Programmable Logic Controller. Ing. Stefano MAGGI

Похожие документы
Perché il P.L.C.? Introduzione di base al P.L.C. (Programmable Logic Controller) SAVE Veronafiere Ottobre 2007

Automazione e territorio

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggio AWL istruzioni di base

PLC FUNZIONAMENTO. attuatori. Sensori PLC PROGRAMMA INPUT OUTPUT CPU MICROPROCESSOR E. Trasduttori CONSOLLE DI PROGRMMAZIONE MEMORIA CENTRALE

P R O G E T T O L A R S A A P P U N T I S U L P. L. C.

IL PLC. Programmable Logic Controller (Controllore a Logica Programmabile)

Architettura generale del calcolatore Hardware (tutto ciò che e tangibile) Software (tutto ciò che non e tangibile)

PLC E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

IL PLC 1/9. permanente, la memoria volatile e i pin di I/O, oltre ad eventuali altri blocchi specializzati.

EcoRemote SISTEMA DI GESTIONE DI UNA STAZIONE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL ARIA. Ingegneria dei sistemi

Tecnologie dei Sistemi di Automazione e Controllo

Automazione Industriale. Automazione Industriale. Università degli Studi di Siena Sede di Arezzo Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione

PLC - Linguaggi. I linguaggi di programmazione dei PLC sono orientati ai problemi di automazione e utilizzano soprattutto:

Ingegneria e Tecnologie dei Sistemi di Controllo. Sistemi di controllo industriale general-purpose. purpose: : PLC.

IL CONTROLLO DI UN PROCESSO

20 Tecnica del sequenziatore

PLC. PROGRAMMABLE LOGIC CONTROLLER 2a parte CON RIFERIMENTO ALLE CPU SIEMENS ST 200 ED AL SW STEP 7 MICRO/WIN 32

Alimentatore master. Introduzione

Introduzione al funzionamento di un calcolatore elettronico

DMX 30. PLC visualizzato per montaggio a quadro. CARATTERISTICHE ELETTRICHE Min 20Vcc ; Max 26 Vcc Min 15 Vac ; Max 21 Vac

PREMESSA In questa lezione analizziamo le diverse modalità di programmazione del PLC, soffermandoci in particolare sulle programmazioni KOP e AWL.

Caratteristiche di un PC

CORSO DI BASE SUI CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE (PLC)

I SISTEMI AUTOMATICI

OBBIETTIVO CONOSCERE:

Componenti e connessioni. Capitolo 3

DISCIPLINA: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI CLASSE DI CONCORSO: A035 - C270

AXO - Architettura dei Calcolatori e Sistema Operativo. organizzazione strutturata dei calcolatori

Input/Output (Cap. 7, Stallings)

ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO ROSSELLI-RASETTI CASTIGLIONE DEL LAGO Indirizzo Tecnico Tecnologico Settore Meccanica, Meccatronica e Energia

Dimensioni. Indicatori/Elementi di comando

TECNICO PER L?AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

Lez. 4 L hardware. Prof. Pasquale De Michele Gruppo 2

Sistemi per l automazione industriale

MODULO PREREQUISITI OBIETTIVI CONTENUTI ORE

Laboratorio di Sistemi e Automazione (A020-C320) esperienza competenze Competenze trasversali

Elementi di Informatica

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggi di programmazione

Ambiente di sviluppo STEP 7 Micro/Win

IO LOG SIELCO SISTEMA DI ACQUISIZIONE DATI CARATTERISTICHE PRINCIPALI DESCRIZIONE GENERALE SISTEMI

Elementi di base del calcolatore

Reggio Calabria, 29 Aprile 2009 ING.VALERIO SCORDAMAGLIA

Centrale M-Bus. Impiego. Funzioni. Maggio 1996

PLC Sistemi a Logica Programmabile

Sicurezza e funzionalità: un unione non facile da realizzare Gli aspetti importanti da considerare in caso di integrazione di sensori Ex-i in un PLC

