Gestione Documentale e Dematerializzazione: Sample Test

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: Questo è un sample test che può essere utilizzato da parte dei Candidati che intendono sostenere l esame di certificazione per il modulo Gestione Documentale e Dematerializzazione, di Informatica Giuridica. Tale test fornisce ai candidati l opportunità di prendere confidenza con lo stile e la struttura dei test d esame. 1. Sono tipi di firma elettronica: a) Elettronica; Elettronica Avanzata; Elettronica Qualificata; Digitale. b) Elettronica; Elettronica Ridondante; Elettronica Qualificata; Digitale. c) Elettronica; Elettronica Avanzata; Elettronica a doppia chiave; Digitale. d) Elettronica; Elettronica Avanzata; Elettronica Qualificata; F. Scannerizzata. 4.1.2.3 2. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, sul piano probatorio: a) fa piena prova, fino a querela di falso. b) è autentico, integro e non ripudiabile, ma non ha valore probatorio. c) è liberamente valutabile in giudizio. d) non ha alcun valore legale. 4.1.2.6 3. Con l'istituzione del Sistema dell'identità digitale SPID, sarà possibile accedere ai servizi della PA anche attraverso: a) la carta d'identità elettronica (CIE) e la posta elettronica certificata (PEC). b) la carta d'identità elettronica (CIE) e la carta nazionale dei servizi (CNS). c) la carta nazionale dei servizi (CNS) e la posta elettronica certificata (PEC). 4.1.4.6 4. Con quali modalità un documento informatico viene reso immodificabile? a) Tramite sottoscrizione con firma digitale ovvero con firma elettronica qualificata. b) Mediante apposizione di una validazione temporale. c) Tramite memorizzazione su opportuni sistemi di gestione documentale. 4.2.2.1 Page 1 of 5

5. Quando si effettua la chiusura, quali elementi vanno associati al documento informatico? a) Un riferimento temporale e i metadati minimi, generati durante la formazione. b) L identificativo univoco, la data di chiusura, l oggetto, il soggetto che ha formato il documento. c) L'eventuale destinatario e l impronta del documento informatico. 4.3.1.4 6. Il duplicato informatico è un documento che: a) pur essendo identico all'originale, necessita comunque della firma digitale. b) è' ottenuto mediante la memorizzazione con un numero di bit, pari a quello del documento originario. c) è ottenuto mediante la memorizzazione della identica sequenza di bit del documento originario d) è ottenuto mediante la memorizzazione della identica sequenza di bit, sullo stesso supporto. 4.2.3.1 7. Le copie analogiche (stampati) di documenti informatici, hanno valore legale: a) se la loro conformità all originale in tutte le sue componenti è attestata da un pubblico ufficiale autorizzato. b) se la loro conformità, in tutte le sue componenti, è attestata da una seconda copia depositata agli atti. c) se la loro conformità all originale è attestata da un pubblico ufficiale, presente all'operazione di stampa. d) se l'operazione di stampa viene eseguita presso l'ufficio del pubblico ufficiale autorizzato 4.2.3.2 8 Gli schemi XML per il contrassegno elettronico sono stati introdotti per: a) favorire l interoperabilità tra i differenti produttori di computer, presenti sul mercato. b) favorire l interoperabilità tra le diverse soluzioni tecnologiche presenti sul mercato. c) favorire la scrittura di programmi amministrativi, specifici per la Pubblica Amministrazione. d) consentire l'utilizzo di programmi tecnici avanzati, per la PA, quali CAD e GIS. 4.2.4.5 Page 2 of 5

9. In tema di conservazione, i metadati che devono accompagnare il documento, sono: a) identificativo; Registro di protocollo; Riferimento temporale; Oggetto; Soggetto; Destinatario. b) identificativo; Repertorio degli archivi, Oggetto; Soggetto; Destinatario; Impronta. c) identificativo; Registro di protocollo; Repertorio degli albi; Oggetto; Soggetto; Destinatario; Impronta. d) identificativo; Riferimento temporale; Oggetto; Soggetto; Destinatario; Impronta. 4.2.8.1 10. Il fascicolo informatico deve garantire: a) diretta collocazione, facile reperibilità e collegialità. b) facile collocazione, corretto ordinamento e collegabilità.. c) corretta collocazione, facile reperibilità e collegabilità. d) corretta ricollocazione, facile reperibilità e possibilità di stampa. 4.2.6.2 11. Per gli archivi privati, dichiarati di notevole interesse storico: a) non esiste alcuna regola che limiti il potere del Consiglio Direttivo dell'archivio privato. b) il Ministero per i beni e le attività culturali esercita potere di controllo. c) Il Ministero per i beni e le attività culturali può chiedere di essere consultato. d) Il Ministero per i beni e le attività culturali svolge funzioni direttive manageriali. 4.2.7.3 12. I metadati supportano una serie di operazioni. Quali? a) Ricerca e localizzazione. b) Selezione, interoperabilità semantica. c) Gestione risorse, disponibilità. 4.2.8.2 Page 3 of 5

13. Esiste una categoria residuale di documenti analogici unici non citati nel Dpcm 21-3-2013? a) Per questi documenti non è obbligatoria l'autenticazione notarile della conformità all originale. b) Per questi documenti non permane l'obbligo della c) Questi documenti devono essere lasciati per ultimi nel processo di dematerializzazione. d) Questi documenti sono il retaggio di precedenti riforme, in tema di 14. Quali sono le informazioni minime da includere nella segnatura di protocollo in uscita? a) Progressivo di protocollo. Data di protocollo; Identificazione in forma sintetica dell'amministrazione o dell'azienda privata destinataria. b) Progressivo di protocollo. Data di protocollo; Identificazione in forma dettagliata dell'ente pubblico o privato destinatario. c) Progressivo di protocollo. Data di protocollo; Identificazione in forma sintetica dell'amministrazione o dell AOO (Area organizzativa omogenea) destinataria d) Progressivo di protocollo. Data e ora di protocollo; Identificazione del consiglio di amministrazione destinatario. 4.2.9.2 4.2.11.8 15. Nel sistema di conservazione digitale, l'utente è la persona fisica o giuridica che: a) che richiede l accesso ai documenti presenti nel sistema di b) che trasmette i documenti da conservare nel sistema informatico. c) che effettua l accesso ai documenti presenti nel sistema di d) che effettua la ricerca dei documenti presenti nel sistema di 4.3.2.6 16. I modelli organizzativi alternativi, per la conservazione digitale, previsti per la PA, sono: a) outdoor; Indoor. b) direct; Indirect. c) master; Slave. d) in House; Outsourcing. 4.3.2.8 Page 4 of 5

17. Un pacchetto informativo di archiviazione è: a) una raccolta di informazioni che può essere consultata attraverso l'indice del pacchetto di archiviazione. b) un file elettronico che contiene gli oggetti da memorizzare e l'indice del pacchetto di archiviazione c) un contenitore che raccoglie i documenti e i fascicoli, insieme all'indice del pacchetto di archiviazione. d) un contenitore che raccoglie il documento e la cartella dove si trova l'indice del pacchetto di archiviazione. 4.3.2.12 18. Il responsabile della conservazione digitale può delegare la propria attività: a) esplicitando chiaramente competenze e funzioni affidate al delegato. b) nominando un'altra persona a responsabile della conservazione digitale. c) nominando un delegato e una terza persona con compito di controllo. 4.3.2.16 Page 5 of 5