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Unioncamere Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura OSSERVATORIO NAZIONALE SUL TURISMO ITALIANO NATALE 2004: VACANZE SULLA NEVE 4 Rapporto Indagine sulle prenotazioni/presenze nelle aree turistiche leader e sui segmenti di prodotto Indagine di mercato realizzata da Isnart s.c.p.a. Roma dicembre 2004

SOMMARIO 1. L ANDAMENTO DELLA STAGIONE...3 2. IL TURISTA DELL INVERNO 2004...8 3. I DATI DELLA TENDENZA...24 4. L ANDAMENTO DEI MERCATI INTERNAZIONALI...27 5. LA SCACCHIERA DEI PRODOTTI DELL INVERNO 2004...35 NOTA METODOLOGICA...37

1. L ANDAMENTO DELLA STAGIONE La fotografia del turismo nella stagione invernale restituita dagli operatori sembra mantenere i segnali di ripresa manifestati la scorsa estate, che indicano un recupero delle posizioni perse nel 2003 rispetto al 2002. Questa impressione è confermata dal fatto che, nonostante le diffuse preoccupazioni sull andamento del turismo nel nostro Paese, si sono mantenuti fermi sia il periodo di punta delle festività natalizie che i mesi autunnali. A rafforzamento del picco delle festività di fine anno, si possono leggere dei buoni indicatori di destagionalizzazione, sia a livello territoriale che di prodotto. Il picco di fine dicembre si conferma sostanzialmente invariato: il 63% di prenotazioni registrate per Natale supera, anche se di un punto, il dato dello scorso anno, così come l occupazione effettiva di ottobre (52%, stessa del 2003) e novembre (42,9%, +1,2% rispetto al 2003). 80,0 L'ANDAMENTO STAGIONALE Inverno 2004 (MEDIA % sul totale operatori) 60,0 63,0 52,0 40,0 42,9 38,1 31,6 20,0 0,0 % occupazione ottobre % occupazione novembre % occupazione dicembre % occupazione Natale % prenotazioni gennaio

L occupazione 1 per dicembre (al di fuori del periodo di Natale) e per gennaio fa registrare dati molto incoraggianti. Il mese appena trascorso ha generato una media del 38,1%, superiore di oltre 9 punti a quella dello scorso anno, e ancora maggiore è la crescita delle prenotazioni per l inizio del 2005: 31,6% il tasso medio di prenotazioni dichiarate, con + 11,9% sullo stesso mese del 2003. A livello generale e, coerentemente con la fisiologica distribuzione dei flussi turistici nei mesi invernali, il nord mantiene salde le preferenze dei turisti in tutto il periodo invernale, il centro supera le destinazioni del Sud Italia a novembre e dicembre ed il Mezzogiorno recupera posizioni durante le festività di fine anno. L'ANDAMENTO STAGIONALE PER MACRO-AREA Inverno 2004 (MEDIA % sul totale operatori) 80,0 75,1 70,0 66,7 60,0 57,0 50,0 40,0 30,0 51,2 50,6 49,3 50,7 44,9 40,8 35,2 42,6 36,2 35,9 32,5 51,8 48,3 40,6 38,5 20,0 18,9 18,7 10,0 0,0 % occupazione ottobre % occupazione novembre % occupazione dicembre % occupazione Natale % prenotazioni gennaio nord ovest nord est centro sud e isole Ad ottobre, che probabilmente ancora risente delle code estive, le località del sud hanno mantenuto salde le proprie posizioni, facendo registrare oltre il 60% di occupazione nelle strutture ricettive. In questa area geografica, particolarmente positivi i risultati della Campania (65,8%), della Sicilia (64,6%) e della Basilicata (60%). Nello stesso periodo le mete preferite sono state le città (60% di occupazione), i laghi (58%) ed il mare (51%). 1 La rilevazione è stata terminata il 21 dicembre 2004 e permette, pertanto di cogliere i risultati pressoché definitivi anche del periodo dicembre - natale.

Novembre e, un po meno, dicembre, hanno visto tassi di occupazione migliori nelle destinazioni del centro, più legate al turismo culturale. Il nord est, invece, mantiene livelli di occupazione particolarmente elevati, di circa 10 punti al di sopra del valore medio per tutto il periodo considerato, trainato in special modo dal Veneto e dal Friuli. Una situazione particolare si rileva in Trentino, che manifesta segnali di forte concentrazione stagionale dei flussi turistici nel periodo di natale. Un andamento simile, anche se meno marcato, si registra anche per l Abruzzo e per il Molise. Tutta montagna per queste vacanze di natale. Scendendo al dettaglio regionale, la massima occupazione natalizia si prevede in Alto Adige, Trentino e Veneto, seguite da Valle d Aosta e Lombardia. Le previsioni per il mese di gennaio vedono in testa la Valle d Aosta, il Veneto e l Alto Adige. Occupazione camere ottobre-dicembre e prenotazioni gennaio 2005 % occupazione ottobre % occupazione novembre % occupazione dicembre % occupazione Natale % prenotazioni gennaio REGIONI Piemonte 54,0 53,0 41,3 59,2 42,3 Valle d'aosta 53,3 46,7 35,5 77,3 56,8 Lombardia 44,6 39,6 31,3 74,1 41,3 Trentino 26,7 23,3 31,3 83,5 44,6 Alto Adige 49,6 36,7 46,6 86,9 45,5 Veneto 70,2 63,8 45,0 80,6 47,7 Friuli 62,1 55,7 44,6 50,5 38,2 Liguria 52,8 42,5 38,9 56,9 23,3 Emilia Romagna 55,5 52,7 40,7 44,5 21,7 Toscana 49,4 41,4 34,5 44,5 23,1 Umbria 42,5 29,7 29,2 53,2 10,8 Marche 44,1 35,6 33,4 42,1 14,4 Lazio 55,6 48,1 44,8 56,0 17,8 Abruzzo 14,4 13,1 27,3 55,0 29,0 Molise 20,0 10,0 40,0 60,0 20,0 Campania 65,8 42,5 29,4 55,8 18,2 Puglia 51,1 46,1 40,6 44,4 16,7 Basilicata 60,0 33,3 33,3 50,0 10,0 Calabria 42,2 32,8 34,4 50,0 21,3 Sicilia 64,6 38,2 32,0 57,5 17,5 Sardegna 43,3 32,5 35,0 41,7 10,6 Totale Italia 52,0 42,9 38,1 63,0 31,6