Programmazione dei PLC in linguaggio Ladder

Architettura hardware

Lezione 1: L hardware

Architettura dei calcolatori e Software di sistema

SISTEMI PER L INDUSTRIA E PLC 2/02/16 Minimo 4 punti su 12 su Programmazione Nome Matricola

Competenze di ambito Prerequisiti Abilità / Capacità Conoscenze Livelli di competenza

Come funzionano i computer

Algoritmo. La programmazione. Algoritmo. Programmare. Procedimento di risoluzione di un problema

Sistema Operativo (Software di base)

Tecniche di Progettazione Digitale Logiche programmabili; standard cells; generazione automatica del layout: algoritmi di partitioning p.

LOGICA CABLATA E LOGICA PROGRAMMATA

A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: LABORATORIO DI T.P.S.E.

TIA Portal Frequently Asked Questions. For internal use only / Siemens Spa All Rights Reserved.

TSP 240. Terminale operatore con PLC integrato. inferiore a 500 ma senza carichi. Memoria Programma

LEZIONE 2 Il processore e la memoria centrale

PROGRAMMAZIONE EIA/ISO Macchine Utensili CNC

L hardware da solo non è sufficiente per il funzionamento dell elaboratore È necessario introdurre il software:

CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI OPERATIVI (in ordine cronologico)

Computer e Programmazione

classe: 5APT docenti: Fraterno Giovanni - Azzaro Nicola PIANO di LAVORO di SISTEMI a.s Libro di testo: Bufalino Domenico - Fratangelo Pio

Introduzione. Caratteristiche generali. Sistemi e Tecnologie per l'automazione LS. HW per elaborazione digitale in automazione: Microcontrollori e DSP

Sistemi e Tecnologie per l'automazione LS. HW per elaborazione digitale in automazione: Microcontrollori e DSP

Programmable Logic Controller Prima Parte

Utilizzo di Fiery WebSpooler

P L C. Programmable Logic Controller

Tecnica basata su Relazioni I/O Circuito di Clock

Prof. Capuzzimati Mario - ITIS Magistri Cumacini - Como MICROCONTROLLORE

Programmazione modulare

Ricevitore Supervisionato RX-24

Unità ambiente per controllori Synco 700

Architettura di Von Neumann. Architettura di Von Neumann. Architettura di Von Neumann INFORMATICA PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE 2 (13042)

PROFINET e. PROFIsafe: come innovare. e prolungare il. ciclo di vita di. un impianto. Nicola Nada Progecta srl

Indice Introduzione Avviso importante per i lettori Capitolo 1 Apparecchi di manovra, di protezione e sensori

PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO T.E.E.A. CLASSE IV. (opzione: Manutentore Meccanico)

Pluto Manager. Pluto Manager 4/2. Manuale della sicurezza ABB 2TLC172001C0202 4/1


ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA

Транскрипт:

Programmable Logic Controller Ing. Stefano MAGGI

CONTROLLO DI UN PROCESSO Schema a blocchi PROCESSO DA CONTROLLARE ORGANI DI COMANDO ORGANI DI RILEVAMENTO CONTROLLORE DISPOSITIVO DI DIALOGO

CONTROLLO DI UN PROCESSO Il controllo di un processo avviene attraverso quattro fasi RILEVAMENTO ELABORAZIONE COMANDO COLLOQUIO

CONTROLLO DI UN PROCESSO PROCESSO DA CONTROLLARE RILEVAMENTO ORGANI DI COMANDO CONTROLLORE DISPOSITIVO DI DIALOGO ORGANI DI RILEVAMENTO Avviene attraverso gli Organi di Rilevamento. Essi rilevano lo stato del processo da controllare ed inviano i conseguenti segnali al controllore.

