Loredana Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna

specialità pomodoro indeterminato determinato La ricerca italiana si presenta...

batterica batterico Agente Causale Clavibacter michiganensis subsp. michiganensis

Principali avversità e fisiopatie del pomodoro da industria

STRATEGIE DI DIFESA INTEGRATA VOLONTARIA E BIOLOGICA IN VITICOLTURA ANNO 2016 SITUAZIONE FITOSANITARIA. Patogeni

RISULTATI RELATIVI ALL IMPIEGO DI BIO AKSXTER

Come migliorare la struttura di un terreno?

DISCIPLINARE DI QUALITA' PIANTE IN VASO DA INTERNO

Clorosi virale del pomodoro (TICV - ToCV) Giallume virale delle cucurbitacee (BPYV)

sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.

C E T R I O L O SOSTANZE ATTIVE E AUSILIARI. NOTE E LIMITAZIONE D USO (1) Al massimo 2 interventi all anno indipendentemente dall avversità

VIROSI DEL PEPERONE E DEL POMODORO

Pomodoro da industria: principali cause di alterazione dei frutti

REGIONE CAMPANIA ASSESSORATO AGRICOLTURA

Strategia per la difesa da peronospora alternaria

Epidemiologia alternariosi del pomodoro

Effetto dei fosfiti nei confronti di differenti patogeni fogliari e radicali di colture orticole

Caratterizzazione molecolare del batterio ed interventi di prevenzione e difesa. Responsabile scientifico: Dott. Marco Scortichini

Armillaria mellea. (marciume basale) Famiglia: Rosaceae. sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.

La Patata. ITAS Vincenzo Luparia Prof. Andrea Sacchetti

Fattori predisponenti la comparsa di alcune malattie delle piante ornamentali

Necrosi batterica del nocciolo (Xanthomonas arboricola pv. corylina)

Protezione ed aspetti fitosanitari del pomodoro da industria in Emilia Romagna

Linee guida per il contenimento della malattia. Loredana Antoniacci Servizio Fitosanitario Regionale


Quando si deve concimare il vigneto? Come si deve concimare?

Micorrize e microrganismi: strumenti utili per la salvaguardia degli ecosistemi

Cydalima perspectalis

Sclerotinia sp. (mal dello sclerozio) Famiglia: Umbelliferae

Antracnosi dell olivo

AVVERSITÀ DELLA VITE

9 dicembre 2015 Villanova di Castenaso STRATEGIE DI DIFESA. della patata. Massimo Bariselli Servizio Fitosanitario Emilia Romagna

Corso. Patologia forestale" Marzo Luglio, 2016

Teldor Plus. L innovativo fungicida per la difesa di frutta, vite ed orticole da marciumi e muffe

Le malattie delle piante. Classificazione e riconoscimento

Rhynchophorus ferrugineus (Punteruolo rosso delle palme)

RICCADONA OSCAR DANIELE Centro Forniture Giardinaggio

MALATTIE DA CRITTOGAME

Contenimento di Botrytis cinerea

LINEA ELECTIS ANTIPERONOSPORICO. La massima Protezione del grappolo

Guida alla difesa biologica di orto e giardino BIOGARDEN.

RISULTATI RELATIVI ALL IMPIEGO DI BIO AKSXTER

Cipolla di Treschietto: da risorsa ad opportunità per lo sviluppo del territorio

ATTENZIONE AL PUNTERUOLO ROSSO DELLA PALMA

La Situazione del Psa in Emilia Romagna

novità NAVAJO (TL 10176) F.1 CHEROKEE F.1

Strategie per la riduzione e possibili alternative all utilizzo del rame in agricoltura biologica (ALT.RAMEinBIO) Orticoltura

Peronospora sp. Nuovo parassita fogliare. del basilico. Peronospora sp. su basilico. Nuove informazioni sulla

Epidemiologia della peronospora del pomodoro

Piano per vigneti in allevamento (nuovi impianti 1 e 2 anno)