L analisi per area/prodotto conferma quanto appena detto: ottobre, novembre e dicembre vedono in testa le mete del turismo culturale, che fanno registrare, rispettivamente, tassi di occupazione del 60%, 51,8% e 43,5%. Naturalmente, le destinazioni di montagna invernale spiccano il balzo a fine anno: fanno registrare i migliori risultati sia a natale, con il 77,5% di occupazione, sia a gennaio (43,1% di prenotazioni). 80,0 L'ANDAMENTO STAGIONALE PER AREA/PRODOTTO Inverno 2004 (MEDIA % sul totale operatori) 77,5 70,0 60,0 50,0 40,0 60,0 58,0 51,0 51,8 46,2 48,0 43,5 38,3 38,9 38,0 36,2 54,0 51,8 50,0 48,0 46,7 43,1 30,0 20,0 33,1 34,4 29,4 24,1 32,7 32,4 27,1 24,7 22,0 17,8 15,0 10,0 8,5 0,0 % occupazione ottobre % occupazione novembre % occupazione dicembre % occupazione Natale % prenotazioni gennaio città montagna terme lago mare campagna Rispetto allo scorso anno, si segnala un forte spostamento delle preferenze dalle destinazioni lacuali (che quest anno fanno registrare il 54% di occupazione, mentre a natale 2003 erano al primo posto con l 82%) alle mete di mare: in queste ultime l occupazione prevista per natale supera il 52%, mentre lo scorso anno era del 45,6%.

Occupazione camere ottobre-dicembre e prenotazioni gennaio 2005 % occupazione ottobre % occupazione novembre % occupazione dicembre % occupazione Natale % prenotazioni gennaio TIPO hotel 55,8 46,2 39,3 64,4 33,6 2 stelle 52,9 43,5 37,6 63,7 31,9 3 stelle 56,2 45,9 38,9 65,3 33,7 4 stelle 62,9 54,6 44,6 62,8 38,7 5 stelle 50,0 50,0 70,0 80,0 5,0 villaggio 37,5 30,0 37,3 70,5 36,4 agriturismo 32,6 25,7 29,5 52,1 9,6 campeggio 35,7 32,1 32,5 53,0 30,5 Totale Italia 52,0 42,9 38,1 63,0 31,6

2. IL TURISTA DELL INVERNO 2004 Rispetto agli stessi mesi dello scorso anno, il turismo nelle nostre destinazioni sembra maggiormente legato ai flussi interni, che rappresentano il 79% delle presenze rilevate. TIPOLOGIA DELLA CLIENTELA (MEDIA % sul totale operatori) nord ovest 76,0 24,0 centro 78,3 21,7 Totale Italia 79,0 21,0 % italiani nord est 79,5 20,6 % stranieri sud e isole 83,4 16,6 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Questo inverno i turisti stranieri hanno rappresentato il 21% delle presenze, contro il 23,5% del 2003. Non si tratta però di un calo generalizzato. A soffrire particolarmente sono le destinazioni del sud Italia, che sembrano aver subito una vera e propria inversione di tendenza. Mentre lo scorso anno la quota di stranieri nel Mezzogiorno aveva rappresentato il 28,1% delle presenze, superando la media nazionale di quasi cinque punti, nello stesso periodo del 2004 i turisti provenienti dall estero sono appena il 16,6%.

TIPOLOGIA DELLA CLIENTELA (MEDIA % sul totale operatori) Valle d'aosta Piemonte Veneto Campania Toscana Lazio Sicilia Totale Italia Alto Adige Basilicata Lombardia Emilia Romagna Umbria Trentino Liguria Friuli Puglia Sardegna Marche Abruzzo Calabria Molise 50,3 49,7 64,4 35,6 69,4 30,6 71,6 28,4 74,5 25,5 76,2 23,9 76,4 23,6 79,0 21,0 80,9 19,1 81,7 18,3 82,2 17,8 82,8 17,2 83,9 16,1 83,9 16,1 87,1 12,9 87,4 12,6 87,9 12,1 89,2 10,8 90,3 9,7 90,9 9,1 96,1 3,9 100,0 % italiani % stranieri 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Per un lettura più immediata, la tabella che segue evidenzia le differenze tra le quote di turisti stranieri nelle diverse regioni, registrate nei mesi invernali del 2003 e quelle attuali.

PRESENZE DEI TURISTI STRANIERI (differenza 2004-2003) Differenza 2004-2003 Valle d'aosta 15,1 Basilicata 11,3 Sardegna 9,8 Umbria 8,9 Trentino 8,6 Puglia 3,8 Abruzzo 3,0 Toscana 2,3 Marche 1,1 Lombardia 0,5 Calabria -0,7 Molise -1,0 Piemonte -1,8 E. Romagna -2,2 Veneto -3,6 Sicilia -5,5 Lazio -6,4 Friuli V.G. -8,3 Alto Adige -8,9 Campania -19,0 Liguria -21,4 Al calo significativo della Liguria e della Campania, fa eco quello più contenuto delle principali mete tradizionali: il Veneto, la Sicilia, il Lazio, ad eccezione della Toscana. Rispetto all inverno scorso, invece, la quota percentuale di stranieri aumenta in Valle d Aosta, Basilicata ed in Sardegna: si individua, quindi, un calo dell appeal delle mete tradizionali. In termini di prodotto, le città esercitano la loro forza attrattiva sugli stranieri, che rappresentano il 28% delle presenze. In questo periodo invece gli italiani sembrano preferire i laghi e la campagna. Rispetto allo scorso anno il dato che balza agli occhi è l elevata concentrazione dei turisti stranieri: mentre lo scorso anno rappresentavano percentuali elevate anche ai laghi ed al mare (rispettivamente 44% e 32%), nel 2004 le destinazioni alternative alle città vedono ridursi la quota di stranieri presenti.

Provenienza della clientela % italiani % stranieri Totale PRODOTTO città 71,8 28,2 100,0 montagna 81,8 18,2 100,0 terme 87,9 12,1 100,0 lago 91,0 9,0 100,0 mare 83,7 16,3 100,0 campagna 90,6 9,4 100,0 Totale Italia 79,0 21,0 100,0 In questo senso, particolarmente eclatante è il dato relativo ai laghi: nel 2003 il 44% dei turisti invernali erano stranieri, mentre nel 2004, la quasi totalità (91%) sono italiani. Migliore è invece il risultato della campagna che ha visto aumentare la quota di turismo dall estero (dal 3,6% del 2003 al 9,4%). Come alloggio, gli stranieri scelgono i villaggi turistici (26,7%) e gli agriturismi (14%) molto più che nel 2003 (che rispettivamente avevano avuto quote di 21,1% e 3,4% di stranieri), riducendo la loro presenza nelle strutture alberghiere (prima scelta dello scorso anno, con il 26%, scendono al 22,2% nel 2004). Come lo scorso anno, invece, gli italiani, in inverno amano soggiornare in agriturismo e una percentuale molto elevata alloggia nei campeggi. Provenienza della clientela % italiani % stranieri Totale TIPO hotel 77,8 22,2 100,0 2 stelle 78,7 21,3 100,0 3 stelle 78,7 21,3 100,0 4 stelle 72,2 27,8 100,0 5 stelle 80,0 20,0 100,0 villaggio 73,3 26,7 100,0 agriturismo 85,9 14,1 100,0 campeggio 93,3 6,8 100,0 Totale Italia 79,0 21,0 100,0

