Parte I Scienza e metodo nel diritto comparato
Parte I Scienza e metodo nel diritto comparato 13 1. Il diritto comparato è una scienza perché: a) possiede un proprio metodo... ( ) b) ha come finalità la conoscenza... ( ) c) utilizza metodi di studio scientifici... ( ) 2. La scienza del diritto comparato in senso moderno nasce, secondo la dottrina: a) con L ésprit des lois di Montesquieu... ( ) b) con l affermarsi dello Stato-nazione... ( ) c) alla fine dell 800... ( ) 3. Lo studio del diritto comparato comporta la: a) analisi delle differenze tra i vari ordinamenti... ( ) b) verifica delle analogie, in quanto gli ordinamenti diversi non sono comparabili. ( ) c) analisi di analogie e differenze e ricerca di motivazioni e principi comuni... ( ) Riferimenti bibliografici: I, I, 2 s. 4. La principale funzione del diritto comparato è: a) la verifica delle conoscenze... ( ) b) l ausilio per l interpretazione e la predisposizione di testi normativi... ( ) c) la conoscenza... ( ) Riferimenti bibliografici: I, I, 2 s. 5. Il diritto comparato si vale del metodo: a) problematico... ( ) b) casistico... ( ) c) secondo i casi, problematico o casistico ( ) 6. Tra le funzioni accessorie del diritto comparato, vi sono: a) verifica delle conoscenze, ausilio per l interpretazione, predisposizione di testi normativi, uniformizzazione del diritto... ( ) b) studio del diritto straniero... ( ) c) analisi dei conflitti tra norme di diversi ordinamenti... ( ) Riferimenti bibliografici: I, I, 3. 7. Con l espressione «macrocomparazione» si intende: a) lo studio dei problemi generali e sistematici del diritto comparato... ( ) b) la comparazione tra grandi Stati... ( ) c) la comparazione di singoli istituti o materie. ( ) 8. Con l espressione «microcomparazione» si intende: a) lo studio dei problemi sistematici del diritto comparato... ( ) b) la comparazione tra piccoli Stati... ( ) c) la comparazione di singoli istituti o materie.( ) 9. L affermazione per cui la classificazione dei sistemi giuridici non può avere lo stesso rigore scientifico delle classificazioni nelle scienze naturali si deve a: a) Schmitt... ( ) b) David... ( ) c) Malmström... ( ) 10. Secondo Scarpelli: a) La natura non esatta della scienza giuridica preclude di classificare le esperienze... ( ) b) Tutto può essere classificato, a eccezione dell intuizione sensibile e dell amore... ( ) c) Le classificazioni sono rischiose per l esperienza, perché non consentono di razionalizzarla... ( )
14 Parte I Scienza e metodo nel diritto comparato 11. Il diritto comparato si differenzia dalla teoria generale del diritto soprattutto perché: a) ricerca caratteristiche costanti e criteri di differenziazione, mentre la teoria del diritto elabora concetti filosofici per interpretare le fattispecie concrete... ( ) b) utilizza un metodo sistematico, mentre la teoria del diritto usa categorie logiche. ( ) c) è una scienza, mentre la teoria del diritto è una branca della filosofia del diritto... ( ) 12. Il diritto comparato si differenzia dalla storia del diritto perché: a) studia il diritto in una dimensione diacronica b) studia il diritto in una dimensione sincronica c) utilizza un metodo empirico... ( ) 13. Il diritto comparato si differenzia dalla scienza politica perché: a) è scienza del sein (essere) e non del sollen (dover essere)... ( ) b) la scienza politica verte esclusivamente sulle forme di governo, mentre il diritto comparato si occupa anche di diritti e libertà... ( ) c) è scienza del sollen (dover essere) e non del sein (essere) ( ) 14. L espressione «formanti» designa: a) ciascun insieme di regole legali, di proposizioni dottrinali, di precedenti, ecc. con cui si imprime un certo ordine a un insieme sociale... ( ) b) le regole sulla formazione di altre regole, ossia le fonti sulla produzione... ( ) c) le strutture di un ordinamento giuridico, come la forma di Stato, la forma di governo, ecc.... ( ) 15. I principali formanti sono considerati: a) le regole legali e soprattutto quelle costituzionali... ( ) b) le regole legali, le massime giurisprudenziali, le proposizioni dottrinali... ( ) c) la dottrina e le mentalità dei giuristi... ( ) 16. L imitazione di un modello come conseguenza di una conquista si denomina: a) recezione... ( ) b) imposizione... ( ) c) trapianto... ( ) Riferimenti bibliografici: I, I, 6. 17. Secondo Bognetti la bontà di un trapianto si giudica in base a: a) la sua funzionalità nell ordinamento recettore b) la sua aderenza la modello imitato... ( ) c) il prestigio del modello che si è imitato... Riferimenti bibliografici: I, I, 6. 18. Nei Paesi di common law, lo studio del diritto si vale del metodo: a) deduttivo... ( ) b) induttivo... ( ) c) sistematico... ( ) 19. Nei Paesi di civil law, lo studio del diritto si vale del metodo: a) deduttivo... ( ) b) induttivo... ( ) c) casistico... ( )