RISULTATI RELATIVI ALL IMPIEGO DI BIO AKSXTER

IMPATTO DELLA PHTHORIMEA OPERCULELLA SULLA COLTURA DELLA PATATA

Laore. Riconoscimento e lotta alle principali avversità del pomodoro da mensa in coltura protetta. guida illustrata

IPP. Problematiche fitosanitarie del castagno: criteri per interventi di difesa T. TURCHETTI

Mancozeb controlla le principali patologie dell olivo

Fusarium una problematica in evoluzione

Pomodoro Insalataro: Caramba F1, Bengodi F1. Pomodoro Insalataro: Kerala F1, Tirsa F1, Donador F1. Pomodoro Marmande: Marmara F1, Tomande F1

DK SENSEI NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ PRODUTTIVE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE

12- POMODORO DA MENSA

Phytophthora ramorum

FLAVESCENZA DORATA DELLA VITE

I parassiti non possono più nascondersi

Incontro tecnico la frutticoltura: PSA-Batteriosi dell actinidia: sintomi, diagnosi e situazione in provincia di Brescia Martedì 17 Dicembre 2013

Il Laboratorio di Analisi Fitopatologiche dell INRAN (ex ENSE): diagnostica nella filiera di quarta gamma

La produzione delle piante di olivo: aspetti normativi

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DELL AGLIO

CReSO Graziano Vittone Luca Nari

Sistema di previsione e avvertimento alle avversità

Cenni di orticoltura biologica

Транскрипт:

Pomodoro: riconoscere le principali malattie Il pomodoro è soggetto a diversi parassiti animali e patologie, controllabili con tecniche agronomiche e non solo. In questo lavoro elencheremo i patogeni più importanti e le varie tecniche utilizzabili per il loro controllo. Le sostanze attive citate sono quelle ammesse in agricoltura biologica e dai disciplinari regionali di lotta integrata sul pomodoro delle Regioni Sicilia e Campania regioni pilota del settore Batteriosi La maculatura batterica del pomodoro è causata da Xanthomonas campestris pv. vescicatoria. I sintomi si manifestano su foglie, fusto e frutti con necrosi irregolari circondate da un alone clorotico. I frutti presentano aree imbrunite e lacerate. La macchiettatura o picchiettatura batteria è causata da Pseudomonas syringae pv. tomato. I sintomi interessano tutte le parti della pianta. Sulle foglie si evidenziano delle maculature idropiche angolari, circondate da un alone clorotico, che diventano scure. Sul fusto compaiono maculature necrotiche allungate. Sul frutto la malattia si presenta attraverso punteggiature rotondeggianti circondate da un alone verde. La necrosi del midollo o batteriosi del fusto è causata da Pseudomonas corrugata: si manifesta quando le piante sono in stadio di sviluppo avanzato. Si presenta inizialmente con delle clorosi fogliari diffuse seguite da perdita di turgore della pianta che collassa e muore. Sul fusto e sui peduncoli si formano delle striature scure, in corrispondenza delle quali si evidenziano un midollo con consistenza flaccida e imbrunito. In prossimità delle zone colpite si sviluppano radici avventizie. La malattia è favorita da sbalzi termici, da un elevata umidità e da forti concimazioni azotate soprattutto ammoniacali. Può essere diffusa nell ambiente di coltivazione attraverso le operazioni colturali, in particolare con i tagli e le ferite.