Le inversioni di tendenza si rilevano anche nella durata delle vacanze invernali, che si allunga rispetto al 2003, passando da 2,6 a 3,2 notti. Ciò è dovuto, principalmente alla clientela italiana che da un soggiorno di 2,9 notti passa a 3,7. Gli stranieri si fermano 2,7 notti rispetto alle 2,3 dello scorso anno. Permanenza media della clientela (n. notti) Italiani Stranieri Media Totale AREA nord ovest 4,9 3,1 4,0 nord est 4,3 3,0 3,7 centro 2,5 2,3 2,4 sud e isole 2,5 1,8 2,2 Totale Italia 3,7 2,7 3,2 Di questa tendenza beneficiano tutte le regioni, anche se la Valle d Aosta ottiene i pernottamenti più lunghi (una settimana i turisti italiani, poco oltre 6 notti gli stranieri), migliorando di molto i risultati dello scorso anno (5,3 giorni gli italiani, 4,4 gli stranieri). Seguono il Piemonte ed il Trentino.

Permanenza media della clientela (n. notti) REGIONE Italiani Stranieri Media Totale Piemonte 5,8 3,9 4,9 Valle d'aosta 7,0 6,1 6,6 Lombardia 5,0 2,9 3,9 Trentino 5,7 3,3 4,5 Alto Adige 5,2 3,6 4,4 Veneto 3,8 2,5 3,2 Friuli 3,7 2,0 2,9 Liguria 3,0 1,7 2,4 Emilia Romagna 2,6 2,5 2,5 Toscana 2,7 2,3 2,5 Umbria 2,3 2,3 2,3 Marche 2,2 2,0 2,1 Lazio 2,3 2,4 2,4 Abruzzo 3,7 2,7 3,2 Molise 5,0-5,0 Campania 2,2 2,2 2,2 Puglia 2,1 1,4 1,8 Basilicata 2,0 2,0 2,0 Calabria 2,7 1,3 2,0 Sicilia 1,9 1,6 1,8 Sardegna 2,7 1,5 2,1 Totale Italia 3,7 2,7 3,2 Permanenza media della clientela (n. notti) PRODOTTO Italiani Stranieri Media Totale città 2,5 2,2 2,3 montagna 5,0 3,4 4,2 terme 5,2 2,9 4,0 lago 2,8 1,6 2,2 mare 2,6 1,8 2,2 campagna 2,6 2,0 2,3 Totale Italia 3,7 2,7 3,2

Permanenza media della clientela (n. notti) TIPO Italiani Stranieri Media Totale hotel 3,6 2,7 3,1 2 stelle 3,6 2,6 3,1 3 stelle 3,6 2,7 3,1 4 stelle 3,6 2,8 3,2 5 stelle 2,0 3,0 2,5 villaggio 5,8 3,7 4,8 agriturismo 2,8 2,4 2,6 campeggio 7,0 3,6 5,3 Totale Italia 3,7 2,7 3,2 I pernottamenti più prolungati si registrano nei campeggi e nei villaggi turistici, mentre gli agriturismi ancora sembrano legati al turismo del week-end lungo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno cala significativamente il ricorso all intermediazione cui in questo inverno si è rivolto appena il 16,6% dei turisti, contro il 28,6% del 2003. Ancora una volta questo dato risulta però da una situazione piuttosto disomogenea, che più che ad una tendenza generalizzata nella domanda turistica, sembra essere legata a specifici fattori: dalla crescente quota di turismo montano individuale, ad una crescente indipendenza della domanda turistica, per far fronte alle incertezze del mercato e per cogliere le occasioni dell ultimo minuto, fino alla capacità organizzativa e di commercializzazione dei singoli territori. Se in Valle d Aosta ed in Piemonte la quota di turisti che hanno viaggiato attraverso i circuiti organizzati è più che doppia rispetto alla media e, percentuali altrettanto elevate si hanno in Toscana, Sicilia e Puglia, questo calo è evidente soprattutto nelle regioni del nord est: Trentino, Alto Adige e Liguria presentano dati nettamente inferiori alla media.

Quota di turisti organizzati % turisti organizzati REGIONI Piemonte 30,2 Valle d'aosta 37,3 Lombardia 14,3 Trentino 7,5 Alto Adige 5,8 Veneto 17,5 Friuli 11,8 Liguria 9,1 Emilia Romagna 15,9 Toscana 28,5 Umbria 21,7 Marche 10,5 Lazio 20,6 Abruzzo 22,9 Molise. Campania 19,4 Puglia 27,5 Basilicata 25,0 Calabria 25,0 Sicilia 27,9 Sardegna 15,0 Totale Italia 16,6 Quota di turisti organizzati % turisti organizzati AREA nord ovest 19,7 nord est 10,6 centro 22,7 sud e isole 22,4 Totale Italia 16,6 Osservazioni simili riguardano le aree prodotto e le strutture ricettive. La campagna e gli agriturismi intercettano la quota maggiore di turisti organizzati, seguiti dalle città (che, comunque passano dal 33,8% del 2003 al 23,5% attuale), anche in coincidenza con il calo del turismo internazionale. Sostanzialmente invariato, rispetto allo scorso anno, il dato relativo alle destinazioni lacuali, che varia appena del 0,5%.

Quota di turisti organizzati % turisti organizzati PRODOTTO città 23,5 montagna 12,5 terme 16,3 lago 18,0 mare 12,7 campagna 31,7 Totale Italia 16,6 Quota di turisti organizzati % turisti organizzati TIPO hotel 16,9 2 stelle 12,3 3 stelle 18,6 4 stelle 23,7 5 stelle. villaggio 24,6 agriturismo 28,1 campeggio 1,5 Totale Italia 16,6 La fedeltà alle strutture è senz altro indice della capacità delle imprese di soddisfare appieno le esigenze della loro clientela, proponendo un offerta che sa rispondere alle richieste del mercato. A livello territoriale, inoltre, essa è un indicatore del livello qualitativo che quel dato territorio ha saputo sviluppare, soprattutto in presenza di un offerta ricettiva ampia e diversificata. Il primo dato che balza agli occhi è il netto incremento della media nazionale di clientela abituale: il 42,4% dei turisti ha scelto la stessa struttura dell anno precedente (nel 2003 il dato era del 35,4%).