Parte I Scienza e metodo nel diritto comparato 15 20. In alcuni studi (Gorla e altri) emerge: a) la divergenza netta tra common law e diritto romanistico... ( ) b) l avvicinamento e la convergenza di common law e diritto romanistico... ( ) c) il sostanziale fallimento del sistema di common law... ( ) Riferimenti bibliografici: III, I, 2. 21. Nella classificazione dei sistemi giuridici per famiglia si intende: a) un insieme di ordinamenti che presentano somiglianze negli elementi fondamentali e stabilizzanti delle proprie fonti... ( ) b) un insieme di Stati assimilabili per le radici culturali e sociali... ( ) c) un insieme di ordinamenti assimilabili per i criteri di ripartizione delle competenze tra i poteri dello Stato... ( ) Riferimenti bibliografici:iii, I, 2; III, I, 8. 22. Lo sviluppo della lex communis in Europa si deve all opera: a) interpretativa dei giudici sugli antichi testi romani... ( ) b) del legislatore medievale... ( ) c) esegetica dei glossatori e dei commentatori in epoca medievale... ( ) Riferimenti bibliografici: III, I, 9. 23. Si suole affermare che i modelli classificatori elaborati dalla dottrina comparatistica sono prescrittivi perché: a) la dottrina deve tenerne conto... ( ) b) si presume che gli ordinamenti che adottano un modello ne recepiscano altresì i principi informatori... ( ) c) descrivono un modo di essere necessario della realtà costituzionale... ( ) Riferimenti bibliografici: VI, II, 1. 24. Il diritto comparato in senso stretto: a) equivale allo studio di più diritti stranieri ( ) b) presuppone che i diritti stranieri studiati separatamente siano due... ( ) c) presuppone che si proceda a confronti tra più ordinamenti... ( ) 25. Il diritto comparato in senso stretto: a) presuppone che non si prenda mai in esame l ordinamento di appartenenza... ( ) b) esige che gli ordinamenti studiati siano solo stranieri... ( ) c) include sia studi che confrontano l ordinamento d origine con altri, sia studi che confrontano più ordinamenti stranieri... ( ) 26. Il c.d. tertium comparationis è: a) lo schema di riferimento per il confronto comparatistico... ( ) b) l ordinamento straniero studiato... ( ) c) il terzo ordinamento studiato, oltre a quello d origine e a un altro... ( ) 27. La teorizzazione dei diritti dell uomo e del garantismo costituzionale si deve soprattutto a: a) J. Locke... ( ) b) T. Hobbes... ( ) c) H. Kelsen... ( ) Riferimenti bibliografici: II, I, 2. 28. Secondo il giusnaturalismo, i diritti naturali: a) possono essere limitati solo dal Sovrano ( ) b) sono assoluti e inviolabili, anche da parte dell autorità... ( ) c) sono assoluti e inviolabili da tutti, se sanciti da una Carta dei diritti... ( ) Riferimenti bibliografici: II, I, 2.
16 Parte I Scienza e metodo nel diritto comparato 29. Il movimento della c.d. Scuola storica operò in: a) Germania, nell 800... ( ) b) Francia, nella 1 a metà del XX secolo... ( ) c) Inghilterra, nella 2 a metà del XIX secolo... 30. F.K. von Savigny fu un rappresentante de: a) il giusnaturalismo tedesco... ( ) b) la Scuola storica... ( ) c) il positivismo... ( ) 31. Secondo Savigny, rappresentare la coscienza giuridica popolare nel diritto spettava a: a) la legge codificata... ( ) b) il giurista... ( ) c) il monarca illuminato... ( ) 32. La scienza del diritto civile chiamata a unificare il diritto dei popoli tedeschi è nota come: a) Pandettistica... ( ) b) Scuola dell esegesi... ( ) c) Scuola positivista... ( ) 33. Secondo la Scuola del «diritto libero»: a) il giudice deve creare il diritto in base agli interessi sociali in causa, prescindendo dalla legge...( ) b) il legislatore è libero di interpretare la costituzione adeguandola agli interessi sociali.( ) c) il potere costituente è libero in quanto e- spressione del corpo sociale... ( ) Riferimenti bibliografici: III, II, 3. 34. Nella teoria di Kelsen la Grundnorm è: a) la costituzione... ( ) b) una norma presupposta dall ordinamento ( ) c) la sola costituzione rigida, non potendosi definire tale quella flessibile... ( ) Riferimenti bibliografici: VII, 4. 35. Secondo Scarpelli le definizioni devono essere formulate: a) secondo un forte conservatorismo linguistico...( ) b) cercando di rimanere fedeli ai termini ed ai significati usuali... ( ) c) cercando l innovazione linguistica... ( ) 36. La tesi della pluralità degli ordinamenti giuridici viene sostenuta da: a) H. Kelsen e la Scuola normativistica... ( ) b) Santi Romano e la Scuola istituzionalistica ( ) c) Montesquieu e la Scuola giusnaturalistica.( ) Riferimenti bibliografici:.