CONTROLLO DI UN PROCESSO ORGANI DI COMANDO PROCESSO DA CONTROLLARE CONTROLLORE DISPOSITIVO DI DIALOGO ORGANI DI RILEVAMENTO ELABORAZIONE Avviene attraverso il Controllore. Esso è l unità di governo (il cervello ) del sistema di controllo: elabora i segnali provenienti dagli organi di rilevamento.

CONTROLLO DI UN PROCESSO ORGANI DI COMANDO PROCESSO DA CONTROLLARE CONTROLLORE DISPOSITIVO DI DIALOGO ORGANI DI RILEVAMENTO COMANDO Avviene attraverso gli Organi di Comando. Essi ricevono dal controllore i risultati dell elaborazione ed inviano al processo i segnali per eseguire le conseguenti azioni.

CONTROLLO DI UN PROCESSO ORGANI DI COMANDO PROCESSO DA CONTROLLARE CONTROLLORE DISPOSITIVO DI DIALOGO ORGANI DI RILEVAMENTO COLLOQUIO Avviene attraverso il Dispositivo di Dialogo. Esso permette di dialogare con il processo: di ricevere informazioni sul suo svolgimento e di impartire ordini.

CONTROLLORE Il controllo di un processo può essere effettuato con due tipi di controllori A LOGICA CABLATA A LOGICA PROGRAMMABILE

CONTROLLORE A LOGICA CABLATA È costituito da un sistema in cui le funzioni decisionali si ottengono collegando fisicamente (cioè in hardware) più componenti, sia di tipo tradizionale (pulsanti, sensori, relè, contattori, ecc.), sia di tipo statico (transistor, circuiti integrati, ecc.). Il sistema è costituto da circuiti ben definiti e quindi difficilmente modificabili; qualunque modifica alla logica comporta il cambiamento di intere aree di cablaggio.

ESEMPIO DI LOGICA CABLATA (marcia - arresto di un motore)

CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE È costituito da un sistema nel quale le funzioni decisionali si ottengono mediante un programma logico (cioè mediante software) scritto dall operatore e memorizzato in appositi circuiti (memorie). I cambiamenti alla logica si possono effettuare rapidamente, modificando semplicemente il programma. Non è necessario intervenire sull hardware.

CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE L apparecchiatura che consente di eseguire il controllo di un processo mediante la logica programmabile è il P L C Programmable Logic Controller Controllore a Logica Programmabile

P L C ( SERIE UNO - CGE General Electric)

ESEMPIO DI LOGICA PROGRAMMABILE (marcia - arresto di un motore)

DA LOGICA CABLATA A LOGICA PROGRAMMABILE (marcia - arresto di un motore) LOGICA CABLATA LOGICA PROGRAMMABILE

UN PO DI STORIA. La nascita dei PLC risale ai primi anni settanta sotto l impulso dell industria automobilistica (specialmente General Motor) che avvertiva il bisogno di automatizzare i propri impianti in modo rapido e flessibile. Da allora i PLC hanno esteso il loro campo di applicazione in molti altri settori e sono diventati l elemento base della fabbrica automatica. Il rapido e crescente sviluppo è stato determinato dalla loro caratteristica peculiare: la FLESSIBILITÀ

VANTAGGI DEL PLC RISPETTO ALLA LOGICA CABLATA Apparecchiatura modulare Massima flessibilità Migliore affidabilità Competitività economica Facilità nella ricerca guasti Prova e messa a punto del processo Possibilità di riutilizzo

APPARECCHIATURA MODULARE Il PLC è costituto, in genere, da elementi modulari componibili: si può partire con una configurazione base minima per poi ampliarla, aggiungendo nuovi moduli, se le future esigenze lo richiederanno.

MASSIMA FLESSIBILITÀ È possibile fare modifiche o rifacimenti al funzionamento del processo senza rimozione del cablaggio. Basta semplicemente modificare il programma.

MIGLIORE AFFIDABILITÀ Il PLC è completamente statico e realizzato con componenti integrati. Ne deriva un ottima affidabilità ed una elevata sicurezza di funzionamento.