Quota di turisti fedeli alla struttura % clientela abituale AREA nord ovest 49,0 nord est 47,2 centro 32,5 sud e isole 37,9 Totale Italia 42,4 In generale i turisti sembrano premiare con la loro fedeltà le regioni del nord. A parte il dato del Molise, infatti, rispetto al quale forse occorre tener conto il minor numero di strutture presenti, sono il Friuli, la Liguria, l Alto Adige ed il Piemonte le regioni con la maggiore quota di turisti fedeli alla struttura. Rispetto alla media si distinguono, in particolare, la Sardegna (51,1%), la Calabria (50%) e le Marche (47,9%). Quota di turisti fedeli alla struttura % clientela abituale REGIONI Piemonte 49,0 Valle d'aosta 46,4 Lombardia 48,6 Trentino 48,4 Alto Adige 52,7 Veneto 47,2 Friuli 55,5 Liguria 50,6 Emilia Romagna 35,4 Toscana 30,9 Umbria 30,6 Marche 47,9 Lazio 28,5 Abruzzo 37,3 Molise 60,0 Campania 31,1 Puglia 26,1 Basilicata 30,0 Calabria 50,0 Sicilia 39,1 Sardegna 51,1 Totale Italia 42,4

La percentuale di repeaters supera la media nelle destinazioni di montagna (49,7%) e nelle località balneari (43,7%), mentre è significativamente inferiore in campagna (28%). Quota di turisti fedeli alla struttura % clientela abituale PRODOTTO città 35,2 montagna 49,7 terme 41,2 lago 38,0 mare 43,7 campagna 28,0 Totale Italia 42,4 Tra le strutture ricettive, i campeggi superano il 79% di turisti fedeli. Seguono i villaggi turistici e gli alberghi, soprattutto di categoria medio bassa. Quota di turisti fedeli alla struttura % clientela abituale TIPO hotel 41,6 2 stelle 43,5 3 stelle 41,4 4 stelle 37,4 5 stelle 30,0 villaggio 49,1 agriturismo 30,7 campeggio 79,3 Totale Italia 42,4 Il minor ricorso all intermediazione è in parte bilanciato dal crescente utilizzo dei canali di prenotazione via Web. Oltre un quarto dei turisti, infatti, ha prenotato le proprie vacanze invernali per via telematica, utilizzando Internet o la posta elettronica, con un + 7,5% rispetto al 2003, in particolare nelle aree del nord ovest e del centro.

Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail % turisti Internet AREA nord ovest 23,0 nord est 28,6 centro 27,5 sud e isole 20,4 Totale Italia 26,0 A livello regionale primeggia il Veneto, con oltre il 37%, seguito dal Piemonte (33,6%), dall alto Adige (29%), dall Umbria (28,3%) e la Sardegna (27,8%). Il Sud non sempre tiene il passo: complessivamente le prenotazioni via web si attestano sul 20%, ma sono nettamente inferiori in Molise (10%), Abruzzo (14%) e Calabria (12,9%). Superiori alla media le percentuali in Campania ed in Sicilia. Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail % turisti Internet REGIONI Piemonte 33,6 Valle d'aosta 20,5 Lombardia 18,0 Trentino 21,6 Alto Adige 29,0 Veneto 37,2 Friuli 23,2 Liguria 22,3 Emilia Romagna 25,0 Toscana 29,4 Umbria 28,3 Marche 19,1 Lazio 27,7 Abruzzo 14,0 Molise 10,0 Campania 23,7 Puglia 18,9 Basilicata 20,0 Calabria 12,9 Sicilia 21,8 Sardegna 27,8 Totale Italia 26,0

A livello di aree prodotto, le città d arte sono le mete più raggiunte dal Web mentre per le terme quello telematico non rappresenta ancora un canale efficace di prenotazione. Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail % turisti Internet PRODOTTO città 30,8 montagna 24,4 terme 16,9 lago 20,0 mare 20,3 campagna 19,8 Totale Italia 26,0 Villaggi, hotel ed agriturismi si attestano su percentuali simili, mentre per i campeggi Internet rappresenta un veicolo ancora marginale, anche se in crescita (nel 2003 il dato era pari all 8,8%). Quota di turisti prenotati via Internet/e-mail % turisti Internet TIPO hotel 26,5 2 stelle 22,3 3 stelle 27,4 4 stelle 35,3 5 stelle 15,0 villaggio 28,2 agriturismo 26,0 campeggio 13,5 Totale Italia 26,0

Tipologia della clientela dell'inverno 2004 per segmenti - quota % - Gruppi Leisure 3,0 Individuali Business 12,9 Gruppi Business 1,6 Famiglie Leisure 35,7 Coppie Leisure 46,8 In termini di tipologie di turismo, il 14,5% dei pernottamenti rilevati sono relativi a clientela che viaggia per motivi di lavoro, con netta prevalenza di turisti individuali. Il restante 85,5% viaggia per vacanza ed è rappresentato da coppie e da famiglie. Dal punto di vista geografico chi viaggia per motivi di lavoro di concentra maggiormente al centro e al Sud e nelle isole, meta preferita anche dai gruppi leisure. Tipologia della clientela per segmenti Leisure Business AREA Famiglie Coppie Gruppi Individuali Gruppi Totale nord ovest 36,6 43,9 4,2 13,6 1,6 100,0 nord est 39,9 45,8 2,1 11,7 0,5 100,0 centro 28,0 44,2 7,4 19,6 0,8 100,0 sud e isole 23,3 36,9 13,9 24,9 1,0 100,0