Il cancro batterico del pomodoro è causato da Clavibacter michiganensis subsp. michiganensis. E una patologia da quarantena ed è la più temibile batteriosi che colpisce il pomodoro. Il batterio si insedia all interno della pianta, colonizzando il sistema vascolare attraverso il quale si diffonde fino ad arrivare al frutto, per poi insediarsi nel seme: principale serbatoio di conservazione per il batterio. I sintomi iniziali consistono in una perdita di turgore fogliare, seguita da un ripiegamento a doccia verso il basso e avvizzimento della pianta. A seconda dei fasci vascolari colpiti, la perdita di turgore e l avvizzimento possono presentarsi solo da un lato. Sezionando trasversalmente il fusto, i vasi linfatici appaiono imbruniti. Tagliando i piccioli fogliari si nota un imbrunimento a ferro di cavallo. Sul frutto l infezione può manifestarsi con delle pustole superficiali brunastre circondate da un alone chiaro. Per prevenire le batteriosi del pomodoro è fondamentale utilizzare acqua, seme e materiale vivaistico sano, disinfettare contenitori e attrezzi di raccolta e potatura e controllare le erbe spontanee, serbatoi di questi microrganismi. In biologico la coltura può essere trattata per via fogliare solo con ossicloruro o idrossido di rame, quest ultimo più aggressivo. Alla fine del ciclo di coltivazione è utile solarizzare il terreno. Malattie fungine Peronospora (Phytophthora infestans). La malattia colpisce tutti gli organi aerei della pianta. La comparsa dei primi sintomi si presenta nella pagina superiore delle foglie, sotto forma di macchie traslucide. Se l umidità relativa resta elevata, l alterazione progredisce nei tessuti e si sviluppa una muffa bianco- grigiastra. Sul fusto, sui piccioli e sul rachide l infezione si presenta sotto forma di macchie longitudinali scure, più o meno estese. L attacco sui frutti interessa soprattutto le bacche verdi, dove

3%&$./%1%/1/:/."&,1-,',"",&.335/,-(.*"83/',35,$(%+(,**/0.&,1-,*/,*-,1'%1%.**8&,1'% 3%"%(.:/%1/-(./"0,(',,/"4(81%6 C,($(,0,1/(,".$,(%1%*$%(.)/&$%(-.1-,"B.(/,++/.&,1-%',""B.&4/,1-,'/3%"-/0.:/%1,2,0/-.(, +%33/%".&,1-/,/((/+.:/%1/.$/%++/.%2$,++/%2/((/+.:/%1/*,(."/%1%--8(1,23%1-,1,(,".',1*/-A'/ /&$/.1-%,8-/"/::.(,0.(/,-A-%"",(.1-/6!1.+(/3%"-8(.4/%"%+/3.$%**%1%,**,(,8-/"/::.-/*%"%$(%'%--/(.&,/3/6 6255/'7%(7(/'8/%$'$*.)0*+-'-(96;.K%-(L-/*3%"$/*3,-8--/+"/%(+.1/.,(,/',"".$/.1-.,')/1+(.'% '/$,(*/*-,(,$,("81+%-,&$%1,"-,((,1%+(.:/,."".$%**/4/"/-A'/$(%'8((,*3",(%:/6 ;B/1?,:/%1,*/$(,*,1-./1/:/."&,1-,3%1&.335/,3"%(%-/35,6>%1,",0.-.8&/'/-A*/.**/*-,."". 3%&$.(*.1,"".$.+/1.*8$,(/%(,'/81.&8??.+(/+/.*-(.2*833,**/0.&,1-,/-,**8-/.--.33.-/ &.(3/*3%1%6!"?81+%+,1,(."&,1-,$,1,-(.1,/-,**8-/.--(.0,(*%/$,-."/'/**,33.-/,",?,(/-, $(%'%--,1,"",%$,(.:/%1/3%"-8(."/'/*?%+"/.-8(.2*?,&&/1,"".-8(.,3/&.-8(.6 =8/?(8--/"B/1?,:/%1,$8D,**,(,&%"-%+(.0,,*/&.1/?,*-./1,0/',1-/&.(3,*3,1:,,.--(.0,(*%", 3%*/'',--,H&.335/,?.1-.*&.I%**/..18".-8(,3%13,1-(/35,'/3%"%(,0,(',35/.(%235, ',-,(&/1.1%"B/13%&&,(3/.4/"/-A',/?(8--/*-,**/6 ;.8&$-3$.()*.,-,"$%**/,',".3.$.3/-A'/*0/"8$$.(,(.$/'.&,1-,(,*/*-,1:,./?81+/3/'/2$,(38/) 1,3,**.(/%,0/-.(,",%$,(.:/%1/3%"-8(."//1+/%(1.-,$/%0%*,2.(/,++/.(,"B.&4/,1-,'/3%"-/0.:/%1,2,0/-.(,.$$%(-//'(/3/,33,**/0/,8-/"/::.(,4.**,',1*/-A'//&$/.1-%6 6/-'3(/*)"'81-2-*3343()$(4'*0()-)5*6*47)30%&-'.*0*9:'>%"$/*3,".$.(-,&,'/%J4.**.',"".$/.1-., 78/1'/",?%+"/,$/90,335/,,1,/$,(/%'/$/93."'/6 1-2-*3343()$(4'*0())".*$,3/,$/9'/??8*.,')3.(.--,(/::.-.'.*0/"8$$%,1'%?/-/3%6M8,*-%?81+%2 '%$%,**,(,$,1,-(.-%.--(.0,(*%+"/*-%&/2*/*0/"8$$..""B/1-,(1%',"".?%+"/.,?8%(/,*3,*8"". $.+/1./1?,(/%(,$(%'83,1'%"B,??"%(,*3,1:.4/.13.*-(.3%*-/-8/-.'./3%1/'/6