COMPETITIVITÀ ECONOMICA Con il PLC si riducono i tempi di progettazione, di messa a punto e di cablaggio, specialmente quando il processo da controllare è complesso.

FACILITÀ NELLA RICERCA GUASTI Con il PLC sono rese più facili le operazioni di diagnostica e ricerca guasti, con possibilità di visualizzazione su terminale video e/o stampa su carta.

PROVA E MESSA A PUNTO DEL PROCESSO Il funzionamento logico del processo può essere provato e messo a punto in fase di stesura del programma, senza che il PLC debba essere collegato all impianto al quale è destinato: ciò può essere fatto mediante la simulazione.

POSSIBILITÀ DI RIUTILIZZO In caso di eliminazione dei macchinari, il PLC è ancora riutilizzabile e disponibile per altre applicazioni.

ARCHITETTURA DI UN PLC CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE MEMORIA CENTRALE (UTENTE) MEMORIA SISTEMA OPERATIVO SEGNALI DAL PROCESSO MODULI DI INGRESSO C P U MODULI DI USCITA SEGNALI VERSO IL PROCESSO UNITÀ DI PROGRAMMAZIONE SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE STAMPANTE INTERFACCIA OPERATORE - CONTROLLORE

CPU (Central Processing Unit) È il cervello del sistema. È costituita da un microprocessore con i relativi sistemi periferici. Determina il funzionamento logico del PLC attraverso le seguenti principali funzioni: Controlla la successione con cui le istruzioni del programma vengono lette. Interpreta le istruzioni. Risolve le relazioni logiche fra ingressi e uscite. Se confrontata con la logica cablata rappresenta l elemento che realizza virtualmente i cablaggi fra ingressi e uscite.

MEMORIA CENTRALE (Utente) È generalmente di tipo RAM (con batteria in tampone), ma può anche essere di tipo PROM, EPROM, EEPROM. Deve poter essere modificata e/o cancellata. Contiene il programma utente che definisce il funzionamento dello specifico processo da controllare; serve inoltre come deposito dei risultati parziali e/o temporanei dell elaborazione.

MEMORIA DEL SISTEMA OPERATIVO È normalmente di tipo ROM e contiene il programma di gestione (caricato dal costruttore del PLC) che sovrintende al funzionamento del controllore. A differenza della memoria centrale, il suo contenuto è fisso e non può essere modificato.

MODULI INPUT/OUTPUT MODULI DI INGRESSO Sono interfacce che hanno lo scopo di adattare i segnali provenienti dagli organi esterni di rilevamento in segnali compatibili con l unità centrale. MODULI D USCITA Sono interfacce che hanno lo scopo di adattare i segnali provenienti dall unità centrale alle tensioni e alle potenze elettriche necessarie a pilotare gli organi di comando usati nel processo.

MODULI INPUT/OUTPUT Caratteristiche Isolamento galvanico fra i segnali esterni e i segnali interni (allo scopo di proteggere la CPU dai disturbi elettrici esterni). Ampia gamma di tensioni di funzionamento (possibilità di utilizzare dispositivi di campo con tensioni differenti: p.e. 24, 48, 110, 220 V sia in c.c. sia in c.a.). Modularità e compattezza (possibilità di montaggi e smontaggi durante gli interventi di manutenzione senza dover rimuovere i cablaggi).

UNITÀ DI PROGRAMMAZIONE È il mezzo per comunicare con il PLC attraverso precise regole sintatticogrammaticali che costituiscono il linguaggio di programmazione. Può essere una tastiera alfa-numerica classica (di quelle usate per i computer), oppure una tastiera dedicata con simboli appositi (funzioni AND, OR, NOT; contatti ON/OFF, bobine, temporizzatori, contatori, ecc.).

SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE Ha lo scopo di visualizzare le istruzioni scritte dal programmatore sulla tastiera, i messaggi di errore, di diagnostica e di controllo. Può essere un display alfanumerico, oppure un monitor. Nel caso di display è spesso un tutt uno con l unità di programmazione. Nel caso di monitor può presentare lo schema a contatti ( ladder diagram ), tabelle funzionali, ecc.

STAMPANTE È il mezzo per ottenere, su carta, sia il listato del programma nei vari linguaggi di programmazione disponibili (con commenti, tabelle dei riferimenti e dei registri), sia la successione degli eventi verificatesi durante il funzionamento del processo controllato, come segnalazioni, allarmi, ecc.

SCANSIONE Il termine scansione descrive il modo in cui la CPU esegue i compiti che le sono stati assegnati dal programma scritto dall utente.

SCANSIONE LETTURA DEGLI INGRESSI ESECUZIONE DEL PROGRAMMA AGGIORNAMENTO DELLE USCITE DIALOGO CON IL PROGRAMMATORE AZZERAMENTO DEL WATCH DOG TIMER

LETTURA DEGLI INGRESSI La CPU interroga tutti i dispositivi di ingresso e registra il loro stato nella memoria immagine dello stato degli ingressi. Lo stato degli ingressi si conserva inalterato per un intero ciclo di elaborazione.

ESECUZIONE DEL PROGRAMMA La CPU, prelevando i dati dalla memoria immagine degli ingressi, risolve le equazioni logiche del programma. Comincia con la prima istruzione, procede quindi in sequenza attraverso tutte le istruzioni successive finché raggiunge la fine del programma.

AGGIORNAMENTO DELLE USCITE I risultati prodotti dall esecuzione del programma vengono registrati nella memoria immagine dello stato delle uscite. Solo alla fine del programma il contenuto della memoria viene trasferito ai rispettivi dispositivi d uscita.

DIALOGO CON IL PROGRAMMATORE A questo punto dell esecuzione del programma viene abilitata, se collegata, l unità di programmazione per operare eventuali cambiamenti nel programma (forzature di I/O) e per aggiornare il suo visualizzatore.

AZZERAMENTO DEL W.D.T. Prima di effettuare una nuova scansione la CPU effettua una diagnosi dell hardware interno del PLC e resetta il timer di controllo del tempo massimo di esecuzione del programma ( WATCH DOG TIMER ). Se la scansione non viene completata nel tempo massimo prestabilito dal costruttore, significa che si è in presenza di condizioni anomale di funzionamento. In questo caso la CPU viene disabilitata e tutte le uscite vengono messe a zero.

PROGRAMMAZIONE Il PLC, per operare, ha bisogno di un programma scritto dall operatore e introdotto nella sua memoria centrale (memoria utente). Il programma viene scritto con particolari linguaggi appositamente studiati per i PLC: i così detti linguaggi dedicati.

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE A CONTATTI (Ladder, KOP) GRAFICI (Simbolici) A BLOCCHI FUNZIONALI (Porte logiche, FUP) LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE A BLOCCHI SEQUENZIALI (Grafcet) LETTERALI (Alfanumerici) A LISTA ISTRUZIONI (Boolean, AWL) EVOLUTI (Basic,...)

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Diagramma Ladder 1 2 10 10 1 = Pulsante marcia (S2) 2 = Pulsante arresto (S1) 10 = Contattore (K)

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Lista istruzioni Indirizzo Istruzione Operando 000 001 002 003 STR OR AND NOT OUT 1 10 2 10 1 = Pulsante marcia (S2) 2 = Pulsante arresto (S1) 10 = Contattore (K)

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Porte logiche (S2 + K) S1 = K S2 K S1 1 & K S2 = Pulsante marcia S1 = Pulsante arresto K = Contattore

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Grafcet 1 K S2 Motore fermo S2 = Pulsante marcia S1 = Pulsante arresto 2 K Motore in marcia K = Contattore S1