Tipologia della clientela per segmenti Leisure Business REGIONI Famiglie Coppie Gruppi Individuali Gruppi Totale Piemonte 30,4 43,4 9,8 13,2 3,2 100,0 Valle d'aosta 61,8 38,2 0,0 0,0 0,0 100,0 Lombardia 44,4 46,7 1,7 5,8 1,5 100,0 Trentino 50,4 48,9 0,7 0,0 0,0 100,0 Alto Adige 51,9 46,7 0,0 1,4 0,0 100,0 Veneto 40,7 53,3 3,0 3,1 0,0 100,0 Friuli 22,3 30,9 13,6 30,9 2,3 100,0 Liguria 19,4 42,4 4,8 32,2 1,1 100,0 Emilia Romagna 17,3 37,9 2,4 40,6 1,7 100,0 Toscana 28,8 48,9 6,0 16,0 0,3 100,0 Umbria 33,9 43,9 7,8 12,8 1,7 100,0 Marche 19,4 27,4 6,5 45,6 1,2 100,0 Lazio 27,7 44,2 10,3 16,8 0,9 100,0 Abruzzo 47,3 41,8 10,0 0,9 0,0 100,0 Molise 60,0 30,0 10,0 0,0 0,0 100,0 Campania 24,5 43,4 17,6 13,4 1,1 100,0 Puglia 11,1 22,8 13,9 46,7 5,6 100,0 Basilicata 10,0 30,0 10,0 50,0 0,0 100,0 Calabria 25,6 38,9 11,1 24,4 0,0 100,0 Sicilia 12,3 30,0 20,0 37,7 0,0 100,0 Sardegna 15,6 41,1 7,8 35,6 0,0 100,0 Le scelte dei diversi segmenti turistici rispetto alle destinazioni/prodotto è abbastanza caratterizzante. Le città sono prevalentemente meta di coppie leisure e di turisti business individuali, la montagna quasi esclusivamente di famiglie e di coppie in vacanza. Tipologia della clientela per segmenti Leisure Business PRODOTTO Famiglie Coppie Gruppi Individuali Gruppi Totale città 19,2 35,0 9,5 34,4 2,0 100,0 montagna 47,9 48,1 2,3 1,7 0,0 100,0 terme 25,0 51,9 16,5 6,5 0,0 100,0 lago 15,0 38,0 3,0 34,0 10,0 100,0 mare 23,4 48,9 5,3 21,9 0,4 100,0 campagna 39,0 56,4 2,8 1,8 0,0 100,0 Queste ultime, inoltre, rappresentano oltre la metà dei turisti delle località termali, che sono le uniche ad avere una significativa quota di gruppi leisure.

Il lago ed il mare sono stati scelti per le vacanze invernali prevalentemente dalle coppie e dalle famiglie, ma anche da una buona percentuale di turismo di affari. La campagna, infine, si connota decisamente per un turismo legato alle coppie ed alle famiglie. Dal punto di vista della tipologia di struttura ricettiva, i villaggi turistici sono esclusivamente meta di famiglie e coppie, e, anche se con qualche eccezione, lo stesso può dirsi per gli agriturismi ed campeggi. Tipologia della clientela per segmenti Leisure Business TIPO Famiglie Coppie Gruppi Individuali Gruppi Totale hotel 30,9 43,3 6,1 18,8 1,0 100,0 2 stelle 32,2 44,9 5,2 17,2 0,4 100,0 3 stelle 31,7 43,5 6,8 17,5 0,5 100,0 4 stelle 24,2 37,9 5,8 27,6 4,5 100,0 5 stelle 25,0 40,0 20,0 15,0 0,0 100,0 villaggio 53,2 46,8 0,0 0,0 0,0 100,0 agriturismo 39,3 55,1 5,0 0,6 0,0 100,0 campeggio 71,8 27,3 1,0 0,0 0,0 100,0 Nelle strutture alberghiere si distribuiscono, invece, tutte le tipologie di turismo presenti in questo arco dell anno. In particolare le coppie e le famiglie scelgono di pernottare prevalentemente in hotel di categoria medio bassa, i gruppi leisure negli alberghi a cinque stelle, così come il turista d affari.

3. I DATI DELLA TENDENZA L analisi delle percezioni degli operatori sulla tendenza dei flussi turistici nella prima parte della stagione invernale, evidenzia significative variazioni rispetto a quella registrata lo scorso anno. Ma, anche in questo caso emerge un panorama che non è univoco: tipologie di strutture, territori e prodotti, sembrano proporre andamenti e previsioni per il futuro che spesso si discostano significativamente tra loro. Andamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Italiani Stranieri aumento stabilità diminuzione aumento stabilità diminuzione Totale operatori 4,8 79,4 15,8 5,6 85,6 8,8 % media di variazione rilevata 8,3-11,0 9,1-12,2 In generale, la maggior parte degli operatori segnala una tendenza stabile, sia per i flussi italiani che per quelli stranieri. La percentuale di operatori che segnala, invece, un a riduzione si attesta intorno al 15,8% se riferita ai clienti italiani (ma raggiunge punte elevate al centro e nel sud e isole), e all 8,8% agli stranieri, in particolare per gli operatori che si trovano al centro Italia. Andamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Italiani Stranieri AREA aumento stabilità diminuzione aumento stabilità diminuzione nord ovest 3,7 86,9 9,3 6,3 84,4 9,4 nord est 6,3 83,2 10,5 5,2 87,8 7,0 centro 3,8 74,0 22,1 5,5 82,6 11,9 sud e isole 4,2 68,1 27,8 5,5 87,3 7,3 Scendendo al dettaglio regionale, si può rilevare: in relazione ai clienti italiani - Sardegna, Calabria, Puglia, Marche, Abruzzo e Sicilia sono le regioni con le maggiori percentuali di operatori che segnalano un calo; - il Piemonte è l unica regione che non registra alcun calo, e dove gli operatori segnalano aumenti e stabilità nei flussi turistici nazionali;

- le regioni con le più elevate percentuali di operatori che segnalano aumenti sono Emilia Romagna (12,2%), Piemonte (12%), Calabria e Sardegna (11,1%). Andamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Italiani Stranieri REGIONI aumento stabilità diminuzione aumento stabilità diminuzione Piemonte 12,0 88,0 0,0 13,6 81,8 4,5 Valle d'aosta 0,0 100,0 0,0 11,1 88,9 0,0 Lombardia 0,0 86,4 13,6 5,1 87,2 7,7 Trentino 3,6 89,3 7,1 4,3 91,3 4,3 Alto Adige 4,5 90,9 4,5 0,0 90,9 9,1 Veneto 4,5 77,3 18,2 7,3 87,8 4,9 Friuli 9,1 72,7 18,2 9,1 81,8 9,1 Liguria 3,7 81,5 14,8 0,0 80,8 19,2 Emilia Romagna 12,2 75,6 12,2 12,9 80,6 6,5 Toscana 1,6 73,0 25,4 5,8 76,9 17,3 Umbria 5,6 77,8 16,7 0,0 93,3 6,7 Marche 0,0 70,6 29,4 0,0 100,0 0,0 Lazio 9,1 75,8 15,2 10,7 78,6 10,7 Abruzzo 9,1 63,6 27,3 33,3 66,7 0,0 Molise 0,0 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Campania 0,0 78,9 21,1 0,0 84,2 15,8 Puglia 0,0 66,7 33,3 0,0 85,7 14,3 Basilicata 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 Calabria 11,1 55,6 33,3 0,0 100,0 0,0 Sicilia 0,0 72,7 27,3 0,0 100,0 0,0 Sardegna 11,1 44,4 44,4 25,0 75,0 0,0 in relazione ai clienti stranieri - l Abruzzo e la Sardegna sono le regioni con il numero maggiore di imprese che dichiarano tendenze positive (esprimono situazioni in aumento rispettivamente il 33,3% ed il 25% degli operatori); - la Liguria si distingue, invece, per la percentuale di operatori che subisce una diminuzione dei flussi provenienti dall estero. Andamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Italiani Stranieri PRODOTTO aumento stabilità diminuzione aumento stabilità diminuzione città 8,6 70,8 20,5 10,0 78,8 11,2 montagna 3,1 84,6 12,3 3,7 91,5 4,8 terme 7,7 53,8 38,5 0,0 90,0 10,0 lago 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 mare 0,0 88,9 11,1 0,0 81,8 18,2 campagna 0,0 88,0 12,0 0,0 92,9 7,1