In fase iniziale, sulle foglie si evidenziano piccole aree decolorate in verde chiaro determinate dalla forma agamica. Oidium lycopersici si differenzia dalla precedente per l andamento ectofitico e per la necessità di temperature più fresche. In ogni caso, col procedere della malattia, la foglia viene ricoperta completamente da feltro miceliare biancastro. Gli interventi contro l oidio del pomodoro in biologico prevedono l uso di zolfo, Ampelo,yces quisqualis e bicarbonato di potassio. Cladosporiosi (Cladosporium fulvum). I sintomi possono rilevarsi principalmente sulle foglie, con la comparsa nella pagina superiore di ampie macchie clorotiche a margini irregolari, dove, in corrispondenza delle stesse, nella pagina inferiore, si sviluppa una caratteristica muffa olivastra. Per il contenimento dell infezione è utile praticare una buona aerazione della serra e l utilizzo di varietà resistenti. Solo prodotti rameici in caso di agricoltura biologica. Radice suberosa (Pyrenochaeta lycopersici). Il fungo attacca la parete radicale della pianta e più di rado la base del fusto. Le foglie basali presentano una clorosi diffusa, spesso confusa con la carenza di magnesio. In seguito all infezione, i tessuti corticali delle radici vanno incontro a suberificazione, fessurandosi in senso longitudinale e assumendo un aspetto che ricorda quello di una corteccia. Sulla radice si alternano porzioni suberificate di colore scuro ad altre di colore chiaro. Generalmente il fungo si propaga attraverso picnidi e microsclerozi che ne permettono la sopravvivenza nel terreno per diversi anni. Le misure di lotta integrata prevedono principalmente le rotazioni colturali. Se non si riescono ad attuare è consigliabile l uso di portinnesti resistenti e infine in La lotta biologica si può condurre con prodotti a base di Trichoderma spp.

Fusariosi delle radici (Fusarium oxysporum radicis lycopersici). Il fungo penetra attraverso le radici per poi infettare i vasi xilematici e quindi diffondersi in tutta la pianta. I tessuti vascolari vanno incontro a un progressivo imbrunimento e a una totale occlusione, che determina avvizzimento e morte delle piante. Le piante infette presentano crescita stentata e clorosi. L ingiallimento inizia a partire dalle foglie basali, per progredire su quelle giovani. La radice imbrunisce e poi marcisce, e a livello del colletto si osserva una efflorescenza di colore rosa che vira al chiaro. Le piante tendono ad avvizzire soprattutto in presenza di elevate temperature. Fusarium oxysporum radicis lycopersici è in grado di colonizzare anche substrati inerti: può costituire un potenziale pericolo per le colture fuori suolo. Per contenere l infezione possono essere utilizzati funghi antagonisti appartenenti al genere Trichoderma. Tracheofusariosi e verticillosi (Fusarium axysporum lycopersici e Verticillu, dahliae, V. albo- atum). Queste malattie colpiscono le piante in qualunque stadio di sviluppo. I sintomi esterni consistono in ingiallimenti fogliari procedenti dal basso verso l alto. Talvolta è visibile un ingiallimento longitudinale per quasi tutta la lunghezza del fusto. A seguito dell attacco le piante avvizziscono e muoiono. I sintomi interni evidenziano un imbrunimento dei tessuti vascolari. La lotta agronomica prevede l utilizzo di piante innestate su piede resistente di varietà geneticamente resistenti. La difesa può essere attuata con tecniche preventive, che prevedono la rotazione, la solarizzazione, la disinfezione dei substrati con vapore o l impiego di formulati ad azione fumigante.