Le previsioni positive emerse sembrano prevalentemente legate alle strutture alberghiere. Queste ultime sono, infatti, le uniche a sperimentare incrementi della domanda italiana (in media questa tendenza è espressa dal 5,6% delle imprese alberghiere, con punte particolari nei 3 e 4 stelle). Al contrario, la situazione meno rosea è quella degli agriturismi (il 23,8% deve far fronte ad una diminuzione della clientela nazionale). Andamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Italiani Stranieri TIPO aumento stabilità diminuzione aumento stabilità diminuzione hotel 5,6 79,2 15,2 6,0 85,4 8,6 2 stelle 1,8 81,8 16,5 2,0 87,3 10,7 3 stelle 8,7 77,6 13,8 9,1 85,2 5,7 4 stelle 6,7 76,7 16,7 7,1 80,4 12,5 5 stelle 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 villaggio 0,0 90,9 9,1 0,0 90,9 9,1 agriturismo 0,0 76,2 23,8 3,6 82,1 14,3 campeggio 0,0 85,0 15,0 0,0 100,0 0,0 Anche crescita del turismo straniero è concentrata nel comparto alberghiero, di nuovo in particolare nei 3 e 4 stelle. In questo caso, però, il trend positivo si estende anche agli agriturismi, che pur dichiarando una riduzione dei flussi nel 14,3% dei casi (la quota più elevata), sono anche l unica tipologia nella quale gli operatori parlano anche di aumenti.

4. L ANDAMENTO DEI MERCATI INTERNAZIONALI Lo spaccato dell analisi sui singoli mercati stranieri permette di mettere a fuoco le dinamiche specifiche che le situazioni stanno mettendo in atto. Sui mercati stranieri, senz altro l Italia sta scontando la competizione sempre più serrata con le mete turistiche tradizionali e nuove, ma., rispetto, al 2003 continua a riguadagnare terreno. ANDAMENTO DEI PRINCIPALI MERCATI STRANIERI Inverno 2004 (% sul totale strutture ricettive) germania austria usa giappone regno unito francia svizzera spagna olanda -6,2-2,8-2,0 0,6-1,4 1,0-1,0-1,0-0,8 0,2-0,4 0,2-0,2 1,0 1,6 1,6 2,2 russia svezia cina 0,8 0,8 0,4 % operatori che dichiarano una diminuzione marocco slovacchia bulgaria 0,2 0,2 0,2 % operatori che dichiarano un aumento corea sud 0,2 tunisia 0,2 algeria 0,2 belgio 0,2 polonia 0,2-7,0-5,0-3,0-1,0 1,0 3,0 5,0 7,0 Si sottolinea, infatti, il parziale recupero dei principali mercati anglofoni, che mostrano un andamento simile: - gli Usa, rispetto ai quali meno imprese del 2003 dichiarano un andamento negativo dei flussi 2, anche se contemporaneamente si contrae la percentuale di operatori che segnalano l andamento positivo; 2 Nell inverno 2003 erano pari al 5,6%.

- il Regno Unito che, rispetto allo scorso anno, vede ridursi di quasi la metà (dal 4,2% al 2,2%) la percentuale di operatori che dichiara un andamento positivo ma anche quella di chi dichiara il contrario (dal 2% all 1%). Tendenze simili, anche se con numeri più contenuti, si rilevano per il Giappone. Contemporaneamente, si rileva l accentuarsi del calo dei paesi di lingua tedesca: - rispetto alla Germania sale dal 4,8% del 2003 al 6,2% la quota di operatori che ne rileva il calo, mentre scende dal 3% allo 0,6% appena, la percentuale che segnala un incremento; - in Austria mentre nel 2003 appena lo 0,2% delle imprese dichiarava andamenti in diminuzione, nell inverno 2004 questa percentuale sale al 2,8%. Nel complesso, poiché per una completa lettura di questi dati occorre estendere il confronto temporale fino al 2002, si rileva come, rispetto al vero e proprio crollo subito in quell anno la situazione mostri netti segnali di recupero. Area dove sono aumentati i mercati stranieri nord ovest usa 37,5 25,0 37,5 0,0 100 svezia 50,0 50,0 0,0 0,0 100 russia 75,0 25,0 0,0 0,0 100 regno unito 27,3 45,5 9,1 18,2 100 polonia 0,0 100,0 0,0 0,0 100 olanda 0,0 60,0 20,0 20,0 100 giappone 0,0 60,0 40,0 0,0 100 germania 0,0 33,3 33,3 33,3 100 francia 37,5 12,5 37,5 12,5 100 belgio 0,0 0,0 100,0 0,0 100 algeria 0,0 100,0 0,0 0,0 100 tunisia 0,0 100,0 0,0 0,0 100 spagna 100,0 0,0 0,0 0,0 100 corea sud 0,0 0,0 100,0 0,0 100 bulgaria 100,0 0,0 0,0 0,0 100 svizzera 100,0 0,0 0,0 0,0 100 slovacchia 100,0 0,0 0,0 0,0 100 marocco 0,0 100,0 0,0 0,0 100 cina 0,0 50,0 50,0 0,0 100 nord est centro sud e isole Totale Totale 30,0 38,3 23,3 8,3 100

Le percentuali più significative di incremento si hanno al nord (38,3% nel nord est, 30% nel nord ovest). In queste zone si concentrano gli aumenti sia dei turisti provenienti dai Paesi dell Est (Russia, Polonia, Bulgaria, Slovacchia), da quelli nord africani (Marocco, Algeria e Tunisia, tutti concentrati nel nord est), dalla Svezia, dalla Spagna e dalla Svizzera. In questa zona si registrano, perà, anche le riduzioni più significative: nel nord ovest, per il turismo proveniente dal Regno Unito e dalla Svizzera, nel nord est, rispetto al mercato spagnolo, austriaco, svizzero e francese. Al centro, decrementi sopra la media si riferiscono all Olanda, Giappone, Usa e Francia. Il sud e le isole risentono maggiormente del calo dei francesi e dei giapponesi. Area dove sono diminuiti i mercati stranieri nord ovest nord est centro sud e isole totale usa 30,0 10,0 50,0 10,0 100 regno unito 60,0 20,0 20,0 0,0 100 olanda 0,0 0,0 100,0 0,0 100 giappone 28,6 0,0 57,1 14,3 100 germania 25,8 35,5 29,0 9,7 100 francia 0,0 40,0 40,0 20,0 100 spagna 0,0 100,0 0,0 0,0 100 svizzera 50,0 50,0 0,0 0,0 100 austria 35,7 64,3 0,0 0,0 100 Totale 29,1 35,4 27,8 7,6 100,0

Area/prodotto dove sono aumentati i mercati stranieri città usa 75,0 25,0 - - - - 100 svezia 50,0 50,0 - - - - 100 russia 0,0 100,0 - - - - 100 regno unito 72,7 27,3 - - - - 100 polonia 0,0 100,0 - - - - 100 olanda 80,0 20,0 - - - - 100 giappone 100,0 0,0 - - - - 100 germania 100,0 0,0 - - - - 100 francia 75,0 25,0 - - - - 100 belgio 100,0 0,0 - - - - 100 algeria 100,0 0,0 - - - - 100 tunisia 100,0 0,0 - - - - 100 spagna 100,0 0,0 - - - - 100 corea sud 100,0 0,0 - - - - 100 bulgaria 0,0 100,0 - - - - 100 svizzera 100,0 0,0 - - - - 100 slovacchia 0,0 100,0 - - - - 100 marocco 100,0 0,0 - - - - 100 cina 100,0 0,0 - - - - 100 montagna terme lago mare campagna Totale Totale 71,7 28,3 - - - - 100 In termini di aree prodotto, i risultati positivi sono legati esclusivamente alle città (71,7%) ed alla montagna (28,3%). La riduzione delle presenze straniere, al contrario, si presenta più generalizzata, investendo le città (nel 46,8% dei casi gli operatori lamentano un calo), la montagna (27,8%) ed il mare. Area/prodotto dove sono diminuiti i mercati stranieri città montagna usa 70,0 0,0 0,0-30,0 0,0 100 regno unito 20,0 40,0 20,0-20,0 0,0 100 olanda 100,0 0,0 0,0-0,0 0,0 100 giappone 71,4 0,0 0,0-28,6 0,0 100 germania 45,2 29,0 3,2-19,4 3,2 100 francia 80,0 0,0 0,0-20,0 0,0 100 spagna 50,0 50,0 0,0-0,0 0,0 100 svizzera 25,0 25,0 0,0-50,0 0,0 100 austria 21,4 64,3 0,0-14,3 0,0 100 terme lago mare campagna Totale Totale 46,8 27,8 2,5-21,5 1,3 100

Tipologia di struttura dove sono aumentati i mercati stranieri hotel 2 stelle usa 100,0 12,5 75,0 12,5 - - 0,0-100 svezia 100,0 0,0 75,0 25,0 - - 0,0-100 russia 100,0 0,0 50,0 50,0 - - 0,0-100 regno unito 100,0 9,1 72,7 18,2 - - 0,0-100 polonia 100,0 0,0 0,0 100,0 - - 0,0-100 olanda 100,0 20,0 80,0 0,0 - - 0,0-100 giappone 100,0 0,0 100,0 0,0 - - 0,0-100 germania 66,7 0,0 50,0 50,0 - - 33,3-100 francia 87,5 0,0 100,0 0,0 - - 12,5-100 belgio 0,0 - - - - - 100,0-100 algeria 100,0 100,0 0,0 0,0 - - 0,0-100 tunisia 100,0 100,0 0,0 0,0 - - 0,0-100 spagna 100,0 0,0 100,0 0,0 - - 0,0-100 corea sud 100,0 100,0 0,0 0,0 - - 0,0-100 bulgaria 100,0 0,0 0,0 100,0 - - 0,0-100 svizzera 100,0 0,0 100,0 0,0 - - 0,0-100 slovacchia 100,0 0,0 0,0 100,0 - - 0,0-100 marocco 100,0 100,0 0,0 0,0 - - 0,0-100 cina 100,0 0,0 100,0 0,0 - - 0,0-100 3 stelle 4 stelle 5 stelle villaggio agriturismo campeggio Totale Totale 95,0 12,3 70,2 17,5 - - 5,0-100 Gli hotel a due stelle vedono un incremento del turismo proveniente da mercati emergenti (Algeria, Tunisia, Corea del Sud, Marocco). Nei tre stelle gli incrementi sono legati principalmente ai turisti giapponesi, francesi, svizzeri e cinesi, mentre nei quattro stelle ai mercati dell Est (Polonia, Slovacchia, Bulgaria). Accanto ad esse, soltanto gli agriturismi riescono a recuperare quote sul mercato belga, tedesco e francese. Tipologia di struttura dove sono diminuiti i mercati stranieri hotel 2 stelle 3 stelle usa 100,0 50,0 30,0 20,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100 regno unito 60,0 33,3 33,3 33,3 0,0 20,0 20,0 0,0 100 olanda 0,0 - - - - 0,0 100,0 0,0 100 giappone 100,0 71,4 28,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100 germania 83,9 46,2 30,8 23,1 0,0 3,2 12,9 0,0 100 francia 100,0 80,0 20,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100 spagna 100,0 50,0 0,0 50,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100 svizzera 100,0 25,0 50,0 25,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100 austria 92,9 38,5 30,8 30,8 0,0 7,1 0,0 0,0 100 4 stelle 5 stelle villaggio agriturismo campeggio Totale Totale 88,6 48,6 30,0 21,4 0,0 3,8 7,6 0,0 100

Sul totale degli operatori che dichiarano un incremento nella domanda straniera rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la maggior parte (il 20%) si trova in Emilia Romagna; seguono il Piemonte (15%), il Lazio e la Toscana (11,7%) ed il Veneto e la Lombardia (10%). I mercati nordafricani crescono in Emilia Romagna, il giappone in Veneto, gli Usa in Toscana, la Spagna in Piemonte.