Virosi Virus trasmessi da aleurodidi Accartocciamento fogliare giallo del pomodoro (Tomato, Yellow Leaf Curl Virus TYLCV). Questo virus è trasmesso dalla Bemisia tabaci, insetto endemico nei nostri areali di coltivazione. I sintomi della malattia si evidenziano con foglie accartocciate e lembi fogliari ingialliti, riduzione della taglia della pianta e vegetazione affastellata. Se la pianta è infettata nei primi stadi di sviluppo, si presenta con l apice pressoché atrofizzato e non produce frutti. Quando l infezione è tardiva, si assiste a rallentamento della crescita della pianta, scarsa allegazione e riduzione della pezzatura dei frutti. Clorosi virale del pomodoro (Tomato Infectious Chlorosis Virus TICV, Tomato Chlorosis Virus ToCV). Il TICV viene trasmesso dal Trialeurodes vaporariorum, mentre il ToCV viene trasmesso anche dalla Bemisia tabaci. I primi sintomi di questa virosi si manifestano nella parte mediana della pianta e sono spesso assimilabili a carenze nutrizionali di magnesio o fosforo. Le foglie si presentano con ingiallimenti irregolari della lamina e al tatto quelle adulte assumono una consistenza croccante e con la nervatura centrale rivolta verso il basso. In genere si assiste a una perdita di vigore e a una scadente allegagione. Entrambi gli insetti vettori possono essere ospitati da diverse specie coltivate e da numerose spontanee (Capsella b.p., Sonchus spp., ecc), alcune delle quali possono costituire focolai di infezione. Non esistono forme di terapia per combattere le virosi. E utile solo la lotta al vettore. Per quanto riguarda il TYLCV esiste la possibilità di utilizzare varietà mediamente resistenti.

Virus trasmessi da tripidi Virus della bronzatura del pomodoro (Tomato Spotted Wilt Virus TSWV. Viene trasmesso dal tripide Frankliniella occidentalis, diffuso in tutte le aree di coltivazione ortofloricola in serra e in pieno campo. Il tripide, essendo polifago, si sposta su numerose specie coltivate e spontanee seguendone la fioritura. La fertilità dei fiori differenziati dopo l infezione risulta compromessa. Sui frutti l infezione si manifesta con aree decolorate, tacche anulari infossate e deformazioni che li rendono incommerciabili. Per la difesa si tende a combattere il vettore mediante trattamenti con agrofarmaci autorizzati e a utilizzare varietà geneticamente resistenti o tolleranti. Fondamentale alternare le sostanze attive Per l ottimale controllo di tutti i parassiti e patogeni è necessario attuare tutte le tecniche della lotta integrata e biologica Importante è alternare le sostanze attive per evitare l insorgere di resistenze da parte dei parassiti. La stessa CE nel punto 7 dell Allegato III della direttiva 2009/128 sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ovvero la direttiva sulla istituzione del Pan, recita Ove il rischio di resistenza a una misura fitosanitaria sia conosciuto e il livello di organismi nocivi richieda trattamenti ripetuti di pesticidi sulla coltura, le strategie antiresistenti disponibili dovrebbero essere messe in atto per mantenere l efficacia dei prodotti. Ciò può includere l utilizzo di diversi pesticidi con diversi modi di azione.