Regioni dove sono aumentati i mercati stranieri Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli usa 25,0 12,5 0,0 0,0-25,0 0,0-0,0 37,5 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 svezia 0,0 25,0 25,0 0,0-0,0 0,0-50,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 russia 25,0 0,0 50,0 25,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 regno unito 9,1 9,1 9,1 0,0-9,1 9,1-27,3 0,0 0,0 0,0 9,1 0,0 - - - - - - 18,2 100 polonia 0,0 0,0 0,0 100,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 olanda 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 20,0-40,0 20,0 0,0 0,0 0,0 20,0 - - - - - - 0,0 100 giappone 0,0 0,0 0,0 0,0-60,0 0,0-0,0 20,0 0,0 0,0 20,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 germania 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-33,3 0,0 0,0 0,0 33,3 0,0 - - - - - - 33,3 100 francia 37,5 0,0 0,0 0,0-0,0 12,5-0,0 12,5 0,0 0,0 25,0 0,0 - - - - - - 12,5 100 belgio 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 algeria 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 tunisia 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 spagna 100,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 corea sud 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-0,0 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 bulgaria 0,0 0,0 100,0 0,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 svizzera 100,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 slovacchia 0,0 0,0 100,0 0,0-0,0 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 marocco 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 cina 0,0 0,0 0,0 0,0-0,0 0,0-50,0 0,0 0,0 0,0 50,0 0,0 - - - - - - 0,0 100 Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale Totale 15,0 5,0 10,0 3,3-10,0 5,0-20,0 11,7 0,0 0,0 11,7 1,7 - - - - - - 6,7 100

Tra coloro che, al contrario, hanno visto ridurre i flussi stranieri, si trovano gli operatori della Toscana (il 21,5% dei quali ne dichiara una contrazione), del Trentino (17,7%) e della Liguria (16,5%). Regioni dove sono diminuiti i mercati stranieri Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Liguria Emilia Romagna usa 0,0-10,0 0,0 0,0 0,0 0,0 20,0 10,0 40,0 0,0-10,0 - - 10,0 0,0 - - - - 100 regno unito 20,0-20,0 20,0 0,0 0,0 0,0 20,0 0,0 20,0 0,0-0,0 - - 0,0 0,0 - - - - 100 olanda 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0-0,0 - - 0,0 0,0 - - - - 100 giappone 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 28,6 0,0 42,9 0,0-14,3 - - 14,3 0,0 - - - - 100 germania 3,2-9,7 3,2 19,4 6,5 3,2 12,9 3,2 22,6 3,2-3,2 - - 6,5 3,2 - - - - 100 francia 0,0-0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 40,0 40,0 0,0-0,0 - - 20,0 0,0 - - - - 100 spagna 0,0-0,0 0,0 50,0 0,0 0,0 0,0 50,0 0,0 0,0-0,0 - - 0,0 0,0 - - - - 100 svizzera 0,0-0,0 0,0 25,0 25,0 0,0 50,0 0,0 0,0 0,0-0,0 - - 0,0 0,0 - - - - 100 austria 0,0-21,4 7,1 42,9 7,1 7,1 14,3 0,0 0,0 0,0-0,0 - - 0,0 0,0 - - - - 100 Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale Totale 2,5-10,1 3,8 17,7 5,1 2,5 16,5 6,3 21,5 2,5-3,8 - - 6,3 1,3 - - - - 100

5. LA SCACCHIERA DEI PRODOTTI DELL INVERNO 2004 Per facilitare la lettura dei risultati l occupazione rilevata nelle strutture ricettive viene sintetizzata graficamente in una scacchiera dei prodotti, che, per ogni regione, evidenzia i livelli di occupazione registrati in ognuno dei mesi oggetto dell indagine. I dati vengono accorpati in quattro fasce: - bassa occupazione: fino al 25% di camere occupate, evidenziata in GIALLO - media occupazione: fino al 50% di camere occupate, evidenziata in OCRA - alta occupazione: fino al 75% di camere occupate, evidenziata in ARANCIO - piena occupazione: fino al 100% di camere occupate, evidenziata in ROSSO Questo schema consente alle istituzioni ed agli operatori di ogni territorio un immediato raffronto con i propri obiettivi di destagionalizzazione e di diversificazione di prodotto, nonché un primo parametro per la misurazione degli effetti delle azioni di promozione realizzate.

ottobre novembre dicembre Natale gennaio Regioni Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo e Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Città d'arte Montagna Terme Lago Mare Campagna Città d'arte Montagna Terme Lago Mare Campagna Città d'arte Montagna Terme Lago Mare Campagna Città d'arte Montagna Terme Lago Mare Campagna Città d'arte Montagna Terme Lago Mare Campagna % occupazione/prenotazioni fino al 25% fino al 75% fino al 50% fino al 100%

- Coerentemente con il periodo, nel mese di ottobre sono le città d arte ad ottenere i migliori risultati, con 11 regioni su 20 (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia) che fanno registrare il 75% di occupazione ed una, la Liguria che arriva al 100%. Si evidenzia, però, che, lo scorso anno la piena occupazione ad ottobre era stata registrata anche in Lombardia ed Emilia Romagna; - A novembre la situazione si mantiene ai buoni livelli del mese precedente, anche se con un calo nelle regioni del sud che passano dal 75% al 50%. Ottima la performance del Piemonte, che riesce a mantenere i massimi risultati di ottobre in ben tre tipologie di prodotto (città, montagna e terme); - Si segnala, inoltre, la buona performance del prodotto termale nelle Marche, che, come lo scorso anno, ottiene la piena occupazione sia ad ottobre che a novembre; - Nel mese di dicembre, accanto alle città d arte che mantengono un buon posizionamento, comincia a prendere piede la montagna: in 11 regioni (Piemonte, Valle d Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli, Toscana, Abruzzo e Molise e Calabria) le imprese ricettive nelle destinazioni di montagna invernale raggiungono, infatti, un occupazione del 50%; - Il periodo di natale è caratterizzato da un ulteriore ripresa dell occupazione nelle principali mete d arte (Lombardia, Veneto, Lazio, Campania, Sicilia) e in Umbria, che arrivano fino al 75%, e dalla piena occupazione nelle destinazioni sciistiche del Piemonte, Valle d Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige e Veneto.

NOTA METODOLOGICA L analisi congiunturale è stata condotta attraverso una rilevazione diretta a un panel testato di 500 operatori del ricettivo, con questionario chiuso e domande dirette sull andamento della stagione invernale sul mercato, e di controllo rispetto all anno precedente. Le interviste, seguendo la distribuzione delle imprese turistiche ricettive attive in Italia, considerata l apertura stagionale, sono state così ripartite: Ripartizione geografica (%) Ripartizione % nord ovest 21,4 nord est 38,0 centro 26,2 sud e isole 14,4 Italia 100,0 Nel rispetto della presenza delle singole tipologie di impresa turistica ricettiva sul territorio nazionale, si è provveduto a ripartire le interviste anche secondo la seguente distribuzione per tipologia:

Tipologia della struttura ricettiva (%) Ripartizione % albergo 85,4 2 stelle 39,8 3 stelle 45,9 4 stelle 14,1 5 stelle 0,2 villaggio 2,2 agriturismo 8,4 campeggio 4,0 Totale 100,0 La rilevazione è stata terminata il 21 dicembre 2004, in modo da poter cogliere in tempo reale l andamento effettivo dell inverno e le prenotazioni per il mese di gennaio.